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mercoledì 12 giugno 2019

CCNI UTILIZZAZIONI E ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DOCENTI, PERSONALE EDUCATIVO ED ATA: FIRMATA L'IPOTESI TRIENNALE



Si è svolto al Miur l’ultimo incontro concernente il contratto sulle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed Ata per il triennio 2019/20 – 2020/21-2021/2022. E’ stata firmata l’ipotesi da tutti i sindacati intervenuti al tavolo ed accolte le principali richieste dello Snals-Confsal, che di seguito indichiamo e che segnano passi avanti significativi sulla materia:
1.  L’assegnazione provvisoria può essere richiesta da tutti gli interessati per i previsti motivi di ricongiungimento e cura, indipendentemente dall’esito della mobilità.
2.  confermata l’assegnazione provvisoria sui posti di sostegno: tale punto prevede per alcuni docenti, in via derogatoria, la possibilità di richiedere l’assegnazione provvisoria interprovinciale sui posti di sostegno senza essere in possesso del titolo specializzazione, purché stiano per concludere il percorso di specializzazione sul sostegno o, in subordine, abbiano prestato almeno un anno di servizio – anche a tempo determinato – su posto di sostegno. Tuttavia per non penalizzare i docenti specializzati delle GAE e delle graduatorie di istituto, tali assegnazioni dovranno avvenire in subordine dopo aver accantonato i posti di sostegno per i docenti presenti in GAE e in graduatoria di istituto con titolo di specializzazione su sostegno;
3.  questo contratto prevede la validità triennale, con la clausola di riapertura per far fronte a subentrate esigenze. Le operazioni rimangono annuali compresa la facoltà di presentare annualmente la domanda se in possesso dei requisiti;
4.  discipline di indirizzo dei licei musicali: nell’ottica di procedere con la necessaria gradualità omologando le disposizioni previste per le altre classi di concorso ed in armonia con quanto stabilito dal CCNI della mobilità, sono previste le utilizzazioni e l’accantonamento delle quote-orario ai precari solo per conferma e a salvaguardia della continuità didattica. Si tratta di una fase transitoria che si applica esclusivamente per l’a.s. 2019/2020.
     Per quanto attiene invece le domande di assegnazione provvisoria provinciale e interprovinciale per i docenti delle discipline dei licei musicali, queste saranno trattate successivamente alle operazioni di utilizzazione per il solo primo anno di vigenza del CCNI. Per gli anni scolastici successivi, 2020/2021 e 2021/2022, i movimenti saranno a regime;
5.  docenti FIT individuati entro il 31 agosto 2018, ovvero i primi vincitori del concorso 2018 per la secondaria, per i quali, dato lo stato giuridico a tempo determinato, non è stata prevista la possibilità di trasferimento: viene estesa in via straordinaria, anche per questi docenti, la possibilità di poter fare domanda di assegnazione provvisoria 2019 in coda alla procedura.


martedì 11 giugno 2019

Raggiunto l’accordo con il Ministro Bussetti su PAS e fase transitoria per stabilizzare i docenti con tre annualità di servizio


La trattativa con il Governo sul reclutamento dei precari e l’accesso a un percorso abilitante speciale
si è conclusa positivamente e al termine dell’incontro di stasera è stata firmata un’intesa
unitariamente dalle organizzazioni sindacali con il Ministro Bussetti.
L’accordo prevede una procedura riservata e semplificata che da accesso al 50% dei posti disponibili
per il concorso ordinario e un percorso abilitante speciale senza selezione in ingresso.
Il PAS sarà:
• aperto a tutti i docenti con tre annualità di servizio nelle scuole statali, paritarie e percorsi di
istruzione e formazione professionale limitatamente all’obbligo scolastico
• attivato entro e non oltre il 2019
• articolato su più cicli annuali
• aperto alla partecipazione anche del personale di ruolo e ai dottori di ricerca
La procedura del concorso straordinario finalizzata alla stabilizzazione prevede :
• l’accesso ai docenti con tre annualità di servizio nella scuola statale maturate negli ultimi 8 anni
• il requisito di avere svolto almeno 1 anno di servizio nella classe di concorso specifica per la quale
si concorre
• la valorizzazione del servizio prestato
• una prova scritta computer based
• una prova orale non selettiva
• la procedura conferirà a tutti i vincitori l’abilitazione.
Si tratta di una soluzione di rilievo rispetto al tema della reiterazione dei contratti a termine nella
scuola statale, che risponde alle richieste e alle aspettative del personale di cui le organizzazioni
sindacali si sono fatte interprete.
Le organizzazioni sindacali esprimono quindi soddisfazione per gli esiti della trattativa, che si è
conclusa con una mediazione positiva che è riuscita a tenere insieme gli interessi dei lavoratori
coinvolti con le esigenze di funzionamento della scuola.

