SEGRETERIA PROVINCIALE DI TRIESTE

via Paduina, 4
34125 Trieste -Tel. 040-370205 Fax. 040-368415

e-mail:friuliveneziagiulia.ts@snals.it

friuliveneziagiulia.trieste@pec.snals.it

lunedì 6 aprile 2020

Cari amici, iscritti allo SNALS,

la situazione di emergenza epidemiologica purtroppo si protrae ben al di là delle previsioni iniziali. Ciò, oltre che entrare di prepotenza nella vita privata di ciascuno sconvolgendone le abitudini e le sicurezze, ha comportato, a tutti i livelli e per tutti i profili dei lavoratori della scuola, dell'AFAM, dell'Università e della Ricerca, una repentina riorganizzazione delle consuete modalità di lavoro.
Così ci si è dovuti adattare allo smart working o lavoro agile, alla didattica a distanza, ai turni in presenza, alla reperibilità.
Si è passati dall'iniziale sospensione dell'attività didattica alla possibilità di chiusura parziale o totale degli edifici scolastici.
Ci si è dovuti adattare al susseguirsi quasi quotidiano di decreti, ordinanze, circolari che ponevano non pochi problemi per la giusta interpretazione e si può facilmente prevedere che anche le disposizioni che seguiranno non saranno esenti da ambiguità in fase di applicazione.
Le questioni aperte sono ancora molto rilevanti, quali i concorsi, la regolare conclusione dell'anno scolastico, le valutazioni finali, gli esami e tutto quanto ciò comporta in relazione alla didattica a distanza, la gestione degli organi collegiali, l'organizzazione generale, ecc. Tutte questioni costantemente oggetto di attenzione sindacale in una situazione inedita ed eccezionale sia per gli aspetti normativi che contrattuali.
Come sindacato, siamo stati costretti a chiudere la sede, e ciò proprio nel periodo in cui molti iscritti avrebbero necessità di una consulenza per la mobilità, altri per l'adesione al ricorso per il riconoscimento integrale del preruolo ai fini economici, altri per l'adesione ai corsi on-line in preparazione ai prossimi concorsi per i docenti, altri ancora per problemi più circoscritti e personali.

Tuttavia la consulenza prosegue on-line tramite mail all'indirizzo friuliveneziagiulia.ts@snals.it o telefonicamente (cell. 3384238488 dalle 10 alle 12 da lunedì al venerdi) e così proseguirà fino al ritorno della normalità.

Nel frattempo forniamo esaurienti e aggiornate informazioni sulla mobilità e sulle posizioni dello SNALS in merito alle disposizioni ministeriali sul nostro blog snalsts.blogspot.com.

Ricordiamo che sono aperte le prenotazioni degli appuntamenti per la dichiarazione dei redditi presso il Caf ConfSAL. Gli interessati possono contattare gli uffici telefonicamente, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle12.00 e dalle ore 16.00 alle18.00 ai seguenti recapiti:
-sede di Via Timeus, 16: tel.   040 3728376
-sede di Via Foscolo, 15/c: tel.   040 662159
Gli appuntamenti saranno fissati a partire dal mese di giugno.

La Segreteria SNALS di Trieste augura a tutti una serena Santa Pasqua, con l'auspicio di un rapido ritorno alla normalità ritrovandoci presto tutti in buona salute.

Cordiali saluti.

Il Segretario provinciale
Franco De Marchi

MOBILITA' PUBBLICATA L'ORDINANZA

Il personale docente potrà presentare domanda dal 28 marzo al 21 aprile 2020, gli esiti della mobilità saranno pubblicati il 26 giugno.
Gli A.T.A. potranno presentare domanda fra l’1 e il 27 aprile 2020, gli esiti saranno pubblicati il 2 luglio.
L'OrdinanzaLink al sito del Ministero.
La domanda di trasferimento va presentata sul sito ISTANZE ON LINE. 
Per poter accedere bisogna possedere il nome utente, la password di accesso ed il codice personale per l'invio della domanda.

