Risulta a questa O.S. che altre organizzazioni sindacali stanno paventando la possibilità di avviare un’azione legale finalizzata al riconoscimento del diritto al recupero dell’anno 2013 quale anno utile ai fini della progressione di carriera. Riteniamo sia corretto evitare ai nostri iscritti l’illusione sugli esiti di tale azione legale e operare alcune precisazioni. Le vicende sono note. Nel decennio 2007-2018 di congelamento delle retribuzioni del personale scolastico si sono verificati il blocco del rinnovo dei contratti nazionali pubblici, il blocco delle progressioni di carriera per anzianità negli anni 2011-2012-2013, la cancellazione del gradone 0-2, il blocco delle posizioni economiche ATA; queste disposizioni risalgono tutte alla stagione dei tagli sulla scuola avviata dal Governo Berlusconi-Tremonti (legge 122/10 e legge 111/11) e poi perpetuati dai successivi governi. Tutte improntate al contenimento della spesa pubblica. La via giudiziale, portata avanti in diversi casi, finalizzata al riconoscimento di questo diritto, si è dimostrata complessa poiché la Corte Costituzionale, pronunciandosi in un caso simile riguardante gli scatti di anzianità dei docenti universitari (sentenza n. 310/13), ha affermato la legittimità della disposizione legislativa ritenendo prevalenti le ragioni di contenimento della spesa pubblica. La sentenza, invece, della Corte Costituzionale n. 178/15, che viene citata nelle suddette proposte di azione legale, ha sancito l’illegittimità del blocco della contrattazione nazionale, ma nulla ha affermato sul tema del recupero dello scatto 2013 (di fatto le retribuzioni sono attualmente sbloccate per effetto del rinnovo contrattuale del triennio 2016-2018 e con la prima parte del rinnovo contrattuale 2019-2021). Ne consegue che un’azione giudiziaria volta al ripristino, ai fini della carriera, dell’anno 2013 sia alquanto teorica e si baserebbe su una lettura particolare della sentenza della Corte Costituzionale. Va in definitiva evidenziato come la scrivente O.S. ritenga di aderire al più congruo orientamento che ritiene opportuno perseguire, ai fini del recupero della annualità 2013, piuttosto una via contrattuale, anziché la via giudiziaria, allo stato tortuosa ed incerta negli esiti.
martedì 28 febbraio 2023
RECUPERO SCATTO ANNO 2013 – CHIARIMENTI
venerdì 24 febbraio 2023
ARAN - PROSEGUITE LE TRATTATIVE PER IL RINNOVO DEL CCNL 2019/2021: LE RICHIESTE DELLO SNALS-CONFSAL
Sono proseguite nel mese di febbraio del 2023 le trattative per il rinnovo del CCNL 2019/2021. Il confronto ha avuto ad oggetto le relazioni sindacali a livello di istituzione scolastica, la funzione docente ed il rapporto di lavoro.
Lo
Snals-Confsal ha sottolineato l’importanza di tutti gli istituti contrattuali
delle relazioni sindacali. Abbiamo poi ribadito che la mobilità deve essere
regolata dal contratto sia pur sulla base delle disposizioni di legge. Abbiamo
chiesto di ricondurre alla contrattazione i criteri di ripartizione di ogni
forma di finanziamento alle scuole, da qualsiasi parte provenga e a qualsiasi
livello istituzionale. Nella contrattazione integrativa nazionale sulla
ripartizione del FMOF devono trovare posto anche i criteri per la determinazione
dei compensi per le figure operanti nella scuola e già definite sul piano
contrattuale. Richiesta anche la costituzione di un organismo paritetico a
livello regionale per il raffreddamento del contenzioso che si genera nella
contrattazione integrativa di istituto. Imprescindibile per lo Snals-Confsal
l’informazione successiva sui compensi erogati con il fondo dell’istituzione
scolastica, sia pure con tutte le garanzie previste dalla norma, al fine di
verificare la corrispondenza tra la ripartizione contrattata e quella realmente
attuata. A tal proposito abbiamo chiesto di integrare la contrattazione sui
criteri di ripartizione del fondo di istituto con quelli per la determinazione
delle attività retribuibili e dei corrispondenti impegni orari e relativi
costi. I fondi per la valorizzazione del merito, previsti dal comma 127 della
legge 107 del 2015, vanno ripartiti in contrattazione di istituto a favore di
tutto il personale, senza alcun vincolo di destinazione come previsto dalla
legge 160 del 2019.
