ORARIO DI APERTURA

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SEGRETERIA PROVINCIALE DI TRIESTE

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giovedì 23 gennaio 2020

PRIMO INCONTRO DEI SINDACATI CON IL MINISTRO AZZOLINA


Il primo incontro tra il Ministro Azzolina e i sindacati, svoltosi al Miur, è stato di carattere interlocutorio. I Segretari Generali dei sindacati hanno esposto le problematiche che attendono risposte urgenti ed il Ministro ha illustrato le linee generali del lavoro che sta svolgendo il Dicastero di viale Trastevere, in fase di riorganizzazione amministrativa a seguito della separazione dell’Istruzione dai settori dell’Università e della Ricerca, dei quali è stato nominato ministro Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università Federico II di Napoli e presidente della CRUI.

La delegazione dello Snals-Confsal e i principali nodi da sciogliere
Il Segretario Generale Elvira Serafini, accompagnata dal Vice Segretario Generale vicario, Irene Tempera, e dal componente di Segreteria generale, Giuseppe Antinolfi, nel suo intervento ha posto l’accento sui principali nodi da sciogliere: rinnovo del contratto di lavoro, emanazione dei bandi del concorso ordinario e di quello straordinario, nuovo sistema per le abilitazioni, passaggio degli amministrativi facenti funzione nel ruolo dei DSGA, problemi degli insegnanti di religione, mobilità (va riaperto il confronto in merito ai vincoli e blocchi, come quello della permanenza quinquennale sulla sede di prima assegnazione dei docenti neo immessi in ruolo). “La conciliazione del 19 dicembre sottoscritta con il Ministro Fioramonti - ha proseguito Serafini - prevedeva, l’apertura di appositi tavoli che fin dai primi di gennaio avrebbero dovuto iniziare a lavorare sulle suddette questioni. Occorre, quindi dare il via tempestivamente a questi tavoli, cominciando da un’opportuna calendarizzazione dei lavori e operando insieme, Amministrazione e sindacati, sulla base del rispetto e della correttezza delle relazioni sindacali”.

Gli impegni del Ministro
Il Ministro, nella sua replica, ha assicurato che il lavoro, dopo la fase riorganizzativa, è ripreso a pieno ritmo. I bandi di concorso, ordinario (24 mila posti), e straordinario per la secondaria di primo e secondo grado (24mila posti) sono ormai in dirittura d’arrivo. Il bando per il concorso ordinario su infanzia e primaria è pronto, va rivista soltanto la tabella dei titoli, per dare più valore al servizio.
Va predisposto, inoltre, il bando di concorso per i docenti di religione. Si sta lavorando alacremente anche sul sistema di accesso e di abilitazione all’insegnamento, con l’obiettivo di dare al Paese un modello di reclutamento stabile e di qualità.

Le richieste urgenti dello Snals-Confsal
Lo Snals-Confsal chiederà che vengano affrontate e risolte le seguenti criticità che al momento si appalesano come le più urgenti:

1)   Per quando è prevista la pubblicazione dei bandi del concorso ordinario e straordinario della secondaria, del concorso ordinario dell’infanzia e della primaria, del concorso ordinario dei docenti di religione cattolica e del V ciclo del TFA per il sostegno;
2)   chiarimento sul possesso dei 24 CFU per l’ammissione degli ITP al V ciclo del TFA per il sostegno;
3)   chiarimenti sul requisito dei 24 cfu per i prossimi inserimenti in terza fascia di istituto;
4)   chiarimenti sul “Bonus” per la valorizzazione del personale docente confluito ai sensi della legge di bilancio per il 2020 nel Fis senza vincolo di destinazione.

In merito al punto 2) si fa presente che il D. M. 92/2019 sancisce inequivocabilmente all'art. 5 comma 2 la deroga per gli I.T.P. dei requisiti previsti dall'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 59/2017 per la partecipazione ai percorsi di specializzazione sul sostegno; requisiti richiesti solo per i concorsi sopra banditi successivamente all'anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora rimangono fermi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di classi di concorso. Lascia sconcertati la nota Miur del 7/11/2019, avente per oggetto: Indicazioni operative attivazione V ciclo TFA sostegno a firma del Direttore Generale dott.ssa Maria Letizia Melina, ove viene ricordato agli Atenei, proprio in previsione del bando, che l'art. 5 sopra menzionato non trova più applicazione in quanto trattasi di norma transitoria ignorando che lo stesso rappresenta una norma transitoria sì ma fino al 2024/2025 e che la legge n. 159/2019 del 20.12.2019 non ha modificato/abrogato il precedente decreto legislativo n. 59/2017.
Lo Snals rassicura la categoria che sarà molto vigile sulla problematica di cui sopra e che porterà all'attenzione del neo Ministro quando riterrà opportuno convocare le OO.SS.




