SEGRETERIA PROVINCIALE DI TRIESTE

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venerdì 11 settembre 2020

Convocazioni scuola secondaria di secondo grado

 link.

Convocazione Docenti da GAE e da GPS scuole ogni ordine e grado

 Sono pubblicate le disponibilità per le supplenze annuali nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado e le Cattedre Orario Esterne (COE) per la scuola secondaria di I grado.

giovedì 10 settembre 2020

VADEMECUM SUPPLENZE GAE-GPS

 Vedi allegato.

Convocazioni supplenti Infanzia - primaria

 Si comunica che si procederà alla nomina da Graduatorie GPS con il seguente calendario:

Venerdì 11 settembre 2020 presso l’Aula Magna della Scuola “F.Dardi”, Via Giotto, 2

Scuola dell’Infanzia SOSTEGNO ore 09,30 Tutte le persone presenti in graduatoria

Scuola primaria SOSTEGNO ore 10,15 dal n. 1 al n. 10 (prima fascia)

Scuola primaria SOSTEGNO ore 10,45 dal n. 1 al n. 26 (seconda fascia)

Lunedì 14 settembre 2020 presso l’Aula Magna della Scuola “F.Dardi”, Via Giotto, 2

Scuola dell’Infanzia POSTO COMUNE ore 09,30 dal n. 1 al n. 15 (prima fascia)

Scuola primaria POSTO COMUNE ore 10,15 dal n. 1 al n. 40

Scuola primaria POSTO COMUNE ore 11,30 dal n. 41 al n. 80


venerdì 4 settembre 2020

GLI AUGURI DEL SEGRETARIO GENERALE PER L’APERTURA DELL’ANNO SCOLASTICO PIÙ ATTESO DALLA COMUNITÀ EDUCANTE DEGLI ULTIMI ANNI

 Care colleghe e cari colleghi,

l’anno scolastico e accademico che si apre rimarrà nelle nostre menti e nei nostri cuori come un evento denso di pensieri ed emozioni, più di ogni precedente inizio delle attività didattiche, che pure per ognuno di noi non ha mai aspetti di rassicurante consuetudine. 

Dopo il lungo periodo di chiusura delle nostre sedi di lavoro, resosi necessario per fronteggiare la pandemia, sappiamo bene che il nostro impegno personale, professionale, il nostro senso di servizio e di sensibilità civica saranno ancora più necessari e indispensabili.

Lo saranno per i nostri studenti di tutte le età, per la comunità educante all’interno delle nostre istituzioni e per l’intera comunità nazionale che sulla scuola, sull’università, sulle istituzioni dell’alta formazione e della ricerca si gioca la scommessa della ripresa e del futuro.

Tutti noi sappiamo altrettanto bene che non sarà certo un ritorno alla normalità. Non solo per le misure di sicurezza, cui dobbiamo attenerci per evitare a tutti i costi un’altra dolorosa interruzione delle attività in presenza, ma anche perché dobbiamo fronteggiare le conseguenze di ciò che essa ha comportato.

Soprattutto per gli studenti, sotto l’aspetto delle conoscenze e competenze, per la mancanza di socialità, di motivazione, di autonomia, per l’aumento delle differenze e dei divari determinati in alcune realtà territoriali dovuti a infrastrutture immateriali e strumenti tecnologici inesistenti e obsoleti. Questo nonostante l’impegno del personale della scuola e di tutte le istituzioni del Comparto Istruzione e Ricerca, impegnato non solo in un’esperienza inedita e generalizzata della didattica a distanza e del lavoro da remoto e anche in presenza, durante gli esami di Stato, per preparare condizioni e ambienti adatti a consentire la riapertura in sicurezza e lo svolgimento delle attività di recupero degli apprendimenti.

Anche il rapporto con le famiglie sarà inevitabilmente segnato da un maggiore livello d’ansia, da preoccupazioni diffuse e profonde, derivanti anche dalle situazioni di difficoltà economiche, sociali e lavorative che stanno interessando tante persone che, soprattutto in alcune zone del Paese, sono state colpite anche negli affetti e nelle relazioni. Un delicato compito aggiuntivo a carico della scuola.

Con questa consapevolezza, in tutti questi mesi, lo Snals è stato impegnato a porre al centro della sua interlocuzione con il Governo e con il ministero la tutela di due diritti fondamentali, costituzionalmente sanciti: quello della salute e quello dell’istruzione da garantire universalmente.