Il confronto è
proseguito poi sulla funzione docente.
Le
Organizzazioni sindacali presenti hanno sottoposto le rispettive osservazioni e
proposte sull’articolato della sezione scuola ed in particolare sulla funzione
docente. Lo Snals-Confsal ha segnalato la necessità di riprendere le norme
contrattuali del CCNL 2006/2009 a garanzia delle prerogative degli organi
collegiali nella definizione ed approvazione di tutte le attività dei docenti,
nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. In particolare, lo
Snals-Confsal ha posto la necessità di una nuova disciplina della formazione,
da riconoscere e valorizzare insieme a tutte le attività connesse alla funzione
docente.
Il tavolo ha
convenuto di rinviare la trattazione delle sanzioni disciplinari del personale
docente per la problematicità delle questioni rilevate in sede di confronto e
la trattazione dell’ordinamento professionale del personale Ata per la
delicatezza di tali argomenti ad un’apposita coda contrattuale.
Il confronto è
proseguito sul disciplina del rapporto di lavoro del personale Ata.
Sulle parti
relative a tale disciplina lo Snals-Confsal ha segnalato l’esigenza di
ridefinire il regime delle assenze per avere piena esigibilità dei diritti da
parte dei lavoratori. Alcune tipologie di assenza non devono prevedere la
produzione di istanza ma una semplice comunicazione. Altrettanto importante
l’esigenza di regolare puntualmente per via contrattuale gli obblighi di
formazione per il personale in periodo di prova. Più in generale lo Snals-Confsal ritiene non più rinviabile l’estensione dei
diritti previsti per il personale a tempo indeterminato a tutto il personale.
Al termine di
questa serie di incontri l’Aran si è riservata di valutare le nostre proposte e
quelle delle altre organizzazioni sindacali.
giovedì 23 febbraio 2023
Sollecito adeguamento pensione
A seguito del rinnovo dell’ultimo CCNL chi è andato in pensione a partire dall’01/09/2019 ha diritto alla riliquidazione della pensione tenendo conto degli aumenti per tutto il triennio 19-22.
I calcoli di detta riliquidazione sono di competenza dell’ultima scuola di titolarità che deve inviare i risultati alla sede INPS.
lunedì 13 febbraio 2023
CORSO GRATUITO DI PREPARAZIONE ALLE PROVE PREVISTE DAL BANDO DI ACCESSO AI PERCORSI DI SPECIALIZZAZIONE TFA SOSTEGNO VIII CICLO – ANNO 2023
Come noto, è imminente la pubblicazione dei bandi delle Università per l’attivazione dell’VIII ciclo dei corsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità ( TFA sostegno), il cui percorso formativo consente di conseguire il titolo di specializzazione sul sostegno. Il relativo D.M. a breve distribuirà i posti fra i vari atenei che ne hanno fatto richiesta. Il percorso formativo di cui trattasi è disciplinato dal DM 30 settembre 2011, così come modificato dal DM 92 del 2019.
Lo SNALS di Treviso, offre l'opportunità agli iscritti di Trieste, di aderire ad un corso gratuito on-line, , di preparazione alle prove previste dal bando di accesso ai percorsi di specializzazione.
Per partecipare al corso di preparazione è necessaria la pre-iscrizione alla piattaforma entro e non oltre il 23.02.2023 compilando apposita scheda on-line reperibile al seguente indirizzo:
https://forms.gle/7RUANixXBkgrBTpu9
Il calendario degli incontri e le modalità di frequenza del corso saranno comunicati per posta elettronica direttamente ai singoli partecipanti.
giovedì 9 febbraio 2023
STOP A EPISODI DI VIOLENZA NELLE SCUOLE. DOCENTI E PERSONALE SARANNO DIFESI DA AVVOCATURA DELLO STATO
“A seguito del recente, allarmante aumento degli episodi di violenza nei confronti degli insegnanti e del personale scolastico all’interno degli istituti, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, di fronte a casi di questo tipo, richiederà all’Avvocatura generale dello Stato di rappresentare nei giudizi civili e penali i docenti e i lavoratori della scuola”.
E’ stata
inviata, oggi, a tutte le scuole la circolare prot. 15184 avente per oggetto: “Episodi
di violenza nei confronti degli insegnanti e del personale scolastico”.