Documenti da allegare docenti

Docenti scuola infanzia/primaria - Anzianità di servizio
Docenti scuola secondaria           - Anzianità di servizio
Dichiarazione punteggio servizio continuativo  - Allegato F
Dichiarazione punteggio aggiuntivo - Allegato  ( Riservato a chi dopo un triennio continuativo, compreso tra le domande di mobilità per l’A.S. 2000/2001 e per l’A.S 2007/2008,  non ha presentato domanda volontaria di trasferimento né domanda di mobilità professionale nell’ambito della provincia di titolarità.)
Dichiarazione personale

Documenti da allegare ATA
         - Anzianità di servizio 
           Servizio continuativo
           Punteggio aggiuntivo
           Dichiarazione personale
LE GUIDE DEL MINISTERO:
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA PRIMO GRADO
SECONDARI SECONDO GRADO
Per assistenza e consulenza ai nostri iscritti e  fino a nuove disposizioni da parte del Governo sulle possibilità di uscire di casa potete inviare una e-mail all'indirizzo: friuliveneziagiulia.ts@snals.it

venerdì 3 aprile 2020

MOBILITÀ 2020-21

Non tutti i docenti possono presentare la domanda di mobilità volontaria per l’anno scolastico 2020/2021. Ci sono i docenti che nella mobilità 2019/2020 sono stati soddisfatti in una preferenza puntuale di scuola, che per tre anni rimarranno bloccati, poi ci sono i docenti neoassunti in ruolo dal 1°settembre 2019 che sono di norma bloccati su scuola per un quinquennio o in altri casi su provincia per un triennio. 
Tutti gli altri docenti potranno presentare la domanda di mobilità 2020-2021.

Blocco triennale della mobilità
È utile ricordare che ai sensi dell’art.2, comma 2, del CCNI mobilità 2019-2022 esiste il blocco triennale della mobilità per chi è stato soddisfatto nel trasferimento su scuola. La norma dice: “Ai sensi art. 22, comma 4, lett. a) del CCNL istruzione e ricerca del 19 aprile 2018 il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo”.

Tale vincolo triennale non si applica ai docenti beneficiari delle precedenze di cui all’art. 13 del CCNI mobilità 2019-2022, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza, né ai docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti su una preferenza espressa.

Immissioni in ruolo, blocco quinquennale o triennale
Il blocco quinquennale di trasferimento per i docenti della scuola secondaria di I e II grado, entrati in ruolo con il concorso straordinario 2018, è stato introdotto dalla legge n.145 del 30 dicembre 2018 che ha modificato l’art.13, comma 3, del d.lgs.59/2017. In tale norma è scritto:” Il docente è tenuto a rimanere nella predetta istituzione scolastica, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni, salvo che in caso di sovrannumero o esubero o di applicazione dell’articolo 33, commi 5 o 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione delle istanze per il relativo concorso”.

I neoassunti in ruolo nella scuola secondaria di I e II grado da GAE e da concorso 2016 e i neoassunti in ruolo nella scuola dell’infanzia o primaria da GAE, concorso 2016 e concorso straordinario 2018, sono soggetti ad un blocco triennale della mobilità all’interno della provincia di titolarità. Tale vincolo triennale è normato dall’articolo 399, comma 3, del d.lgs. 297/94, in cui è scritto che “i docenti destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra provincia dopo tre anni di effettivo servizio nella provincia di titolarità. La disposizione del presente comma non si applica al personale di cui all’art. 21 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e al personale di cui all’art. 33, comma 5, della medesima legge”. 

giovedì 2 aprile 2020

Scuole chiuse fino al 13 di aprile


Il nuovo decreto del 1 aprile rinvia la scadenza delle misure contenute nei Decreti del Consiglio dei Ministri del 8,9, 11 e 22 marzo, nonché quelle previste dall’Ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo fissata per il 3 di aprile al 13 di aprile 2020.