Ha per questo denunciato carenze, ritardi e incertezze, che vanno ben oltre l’inevitabile considerazione degli andamenti dei contagi che determinerà tutto questo nuovo anno scolastico e accademico, ma anche i nodi “storici” del sistema educativo italiano, ai quali colpevolmente la politica non ha mai voluto dare soluzione.

Certamente mi riferisco alle classi troppo numerose, alle sedi sovradimensionate, alle strutture inadeguate, ai finanziamenti insufficienti, a una burocrazia penalizzante e a un’amministrazione che ricorre all’autonomia delle istituzioni per eludere responsabilità e poteri. L’elemento cruciale è però quello della gestione del personale che si è voluto tenere, se non quando in condizioni di precarietà, senza riconoscimento sociale e economico, con contratti scaduti e quindi senza connessione con ruoli svolti, con compiti aggiuntivi non riconosciuti e con bisogni formativi e condizioni di contesto profondamente mutati.

Tutto ciò richiede innovazione e investimenti, con fondi nazionali ed europei: è questa la sfida cruciale per tutte le istituzioni educative e per l’intero Paese. Saranno ancora questi gli obiettivi prioritari dell’azione del nostro sindacato, che saranno perseguiti con determinazione a livello centrale e territoriale, vicino alle esigenze professionali e culturali di tutti i profili lavorativi e a quelle organizzative delle istituzioni.

Nello stesso tempo sono certa che gli iscritti, i componenti delle RSU, i delegati e i dirigenti Snals metteranno in campo, ancora una volta, il loro grande patrimonio di idee, energie, competenze per rendere possibile al Paese di avere scuole, università, alta formazione e ricerca migliori e più competitive.

Nell’esprimervi un profondo sentimento di stima e gratitudine per quanto voi tutti fate, con ruoli e compiti diversi ma indispensabili per creare un sistema coeso e solidale volto sempre più al bene comune, alla crescita e alla speranza, vi rivolgo, a nome mio e dello Snals, il più sincero augurio di buon lavoro.

 

Il Segretario Generale

Elvira Serafini

mercoledì 2 settembre 2020

RISCATTO DIPLOMA CONSERVATORIO

L’Inps ha emanato la circolare n.95 del 21.08.2020, avente come oggetto: “Riscatto ai fini pensionistici ai sensi dell’art. 2 del decreto legislativo n. 184 del 1997 del periodo di studi relativo al conseguimento dei diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (A.F.A.M.)”, alla quale è allegata una tabella di equipollenza dei diplomi tra il vecchio ed il nuovo ordinamento.

La circolare riguarda, in particolare, i docenti di scuola secondaria di 1° grado in servizio e titolari ex classe di concorso A032 Educazione Musicale nella scuola Media, attualmente classe di concorso A030 Musica nella scuola secondaria di 1° grado.

Questi docenti, se in possesso dei requisiti riportati nella circolare Inps e nell’allegato, possono riscattare fino a 5 anni di studi di Conservatorio ai fini della pensione.

Il sostegno dello Snals-Confsal alla manifestazione dei precari della scuola

 I precari della scuola torneranno in piazza a Roma il prossimo 2 settembre per manifestare un comprensibile malessere.

Sulla questione irrisolta del precariato della scuola si riflettono molti anni di errori di chi ha avuto ed ha responsabilità di governo, che ha condotto politiche di reclutamento viziate da atteggiamenti ideologici solo apparentemente rivolte alla ricerca della meritocrazia. 

Anche nel frangente drammatico dell’emergenza sanitaria sono state rigettate proposte sindacali dettate dall’esigenza di avere in cattedra dal 1° settembre, in modo stabile, tutti i docenti necessari ad affrontare il più complesso anno scolastico della storia repubblicana. La conseguenza paradossale è che soltanto una piccola frazione dei posti autorizzati dal Mef saranno coperti stabilmente e che sarà necessario ricorrere massicciamente al personale precario, senza evitare i disservizi di inizio anno. Pertanto, condividendone il senso, lo Snals-Confsal sostiene la protesta delle associazioni.

La stabilizzazione dei precari è da sempre un impegno prioritario per lo Snals-Confsal, che si è battuto e si batte per indispensabili misure strutturali, formulate in proposte già avanzate al ministero. La stabilità del personale e l’attenzione alla sua formazione iniziale e in servizio sono elementi imprescindibili per una scuola di qualità.

