SEGRETERIA PROVINCIALE DI TRIESTE

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mercoledì 20 gennaio 2021

Stipendi personale Covid, autorizzazione dei pagamenti per il 25 gennaio. Nota Ministero

 Il Ministero dell’Istruzione, con la nota n.1375 del 19 gennaio, dà ulteriori delucidazioni in merito all’autorizzazione urgente dei ratei contrattuali degli incarichi Covid e per le supplenze brevi e saltuarie.                                                     Nel mese di gennaio, infatti, è prevista una ulteriore emissione prevista per il 25; saranno elaborati tutti i contratti autorizzati dalle segreterie scolastiche entro le ore 16 del 21 gennaio per i quali il sistema della Ragioneria Generale dello Stato avrà verificato la disponibilità di fondi sui relativi capitoli di spesa.           L’emissione del 18 gennaio, ha interessato: 

- il personale riconducibile al c.d. “organico covid”, ex art. 231 bis DL 34/2020;    - il personale con incarichi di supplenza breve e saltuaria

Nell’Area personale del portale NoiPA, è disponibile il self service “Contratti scuola a tempo determinato” dove, ciascun amministrato può verificare lo stato di elaborazione del proprio contratto. Quando il contratto assume lo stato di lavorazione “liquidato”, viene indicata la data effettiva di esigibilità.



venerdì 15 gennaio 2021

NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA. PIANO DI FORMAZIONE

 Come è noto, da quest’anno scolastico, il sistema di valutazione nella scuola primaria è stato modificato con il ritorno ai giudizi, in sostituzione del voto numerico.

Va ricordato che, come Sindacato, abbiamo più volte ribadito, al di là di quella che possa essere la valutazione dell’operazione in sé, l’assoluta contrarietà ad introdurre una così rilevante riforma in un periodo di grossa emergenza sanitaria, come l’attuale.

Mancano le aule per consentire i dovuti distanziamenti, è difficile garantire i necessari raccordi con gli Enti locali e con le ASL per realizzare tutti gli interventi opportuni a garantire serenità e tranquillità ai docenti e alle famiglie; restano insoluti i problemi dei trasporti, che raggiungono l’apice nella scuola superiore, ma non sono certo irrilevanti negli altri ordini di scuola ed il Ministro si dedica al ritorno ai giudizi nella scuola primaria!

Per di più, una riforma di tal genere non può essere collocata in un contesto avulso da un intervento complessivo sul sistema scolastico.

Ora il M.I. ha dato il via ad un aggiornamento on line, pensando di dare un supporto opportuno ai docenti. Il tutto diverrà un nuovo carico di lavoro per questa categoria di professionisti per i quali la Legge Finanziaria, in mezzo ad infiniti “ristori”, magari anche indispensabili, stanzia cifre modestissime.

Nello specifico va ricordato che la materia della formazione, contrattualmente, è prevista come oggetto di confronto tra Amministrazione ed OO.SS., cosa che non è avvenuta, e il Ministero non ha pensato nemmeno ad una semplice informativa.

Va poi ricordato che la partecipazione alle attività di aggiornamento è un diritto del docente (Art. 64 del CCNL) e che, ai sensi dell’Art. 66 del medesimo CCNL “Il piano annuale delle attività di aggiornamento e di formazione è DELIBERATO dal collegio Docenti … considerando anche esigenze ed opzioni individuali”.

Questo piano rientra nel più vasto “Piano annuale delle attività” (Art. 28, comma 4, CCNL) che viene proposto dal Dirigente e che può essere modificato nel corso dell’anno per nuove esigenze insorte. Da ciò si deduce che, qualora il Collegio ritenga, per quest’anno, più urgente l’aggiornamento sulla nuova valutazione rispetto ad altro aggiornamento già programmato, può decidere di intraprenderlo, ovviamente rinviando a data successiva quello precedentemente stabilito.

Va ricordato, altresì, che, nella delibera del piano annuale delle attività, si stabiliscono dei paletti orari rispetto agli impegni di lavoro, che, ovviamente, non vanno superati.

mercoledì 13 gennaio 2021

* PAGAMENTI STIPENDI PERSONALE A TEMPO DETERMINATO ORGANICO COVID

Il MI-DGRUF, con nota prot. 604 dell’11 gennaio 2021, avente per oggetto: “Autorizzazione urgente dei ratei contrattuali contratti DL34/20 ex.art.231-bis”, inviata alle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado, comunica che il MEF-NOIPA ha fissato per il 18 gennaio 2021 la prossima emissione dedicata al pagamento del personale a tempo determinato riconducibile al c.d. “organico covid”, ex art. 231 bis DL 34/2020 e con incarichi di supplenza breve e saltuaria.