mercoledì 1 aprile 2020

LA MINISTRA CONVOCA I SINDACATI

Il Ministero ha convocato i sindacati per il 1 aprile in videoconferenza. Un primo risultato delle pressioni esercitate dalle organizzazioni sindacali più rappresentative del comparto istruzione e ricerca . Vedremo se alla prova dei fatti la Ministra saprà adottare decisioni condivise, in grado di dare risposte ai problemi della scuola, a partire dalla mobilità per la quale abbiamo sollecitato un ripensamento dei termini della procedura . A due mesi, ormai, dall’inizio degli esami diventa indispensabile dare indicazioni sui contenuti degli esami e sulle prove da sostenere e sulla questione dei commissari esterni. Altri Paesi hanno già adottato decisioni definitive mettendo gli alunni nelle condizioni di affrontare gli esami e i percorsi formativi in un quadro operativo certo. La didattica a distanza comporta evidenti differenze con la didattica tradizionale anche ai fini della valutazione , che non può tradursi in una meccanica applicazione dei protocolli normativi ordinari agli attuali contesti emergenziali. Altre questioni intanto premono sulla scuola. Anche se non siamo usciti dall’emergenza sanitaria occorre pensare alla ripresa delle attività in tutti i settori della vita civile e quindi anche del settore dell’Istruzione e della ricerca. Per la scuola occorre avviare il concorso straordinario per consentire l’assunzione dei precari attraverso la valutazione dei titoli ,ovviamente dopo l’esaurimento delle GAE e delle GDM dei concorsi del 2016 e 2018. La nostra proposta intende evitare che a settembre le scuole si trovino in una situazione di totale ingovernabilità. Permanendo il blocco delle procedure concorsuali sarà opportuno stabilizzare i posti di sostegno in deroga, assicurando almeno la medesima copertura del corrente anno scolastico. Anche per la copertura dei posti di dsga, oltre quelli messi a concorso, occorre una misura per avviare una procedura straordinaria riservata a coloro che svolgono da anni la funzione di dsga, indipendentemente dal possesso del titolo specifico. La misura contribuirebbe a rendere più stabile la gestione delle scuole, a maggior ragione in un momento caratterizzato da urgenze e nuove modalità di erogazione del servizio scolastico per le quali occorrono flessibilità ed esperienza. Bisogna poi estendere a tutto il personale della scuola, compresi gli educatori e gli ATA , anche con contratto a tempo determinato, la Carta elettronica per l’aggiornamento e l’acquisto di dispositivi informatici. Se la Ministra comprenderà il valore delle relazioni sindacali per la soluzione dei problemi della scuola, lo SNALS-CONFSAL sarà pronto a collaborare per la positiva conclusione dell’anno scolastico in corso e per la definizione delle misure propedeutiche al regolare avvio del prossimo.
 Il Segretario Generale (Elvira Serafini)

domenica 29 marzo 2020

ESTERO: ORDINANZA MOBILITA'


Il Maeci ha fatto pervenire in data odierna, l'ordinanza che disciplina la mobilità del personale all'estero e un messaggio che sarà inviato alle sedi per via e-mail.
Il suddetto messaggio contiene indicazioni sulle procedure da adottare sia per il personale in scadenza di mandato all'estero sia per il personale che intende rientrare a domanda.

L'ordinanza fissa diversi tempi per la per la presentazione delle domande:
1.    il termine ultimo per il personale docente viene fissato al 21 aprile;
2.    il termine ultimo per il personale educativo viene fissato al 28 maggio;
3.    il termine ultimo per il personale ATA viene fissato al 27 aprile.

Inseriamo nel nostro sito, il messaggio del MAECI e L'Ordinanza.



ELVIRA SERAFINI “LA MINISTRA DELL'ISTRUZIONE AVVIA LA MOBILITÀ DEL PERSONALE DELLA SCUOLA NEL MOMENTO PIÙ GRAVE DELL’EMERGENZA SANITARIA. CI RIVOLGEREMO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA” - COMUNICATO