Proseguirà l’azione dello Snals-Confsal presso l’amministrazione, affinché tenga fede agli impegni presi e avvii rapidamente il confronto con le parti sociali sulle numerose questioni ancora irrisolte in tema di reclutamento. 

venerdì 28 agosto 2020

NOTA 1494 DEL 26 AGOSTO SUI PIANI DI RECUPERO: COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO GENERALE

 I CORSI DI RECUPERO DEVONO ESSERE SVOLTI NEL RISPETTO DELLE NORME CONTRATTUALI E DELL’AUTONOMIA DELLE SCUOLE

 A seguito della pubblicazione della nota 1494 del 26 agosto sui piani di recupero degli apprendimenti degli alunni, lo Snals-Confsal ribadisce il proprio fermo dissenso dalle indicazioni in essa contenute circa l’obbligo che graverebbe sui docenti di svolgere nel periodo antecedente l'inizio delle lezioni attività di insegnamento aggiuntivo senza alcuna remunerazione.

 L’attività di recupero non può essere prevista senza un riconoscimento economico aggiuntivo per il semplice motivo che nel CCNL vigente non vi è alcun riferimento a tale obbligo. L’attività di recupero non può mai essere confusa con quella ordinaria di insegnamento che prende avvio con l’inizio delle lezioni.

Al di là delle questioni interpretative esiste al momento l’obbligo contrattuale di remunerare tutte le attività aggiuntive di insegnamento, deliberate nei contenuti, nei metodi e nei tempi dal collegio dei docenti.

La ripartizione delle risorse aggiuntive generate dai risparmi di spesa per gli esami di Stato, tra l’altro ancora non assegnate alle scuole, per le attività di recupero resta comunque presidiata dalla contrattazione di istituto ai sensi del vigente CCNL. Lo Snals-Confsal, nel chiedere il ritiro immediato della nota 1494 del 26 agosto, esigerà che in ogni scuola venga avviato il confronto sulle eventuali proposte di riarticolazione dell’orario di lavoro del personale ai sensi dell’art. 22, comma 8, del CCNL scuola.

 Lo Snals-Confsal ha sempre offerto lealmente la propria collaborazione per la riapertura delle scuole, ma non può sottacere le violazioni del dettato contrattuale e la compressione dei diritti dei lavoratori dei quali da sempre è strenuo difensore.

 

Il Segretario Generale

(Elvira Serafini)

martedì 25 agosto 2020

DIRITTO AL COMPENSO PER LE ATTIVITÀ DIDATTICHE DI RECUPERO DA EFFETTUARE DAL 1° SETTEMBRE AI SENSI DELL'ART. 6 DELL'O.M. N. 11 DEL 16 MAGGIO 2020

 Ai Dirigenti scolastici

della Provincia di Trieste

  

Preg.mi Dirigenti scolastici,

alcuni di voi, non tutti, hanno programmato, a seguito di deliberazioni collegiali, attività didattiche integrative e di recupero dall'inizio del mese di settembre, prima dell'inizio delle lezioni, ai sensi della O.M. n. 11/2020, dubitando che ai docenti che le svolgono spetti un compenso aggiuntivo, in quanto definite “ordinarie”.

Al proposito mi permetto di parteciparvi le seguenti considerazioni.

Le attività di insegnamento comprese negli obblighi di lavoro dei docenti sono quelle definite dal calendario scolastico delle lezioni a livello regionale (art. 28 del CCNL 2007), nel quale non rientrano le attività didattiche di recupero previste dall'O.M. n.11 del 16/5/2020

Le attività didattiche di cui alla O.M. n. 11 / 2020 sono dette “ordinarie”, ma classificate come integrative e di recupero dall'art. 1, c. 2 del D.L. 8/4/2020, n. 22 e dall'art. 1, c. 1 della stessa O.M. n. 11/2020. Queste fattispecie di attività didattiche sono regolate dal D.M. n. 80 del 3/10/2007 e la tab. n. 5 allegata al CCNL 2006-2009 ne stabilisce il compenso.

La denominazione di “attività didattica ordinaria” (OM n. 11, art. 6, c. 3) induce alcuni a ritenere che esse rientrino nell'attività didattica dovuta dai docenti, al pari delle lezioni che per l'a. s. 2020-2021 iniziano a metà settembre. Secondo questa interpretazione per queste attività didattiche non sarebbe dovuto alcun compenso aggiuntivo. Si rammenta che anche i corsi di recupero di cui al D.M. n. 80 del 3/10/2007 sono considerati, all'art. 1, “parte   ordinaria   e permanente” del POF, per lo svolgimento dei quali è dovuto il compenso stabilito alla tab. 5 del CCNL 2006-2009.