lunedì 20 maggio 2019

SCUOLA, INCONTRO MIUR-SINDACATI SU PRECARIATO. COMUNICATO UNITARIO E COMUNICATO MIUR/OOSS


Scuola, nuovo incontro Miur-Sindacati su precariato. Consegnata proposta unitaria, ora rapido vaglio tecnico-politico

L’obiettivo a cui si lavora è permettere a tutti quelli che hanno i requisiti delle 3 annualità di accedere ad entrambe le procedure: concorso ordinario e procedura di stabilizzazione straordinaria con graduatorie regionali, accessibili a tutti i docenti con i requisiti. In tal modo i candidati avranno una doppia possibilità, e soprattutto potrebbero concorrere almeno per due regioni: quella del concorso ordinario e quella della procedura straordinaria.
La possibilità di partecipare ad entrambe le procedure permette ai candidati di scegliere liberamente in quali regioni concorrere con consapevolezza.
Secondo la nostra proposta il percorso straordinario di abilitazione verrebbe organizzato, per tutti coloro che hanno i requisiti, dalle Università in collaborazione con le Scuole e sarebbe percorso abilitante. L’abilitazione conseguita darà diritto all’immissione in ruolo. Analogamente è stato chiesto un concorso riservato per i dsga facenti funzione e l’attivazione di uno specifico confronto per tutti gli aspetti concernenti la valorizzazione professionale del personale ATA.

venerdì 3 maggio 2019

Graduatorie ad esaurimento, avviso Miur ai docenti depennati: istruzioni per reinserirsi

Il Miur ha pubblicato un avviso rivolto al personale docente ed educativo che intende reinserirsi nelle Graduatorie ad esaurimento per il triennio 2019/22 che di seguito  riportiamo. 
Con riferimento alla procedura POLIS per l’aggiornamento delle GaE del personale docente ed educativo (D.M. 374/2019), si precisa quanto segue.   Qualora l’aspirante che intende reinserirsi nelle GaE all’accesso tramite POLIS riceva il seguente messaggio: “aspirante non presente nella base informativa o non soddisfacente le condizioni richieste (non avente almeno una graduatoria a pieno titolo o con riserva)”, tale messaggio può dipendere da uno dei seguenti motivi:                                                                                                                              
1. o l’aspirante è presente nelle GaE ma con un codice fiscale diverso da quello con cui si è registrato a POLIS;                                                                                                                                   2. oppure l’aspirante non è presente nelle GaE (rientrano in questa casistica anche aspiranti iscritti nelle graduatorie d’istituto, ma mai iscritti nelle GaE);                                                                        3. oppure la posizione è stata cancellata, ma non risultano a sistema le informazioni per il reinserimento automatico.
Gli aspiranti di cui al punto 1 devono rivolgersi all’Ufficio Ambito Provinciale nelle cui GaE erano stati iscritti, chiedendo la rettifica del codice fiscale.                                                                                Gli aspiranti di cui al punto 2 non possono fare domanda, a meno che non siano in possesso di sentenze favorevoli che prescrivono l’inserimento nelle GaE e devono comunque rivolgersi all’Ufficio Ambito Provinciale al quale intendono presentare domanda.                                                Gli aspiranti di cui al punto 3 devono rivolgersi per le necessarie verifiche all’Ufficio Ambito Provinciale dalle cui GaE erano stati cancellati.
Presso la nostra sede di Via Paduina 4 è disponibile il modello di domanda. 