Con la ministra incontro interlocutorio, pronti a rilanciare la mobilitazione se non si attuano subito le intese

Si è svolto  al Ministero di viale Trastevere il primo incontro tra la neo ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, e i sindacati rappresentativi del comparto.
Si è trattato sostanzialmente di una prima presa di formale contatto, nel corso della quale le organizzazioni sindacali hanno comunque sollecitato la nuova titolare di viale Trastevere a riavviare con la massima urgenza il percorso di attuazione degli impegni concordati in sede di conciliazione fra sindacati e MIUR il 19 e 20 dicembre scorso.
Al riguardo la ministra Azzolina ha assicurato che a breve saranno avviati i tavoli tecnici e politici, pur facendo presente la necessità di una verifica politica con le forze di maggioranza su alcune delle questioni sul tappeto, in particolare per quanto riguarda le soluzioni da adottare a regime su reclutamento e abilitazioni.
Le organizzazioni sindacali attendono, dunque, a strettissimo giro la convocazione dei tavoli di confronto previsti dai verbali di conciliazione.
Se non ci saranno risposte sul merito delle questioni poste riprenderemo le iniziative di mobilitazione in precedenza sospese

lunedì 23 dicembre 2019


La Segreteria Provinciale dello SNALS  
durante il periodo Natalizio  sarà aperta:

lunedì 23 e lunedì 30 dicembre
dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19
Si riapre con il consueto orario  martedì 7 gennaio 2020

Si augura a tutto il personale della scuola “Buone Feste”
           


giovedì 19 dicembre 2019

E’ deceduto il rag. Giusto Furlan, membro fondatore dello SNALS di Trieste.
Il Segretario provinciale, prof. Franco De Marchi e tutti i membri della Segreteria e del Consiglio provinciale lo ricordano con profonda stima ed amicizia per il suo assiduo impegno sindacale ed esprimono il proprio sincero cordoglio ai suoi familiari.

mercoledì 18 dicembre 2019

RIVISTA SNALS dicembre 2019

Leggi la rivista snals di dicembre 2019.

giovedì 12 dicembre 2019

PRESTAZIONI ENAM


PENSIONI SCUOLA

Il Miur ha pubblicato sul proprio sito internet l’attesa circolare per i pensionamenti scuola 2020. Il decreto ministeriale fissa, all’articolo 1, il termine finale del 30 dicembre 2019 per la presentazione, da parte di tutto il personale del comparto scuola, delle domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio o delle istanze di permanenza in servizio ai sensi dell’articolo 1, comma 257, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e successive modifiche e integrazioni, ovvero per raggiungere il minimo contributivo.

mercoledì 11 dicembre 2019

Concorso ATA internalizzazione servizi pulizia: guida alla domanda

Le istanze possono essere presentate soltanto online, quelle presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione. La domanda di partecipazione può essere presentata fino alle ore 14 del 31 dicembre 2019, a partire dalla pubblicazione del bando sul sito internet del Miur e degli uffici scolastici regionali interessati.
Per informazioni chiamare in sede al numero 040370205.