Di fatto si tratta di attività rese necessarie da una situazione pandemica per niente ordinaria. Inoltre non tutti i docenti sono impegnati in queste, non solo per le proprie classi e non per lo stesso numero di ore. E' pure prevista la loro prosecuzione oltre l'inizio delle lezioni, per tutto il primo periodo dell'a. s. e, all'occorrenza, anche oltre, fino al termine delle lezioni: sono cioè del tutto assimilate ai tradizionali corsi di recupero per gli alunni che hanno manifestato carenze negli apprendimenti e che hanno riportato insufficienze nelle valutazioni intermedie o finali dell'anno scolastico (D.M. n.80 del 3/10/2007).

Appare scontato che i docenti che effettueranno queste stesse attività di recupero ai sensi della O.M. 11/2020 nel prosieguo dell'anno scolastico, oltre il normale orario di insegnamento, saranno retribuiti come previsto dalla tab. n. 5 del CCNL 2006-2009 (35 o 50 € / ora). Perchè allora non retribuire come per i corsi di recupero i docenti che svolgono recuperi e integrazioni didattiche nella prima metà di settembre? Non farlo significherebbe attuare un trattamento ingiusto, discriminatorio e illegittimo. Queste attività didattiche, oltretutto “eventuali”, si possono dire ordinarie nel senso che si devono fare, la cui frequenza è obbligatoria da parte degli studenti  ammessi all'anno successivo con insufficienze in una o più materie, per causa di forza maggiore, ma non nel senso che non debbano essere retribuite.

Si evidenzia, infine, il comma 5 dell'art. 6 della stessa O.M. n. 11 del 16 maggio 2020 che testualmente recita: “Ai sensi degli articoli 4 e 5 del Regolamento sull’autonomia, le attività didattiche di cui al presente articolo sono realizzate attraverso l’organico dell’autonomia, adottando ogni forma di flessibilità didattica e organizzativa e facendo convergere sul prioritario sostegno agli apprendimenti le iniziative progettuali”.   Per la flessibilità didattica e organizzativa e per le ore aggiuntive prestate per l'attuazione dei corsi di recupero per gli alunni con debito formativo è espressamente previsto il riconoscimento economico dal FIS (CCNL, art. 88, c.1 e 2 a, c). L'O.M. Inoltre esplicita che su queste attività devono convergere prioritariamente le iniziative progettuali, assimilandole in tal modo ai progetti per i quali è sempre dovuto adeguato compenso. Insomma, la stessa O.M. n. 11/2020, contiene tutti gli elementi che sanciscono il diritto al compenso per queste attività didattiche integrative e di recupero.

                                             

                                                                     Il Segretario provinciale SNALS

                                                                                   Franco De Marchi


  

 

giovedì 30 luglio 2020

Azione n. 22 – Ricorso al TAR del Lazio per essere inseriti in prima fascia delle graduatorie provinciali (G.P.S.).


  • Con l’Ordinanza Ministeriale n. 60 del 10 luglio 2020, in riforma della precedente normativa che disciplinava le Graduatorie di Istituto, è possibile richiedere l’inserimento nelle Graduatorie provinciali:

-  prima fascia (per i docenti in possesso di abilitazione);

-  seconda fascia (per i docenti in possesso del titolo di accesso + 24 CFU, oppure diploma ITP o che costituisca valido titolo di accesso).

Le nuove G.P.S. già con l’avvio del nuovo anno scolastico dovranno essere utilizzate per l’attribuzione degli incarichi annuali fino alla fine dell’anno scolastico (31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).

Il Consiglio di Stato, con la recente sentenza n. 4167 del 30 giugno 2020 ha riconosciuto a coloro che abbiano maturato un servizio pari a 36 mesi (o 180 giorni x 3 anni scolastici) il diritto all’equiparazione giuridica all’abilitazione all’insegnamento.

Pertanto, lo Snals ritiene di poter proporre la seguente azione giudiziaria a favore tutti i docenti che abbiano maturato 36 mesi di servizio (o 180 giorni x 3 anni scolastici), sia su posto comune che su sostegno; tanto nella scuola statale che in quella paritaria, senza limite temporale, per vedersi riconoscere il diritto all’inserimento nelle Graduatorie provinciali di Prima fascia (GPS) riservate ai docenti in possesso di abilitazione.