giovedì 18 aprile 2019

Lo SNALS a sostegno del personale amministrativo della scuola


Nell'incontro dei rappresentanti sindacali della scuola del Nord Italia tenutosi recentemente a Mestre,  l'assistente amministrativa Donatella Sandri, su incarico e per conto della Segreteria dello SNALS di Trieste, alla presenza di 350 delegati e dei Segretari nazionali del comparto istruzione e ricerca di SNALS, CGIL, CISL, UIL e GILDA, è stata portavoce degli assistenti amministrativi della nostra provincia, preoccupati per la procedura Nuova Passweb con cui l’Ufficio Scolastico Regionale, in accordo con l’INPS, ha delegato alle segreterie delle scuole i controlli e le relative convalide delle complesse situazioni previdenziali dei dipendenti, finora in carico ad Uffici specializzati in materia. “Si tratta di un problema di livello nazionale scoppiato solo quest’anno in alcune regioni, in quanto le modalità e gli accordi che lo riguardano e che coinvolgono gli Uffici Scolastici Regionali e le sedi INPS sono diversi da regione a regione.  L’entità delle responsabilità che questo lavoro comporta e che ricade sugli amministrativi che si occupano di tutto il personale scolastico”, - ha dichiarato Sandri nel suo apprezzato intervento- “Non sembra essere chiara né ai Dirigenti Scolastici che alla fine avvallano le dichiarazioni in totale fiducia, né ai pensionandi la cui verifica del diritto ed il conseguente ammontare della pensione dipende dalle suddette operazioni. La formazione proposta dall’INPS agli amministrativi delle scuole triestine si è rivelata totalmente inadeguata in quanto in due appuntamenti di poche ore si pretendeva di insegnare una materia nuova, complessa, molto vasta e l’applicazione di un programma INPS, non ministeriale, che si è rivelato subito complicato, per niente fluido ed intuitivo. Le competenze degli amministrativi delle scuole sono oggi notevoli per quantità e qualità, perché già dal 2000 si sono dovuti far carico di incombenze e carichi di lavoro, tra l'altro rallentati da soverchiante burocrazia, precedentemente persino inconcepibili, oltretutto con progressive riduzioni di organico. Continuando di questo passo e aggiungendo, senza limiti, non solo ulteriori carichi, bensì anche responsabilità alle quali poi questi lavoratori sono chiamati a rispondere in prima persona, tutte le amministrazioni potrebbero permettersi di scaricare, con il benestare del MIUR,  il proprio lavoro a delle persone, prima che a degli uffici, che non meritano tutto ciò. E’ ora di dire basta a tutto questo”-   ha concluso Sandri – “e di unirsi in un’unica voce che coinvolga tutto il personale della scuola e tutti i sindacati, perché gli assistenti amministrativi assieme ai collaboratori scolastici sono, tra il personale della scuola, i meno riconosciuti e i più dimenticati da tutti coloro che ignorano che senza di loro le scuole non potrebbero aprire le porte  ogni giorno”.
Le problematiche del personale ATA sono fra le priorità dello sciopero nazionale proclamato dallo SNALS assieme agli altri sindacati rappresentativi per il prossimo 17 maggio.                   


mercoledì 20 marzo 2019

Mobilitazione dei sindacati scuola, attivi unitari a Napoli, Venezia e Roma



 RSU, Quadri e Dirigenti sindacali si incontreranno a Napoli, venerdì 22 marzo, a Venezia (Mestre) il 28 marzo, a Roma il 29 marzo, ai fini di una campagna di mobilitazione della categoria per:
-     Contrastare le ipotesi di regionalizzazione del sistema di istruzione.
-     Rinnovare il contratto nazionale di lavoro scaduto a dicembre 2018 puntando a una rivalutazione significativa delle retribuzioni.
-     Sabilizzare, da subito, il rapporto di lavoro dei precari sia nell'area del personale docente che del personale ATA.
-     Garantire il reale fabbisogno di docenti e ATA, e per questi ultimi il ripristino delle condizioni lavorative sostenibili, eliminando il sovraccarico di incombenze, spesso improprie, che grava sugli uffici di segreteria spesso privi di adeguato supporto in termini di strumentazione.
Le organizzazioni sindacali rappresentative del mondo della scuola, dell'università e della ricerca avviano una fase di iniziative unitarie su temi che vengono indicati come vere emergenze.

martedì 12 marzo 2019

MOBILITÀ: avvio alle procedure per la presentazione delle domande

Hanno avuto inizio le procedure per la presentazione delle domande di mobilità 
del personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2019/20.