giovedì 5 dicembre 2019

CONTINUA LA MOBILITAZIONE SNALS-CONFSAL E DEGLI ALTRI SINDACATI DELLA SCUOLA


Dalla fine di ottobre lo SNALS-ConfSAL, assieme agli altri sindacati rappresentativi del comparto Istruzione e Ricerca, CGIL, CISL, UIL e Gilda, è impegnato in una mobilitazione nazionale per portare all'evidenza pubblica le problematiche irrisolte che gravano sulla  scuola e per indurre il Governo alla rapida e piena attuazione delle intese sottoscritte il 24 aprile e il 1° ottobre 2019, che stabilivano misure urgenti per affrontare annose questioni,  in particolare quelle attinenti alla sicurezza e al personale.
- La maggior parte delle scuole è priva della necessaria certificazione di agibilità. Gli edifici scolastici accolgono da settembre a giugno, per molte ore al giorno, un’altissima concentrazione di minori, oltre a numerosi lavoratori, e necessitano di monitoraggio costante da parte degli enti proprietari, indipendentemente dalla vetustà che ne caratterizza il maggior numero, poiché anche quelli di più recente costruzione o fatti oggetto di costosi interventi di ristrutturazione e di manutenzione non sono esenti dal manifestare rischiose e inattese criticità. Riteniamo ingiusto, e non rispondente alle esigenze richieste da una efficace sicurezza, che  vengano chiamati a rispondere di eventuali incidenti strutturali o crolli i dirigenti scolastici, che non sono proprietari degli immobili, né dispongono di mezzi finanziari e di competenze professionali per prevenire incidenti strutturali.
- Minacce alla sicurezza degli alunni e dei lavoratori e riduzione di personale vanno di pari passo. La forte riduzione, negli ultimi anni, di collaboratori scolastici (ex bidelli), addetti tra l'altro alla vigilanza a tutela dell'incolumità degli alunni, è in stretta correlazione con gli incidenti che possono verificarsi a scuola, specialmente negli istituti comprensivi e in quelli con numerosi plessi. Alla riduzione di questo personale si è aggiunto, in tempi recenti, il limite dei sette giorni di assenza dei titolari prima di poter nominare supplenti.
- Nelle segreterie, destinatarie da anni di riduzione di organico, vengono imposti agli assistenti amministrativi compiti istituzionali sempre più complessi e gravosi, persino l’espletamento di lavori di competenza di altre amministrazioni, in particolare dell'INPS per quanto riguarda le pratiche pensionistiche del personale scolastico. Tale sofferenza è insopportabilmente aggravata dalla proibizione di nominare supplenti fino al 30° giorno di assenza dei titolari.
- Ulteriore motivo di criticità e disfunzioni è la carenza di DSGA. In attesa della conclusione del concorso avviato, in ritardo di almeno 8 anni, i posti vacanti hanno superato il numero di quelli occupati da titolari anche nella nostra provincia (solo 13 titolari su 35 scuole). L'assenza temporanea di queste professionalità non sarebbe causa di paralisi amministrativa e organizzativa, come avviene, se fosse stata attivata la figura del coordinatore amministrativo prevista da accordi e contratti nazionali fin dal 2000! Vi sono assistenti amministrativi che, pur sprovvisti del titolo di laurea ora richiesto per l'accesso a questo profilo, da molti anni svolgono con competenza e abnegazione la funzione di DSGA, ai quali non è per ora garantita una stabilizzazione.
- L'evoluzione tecnologica ha comportato l'introduzione rapida e generalizzata di strumenti informatici, il cui uso è diventato imprescindibile per la didattica e per le funzioni amministrative. A questo non ha fatto seguito un adeguamento degli organici con l'introduzione di personale tecnico-informatico in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Accade così che le scuole, che sono la grande maggioranza, nelle quali non è prevista la figura dell'assistente tecnico di laboratorio informatico, siano pesantemente svantaggiate rispetto a quelle nel cui organico è prevista.
I criteri di assegnazioni degli organici, anche per altri profili del personale ATA, sono obsoleti rispetto alle attuali necessità.
- Nessuno pensa allo stress lavoro correlato che dovrebbe essere inserito nel documento di valutazione dei rischi di ogni scuola per tutti i profili professionali e che incide pesantemente sulla salute del personale scolastico e sulla qualità del lavoro.
- Per gli alunni diversamente abili sono previsti insegnanti di sostegno specializzati forniti dallo Stato ed educatori comunali. L'insufficienza numerica di tali insegnanti ha costretto le scuole all’assunzione di docenti non specializzati ed ha indotto la Regione FVG ad adottare provvedimenti finalizzati all'integrazione di queste figure professionali (come pure per il personale ATA) in aggiunta a quelle assegnate, anche in deroga, da parte dello Stato. Tuttavia nelle scuole si riscontra ancora carenza di insegnanti di sostegno e di educatori persino nei casi di gravità che richiedono copertura totale.
- Rimane irrisolta la tormentata vicenda dei diplomati magistrali e tardano i provvedimenti per la stabilizzazione degli insegnanti precari che hanno dato alla scuola, per almeno tre anni, ma in generale molti di più, il loro impegno professionale con diritti ridotti. E' giusto garantire un lavoro stabile a chi ha dimostrato sul campo di saperlo meritare e agli alunni e studenti la continuità didattica a cui hanno diritto. Sollecitiamo ancora una volta l'avvio rapido dei concorsi per la copertura di oltre 50 mila  posti e cattedre vacanti.
- Chiediamo infine che nella legge di bilancio per il 2020 siano previsti investimenti per un efficace rilancio dell'istruzione e della ricerca, in particolare con un contratto che garantisca ai lavoratori della scuola dignità professionale e retributiva tendente ad un allineamento con i colleghi dei paesi avanzati dell'Unione Europea, al fine di  dotare la scuola di mezzi adeguati e di restituire al personale che vi opera il rispetto e il prestigio necessari per affrontare l'attuale emergenza educativa ed elevare la qualità degli studi. Nessuno dimentichi che il comparto dell'istruzione e ricerca è l'asse portante di un Paese che vuole progredire e non ristagnare.