Pertanto, al fine di consentire l’acquisizione dei ratei stipendiali da parte del sistema NOIPA per l’elaborazione del cedolino stipendiale in tempo utile per poter rientrare nell’emissione prevista, la DGRUF richiede alle istituzioni scolastiche di autorizzare con la massima urgenza possibile i ratei stipendiali e, comunque, entro e non oltre le ore 16.00 del 14 gennaio 2021.

Una mancata autorizzazione o un’autorizzazione tardiva comporterebbero il ritardo temporale nel processo di copertura finanziaria per il pagamento dei ratei stipendiali.

Inoltre, nella nota, è precisato che il pagamento dei ratei stipendiali relativi ai contratti per la sostituzione del personale a tempo determinato nominato nell’ambito del cosiddetto Organico COVID (ex art. 32, co. 3, lett. a, del DL n. 104/2020), verrà inserito nell’emissione ordinaria del 25 gennaio p.v.; pertanto, le istituzioni scolastiche potranno autorizzarne il pagamento sino alle ore 16,00 del 21 gennaio p.v..


SNALS-CONFSAL: IL PERSONALE VA TUTELATO

Chiarezza sui dati dei contagi e priorità nelle vaccinazioni 

Le analisi elaborate sui dati del contagio Covid disponibili sulle piattaforme di alcune Regioni non sono tranquillizzanti. E il caso del Veneto e del Piemonte.

Nel Piemonte, per esempio, dallo studio di Alessandro Ferretti, ricercatore di Fisica presso l'Università di Torino, interessato a confrontare l'incidenza dell'epidemia nelle scuole con quella nella popolazione piemontese, risulta che il personale scolastico è da due a quattro volte più esposto rispetto alla media della popolazione piemontese e che la situazione nelle scuole dell'infanzia è drammatica (in assenza di misure restrittive, la percentuale di contagi nella seconda metà di novembre è arrivata quasi al 400%, ovvero il quadruplo dell'incidenza sulla popolazione generale ) e che nelle superiori la percentuale di contagi tra il personale è scesa al di sotto di quella della popolazione solo a partire da una settimana dopo il passaggio alla Dad al 100%.

Fare scuola in presenza è una priorità per tutti, ma è evidente che non sono sufficienti i dispositivi di protezione individuale per tutelare quanti gravitano nella scuola e soprattutto coloro che, non solo per questioni anagrafiche, ma anche perché impegnati a più stretto contatto con alunni piccoli e con indici di contagiosità non definiti, rientrano tra le categorie più a rischio per le eventuali conseguenze del contagio. Occorrono quindi, a parere dello Snals Confsal, risposte adeguate e tempestive.

Se nel Paese siamo in possesso di dati incontrovertibili, in quanto registrati sulle piattaforme Covid delle singole regioni, c'è da chiedersi come mai il Ministero dell’Istruzione abbia invece continuato a valorizzare solo ed esclusivamente le rilevazioni settimanali dei dirigenti scolastici, che, ovviamente, sono passibili di errori, parzialità e mancanze, fornendo quelle risultanze empiriche ed incomplete ai membri del comitato tecnico scientifico.

Potrebbe per esempio essere opportuno incrociare i dati del contagio presenti nelle piattaforme regionali con quelli dell'Anagrafe Nazionale degli alunni per avere un quadro più realistico del contagio tra gli studenti. E’ proprio in questa fase che bisogna compiere delle scelte e stabilire delle priorità.

Se il Ministro dell’Istruzione continua ad affermare che va garantita la didattica in presenza, probabilmente dovrebbe assumere posizioni altrettanto forti nel tutelare il personale scolastico, garantendo la priorità ad alunni e personale nella campagna di vaccinazioni appena iniziata.

 

martedì 12 gennaio 2021

PREMIO IN FAVORE DEL PERSONALE SCOLASTICO CHE HA LAVORATO IN PRESENZA NEL MESE DI MARZO 2020 (ART. 63, DL 17 MARZO 2020 N. 18)

 Il MI-DGRUF, con nota prot. 484 del 9-1-2021, avente per oggetto: “Indicazioni per le istituzioni scolastiche in merito al premio previsto dall’art. 63 del DL 17 marzo 2020 n. 18, in favore del personale scolastico che ha lavorato in presenza nel mese di marzo 2020”, fornisce chiarimenti da parte della Direzione generale per i sistemi informativi e la statistica riguardo l’apposita funzione per la rilevazione degli importi del premio in oggetto da corrispondere al personale docente, educativo, ed ATA che ha prestato servizio in presenza nel mese di marzo 2020.


lunedì 4 gennaio 2021

 





venerdì 18 dicembre 2020

 


La Segreteria Provinciale dello SNALS di Trieste augura a tutto il personale della scuola Buone Feste.