Ovviamente, l’eventuale accoglimento del ricorso implicherebbe anche l’inserimento dei ricorrenti nella II Fascia delle Graduatorie di istituto di nuova formulazione.

Quindi, per il ricorso è necessario che gli interessati trasmettano alle segreterie provinciali di appartenenza (vedi qui le sedi) entro e non oltre il 24.08.2020 (in formato A4, non fronte/retro, e soprattutto i documenti non devono essere spillati) i documenti indicati nella scheda di adesione (ad es. ad es. copia contratti, oppure certificato di servizio, copia certificato attestato 24 CFU) che dovrà essere scaricata e compilata on line cliccando qui.

Gli interessati dovranno presentare la domanda di inserimento in prima fascia entro i termini stabiliti in formato cartaceo (predisposta dall’Ufficio Legale e scaricabile dall’area Ufficio Legale – azione 22) con racc. a.r. atteso che la procedura telematica non consentirà l’inserimento in prima fascia delle G.P.S..

Scarica la domanda di inserimento in prima fascia.

Il costo di adesione al ricorso è di 150,00 euro per gli iscritti allo SNALS.

giovedì 23 luglio 2020

PERSONALE DOCENTE- GRADUATORIE ISTITUTO - SCADENZA 6 AGOSTO

Vademecum graduatorie provinciali docenti 

GRADUATORIE PROVINCIALI DI ISTITUTO

Link del Ministero con tutte le informazioni. 

Graduatorie provinciali e d'istituto per le supplenze: DOMANDE ON LINE dalle h.15.00 del 22 luglio alle h.23.59 del 6 agosto 2020

E’ stato pubblicato  il Decreto dipartimentale prot. 858 del 21/7/2020 avente come oggetto: “Procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto di cui all’articolo 4, commi 6- bis e 6-ter, della legge 3 maggio 1999, n. 124 e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo per il biennio relativo agli anni scolastici 2020/2021 e 2021/22. Modalità e termini di presentazione delle istanze” che avvia la procedura di inserimento nelle graduatorie provinciali e di istituto per le supplenze.

Le istanze di partecipazione potranno essere inoltrate dalle ore 15.00 del 22 luglio 2020 fino alle ore 23.59 del 6 agosto 2020, esclusivamente attraverso “Istanze on Line (POLIS)”.

Di seguito, una breve sintesi per argomenti del suddetto decreto:

 

Sintesi decreto dipartimentale n. 858 del 21 luglio 2020

Modalità di presentazione

Gli aspiranti possono richiedere di partecipare alla procedura, a pena di esclusione, in un’unica provincia.

Ai fini dell’inserimento, gli aspiranti presentano istanza di partecipazione unicamente in modalità telematica, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, attraverso l’applicazione “Istanze on Line (POLIS)” previo possesso delle credenziali SPID, o, in alternativa, di un'utenza valida per l'accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero con l’abilitazione specifica al servizio “Istanze on Line (POLIS)”.

Le istanze presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione.

I candidati, collegandosi all’indirizzo www.miur.gov.it, accedono, attraverso il percorso Argomenti e Servizi > Scuola > Reclutamento e servizio del personale scolastico > Graduatorie provinciali di supplenza, alla pagina dedicata.

 

Termini di presentazione

L’inoltro delle istanze di partecipazione alla procedura è possibile a partire dalle ore 15.00 del 22 luglio 2020 fino alle ore 23.59 del 6 agosto 2020.

Non è valutata la domanda presentata fuori termine e in modalità difforme da quella indicata al presente articolo e dall’OM 60/2020.

 

Dichiarazioni

Non si tiene conto delle istanze che non contengono tutte le indicazioni circa il possesso dei requisiti richiesti e tutte le dichiarazioni previste dall’OM 60/2020.

L’amministrazione non è responsabile in caso di smarrimento delle proprie comunicazioni, dipendente da inesatte o incomplete dichiarazioni da parte dell’aspirante circa il proprio indirizzo di posta elettronica oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento di indirizzo rispetto a quello indicato nell’istanza, nonché in caso di eventuali disguidi imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.

Fatte salve le responsabilità di carattere penale, è escluso dalle graduatorie, per tutto il periodo della loro vigenza, l’aspirante di cui siano state accertate, nella compilazione del modulo di domanda, dichiarazioni non corrispondenti a verità.