Ricordiamo di seguito le scadenze.
-  Il personale docente che vuole presentare domanda di mobilità per il prossimo anno scolastico potrà farlo dall’11 marzo al 5 aprile 2019.
- Per il personale ATA le istanze potranno essere presentate dall’1 al 26 aprile 2019
- Per la mobilità professionale e territoriale verso le discipline specifiche dei Licei Musicali la presentazione delle domande è stabilita dal 12 marzo al 5 aprile 2019.
 Per gli insegnanti di religione cattolica le domande, infine, potranno essere presentate dal 12 aprile al 15 maggio 2019..
Per assistenza e consulenza ai nostri iscritti chiamare la Segreteria Provinciale di Trieste al numero 040370205.

venerdì 8 marzo 2019

giovedì 7 marzo 2019

PRATICHE PENSIONISTICHE NUOVA PASSWEB – SOSTEGNO ALLE RICHIESTE DEGLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI E DSGA DELLA PROVINCIA DI TRIESTE

Questa Segreteria provinciale dello SNALS-ConfSAL di Trieste condivide le preoccupazioni e le richieste in merito alla procedura NUOVA PASSWEB, esposte dagli AA.AA. e DSGA con nota del 21 febbraio 2019, inviata al Dirigente titolare dell'USR e alle sedi provinciali dei sindacati.
Si tratta di procedure amministrative fino a ieri svolte dall'INPS e dagli Uffici scolastici, che preoccupano, oltre che per l'ulteriore aggravio di lavoro per le già oberate segreterie scolastiche in sofferenza di organici, anche per le possibili ricadute negative sui futuri pensionati.
Questa Segreteria informa di essersi fatta parte attiva nel sollecitare i dirigenti dell'Ufficio scolastico ad affrontare il problema e di aver inoltrato il testo ricevuto, esprimendo il proprio sostegno, agli organi superiori del sindacato che lo hanno portato all'attenzione del MIUR. 

mercoledì 6 febbraio 2019

lunedì 4 febbraio 2019

PENSIONATI: CESSAZIONI DALL’1.09.2019: CIRCOLARE MIUR


Il Miur ha emanatola circolare n. 4644 dell’1-02-2019, relativa alla cessazione dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2019, a seguito delle disposizioni introdotte dal decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4.
La circolare integra quanto già comunicato con la circolare n. 50647 del 16.11.2018 in base alla quale sono state presentate le domande entro il 12 dicembre u.s..
Vi riportiamo le notizie più importanti.
Viene fissato al 28 febbraio il termine per la presentazione delle domande di pensionamento anticipato per tutto il personale scolastico, compresi i dirigenti scolastici, per i quali tale data era già prevista dal D.M. n 727/2018.
Il decreto 4 del 28.01.2019 prevede la possibilità, per il personale della scuola che alla data del 31.12.2019 matura i seguenti requisiti, di andare in pensione con decorrenza 01.09.2019:


Anzianità Uomini

42 anni e 10 mesi di contribuzione



In tali situazione, a richiesta, qualora ne ricorrano le condizioni, è possibile richiedere la trasformazione del rapporto   di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico
(Pensione / Part-Time)

Anzianità Donne

41 anni e 10 mesi di contribuzione


Quota 100
62 anni di età
38 anni di anzianità contributiva


Opzione Donna
Dipendenti nate entro il 31.12.1960.

Requisiti maturati alla data del 31.12.2018.

58 anni di età

Anzianità contributiva pari o superiori a 35 anni.