E’ possibile
leggere il comunicato del MIM al link: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/valditara-stop-a-episodi-di-violenza-nelle-scuole-docenti-e-personale-saranno-difesi-da-avvocatura-dello-stato-
martedì 31 gennaio 2023
Attive funzioni POLIS (Istanze On Line) per invio dimissioni dal 01/09/2023 OPZIONE DONNA e QUOTA 103
Saranno attive dal 1° febbraio 2023 le funzioni POLIS (Istanze On Line) per l’invio della cessazione dal servizio dall’1/9/2023 Opzione donna e Quota 103 (Nota MIM-DGPER prot. 4814 del 30-01-2023).
L'invio, con le funzioni POLIS, deve essere effettuato entro le ore 23.59 del 28 febbraio 2023. Entro la stessa data bisogna anche inviare domanda all'INPS per il pagamento della pensione.
martedì 17 gennaio 2023
REGOLAMENTO CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI 2023
Il regolamento del concorso per Dirigenti Scolastici 2023, contenuto nel Decreto 13 ottobre 2022, n. 194, pubblicato sulla G.U. - SG – n. 298 del 22/12/2022, detta disposizioni sulle procedure concorsuali finalizzate a selezionare i docenti che si candideranno ai ruoli della dirigenza scolastica.
Inseriamo una scheda riassuntiva.
Reclutamento: occorre assumere da GPS, bandire concorsi regolari con prove che non siano quiz
Il sistema dei contratti a termine non risponde alle esigenze della nostra scuola ma solo a logiche di contenimento della spesa pubblica. Non è più tollerabile che si faccia ricorso a supplenze per esigenze didattiche ormai consolidate.
I posti di sostegno
devono essere tutti ricondotti all’organico di diritto assicurando anche un
organico aggiuntivo per esigenze straordinarie. L’iter di conversione del dl
Aiuti quater ha trasformato gli emendamenti su organico aggiuntivo in ordini
del giorno che impiegano il governo su organico aggiuntivo. Non basta!
In tal senso
bisogna aprire subito il confronto sul reclutamento che abbia come primo
obiettivo l’eliminazione del precariato storico con assunzioni da GPS, con
adeguato periodo di formazione e prova finale ed avviare una stagione concorsuale
regolare e con prove di accertamento della preparazione non basate su logiche
puramente selettive con i quiz.
Sul fronte del
reclutamento è giunto adesso il momento di risolvere anche le criticità
conseguenti all’attuale stato di svolgimento delle procedure concorsuali.
Diventa
assolutamente opportuno ed urgente predisporre un provvedimento che garantisca
il diritto degli idonei ai concorsi ordinari del 2020 all’immissione in ruolo.
Infatti, successive procedure concorsuali potrebbero comportare la decadenza
delle graduatorie di cui ai DD.DD. 498 e 499 del 2020.
Occorre un
provvedimento che assicuri l’abilitazione a tutti gli idonei del concorso
straordinario bis di cui al DD 1081 del 6 maggio 2022.
Urgenti i decreti
attuativi necessari a far partire i corsi abilitanti di formazione in ingresso,
che sono attesi da migliaia di docenti di ruolo su altro grado o classe di
concorso, e dagli stessi specializzati nel sostegno privi di abilitazione.
lunedì 9 gennaio 2023
La legge 29 dicembre 2022 n. 197 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025” è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2022 n. 303 (S.O. n. 43).
Di seguito le novità introdotte per il settore istruzione e a seguire le altre misure che interessano i lavoratori della scuola. Leggi.
mercoledì 28 dicembre 2022
I DATI SULLE SUPPLENZE CONFERMANO I NOSTRI TIMORI. Le richieste dello SNALS
Nei giorni scorsi il MIM ha consegnato alle OO.SS. i dati sugli incarichi a tempo determinato conferiti per l’a.s. 2022-2023 aggiornati al 24 ottobre.
Per le supplenze fino al termine delle attività didattiche
abbiamo avuto 27441 posti su posto comune o su classe di concorso mentre sono
83306 quelli su posto di sostegno.I posti in deroga su sostegno hanno
consentito di stipulare 92875 contratti al 30 giugno. Sono dati che confermano
le nostre preoccupazioni.