Le dichiarazioni dell’aspirante, inserite attraverso le apposite procedure informatizzate, sono rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Vigono al riguardo le disposizioni di cui agli articoli 75 e 76 della richiamata disposizione normativa.

È ammessa, esclusivamente, la dichiarazione di requisiti e titoli di cui l’aspirante sia in possesso entro la data di scadenza dei termini di presentazione delle domande.

Gli aspiranti dichiarano nella domanda tutti i titoli posseduti di cui chiedono la valutazione, senza produrre alcuna certificazione.

È fatta eccezione, con conseguente necessità di produzione del rispettivo titolo, relativamente a:

a.    titoli di studio conseguiti all’estero;

b.    dichiarazione di valore del titolo di studio conseguito all’estero per l’insegnamento di conversazione in lingua straniera;

c.    servizi di insegnamento prestati nei Paesi dell’Unione Europea ovvero in altri Paesi.

 

Inserimento con riserva ed esclusioni

Gli aspiranti sono inseriti nelle graduatorie con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione.

L’Amministrazione può disporre, con provvedimento motivato, l’esclusione dei candidati non in possesso di uno dei requisiti di ammissione, in qualsiasi momento durante la vigenza delle graduatorie.

 

lunedì 20 luglio 2020

CONCORSO STRAORDINARIO DOCENTI

Con il decreto dipartimentale n.783 del 8 luglio 2020 (Pdf 98Kb) il MIUR ha ufficialmente aperto le domande di partecipazione al concorso straordinario 2020 per Docenti di scuola secondaria. 

Le istanze devono essere presentate in via telematica. Il termine entro cui inviare la domanda è fissato alle 23.59 del 10 agosto, data di scadenza del bando.

REQUISITI

Per partecipare al concorso straordinario docenti occorre possedere i seguenti requisiti:

  • aver svolto, tra l’anno scolastico 2008/2009 e l’anno scolastico 2019/2020, su posto comune o di sostegno, almeno 3 anni di servizio, anche non consecutivi;
  • aver svolto almeno un anno di servizio, tra gli anni scolastici 2008/2009 e 2019/2020, nella specifica classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre;
  • per il posto comune, titolo di studio previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, coerente con la classe di concorso richiesta fermo restando quanto previsto dall’articolo 22, comma 2, del predetto decreto con riferimento alle classi di concorso a posti di insegnante tecnico-pratico;
  • per il posto di sostegno, titolo di accesso alla procedura e specializzazione per il relativo grado. 

La partecipazione è aperta anche i docenti di ruolo. Il servizio svolto su posto di sostegno in assenza di specializzazione è considerato valido ai fini della partecipazione al bando di concorso straordinario.

VALIDITA’ TITOLI DI SERVIZIO

3 anni di servizio richiesti per partecipare al concorso scuola 2020 per docenti di scuola media e superiore sono considerati validi solo se rispetta le seguenti condizioni:

  • sono stati prestati nelle scuole secondarie statali;
  • sono stati prestati nelle forme di cui al comma 3 dell’articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2009, n. 167, e al comma 4-bis dell’articolo 5 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1, comma 6, del decreto legge 29 ottobre 2019, n. 126;
  • sono stati prestati come insegnante di sostegno oppure in una classe di concorso compresa tra quelle di cui all’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, e successive modificazioni, incluse le classi di concorso ad esse corrispondenti.

TITOLI VALUTABILI

Mettiamo a vostra disposizione l’ALLEGATO D (Pdf 329Kb) del bando, contenente la tabella dei titoli valutabili nella procedura straordinaria per titoli ed esami per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, su posto comune e di sostegno, e ripartizione dei relativi punteggi.

AMMISSIONI CON RISERVA

Sono ammessi con riserva alla procedura concorsuale coloro che:

  • raggiungono le tre annualità di servizio previste unicamente in virtù del servizio svolto nell’anno scolastico 2019/2020;
  • sono iscritti ai percorsi di specializzazione all’insegnamento di sostegno avviati entro il 29 dicembre 2019. La riserva si scioglierà positivamente se il titolo sarà conseguito entro il 15 luglio 2020.
  • hanno conseguito all’estero la specializzazione per l’insegnamento su posto di sostegno o il titolo di accesso alla classe di concorso e hanno presentato o presenteranno la domanda di riconoscimento entro la scadenza del bando straordinario.