Si comunica che nella giornata di mercoledì 22 gennaio 2025 la sede SNALS di Trieste resterà aperta al pubblico soltanto dalle ore 17 alle ore 18 anziché come di consueto fino alle ore 19, per una riunione sindacale che interesserà l'intero staff di Segreteria.
lunedì 20 gennaio 2025
giovedì 9 gennaio 2025
Classi con 25-30 alunni? No, grazie: è umanamente impossibile! Per Serafini (Snals) massimo 20 allievi a lezione
Intervista https://www.youtube.com/watch?v=TEyduBKBGdw&t=48sdi Alessandro Giuliani
Nemmeno la diminuzione sensibile di iscritti nelle scuole, dovuta al tasso demografico in forte discesa, ha convinto i governi a ridurre il numero di alunni per classe: si rimane fermi agli eccessivi parametri innalzati, durante l’ultimo Governo Berlusconi, dall’allora ministra dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, quando si è arrivati addirittura a portare a 27 gli iscritti minimi per avviare il primo anno di corso di una classe di scuola superiore. Nel frattempo, l’aumento di esigenze che portano ad una didattica sempre più mirata al singolo allievo e l’esplodere di certificazioni tra gli alunni (con il moltiplicarsi di casi di Sostegno, in particolare di autismo, ma anche più semplicemente di Dsa e Bes che richiedono comunque sempre un Pei) ha reso le lezioni e l’assegnazione dei compiti sempre più personalizzate. Con i docenti spesso in affanno professionale, per per via della burocrazia anch’essa nel frattempo lievitata. La Tecnica della Scuola ha affrontato questi temi con Elvira Serafini, segretaria generale del sindacato Snals-Confsal.
Ai nostri microfoni, la sindacalista spiega che è oggi è innegabile che vi siano “delle classi numerose: c’è un rapporto troppo elevato tra docente e discente. Se il numero in classe è di 30 alunni, ecco che dobbiamo lavorare” sui parametri, ma anche “sugli organici, su un allargamento del numero delle assunzioni” e anche per questo “non accettiamo i tagli al personale”.
Serafini ricorda che il “docente deve intervenire non solo sull’alunno diversamente abile con delle misure mirate al recupero: tutti” gli allievi, infatti, “oggi hanno diritto ad essere considerati e aiutati con interventi calibrati”.
Quindi, Serafini ha sottolineato che “un numero elevato” di alunni per classe “non consente un lavoro coscienzioso e veramente elevato per svolgere le attività di docenza”.
Il sindacato riceve spesso lamentele per questa situazione e anche questo influisce sul cosiddetto burnout.” Sì, certo – commenta ancora la leader dello Snals-Confsal -, il burnout è un una forma di esaurimento per delle situazioni di pesantezza che si vengono a creare. Il docente come può, in presenza anche di 30 alunni che hanno oggettive difficoltà nel seguire la semplice lezione, a porre la giusta attenzione e considerare la difficoltà del momento” con uno studente, “quando ce ne sono altri 29 da seguire a cui dare le stesse opportunità? È umanamente impossibile”.
Secondo Serafini la soluzione sarebbe quella di “un tetto massimo di 20 alunni per classe: si creerebbe una condizione ideale per poter seguire ogni alunno, dando ad ognuno la propria opportunità di migliorare, per arrivare all’eccellenza e pere seguire l’andamento didattico nel migliore modo possibile. Ecco, dobbiamo lavorare per una riduzione del numero per gli adulti di alunni”, conclude la sindacalista.
L’intervista è stata pubblicata da La Tecnica della Scuola al link
Rideterminazione date per iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2025/2026.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito informa che, per garantire una più ampia attività di orientamento da parte delle scuole e consentire alle famiglie di poter effettuare una scelta ponderata, è stata rideterminata la finestra temporale per le iscrizioni all'anno scolastico 2025/26: le domande potranno essere inoltrate dalle ore 8:00 del 21 gennaio 2025 alle ore 20:00 del 10 febbraio 2025.
giovedì 2 gennaio 2025
Buoni pasto al personale scolastico, Serafini (Snals): “Ora adeguati stanziamenti per rendere concreta la misura”
“Apprendiamo con soddisfazione ed interesse che la Camera dei deputati, il 20 dicembre scorso, ha approvato un ordine del giorno con il quale si impegna il Governo ad estendere anche al personale della scuola il diritto ai buoni pasto”: così Elvira Serafini, segretario generale dello Snals-Confsal.