Il sistema dei contratti a termine non
risponde alle esigenze della nostra scuola ma solo a logiche di contenimento
della spesa pubblica. Non è più tollerabile che si faccia
ricorso a supplenze per esigenze didattiche ormai consolidate. I posti di
sostegno devono essere tutti ricondotti all’organico di diritto assicurando un
organico aggiuntivo per esigenze straordinarie.
Lo SNALS chiede di aprire subito il confronto sul
reclutamento che abbia come primo obiettivo l’eliminazione del precariato
storico con assunzioni da GPS con adeguato periodo di formazione e prova finale
ed avviare una stagione concorsuale regolare e con prove di accertamento della
preparazione non basate su logiche puramente selettive con i quiz.
Sul fronte del reclutamento è giunto adesso il momento di
risolvere anche le criticità conseguenti all’attuale stato di svolgimento delle
procedure concorsuali.
Diventa assolutamente opportuno ed urgente predisporre un
provvedimento che garantisca il diritto degli idonei ai concorsi ordinari del
2020 all’immissione in ruolo. Infatti successive procedure concorsuali
potrebbero comportare la decadenza delle graduatorie di cui ai DD.DD. 498 e 499
del 2020.
Occorre un provvedimento che assicuri l’abilitazione a tutti
gli idonei del concorso straordinario bis di cui al DD 1081 del 6 maggio 2022.
Urgenti i decreti attuativi necessari a far partire i corsi
abilitanti di formazione in ingresso, che sono attesi da migliaia di docenti di
ruolo su altro grado o classe di concorso, e dagli stessi specializzati nel
sostegno privi di abilitazione.
mercoledì 16 novembre 2022
Tabelle con aumento netto Irpef pagato nella pensione dall’1.1.2023
Sulla base del comunicato MEF del 9/11/2022 sono state redatte apposite tabelle relative all’aumento per tutti i pensionati del 7,30% dal 01/01/2023.
martedì 15 novembre 2022
Lo SNALS-Confsal firma l’ipotesi di contratto collettivo nazionale del Comparto Istruzione e Ricerca per la parte economica
Serafini: “È un primo, importante traguardo. Ma noi non molliamo. Ora avanti con le trattative”
A seguito dell’accordo politico raggiunto nella serata di ieri tra il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e lo Snals-Confsal, le trattative per il rinnovo contrattuale del Comparto Istruzione e Ricerca hanno avuto oggi un primo epilogo con la firma all’ARAN di una ipotesi di contratto collettivo nazionale riguardante i principali aspetti della parte economica dell’articolato.
Soddisfazione dello Snals-Confsal, che, con perseveranza e tenacia, ha perseguito l’obiettivo di non chiudere la parte economica del contratto con le “solite briciole”, ma ha preteso aumenti dignitosi e rispettosi del lavoro svolto dal personale del Comparto Istruzione e Ricerca. Con l’accordo odierno la maggior parte delle risorse contrattuali (95% del totale) potranno essere attribuite al personale delle istituzioni scolastiche, delle università, degli enti pubblici di ricerca e dell’alta formazione artistica e musicale fin dal mese di dicembre, compresi gli arretrati relativi al triennio contrattuale 2019-2021.
“Si tratta di un primo, importante risultato concreto - ha dichiarato Elvira Serafini, Segretario Generale dello Snals-Confsal – che viene incontro alle difficoltà economiche sperimentate in questo frangente anche dai lavoratori del nostro comparto. Inoltre, il Ministro Valditara ha accolto le nostre richieste di reperire ulteriori risorse. È significativo che nel Consiglio dei Ministri di ieri sera siano stati stanziati, come promesso, altri 100 milioni per la scuola e che ci sia l’impegno a trovare una soluzione concreta, in un prossimo provvedimento normativo, per sopperire alla grave mancanza di risorse per la valorizzazione del personale degli enti di ricerca non vigilati dal MUR, sancita dalla scorsa legge di bilancio”.
Il riferimento ai 100 milioni una tantum accordati per il 2022 nel Consiglio dei Ministri nella serata di ieri è inserito anche nel testo della dichiarazione congiunta che chiude l’accordo firmato oggi.
L’ipotesi di contratto sottoscritta contiene le tabelle degli incrementi stipendiali che permettono di individuare gli aumenti per ogni lavoratore del Comparto.