Di seguito, il comunicato stampa emanato dal Segretario Generale dello SNALS-Confsal, Elvira Serafini:
Oggi la Ministra dell'Istruzione, incurante delle proteste e delle opportune osservazioni dei sindacati, ha avviato la procedura di presentazione delle istanze di mobilità costringendo gli uffici amministrativi e i sindacati ad operare in difficili condizioni, con evidenti rischi di ulteriore diffusione della pandemia da Covid-19.
Lo SNALS-CONFSAL, a questo punto, rivolge un appello ai massimi vertici dello Stato affinché blocchino con urgenza la procedura avviata che, pur essendo normata dal relativo contratto, modifica in maniera disinvolta le regole, introducendo blocchi pluriennali selettivi alla mobilità con il rischio di generare solo un contenzioso infinito tra il personale e l’Amministrazione. L’esito di tale modo di procedere sarà solo un ulteriore ritardo del regolare avvio del prossimo anno scolastico.
Esigiamo che i vertici dell’Amministrazione scolastica adottino provvedimenti coerenti con le decisioni del Governo e condivisi con i rappresentanti dei lavoratori, fuori da logiche unilaterali dannose non solo per la comunità educante, ma anche per tutta la comunità nazionale. Come avevamo richiesto, occorre una moratoria generalizzata per tutte le scadenze ordinarie che riguardano il sistema di istruzione con soluzioni in grado di rispondere anche alle mutate esigenze professionali nel periodo dell’emergenza sanitaria. Nel frattempo è assolutamente necessario disporre almeno una proroga a fine maggio per la scadenza del termine di presentazione delle istanze di mobilità. In tal modo, con il ritorno ad una sia pur limitata normalità, si potrebbero riavviare le normali relazioni sindacali per la definizione di soluzioni complessive ai vari problemi generati dall’emergenza sanitaria. Ci adopereremo affinché la scuola possa risollevarsi dalla drammatica condizione che sta vivendo con rinnovata vitalità!
Ci rivolgeremo, quindi, al Parlamento, al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dei Ministri, affinché intervengano con urgenza per scongiurare i rischi che potrebbero derivare da decisioni disinvolte oltre che irrispettose dei diritti dei lavoratori.

mercoledì 25 marzo 2020


APPUNTAMENTI PER DICHIARAZIONE DEI REDDITI MODELLO 730
CAMPAGNA FISCALE 2020

Si comunica a tutti gli iscritti e simpatizzanti del Sindacato Confsal che per  prenotare l’appuntamento per la dichiarazione dei redditi 2020 anno di imposta 2019 possono contattare gli uffici telefonicamente, dal lunedì al venerdì,dalle ore 10.00-12.00 e dalle ore 16.00-18.00 ai seguenti recapiti:
-sede di Via Timeus,16 tel. 040 3728376
-sede di Via Foscolo 15/c tel. 040 662159
Gli appuntamenti saranno fissati a partire dal mese di giugno. 




DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DECISIONI FUORI DALLA REALTÀ - COMUNICATO UNITARIO

La decisione di dar corso all’ordinanza sulla mobilità del personale scolastico, così come al rinnovo delle graduatorie del personale ATA, nella situazione di emergenza che il Paese e la scuola stanno vivendo è inquietante, ed è proprio difficile capire come si faccia a sostenere che si tratta di una decisione presa nell’interesse del personale scolastico.
Da anni le domande di trasferimento si fanno on line, ma ciò non toglie che il periodo di presentazione delle domande veda coinvolte decine di migliaia di persone che hanno necessità di ricorrere alle segreterie scolastiche, agli uffici dell’Amministrazione, alle sedi sindacali, sempre affollate ogni anno all’inverosimile per soddisfare richieste di informazione e assistenza da parte del personale docente e ATA. Pensare dunque di prevedere lo svolgimento di questi adempimenti come se questa fosse una situazione ordinaria significa essere completamente fuori dalla realtà. Divieto di circolazione delle persone, scuole e uffici chiusi come è noto fino al 3 aprile, in Lombardia fino al 15, con la possibilità purtroppo di dover mettere in conto ulteriori proroghe. Fissare il termine delle domande al 21 aprile è assoluta mancanza di buon senso, incompatibile con le restrizioni alla circolazione delle persone giustamente adottate dal Governo, ma anche e soprattutto totale mancanza di rispetto per tante lavoratrici e lavoratori che oltre a vivere situazioni personali e familiari pesantissime, purtroppo in molti casi anche direttamente colpite dalla malattia, stanno producendo uno sforzo encomiabile per mantenere viva, tra mille difficoltà, l’attività didattica e la relazione educativa con gli alunni.
Tutto ciò fa passare in secondo piano la pur gravissima violazione, ancora una volta, delle regole che assegnano la mobilità all’ambito della disciplina negoziale, così come delle intese per aggiornare alla luce di novità normative i contenuti del contratto. Un confronto negato, che avrebbe fra l’altro consentito di individuare modalità diverse per gestire in tempi e modi ragionevoli la mobilità del prossimo anno scolastico, tenendo conto dell’impatto devastante che questa emergenza sta avendo sulla vita delle persone e dell’intera società.
Mai come in questi frangenti sarebbe necessario accogliere il messaggio all’unità e alla compattezza rivolto al Paese dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; spiace constatare che una ministra e il suo ministero si muovano in direzione opposta, moltiplicando le occasioni di tensione e conflitto piuttosto che ricercare unità e condivisione.
Emergono con evidenza gravi limiti, sia a livello politico che amministrativo, nella capacità di governo di un sistema complesso come quello dell’istruzione. È necessario che sia il Governo al massimo livello a farsi carico di questioni che esigono un alto livello di competenza e di responsabilità.
Roma, 24 marzo 2020