Prorogata solo per il 2019

Nelle domande gli interessati dovranno dichiarare la volontà di cessare o no, in mancanza dei requisiti

Per le domande di cessazione, e le eventuali revoche, che dovranno essere anch’esse presentate entro il 28 febbraio, si dovrà utilizzare esclusivamente la procedura web Polis “istanze on line” dal 4 febbraio al 28 febbraio pp.vv..


venerdì 11 gennaio 2019

REGISTRO ELETTRONICO : NORMATIVA DI RIFERIMENTO – PROBLEMATICHE


Come è noto il D.L. n. 95/2012 recante Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini dispone all’art. 7 comma 27:
“Il Ministero dell'istruzione, dell' università  e della ricerca predispone entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto un Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca e dei rapporti con le comunità dei docenti, del personale, studenti e famiglie. “
Al coma 31 dispone: “ A  decorrere  dall'anno scolastico  2012-2013 le istituzioni scolastiche e i docenti adottano registri on line e inviano le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico.”
Si ricorda che il registro elettronico è un atto pubblico per cui il docente è soggetto, nella sua compilazione, alle sanzioni penali disciplinate dall’art. 476 c.p.p. (falso ideologico in atto pubblico) e dall’art. 479 c.p.p.(falso materiale in atto pubblico).
Di norma, quindi esso va compilato in tempo reale e non fuori dalla classe di riferimento.
Nella pratica quotidiana, in questi anni, molte scuole hanno continuato ad essere sprovviste di pc o tablet e di connessione wireless efficiente per cui i docenti sono stati costretti ad utilizzare quelli personali e spesso a compilare il registro fuori classe.
Stando così le cose risulta assai rischiosa la compilazione del registro da parte dei docenti al di fuori della classe o a casa per le conseguenze penali rischiose a cui potrebbe andare incontro.
Il registro personale ,infatti, come detto, è un atto pubblico e come tale deve essere compilato in classe in quanto l’insegnante, in qualità di pubblico ufficiale deve registrare all’istante quanto avviene in sua presenza.
Turro ciò premesso, l’uso del registro elettronico dovrebbe essere deliberato dal Collegio dei docenti solo nel caso in cui la scuola sia dotata di infrastrutture e strumenti tali da mettere il docente in condizione di operare in classe, ovvero nei casi in cui ci sia un’efficiente connessione wirless e ci siano P.C. e/o tablet a disposizione dei docenti in ogni classe.

giovedì 20 dicembre 2018

Si comunica che
Il nostro ufficio  durante le festività natalizie
sarà aperto:
giovedì 27 dicembre 2018 dalle 9 alle 12
mercoledì 2 gennaio 2019 dalle 9 alle 12 
e dalle 17 alle 19
giovedì 3 gennaio 2019 dalle 9 alle 12

Si augura a tutto il personale della scuola 
“Buone Feste”
           

giovedì 13 dicembre 2018

Legge bilancio, Snals non esclude lo stato di agitazione pubblico impiego. Le proposte di modifica al DdL Bilancio

      Comunicato stampa 12/12/2018

Legge bilancio, Snals non esclude lo stato di agitazione pubblico impiego

Nell’incontro tenutosi lunedì scorso a Palazzo Chigi lo SNALS e la CONFSAL hanno ribadito al Presidente del Consiglio l’assoluta insufficienza delle risorse economiche stanziate nel disegno di Legge di Bilancio approvato alla Camera per il rinnovo dei contratti dei lavoratori del pubblico impiego.
Nell’articolato è previsto infatti un incremento a regime delle retribuzioni per il triennio 2019-20-21 pari a 1,95% complessivi (1,30%+035%+030%), che è meno della metà dell’inflazione stimata dall’ISTAT per lo stesso periodo, pari a 4,1%, e che determinerà un’ulteriore perdita del potere di acquisto delle retribuzioni.
È impensabile che gli operatori scolastici, cosi come i dipendenti pubblici della sanità, sicurezza, funzioni centrali e locali, possano accettare una così misera rivalutazione delle proprie retribuzioni. Ben altre erano le aspettative della categoria, atteso che il CCNL 2016/2018 – con aumenti a regime pari al 3,5% – aveva consentito di recuperare soltanto in minima parte la perdita del potere d’acquisto (pari a -12%) accumulatasi nei 10 anni di vacanza contrattuale. È anche evidente che il traguardo dell’allineamento degli stipendi dei docenti italiani a quelli dell’eurozona rischia di allontanarsi e diventare una mera illusione.
Pertanto, lo SNALS e la CONFSAL preannunciano la proclamazione dello stato di agitazione di tutte le categorie del pubblico impiego, riservandosi, in mancanza di risposte adeguate, azioni di mobilitazione e protesta.