La parte economica del contratto sarà completata attraverso la prosecuzione del confronto e con l’approvazione della manovra di bilancio (legge di bilancio e decreti collegati) che dovrà garantire al personale della scuola la disponibilità di ulteriori 300 milioni nella retribuzione fissa dei docenti oltre al reperimento di risorse aggiuntive per gli altri Settori del Comparto.
La trattativa sul contratto proseguirà senza ritardi anche sulla parte normativa (mobilità e superamento dei vincoli, nuove e migliori condizioni sui permessi, revisione delle norme disciplinari e riconoscimento ai precari degli stessi diritti dei colleghi a tempo indeterminato, relazioni sindacali e lavoro agile ), sulla riforma di vari ordinamenti professionali (Ata, Università, Enti di ricerca, Afam) e sull’allocazione delle risorse residue. A questo scopo l’Aran ha già convocato le OO.SS. per il 15 novembre (Ata), il 21 novembre (Afam) e il 23 novembre (Università e Enti di ricerca).
“Siamo pronti a proseguire con l’analisi di tutto ciò che ancora manca - conclude Serafini. La soddisfazione per la firma di oggi non ci fa dimenticare che si tratta solo di una prima tappa, seppur significativa, di un percorso articolato.”
Il Segretario Generale
(Elvira Serafini)
lunedì 7 novembre 2022
Docenti neo immessi in ruolo 2022 - corso di formazione gratuito
Riservato agli iscritti allo Snals-Confsal (chi intende iscriversi cliccare QUI)Per partecipare al corso occorre compilare il modulo di pre-iscrizione CLICCANDO QUI Per entrare nella classroom è necessario registrarsi con un indirizzo di posta elettronica con dominio @gmail.com(l'invito di iscrizione alla classroom sarà inviato successivamente alla compilazione del modulo e comunque prima dell'inizio del corso).
INCONTRO CON IL MINISTRO VALDITARA: LO SNALS CONFSAL ATTENDE SEGNALI CHIARI DI CAMBIAMENTO
Si è svolto il 3 novembre il primo incontro del Ministro dell’Istruzione e del Merito con le Organizzazioni sindacali del Comparto Istruzione e Ricerca.
Dopo i saluti iniziali sono intervenuti i Segretari
Generali delle Organizzazioni sindacali presenti.
Lo Snals Confsal, rappresentato dal Segretario
Generale Elvira Serafini, ha preliminarmente sottolineato che i diversi Governi
che si sono succeduti negli ultimi anni hanno sempre a parole assicurato di
voler considerare la Scuola come tema centrale per lo sviluppo del Paese ma nei
fatti hanno disatteso gli accordi e i patti solennemente sottoscritti, a
partire dal Patto per la Scuola.
Per risolvere i problemi che attanagliano la scuola
italiana come ad esempio quello del precariato ormai dilagante sono state
sottoscritte con le organizzazioni sindacali intese unitarie, poi puntualmente
disattese o addirittura smentite da comportamenti e provvedimenti in contrasto
con esse.
Abbiamo elencato quindi i problemi “storici” della
scuola italiana che anche per quest’anno scolastico hanno condizionato la
regolare ripresa delle lezioni:
- Instabilità
delle cattedre
- Persistente presenza del
precariato che vede, fra l’altro, docenti immessi in ruolo che a seguito di
sentenza vengono licenziati. Per coloro è assolutamente necessaria una
sanatoria amministrativa.
- Decine di migliaia di
posti di sostegno ricoperti con personale precario a causa della mancata
riconduzione ad organico di diritto dei posti in deroga.
- Organici ATA
insufficienti, anche a causa della mancata proroga dell’organico Covid
- Tempo scuola ridotto e
distribuito in maniera disomogenea sul territorio nazionale
- Immediato rinnovo del
contratto per sanare l’ingiustizia subita dal personale della scuola che
percepisce le retribuzioni più basse di tutto il pubblico impiego
- Edilizia scolastica in
gran parte vetusta e fatiscente che non garantisce alcuna sicurezza ad alunni e
personale
- Invasione
costante della norma legislativa nelle materie contrattuali, a partire dai
vincoli per la mobilità fino ai criteri di progressione di carriera. La
progressione stipendiale deve tornare ad essere materia contrattuale.
Il Ministro raccogliendo le diverse posizioni
sindacali ha espresso la volontà di avviare a soluzione i principali problemi
che gli sono stati posti all’attenzione nell’ottica del miglioramento della
qualità della scuola.