ELVIRA SERAFINI “MENTRE IL GOVERNO INASPRISCE LE RESTRIZIONI AGLI SPOSTAMENTI LA SUA MINISTRA DELL’ISTRUZIONE AVVIA LA MOBILITÀ DEL PERSONALE” - COMUNICATO


Le misure adottate nella serata del 22 marzo 2020 dal Governo vanno giustamente nella direzione 
dell’ulteriore contenimento del rischio di contagio da coronavirus: sono state chiuse tutte le attività 
produttive, ad eccezione di quelle legate alla garanzia dei servizi di prima necessità.
Sono stati vietati, altresì, gli spostamenti tra Comuni, se non per comprovate ed indifferibili esigenze di lavoro e di salute.
Il giorno dopo, la Ministra dell’Istruzione, senza consultare i rappresentanti dei lavoratori, pubblica l’ordinanza sulla mobilità del personale della scuola che avrà conseguenze notevoli sulle condizioni di rischio sanitario, a causa delle decine di migliaia di richieste di assistenza sindacale per la compilazione delle istanze.
Precedentemente la stessa Ministra aveva dato il via ai bandi per l’aggiornamento delle graduatorie 24 mesi del personale ATA, dove è prevista la presentazione in cartaceo delle istanze, con tutti i rischi ad essa connessi, in un momento in cui il Governo ha disposto la chiusura di tutte le attività produttive.
Non possiamo che restare stupiti per la disinvoltura con la quale la nostra Ministra sorvola sulle misure adottate dal Governo di cui fa parte e crea le condizioni per un aggravamento delle situazioni di rischio sanitario, avviando procedure che pongono gli uffici amministrativi e gli stessi sindacati in difficili condizioni operative per il corretto svolgimento del loro lavoro amministrativo e di consulenza, con evidenti rischi per l’incremento della pandemia da Covid-19.
Pertanto, lo SNALS-CONFSAL, nettamente contrario ad ipotesi di blocco della mobilità, chiede che tutta la materia con le relative procedure sia rinviata a data successiva al termine dell’emergenza sanitaria in corso per la diffusione di Covid-19.
Un’ultima considerazione: la scuola in questo momento ha bisogno di una moratoria generalizzata di tutte le procedure ordinarie ed esige che i vertici dell’Amministrazione diano indirizzi coerenti con le decisioni del Governo dopo averle condivise con i rappresentanti dei lavoratori, fuori da logiche unilaterali dannose per la comunità educante, già abbastanza disorientata e provata per il dramma che sta vivendo.
Chiediamo che il Presidente del Consiglio dei Ministri intervenga con urgenza per scongiurare i rischi che potrebbero derivare da decisioni disinvolte, oltre che irrispettose dei diritti dei lavoratori.