La sede sarà chiusa il 5 gennaio ma potete inviare una e-mail all'indirizzo: friuliveneziagiulia.ts@snals.it indicando il problema ed un recapito telefonico e verrete contattati.



giovedì 10 dicembre 2020

GRADUATORIE PROVINCIALI PER LE SUPPLENZE - LO SNALS PROPONE SOLUZIONI URGENTI E STRAORDINARIE A DIFESA DEI PRECARI

Lo Snals-Confsal, dopo aver preso atto nel corso di questi mesi delle continue criticità delle GPS, chiede adesso con forza al Ministero di rivedere l'impianto dell'intera procedura.

Le scuole non hanno, infatti, ricevuto orientamenti precisi e univoci sul piano nazionale per la valutazione di molti titoli di accesso, quali ad esempio quelli inerenti alla specializzazione per il sostegno conseguiti all’estero o quelli artistici per le discipline musicali e coreutiche.

Sono state poi omesse indicazioni pratiche sulle procedure da seguire per la stipula o la revoca dei contratti in caso di punteggi errati, nonostante le GPS siano state connotate da notevoli indici di errori nei punteggi e nelle assegnazioni alle fasce, scaricando, peraltro, la responsabilità dei malfunzionamenti del nuovo sistema di formazione delle stesse sulle scuole, che hanno dovuto, in uno stato di grande incertezza, adottare decisioni urgenti con gravi effetti sulla omogeneità delle scelte anche a livello territoriale.

Conseguentemente i lavoratori precari, penalizzati da errate attribuzioni di punteggio, sono stati costretti ad aprire contenziosi che aggravano ancora di più le sofferenze amministrative delle scuole, impegnate tra l’altro nell’adozione delle misure di prevenzione del contagio da Covid 19.

Se il sistema introdotto dal Ministero per la produzione delle GPS non riesce a garantirne la correttezza sarebbe opportuno avviare una procedura straordinaria di ricostituzione delle graduatorie con rinnovati e più efficienti sistemi di controllo. A questo punto ci sarebbe anche il tempo per rivedere la procedura inserita nel software di gestione delle istanze e degli archivi per la verifica delle situazioni dichiarate, non affidandola solo alle scuole, ma preliminarmente agli Uffici Scolastici territoriali.

Lo Snals-Confsal promuoverà le iniziative che si renderanno necessarie per tutelare i diritti e gli interessi legittimi dei lavoratori precari sostenendone le azioni per il riconoscimento dei titoli e servizi prestati.


venerdì 4 dicembre 2020

Nodo trasporti e riapertura delle scuole

 Le dichiarazioni del Ministro dei Trasporti sulle scuole aperte il sabato e la domenica confermano ancora una volta che il Governo non riesce a individuare soluzioni adeguate alle esigenze di ripresa delle attività didattiche in sicurezza.

Anziché investire nei trasporti, fornendo poi linee guida per modularne gli orari, si preferisce abusare ancora di più della disponibilità di famiglie e docenti, privandole anche del diritto al riposo settimanale. La materia del rapporto di lavoro è di natura contrattuale e lo SNALS-Confsal si opporrà sempre a qualsiasi tentativo di regolazione fuori dalle regole sindacali.

Se si vogliono allungare i tempi di erogazione del servizio scolastico, si decida subito l’assunzione di nuovo personale, superando l’impasse prodotta da una procedura concorsuale straordinaria partita male e subito bloccata, come da noi già previsto e segnalato in tutte le maniere ad un Ministro sordo a tutti i nostri appelli.

Il Segretario Generale

(Elvira Serafini)

ORARIO APERTURA - EMERGENZA COVID 19

lunedi' 7 dicembre chiuso

Potete inviare sempre una e-mail all'indirizzo: friuliveneziagiulia.ts@snals.it formulando le Vostre domande o per fissare un appuntamento. Vi invitiamo anche a comunicarci il Vostro recapito telefonico per ulteriori contatti.


giovedì 3 dicembre 2020

Serafini (Snals): i docenti, come i medici, sono esposti ad alto rischio contagio. Si utilizzino mascherine FFP2/FFP3

 Uno dei temi centrali del dibattito politico e sociale, in questo periodo di emergenza sanitaria, è l’importanza della scuola in presenza. Improvvisamente, dopo anni in cui i docenti hanno sperimentato il peso di una solitudine sconcertante, vivendo sulla propria pelle l’indifferenza delle istituzioni, ora è improvvisamente chiaro a tutti il valore imprescindibile della formazione e il ruolo fondamentale della scuola nella nostra società.