“La scuola, infatti, è l’unico settore della pubblica amministrazione a non prevedere per il suo personale il diritto a fruire dei buoni pasto. Ovviamente – aggiunge – ci aspettiamo che il Governo dia corso all’ordine del giorno del Parlamento prevedendo adeguate risorse per rendere concreto l’esercizio di tale importante diritto. Con il prossimo CCNL si potrà in tal modo disciplinare, nell’ambito delle altre misure di Welfare, anche la fruizione dei buoni pasto, estendendola anche al personale che non fruisce del servizio di mensa ma che assicura con orario aggiuntivo il funzionamento della scuola e l’attuazione dell’offerta formativa“.
Il comunicato è stato pubblicato da Orizzonte Scuola al link
mercoledì 18 dicembre 2024
IDONEI CONCORSI E PRECARI SCUOLA, SERVE UNA SOLUZIONE CHE SI CHIAMA DOPPIO CANALE: LO CHIEDE ELVIRA SERAFINI, SEGRETARIA GENERALE SNALS-CONFSAL
Di Alessandro Giuliani (La Tecnica della Scuola)
Passano gli anni e il precariato nella scuola rimane immutato, anzi risulta in costante crescita: al record dei quasi 250.000 supplenti annuali, negli ultimi mesi si è sommata la vicenda degli idonei dei concorsi 2020 e 2023 che, bando alla mano, non possono essere immessi in ruolo. Ed è appena stato pubblicato il bando del concorso Pnrr2 2024/25 che con molta probabilità produrrà altre decine di migliaia di idonei che non verranno anche stavolta stabilizzati. La Tecnica della Scuola ha fatto il punto della situazione con Elvira Serafini, segretaria generale Snals-Confsal. “Parliamo di un precariato – ha detto la sindacalista – che ha dei numeri altissimi e a tutto campo, in tutte le aree: non solo in discipline umanistiche ma anche scientifiche e tecniche e del sostegno. Serve una soluzione e la chiediamo immediata: per noi va attivato da subito il doppio canale, per poter soddisfare con un’immissione in ruolo diretta sia coloro che sono in attesa da anni per poter essere messi nei ruoli, sia i vincitori dei concorsi. Sono loro i protagonisti della scuola viva e di conseguenza meritano un riconoscimento effettivo”. Serafini ha ricordato che “ce lo dice persino Bruxelles che dovremmo dare l’opportunità di avere contratti a tempo interminato per coloro che hanno un periodo continuativo di servizio. E soprattutto stiamo ponendo grandi attenzioni per cercare di portare avanti un discorso chiaro, significativo e incisivo per gli idonei 2020 e 2023: non ci può essere un annullamento di chi ha superato un concorso”.
La segretaria generale Snals ha aggiunto che “il precariato storico si è moltiplicato a livello di scuola: nessun governo è riuscito nella impresa di abbattere i numeri, visto che ogni anno vengono convocati e contrattualizzati oltre 200 mila supplenti annuali: la soluzione – ha concluso Serafini – potrebbe essere il doppio canale, anche perché noi abbiamo una riforma del reclutamento con cui dovere fare i conti”.
L’intervista a Elvira Serafini, Segretario Generale SNALS-Confsal, è stata pubblicata da La Tecnica della Scuola al link https://www.youtube.com/watch?v=pdl7wLN8x7U&t=1s
AL VIA CONCORSO ORDINARIO PER 1.435 POSTI DELL’AREA DEI FUNZIONARI E DELL’ELEVATA QUALIFICAZIONE
Il MIM, con nota DGPER n.216855 del 16 dicembre 2024, informa che è stato pubblicato il bando “Concorso pubblico, per titoli ed esami, per 1.435 posti per l’accesso all’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione” (Decreto DPIT n. 3122 del 12/12/2024).
Le domande di partecipazione alla procedura, che si svolge su base regionale, devono essere presentate unicamente in modalità telematica - attraverso il Portale Unico del reclutamento -, e in un’unica regione, a partire dalle ore 12:00 del 16 dicembre 2024 fino alle ore 23:59 del 15 gennaio 2025.
Alla pagina https://www.mim.gov.it/web/guest/concorso-funzionari-e-eq-2024-, è possibile leggere il bando di Concorso – e i relativi allegati da A a E, informazioni e modalità per partecipare, Documentazione e FAQ.
