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lunedì 5 gennaio 2015

ASSEMBLEA PENSIONATI

Presso l’aula Magna del liceo Dante Alighieri, ha avuto luogo, nei giorni scorsi, la prima assemblea generale dei pensionati della scuola indetta dalla Segreteria provinciale SNALS-Confsal di Trieste. In rappresentanza del Comune di Trieste è intervenuta l’assessore Antonella Grim, che ha assicurato la piena disponibilità dei responsabili comunali per un proficuo dialogo sui problemi della categoria. Il Segretario regionale dello SNALS-Confsal, prof. Giovanni Zanuttini, ha assicurato l’impegno del sindacato a fianco dei pensionati della scuola, affinchè sia garantito loro un trattamento corrispondente a un’intera vita lavorativa spesa per la formazione dei cittadini. Il Segretario provinciale dello SNALS, Franco De Marchi, ha tratteggiato i principali problemi nei quali si dibatte oggi la categoria ed ha sottolineato come la legge finanziaria dello scorso anno abbia introdotto, con gli scaglioni perequativi a percentuali ridotte e decrescenti, un progressivo impoverimento programmato delle pensioni medie e medio-basse. Il responsabile del settore pensionati della Segretria provinciale dello SNALS di Trieste, Amadio Maffei, ha portato all’attenzione dell’assemblea le enormi differenze di prelievo fiscale sulle pensioni medie fra i diversi paesi europei: 0,2% in Germania, 5,2% in Francia, 7,2% in Gran Bretagna, 9,5% in Spagna, a fronte dell’esorbitante 20% in Italia. Per evitare una rapida perdita del modesto potere d’acquisto – si stima che negli ultimi quattro o cinque anni ci sia stata sulle pensioni medie una perdita di circa 600 euro annui - , egli ha sottolineato la necessità di un adeguamento delle pensioni al reale aumento del costo della vita e che tenga conto delle spese che devono sostenere quotidianamente i pensionati per le loro particolari esigenze crescenti con l’avanzare dell’età, specie in campo sanitario. L’esenzione dai tiket sanitari è diventata irrisoria, basata su quote di reddito ferme agli anni novanta. Inoltre sulle spalle dei pensionati grava oggi, sempre più spesso, il sostentamento di figli e nipoti che stentano a campare con il solo proprio reddito. Ciò è particolarmente scandaloso e insopportabile, ha sottolineato Maffei,  in un contesto sociale in cui si mantengono privilegi di caste che godono di sicuri e intoccabili vitalizi. A ciò si aggiungono disagi derivanti dall’organizzazione della vita sociale che non tiene conto delle esigenze degli anziani: basti pensare, ad esempio, alla gestione in sicurezza del traffico urbano, ai disagevoli percorsi dei mezzi pubblici, alla  riforma sanitaria regionale che ha drasticamente ridotto, a Trieste, il numero dei posti letto in ospedale. A ciò si aggiunge, a incrementare i disagi, l’ostinazione dell’INPS nel pretendere l’esclusività della via telematica per accedere alla documentazione relativa alle pensioni. Dall’Assemblea è  scaturita una mozione, approvata all’unanimità, con cui i pensionati chiedono: 1) l’adeguamento del meccanismo di rivalutazione delle pensioni al reale aumento del costo della vita; 2) la revisione delle aliquote del prelievo fiscale sui trattamenti pensionistici; 3) l’innalzamento delle quote reddituali per l’esenzione dal pagamento dei ticket sanitari over 65; 4) la semplificazione dell’accesso alla documentazione relativa al reddito da pensione (CUD e cedolini); 5) norme a tutela dell’incolumità dei pedoni nelle aree di interdizione al traffico veicolare; 6) attenzione alle esigenze degli anziani nelle variazioni dei percorsi di alcune linee del trasporto pubblico. L’Assemblea, infine, ha dato mandato alla Segreteria SNALS di farsi promotrice di un movimento aperto ad altre forze e organizzazioni sociali, politiche e culturali con il fine di trovare idonee soluzioni a questi problemi che gravano su una categoria che tanto ha contribuito al progresso della società e che ancora, molto spesso, si fa carico delle sue carenze strutturali.