Per lo Snals Confsal occorre che la Scuola diventi
una risorsa strategica per il Paese. Il PNRR non deve essere utilizzato solo
per investimenti in infrastrutture ma deve servire anche ad incrementare la
spesa corrente per l’istruzione. Aldilà della nuova denominazione del Ministero
dell’Istruzione occorre che vengano reperite risorse utili per un vero disegno
riformatore che ponga al centro del sistema scolastico i bisogni complessivi
della comunità educante e dei suoi protagonisti, in un rinnovato progetto di
valorizzazione del personale. Solo in tal modo la scuola potrà tornare ad
essere lo strumento di emancipazione sociale e culturale che le spetta.
Non è possibile porre l’obiettivo del miglioramento
della qualità della scuola o della valorizzazione del merito senza avere il
coraggio di programmare un piano di risorse certe da destinare al nostro
sistema di istruzione, iniziando a considerarlo come un investimento e non come
un costo. La competitività del nostro Paese passa attraverso percorsi formativi
in grado di rimotivare adeguatamente allo studio con nuove e più adeguate risorse
finanziarie ed organiche
Occorre poi risolvere definitivamente il problema
del precariato con un doppio canale di reclutamento e con una procedura
semplificata per coloro che vantano diversi anni di esperienza come docenti,
anche con il ricorso alla chiamata da GPS.
In ogni caso per lo Snals Confsal occorre
ripristinare corrette e costanti relazioni sindacali per il confronto
permanente, tempestivo ed efficace su ogni provvedimento normativo
dell’amministrazione scolastica. Solo in tal modo le organizzazioni sindacali
saranno messe in grado di offrire il loro contributo alla soluzione dei
problemi della scuola.
giovedì 27 ottobre 2022
INCONTRO ARAN SULL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA (ATA)
bozza, proposta dall’Aran, relativa all’Ordinamento professionale del personale della scuola
(ATA).
I rappresentanti dell’ARAN, Dott. Naddeo e Dott.ssa Marongiu, dopo aver illustrato
brevemente la bozza hanno lasciato la parola alle organizzazioni sindacali.
Lo SNALS-Confsal ha evidenziato:
la necessità di una generale manutenzione dei profili professionali finalizzata ad una loro
attualizzazione;
l’assoluta necessità di portare a sistema il ruolo degli assistenti tecnici impiegati nel primo
ciclo di istruzione, mille su circa 5400 scuole di cui molte formate da più plessi, per i quali
necessita prevedere delle indennità anche legate allo spostamento da un plesso ad un altro
della medesima istituzione scolastica, ed in particolare l’urgenza per questo personale di:
- definire compiti e attribuzioni da specificare all’interno del profilo di assistente tecnico.
- prevedere una “indennità di disagio” forfettaria.
- individuare un limite al numero delle sedi su cui impiegare il personale.
- attribuire la titolarità di sede presso la scuola che ha stipulato il contratto di lavoro.
- regolarne l’accesso al FMOF.
affrontare il problema della sostituzione dei DSGA, da superare con un nuovo
meccanismo che superi l’utilizzo delle graduatorie, oramai esaurite, e valorizzi il personale
con esperienze di lavoro, evitando l’utilizzo dannoso degli interpelli, che comportano
l’inserimento nelle scuole di personale che non conosce la scuola ed i suoi funzionamenti,
peraltro in un ruolo apicale quale è quello dei DSGA;
precisare, per quanto attiene all’assistenza alla disabilità, che l’assistenza all’alunno
con disabilità è quella di base e non quella specialistica e, quindi, definire in maniera chiara
i limiti di intervento del personale collaboratore scolastico nell’attività di sostegno ed aiuto
dell’alunno disabile, in particolar modo nella cura ed igiene personale, prevedendo anche
figure specializzate;
risolvere il problema dei facenti funzione e quello degli assistenti amministrativi, con
posizione economica e servizio effettivo per un certo numero di anni, ai quali potrebbe
essere assegnato il profilo dei coordinatori ed il problema della penalizzazione nella
progressione di carriera per sanzioni disciplinari di poca rilevanza.
A conclusione dell’incontro si è stabilito di proseguire nei prossimi incontri con l’analisi sui temi
su cui ad oggi si sono evidenziate le maggiori criticità rispetto alla bozza di testo proposta
dall’Aran.