Il comunicato del MIM è al link https://www.mim.gov.it/web/guest/-/scuola-al-via-concorso-ordinario-per-1-435-posti-dell-area-dei-funzionari-e-dell-elevata-qualificazione-valditara-prosegue-nostro-impegno-per-rafforza
lunedì 16 dicembre 2024
CONCORSO RECLUTAMENTO DIRIGENTI SCOLASTICI: QUADRI DI RIFERIMENTO
PROVA ORALE
E’ stato pubblicato l’Avviso prot. n. 215036 del 12 dicembre 2024 relativo a “Concorso per titoli ed esami per il reclutamento di dirigenti scolastici nei ruoli regionali presso le istituzioni scolastiche statali - ai sensi del DM 13 ottobre 2022, n. 194 - Quadri di riferimento prova orale”.
Avviso prot. n. 215036 del 12 dicembre 2024
Concorso scuola PNRR 2, Snals denuncia: “L’Amministrazione impone una tempistica che sembra scollegata dalla vita reale”
Lo Snals Confsal critica la tempistica dei nuovi bandi di concorso PNRR, pubblicati in prossimità delle festività natalizie, con tempi ridotti per la presentazione delle domande.
Il sindacato, per voce di Elvira Serafini, ribadisce la propria contrarietà all’indizione di nuovi concorsi, considerando le decine di migliaia di idonei delle precedenti procedure concorsuali.
“L’Amministrazione impone una tempistica che sembra scollegata dalla vita reale”, denuncia Serafini, sottolineando come i docenti precari siano costretti a un ulteriore sacrificio durante il periodo festivo. Lo Snals Confsal contesta la scelta del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che dopo aver imposto scadenze estive per le supplenze, ora chiede ai precari di presentare le domande di partecipazione ai nuovi concorsi durante le festività natalizie. La tempistica, secondo il sindacato, limita il diritto a scelte ragionate e all’assistenza sindacale, aumentando il rischio di errori nella compilazione delle domande. “Il Ministero non può continuare a far pagare ai precari i ritardi cronici della sua azione amministrativa”, conclude Serafini.
giovedì 12 dicembre 2024
mercoledì 11 dicembre 2024
Per accedere alla compilazione dell’istanza occorre essere in possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di identità digitale (SPID) o di quelle della Carta di Identità Elettronica (CIE). Inoltre, occorre essere abilitati al servizio “Istanze on line”. Il servizio è eventualmente raggiungibile anche attraverso l’applicazione “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”, collegandosi all’indirizzo www.mim.gov.it, attraverso il percorso “Argomenti e Servizi > Servizi > lettera P > Piattaforma Concorsi e Procedure selettive, vai al servizio”.
Le istanze presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione.
Link alla documentazione dal sito del MIM
I candidati possono presentare istanza di partecipazione al concorso dalle ore 14:00 di oggi, 11 dicembre, fino alle ore 23:59 del 30 dicembre, unicamente in modalità telematica, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, attraverso il Portale unico del reclutamento, raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it. Per accedere alla compilazione dell’istanza occorre essere in possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di identità digitale (SPID) o di quelle della Carta di Identità Elettronica (CIE). Inoltre, occorre essere abilitati al servizio “Istanze on line”. Il servizio è eventualmente raggiungibile anche attraverso l’applicazione “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”, collegandosi all’indirizzo www.mim.gov.it, attraverso il percorso “Argomenti e Servizi > Servizi > lettera P > Piattaforma Concorsi e Procedure selettive, vai al servizio”.
Le istanze presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione.
mercoledì 27 novembre 2024
Nuovo sistema di valutazione dei Dirigenti Scolastici. prosegue confronto al MIM
Si è svolto al MIM, presso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, il previsto incontro con le organizzazioni sindacali per la prosecuzione del confronto in merito al Sistema di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici. Alle organizzazioni sindacali sono state fornite le bozze delle schede di valutazione, distinte per il corrente e per il prossimo anno scolastico, con l’indicazione degli obiettivi da assegnare ai dirigenti scolastici e che saranno oggetto di specifico decreto interdipartimentale.
Poiché le schede di valutazione fanno riferimento anche alle evidenze risultanti dalla piattaforma PTOf sarà necessario renderne obbligatorio l’uso, relativamente all’indicatore dei tempi di autorizzazione delle rate dei contratti di supplenza.