lunedì 25 novembre 2019

DOCENTE AGGREDITO AD ASTI: LA SOLIDARIETÀ DELLO SNALS

Lo Snals-Confsal esprime la propria solidarietà al docente vittima dell'ennesima violenza perpetrata ai danni dei lavoratori della scuola e ribadisce la propria posizione a fianco della comunità educante per la garanzia delle condizioni di sicurezza delle sue componenti. Nel prossimo rinnovo contrattuale dovranno essere poste le basi per una effettiva tutela del personale docente anche attraverso la valorizzazione significativa della funzione docente e della retribuzione professionale



      Comunicato stampa

DOCENTE AGGREDITO AD ASTI - LA SOLIDARIETÀ DELLO SNALS

Quando si è creato il cortocircuito tra le due istituzioni più importanti nella vita formativa di un ragazzo, la famiglia e la scuola? Cosa è intervenuto per trasformare la sinergia in antagonismo? Dove, come e quando si è sbagliato? Di sicuro coloro che fanno le spese di tutto ciò, sono le nuove generazioni, che vedono accrescere in loro il senso di incertezza, la crisi di valori, l'incapacità di avere dei punti di riferimento validi.
Vedere i genitori in armi contro il docente di turno, che ha osato comminare una sanzione disciplinare, o dare una valutazione negativa o semplicemente che non si è lanciato tra il suolo e l'alunno, per impedire che cadesse in palestra, mentre giocava a pallavolo, di sicuro non aiuta i ragazzi nella loro crescita e non contribuisce a fare di loro i cittadini che sono destinati a essere. I genitori, sempre più spesso, si trasformano in gendarmi dei propri figli, come se la scuola fosse un luogo dal quale difendersi e i docenti dei nemici giurati, da affrontare verbalmente, se non fisicamente, per ottenere giustizia. Tuttavia, se la figura del docente non suscita più il rispetto di un tempo, a cui ha diritto, di sicuro non è solo colpa delle famiglie.
Una società che umilia il corpo docente, una politica che paragona gli insegnanti a dei fannulloni, un immaginario collettivo che li presenta come i mancati professionisti, che non riuscendo a fare altro, trovano il modo per sbarcare il lunario nella scuola, non aiuta a ritrovare il rispetto e la stima da parte delle famiglie, indispensabile per riprendere un rapporto logorato e sempre più in crisi. Eppure, non si può continuare ad entrare in classe nel timore di essere aggrediti, se per caso qualcosa risulti sgradito all'alunno o al genitore. Il docente ha il dovere di sollecitare il rispetto delle regole, deve poter agire in coerenza col proprio ruolo e con quanto, di volta in volta, ritiene giusto fare, nell'ottica di un costante impegno nel creare le migliori condizioni per determinare il successo formativo dell'alunno e contribuire alla sua maturazione, in quanto persona e in quanto cittadino, nella piena consapevolezza del proprio ruolo nella società. Perché ciò avvenga, sarà indispensabile che i docenti inizino a sentire di non essere soli, verificando la vicinanza delle istituzioni tutte, chiamate a tutelarne il ruolo e la funzione, contro quanti, con arroganza, ne mettono in discussione l'operato, non attraverso un confronto costruttivo, ma con la violenza e la protervia di chi ha dimenticato l'importanza, per tutti e per ciascuno, della scuola nella società.
Lo Snals-Confsal esprime la propria solidarietà al docente vittima dell’ennesima violenza perpetrata ai danni dei lavoratori della scuola e ribadisce la propria posizione a fianco della comunità educante per la garanzia delle condizioni di sicurezza delle sue componenti. Nel prossimo rinnovo contrattuale dovranno essere poste le basi per una effettiva tutela del personale docente anche attraverso la valorizzazione significativa della funzione docente e della retribuzione professionale, punto di partenza per l’avvio di un serio percorso di riconoscimento sociale del lavoro svolto quotidianamente in condizioni difficili da centinaia di migliaia di lavoratori della scuola.