Si è acquisita finalmente la consapevolezza che il futuro di una comunità passa per l’istruzione e la formazione e che puntare sulla formazione delle nuove generazioni non è un’opzione, ma una necessità, se si vuole ancora credere nel futuro.

La questione delle attività didattiche in presenza, nel periodo dell’emergenza sanitaria, tuttavia, è complessa e necessita di analisi adeguate e calate nelle singole realtà delle istituzioni scolastiche. Fare scuola in presenza è una priorità per tutti, in primis per il personale scolastico, ma è evidente che non basta distribuire una mascherina chirurgica e installare dispenser di gel disinfettante per tutelare quanti gravitano nella scuola, dagli alunni ai docenti, dal personale amministrativo ai collaboratori; soprattutto non possono essere queste le misure per garantire la salute di coloro che, già solo per questioni anagrafiche, rientrano tra le categorie più a rischio per le eventuali conseguenze del contagio. I dirigenti hanno fatto di tutto per rendere sicure le scuole, hanno trascorso i mesi estivi con il metro in mano, per definire le distanze di sicurezza tra i banchi, si sono barcamenati tra ingressi scaglionati e rigidi protocolli di sicurezza da far rispettare per impedire ogni sorta di assembramento, hanno chiesto e ottenuto la collaborazione di tutti per far funzionare una complicata e delicata macchina organizzativa, che vede ogni giorno confluire in ciascun istituto scolastico alcune migliaia di persone, tra alunni, docenti, personale amministrativo, tutti coinvolti nel condividere spazi per almeno quattro/cinque ore di attività giornaliera.

Quale può essere la risposta a tutto ciò? Di sicuro bisogna considerare che i docenti, come i medici, sono esposti ad un alto rischio di contagio. Tuttavia, mentre i medici hanno protocolli di sicurezza elevatissimi, indossano tute, mascherine e visiere, i docenti hanno in dotazione esclusivamente una mascherina chirurgica. Eppure in una classe ci sono mediamente dalle 25 alle 30 persone, tra alunni, docenti di base e docenti di sostegno. Si resta lì per almeno 4/5 ore al giorno e le sole mascherine chirurgiche risultano poco efficaci in una situazione simile. A tale riguardo sarebbe opportuno, per contenere il rischio di contagio, soprattutto tra le categorie con maggiori probabilità di riportare conseguenze gravi nel contrarre il coronavirus, prevedere per i docenti e per il personale scolastico l’utilizzo di mascherine FFP2/FFP3.

Ulteriore problema, che rischia di innescare pericolosi conflitti sociali, non auspicabili in un periodo già così delicato, riguarda il programma di distribuzione dei vaccini. È evidente che bisognerà ipotizzare delle priorità, tra le diverse categorie lavorative, ma non si può ignorare che i docenti, insieme a tutto il personale scolastico, siano alla pari dei medici, esposti in prima linea al rischio di contagio. Ogni docente trascorre quotidianamente dalle due alle cinque ore a contatto con un numero di alunni variabile tra le 50 e le 150 unità.

Situazione che diventa particolarmente rischiosa nelle scuole superiori, dove la platea, che ha un’età oscillante tra i 14 e i 20 anni, rappresenta la categoria considerata più coinvolta nel veicolare il virus, per la scarsa attenzione che i giovani prestano al rispetto delle misure per il contenimento del contagio, soprattutto nella relazione con i coetanei.

Pertanto, se si ritiene opportuno che le scuole restino aperte, perché la didattica va svolta in presenza, sarebbe auspicabile inserire il personale scolastico, insieme a quello sanitario, nella prima trance dei vaccini da somministrare, per tutelare una categoria a forte rischio contagio. Ciò sia per evitare di gravare su ospedali e terapie intensive, sia per garantire il regolare svolgimento dell’attività didattica, per la quale non basta tenere le scuole aperte, ma bisogna agire per la tutela della salute dei docenti e di tutto il personale scolastico, onde evitare di tenere gli alunni in classe, ma i docenti a casa, in quarantena, o peggio in ospedale.