La possibilità di valutare i dirigenti scolastici anche con riferimento alle prove standardizzate comporta che essi possano individuare autonomamente i gruppi di lavoro che devono essere formati, proponendo anche i relativi compensi in sede di contrattazione.
A nostro parere andrebbe poi ridotto il punteggio da attribuire alla valutazione dei comportamenti professionali da parte dei direttori regionali, per i rischi di eccessività discrezionalità che ne deriverebbero.
Lo Snals Confsal ha ribadito che, mentre gli obiettivi specifici per l’attività del dirigente scolastico finalizzata all’efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, possono essere definiti dai Dipartimenti, quelli relativi all’attività di garante del diritto costituzionale all'istruzione e alla sua funzione di guida e coordinamento sulla istituzione scolastica non possono che essere fissati a partire dalla singola istituzione scolastica. Con la strada intrapresa si rischia di sacrificare il ruolo e le funzioni delle autonomie scolastiche.
Il confronto è stato aggiornato al 5 dicembre.
Iscrizioni per l’anno scolastico 2025/26
giovedì 21 novembre 2024
Lavoro straordinario DSGA - parere ARAN: interpretazione dello SNALS-CONFSAL
In questi giorni continuano le risposte da parte dei Sindacati in merito al parere Aran diffuso alcuni giorni fa in relazione al lavoro straordinario svolto dai DSGA. Tutto è nato dal quesito posto da una scuola in cui si chiedeva se le ore aggiuntive alle 36 settimanali potessero essere recuperate. Secondo l’Aran non ci sono dubbi: “Per quanto attiene alla remunerazione di eventuali ore aggiuntive, la norma contrattuale non lascia dubbi in merito al fatto che laddove la durata della prestazione del DSGA ecceda l’orario settimanale per esigenze di servizio legate all’espletamento dell’incarico, non si dà adito alla remunerazione delle ore eccedenti l’orario di lavoro”. E aggiunge: “Ne consegue che l’impossibilità di riconoscere il pagamento della prestazione aggiuntiva (lavoro straordinario) al DSGA – in quanto inclusa nell’onnicomprensività dell’indennità dallo stesso percepita – fa venir meno anche la possibilità di richiedere una misura alternativa al pagamento”.
Per lo SNALS CONFSAL questa interpretazione è errata in quanto gli art. 51 e 54 del CCNL 29/11/2007, ancora vigenti prevedono che le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo ( 36 ore settimanali ) devono essere autorizzate e se non retribuite si possono recuperare con dei riposi compensativi. Inoltre se è vero che l’art. 56 comma 1 del CCNL 19/21 prevede che la indennità di direzione parte variabile “assorbe qualsiasi compenso per prestazioni aggiuntive“ lo stesso CCNL non pone nessun divieto circa il recupero delle ore di lavoro straordinario preventivamente autorizzate dal DS.
Pertanto nessuno può mettere in discussione che anche il DSGA, come qualsiasi altro lavoratore della scuola possa svolgere prestazioni aggiuntive oltre le 36 ore settimanali. Tali ore saranno recuperate dal DSGA mediante una flessibilità organizzativa del proprio lavoro.
Le dichiarazioni del Segretario Generale Snals-Confsal in seguito ai fatti avvenuti al corteo degli studenti a Roma lo scorso venerdì:
Elvira Serafini: “siamo contrari al ricorso e all’istigazione alla violenza sia fisica sia verbale con minacce ed insulti pur riconoscendo il diritto di manifestare in maniera pacifica.
Durante il corteo degli studenti di oggi a Roma, organizzato dall’UDS, abbiamo avuto notizia di minacce ed insulti alle forze dell’ordine, al Premier Meloni ed ai Ministri Bernini e Valditara.
Vogliamo essere chiari: per lo Snals-Confsal il diritto a manifestare in maniera pacifica è sacrosanto, ma non possiamo condividere il ricorso e l’istigazione alla violenza sia fisica sia verbale con minacce ed insulti, soprattutto da parte di coloro, come gli studenti, che per i valori educativi di cui sono portatori, non dovrebbero mai far ricorso a strumenti poco rispettosi delle persone e delle istituzioni. Tra l’altro il ricorso a espressioni offensive e minacciose rischia di rendere inefficaci anche gli obiettivi della protesta civile”.