venerdì 22 novembre 2019

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI FACENTI FUNZIONE DI DSGA, ACCOLTE LE RICHIESTE DEI SINDACATI



Il comunicato unitario sulla manifestazione di ieri pomeriggio a Montecitorio.

Assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA, accolte le richieste dei sindacati

Si profila una soluzione positiva per la vertenza degli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA da almeno tre anni, per i quali si rivendicava la possibilità di partecipare, anche se non in possesso del titolo specifico, alla procedura di reclutamento straordinaria prevista dal dl 126/2019. Possibilità che ora è prevista in un emendamento sostenuto dalla maggioranza al decreto in via di conversione, fatto proprio dalle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera.
Si evita in questo modo una palese ingiustizia nei confronti di personale che per anni ha permesso il regolare funzionamento amministrativo di centinaia di scuole, che sarebbe risultato escluso da una procedura straordinaria finalizzata proprio a riconoscere l’esperienza di lavoro maturata sul campo.
Il risultato ottenuto è frutto di una mobilitazione sostenuta in modo attivo e compatto dal personale e condotta con lucidità e determinazione su un piano squisitamente sindacale, che si conferma ancora una volta come la via giusta e più efficace per rappresentare e tutelare gli interessi dei lavoratori. Con l’emendamento approvato si ristabilisce una linea di maggiore coerenza del decreto rispetto alle intese da cui è scaturito, su problemi la cui urgente soluzione è una necessità più volte rivendicata.
Il provvedimento approderà nei prossimi giorni in Aula, l’auspicio è che il suo percorso proceda in modo sollecito verso una definitiva approvazione col più ampio consenso possibile.
 Sul nostro sito internet – al link http://bit.ly/348MnEG -  potete rivedere l’intervento del Segretario Generale Elvira Serafini e la galleria di immagini.

martedì 12 novembre 2019

DIVENTARE INSEGNANTI

Vengono riaperti i termini per la richiesta di riconoscimento di attività formative pregresse, ai fini del conseguimento dei 24 CFU.
Il riconoscimento riguarda esclusivamente attività o CFU svolti e conseguiti presso l’Università di Trieste; non possono essere presentate richieste di riconoscimento per attività che sono già state valutate ai fini dell’acquisizione dei 24 CFU.
Sarà possibile presentare richiesta di riconoscimento per attività pari o superiori a 6 CFU.
Le richieste di riconoscimento dei crediti conseguiti presso l’Ateneo di Trieste possono essere effettuate esclusivamente via email da LUNEDI’ 25 NOVEMBRE alle ore 23.59 di MARTEDI’ 3 DICEMBRE 2019 S

Link Università di Trieste

DSGA FACENTI FUNZIONE


lunedì 4 novembre 2019


DECRETO SCUOLA, INTESE NON RISPETTATE: AL VIA LA MOBILITAZIONE

Esclusi i facenti funzione DSGA, mancano i percorsi abilitanti e la norma sui diplomati magistrali