È proprio in questa fase che bisogna compiere delle scelte e stabilire delle priorità. Se il Ministro dell’istruzione continua ad affermare che va garantita la didattica in presenza, probabilmente dovrebbe assumere posizioni altrettanto forti nel tutelare il personale scolastico, considerando una priorità la tutela della salute di lavoratori che, senza grandi difese e adeguati dispositivi di protezione, non hanno esitato a svolgere gli esami di Stato in presenza, la scorsa estate, e non si sono tirati indietro nel corso di quest’anno scolastico, finché è stata svolta l’attività in presenza, ma che oggi hanno bisogno di sentirsi tutelati nel loro diritto alla salute.

Lo SNALS ritiene comunque fondamentale nell’attuale momento di emergenza non amplificare i motivi di conflitto sociale, confidando nel ripristino di corrette relazioni sindacali per le quali dichiara la propria illimitata disponibilità e adoperandosi per offrire il proprio contributo di analisi e di proposta indipendentemente dalla necessità di sottoscrivere o meno un accordo o un’intesa. Lo spirito di collaborazione, in un momento così grave per la comunità educante e per l’intero Paese, si misura dalle scelte sindacali e dalle azioni di lotta concretamente messe in atto e non solo da condivisioni formali di accordi ed intese.

Il Segretario Generale

(Elvira Serafini)

lunedì 23 novembre 2020

lunedì 16 novembre 2020

Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1°settembre 2021

Il Ministero dell’Istruzione, con la nota n.30103 del 13 novembre, ha reso noto le modalità per la presentazione delle domande di pensionamento.

Cessazione Dirigenti Scolastici dal 1° settembre 2021

Il termine per la presentazione della domanda di cessazione dal servizio dei dirigenti scolastici è fissato al 28 febbraio 2021 dall’art. 12 del C.C.N.L. per l’Area V della dirigenza sottoscritto il 15 luglio 2010. Il dirigente scolastico che presenti comunicazione di recesso dal rapporto di lavoro oltre il termine di cui sopra non potrà usufruire delle particolari disposizioni che regolano le cessazioni del personale del comparto scuola.

Cessazioni dal servizio personale docente, educativo ed A.T.A.

Il Decreto Ministeriale fissa, all’articolo 1, il termine finale del 7 dicembre 2020 per la presentazione, da parte di tutto il personale del comparto scuola, delle domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio o delle istanze di permanenza in servizio ai sensi dell’articolo 1, comma 257, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e successive modifiche e integrazioni, ovvero per raggiungere il minimo contributivo.

1. Circolare-n.-36103-del-13-11-2020 

2. D.M.-n.-159-del-12-11-2020 

3. Tabella-riepilogativa-requisiti-2021

venerdì 6 novembre 2020

Anno scolastico 2020/2021 – Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente da MAD. CHIARIMENTI DEL MINISTERO

 Nota MIUR 34635 del 4.u.s

In relazione all’oggetto si segnala che pervengono richieste di istruzioni ed indicazioni operative per la copertura di cattedre e ore non assegnate anche dopo la conclusione delle operazioni previste dalla nota prot. n. 26841 del 5.9.2020, recante Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2020/2021. Al riguardo si ritiene che, per far fronte all'emergenza sanitaria in corso e al fine di consentire alle scuole di attribuire le cattedre o le ore ancora disponibili, è possibile in via eccezionale, limitatamente all'anno scolastico in corso, procedere alla nomina attraverso le MAD dei docenti inclusi anche in GPS o in graduatorie di istituto di altre province.  La nomina dell'aspirante da MAD può essere disposta esclusivamente dopo l’effettiva conclusione delle operazioni di nomina dalle GPS nell’ambito territoriale di riferimento e in quello nel quale è incluso lo stesso aspirante. È necessario altresì che siano esaurite le graduatorie di istituto della scuola interessata e delle scuole viciniori.

Permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio – Personale della Scuola (C.C.I.R. 5/ 2018). Anno solare anno 2021

 Si allega il CIR 5/2018 relativo ai permessi per il diritto allo studio del personale della scuola per il triennio 2019 – 2021 unitamente al modello di domanda aggiornato al 2021. L’istanza va presentata al Dirigente dell’istituzione scolastica di servizio e, per conoscenza, alle altre istituzioni scolastiche ove, eventualmente, il personale completa l’orario di lavoro, entro il 15 novembre 2020. I dirigenti scolastici trasmettono entro il 20 novembre 2020 agli Uffici competenti le domande pervenute.Gli Uffici Ambito Territoriale e l’Ufficio II pubblicano le graduatorie entro il 10 dicembre 2020. Successivamente sarà cura dei Dirigenti scolastici emettere i provvedimenti entro il 15 dicembre 2020. 

Allegati:

- Modello di domanda

- Contratto