martedì 24 marzo 2020

Coronavirus – il personale scolastico in prima linea


Da quando è esplosa l'emergenza coronavirus c’è stato un susseguirsi di decreti governativi, note, indicazioni e chiarimenti ministeriali che hanno avuto come conseguenza la diffusione in ogni scuola di circolari e ordini di servizio per l'organizzazione del lavoro del personale ausiliario, tecnico e amministrativo, nonché direttive ai docenti per la didattica a distanza.
Ogni dirigente si è mosso come ha potuto, interpretando nei modi ritenuti opportuni le disposizioni, non sempre chiare e definite, emanate dalle Autorità.
Così per il personale amministrativo è stato adottato, per quanto possibile, il lavoro agile, senza peraltro che tutti avessero piena consapevolezza delle garanzie richieste dalla legge n. 81/2017 per la sicurezza ed il buon funzionamento degli strumenti tecnologici utilizzati. 
Allo stesso tempo sono state disposte turnazioni per garantire i servizi minimi indispensabili e indifferibili da svolgere esclusivamente in presenza, ma senza avere il tempo per poterli identificare in un periodo in cui si ordina a tutti di restare a casa.
Il lavoro in presenza comprende anche rapporti con il pubblico, ma non sempre sono stati forniti i necessari dispositivi di protezione, né agli amministrativi, né ai tecnici, né ai collaboratori che con senso di responsabilità hanno continuato a svolgere i compiti assegnati.
La riorganizzazione del lavoro è avvenuta in modo incalzante, con la costrizione di una severa tempistica e senza la possibilità di quell'arricchimento e condivisione che sarebbero potuti scaturire da un confronto sindacale, almeno con le RSU presenti in ogni istituto, contrattualmente previsto in tutti i casi in cui si va a toccare una materia come questa e praticato in tempi normali.
La nota ministeriale 392 del 18 marzo contiene finalmente una frase chiave, forse non compresa da tutti fino in fondo: si tratta in sostanza di mantenere attive e aperte le funzioni dell'istituzione scolastica, a prescindere dalla chiusura o apertura fisica di un edificio.
Anche ai dirigenti viene richiesto di “garantire il funzionamento, sia pure in modalità il più possibile virtuale, dell'istituzione scolastica. Quindi è legittimata la chiusura delle scuole e non solo prescritta la sospensione delle attività didattiche.
Di conseguenza hanno fatto bene quei dirigenti che hanno disposto la chiusura degli edifici fino al 3 aprile (per ora), garantendo l'apertura delle “funzioni” istituzionali.
Gli insegnanti sono impegnati nella didattica a distanza: una modalità di insegnamento inusuale, per la quale è stato richiesto un adattamento veloce sia da parte dei docenti che degli studenti e delle loro famiglie. L'emergenza ne ha imposto l'adozione senza che sia stata possibile una preliminare formazione professionale e senza la disponibilità dei mezzi e strumenti necessari.
E' lodevole lo sforzo che stanno compiendo gli insegnanti per adattarsi alla novità che richiede tempi ed energie oltre ogni previsione, con apprezzamento da parte di studenti e famiglie.
La nota ministeriale n. 388 del 17 marzo ribadisce il valore della libertà di insegnamento, che in questo frangente deve essere più che mai incoraggiata e valorizzata, e l’importanza del ruolo dei consigli di classe.
Nella nota è affermato inoltre il compito di monitoraggio, verifica e coordinamento delle risorse materiali e umane, nonché di promozione dell'interazione tra docenti da parte dei dirigenti: un compito delicato dunque, quello dei dirigenti scolastici, che ha lo scopo di supportare, sostenere e accompagnare il meritorio e non facile impegno degli insegnanti nello svolgimento di una didattica inedita che richiede inventiva, creatività e flessibilità non omologabili, oltre le rassicuranti regole e consuetudini del tempo normale, in un periodo estremamente critico, capace di sbaragliare molte certezze, che si sta protraendo oltre le iniziali previsioni.
Questa nota Ministeriale non è esente da criticità che si sarebbero potute prevenire con un preliminare confronto sindacale

Il Segretario provinciale
Franco De Marchi

ATA 24 mesi procedura sospesa. Ministero attiverà piattaforma online

Con la circolare n.6969 del 24 marzo 2020, il Miur rende noto di aver posticipato alla seconda metà di aprile l’indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali relativi ai profili professionali del personale Ata.
Nella circolare si comunica che a seguito dell’aggravarsi della situazione epidemiologica le procedure per soli titoli ATA viene sospesa in vista dell’attivazione delle procedure che dovranno svolgere in modalità esclusivamente telematica.