Con la pubblicazione del Decreto Legge sulle misure urgenti per la scuola in Gazzetta Ufficiale, constatiamo con rammarico che il Governo disattende gli impegni assunti, prima a Palazzo Chigi nell’aprile scorso, e poi nell’accordo del 1° ottobre con il Ministro dell’Istruzione.
Che siano stati ammessi alla procedura riservata i docenti delle paritarie ai soli fini abilitanti rientra tra le nostre richieste, ma tale modalità non può essere disgiunta da un quadro generale di acquisizione delle abilitazioni per l’insegnamento. Oltretutto il confronto sulle abilitazioni è in stallo. E questo è inaccettabile in quanto concorso straordinario e abilitazioni devono procedere in parallelo: sono aspetti dell’intesa collegati tra loro che non possono essere scissi.
L’apertura al personale delle scuole paritarie non esaurisce la partita dei concorsi abilitanti per gli altri esclusi da inserire in un collegato alla legge di bilancio.
Analogamente bisogna dare seguito all’accordo del 18 ottobre sui diplomati magistrali con la proroga delle previsioni del decreto dignità.
E’ inaccettabile l’esclusione dal concorso riservato per accedere ai posti di DSGA del personale Assistente Amministrativo che ha ricoperto tale incarico nella scuola per almeno tre anni. Una scelta politica inammissibile che non vogliamo pensare sia frutto di qualche improvviso cambio di opinione, magari con motivazioni tecnocratiche per fare venire meno la parola data e scritta.
Aver depennato dal concorso riservato i facenti funzione di DSGA senza il titolo di studio previsto (laurea specifica) è fuori da ogni logica e non riconosce il lavoro del personale. Le motivazioni giuridiche addotte sono inaccettabili, avendo in sé la contraddizione palese per cui i facenti funzione sono ammessi al concorso ordinario e sono esclusi da quello straordinario, che serve proprio a sanare posizioni consolidate da anni di attività in mansioni superiori che hanno permesso e permettono alle scuole di funzionare. Poiché, come abbiamo più volte rappresentato, non basta certo il concorso in via di svolgimento per DSGA a colmare il vuoto di vent’anni di mancata indizione di prove concorsuali, e per non lasciare le scuole prive di direzione amministrativa, ribadiamo il buon diritto di chi ha svolto con merito tale funzione, talora per ben più di otto anni, di avere una prospettiva certa in un percorso riservato.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams indicono pertanto la mobilitazione del personale interessato, che si avvia con le assemblee, proseguirà con una manifestazione nazionale da svolgersi nei prossimi giorni davanti alle sedi istituzionali e comporterà le dimissioni dall’incarico di facenti funzione di DSGA.
Per queste ragioni non possiamo che chiamare i lavoratori interessati alla mobilitazione il prossimo 11 novembre, con un’iniziativa a Roma nel pomeriggio e diversi presìdi concomitanti in altre città.

DECRETO LEGGE 29 OTTOBRE 2019, N.126 - CONCORSO RISERVATO FACENTI FUNZIONE DSGA



La pubblicazione del DECRETO-LEGGE 29 ottobre 2019, n. 126, avvenuta nella tarda serata di ieri, contiene misure straordinarie in materia di reclutamento del personale scolastico tra le quali è inserito il concorso riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA. Rispetto al testo andato alla firma però, a tale procedura possono accedere solo gli assistenti amministrativi che, oltre al requisito del triennio di servizio, siano in possesso del titolo previsto dall’art. 22 comma 15 del decreto legislativo 75/2017 e cioè solo chi è in “ possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso dall'esterno” e quindi di una laurea, come previsto dalla Tabella B del CCNL suola 2006/2009.
E’ stato completamente espunto il periodo che faceva riferimento all’art.1 comma 605, della legge 27/12/2017 n. 205 sulla base del quale gli assistenti amministrativi senza titolo specifico hanno potuto partecipare al concorso ordinario e avrebbero potuto quindi accedere, alle stesse condizioni, anche alla procedura riservata.
Lo SNALS esprime il proprio dissenso rispetto alla cancellazione di tale  riferimento normativo che consentiva la partecipazione di TUTTI gli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA e ritiene questa operazione oltraggiosa nei confronti dei tanti, troppi colleghi che in questi anni si sono dedicati con serietà ed abnegazione allo svolgimento di una mansione sempre più complessa e carica di responsabilità, per la quale hanno perso, prima, il riconoscimento del differenziale stipendiale e ora la possibilità di vedere riconosciuto il loro duro lavoro con un percorso concorsuale riservato.
Visto il mancato rispetto degli accordi più volte sottoscritti con il Ministero, Lo SNALS ritiene opportuno mettere in atto tutte le azioni di protesta possibili al fine di ottenere il ripristino del concorso riservato durante l’iter parlamentare della trasformazione in legge del Decreto scuola.