SEGRETERIA PROVINCIALE DI TRIESTE

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lunedì 25 novembre 2019

DOCENTE AGGREDITO AD ASTI: LA SOLIDARIETÀ DELLO SNALS

Lo Snals-Confsal esprime la propria solidarietà al docente vittima dell'ennesima violenza perpetrata ai danni dei lavoratori della scuola e ribadisce la propria posizione a fianco della comunità educante per la garanzia delle condizioni di sicurezza delle sue componenti. Nel prossimo rinnovo contrattuale dovranno essere poste le basi per una effettiva tutela del personale docente anche attraverso la valorizzazione significativa della funzione docente e della retribuzione professionale



      Comunicato stampa

DOCENTE AGGREDITO AD ASTI - LA SOLIDARIETÀ DELLO SNALS

Quando si è creato il cortocircuito tra le due istituzioni più importanti nella vita formativa di un ragazzo, la famiglia e la scuola? Cosa è intervenuto per trasformare la sinergia in antagonismo? Dove, come e quando si è sbagliato? Di sicuro coloro che fanno le spese di tutto ciò, sono le nuove generazioni, che vedono accrescere in loro il senso di incertezza, la crisi di valori, l'incapacità di avere dei punti di riferimento validi.
Vedere i genitori in armi contro il docente di turno, che ha osato comminare una sanzione disciplinare, o dare una valutazione negativa o semplicemente che non si è lanciato tra il suolo e l'alunno, per impedire che cadesse in palestra, mentre giocava a pallavolo, di sicuro non aiuta i ragazzi nella loro crescita e non contribuisce a fare di loro i cittadini che sono destinati a essere. I genitori, sempre più spesso, si trasformano in gendarmi dei propri figli, come se la scuola fosse un luogo dal quale difendersi e i docenti dei nemici giurati, da affrontare verbalmente, se non fisicamente, per ottenere giustizia. Tuttavia, se la figura del docente non suscita più il rispetto di un tempo, a cui ha diritto, di sicuro non è solo colpa delle famiglie.
Una società che umilia il corpo docente, una politica che paragona gli insegnanti a dei fannulloni, un immaginario collettivo che li presenta come i mancati professionisti, che non riuscendo a fare altro, trovano il modo per sbarcare il lunario nella scuola, non aiuta a ritrovare il rispetto e la stima da parte delle famiglie, indispensabile per riprendere un rapporto logorato e sempre più in crisi. Eppure, non si può continuare ad entrare in classe nel timore di essere aggrediti, se per caso qualcosa risulti sgradito all'alunno o al genitore. Il docente ha il dovere di sollecitare il rispetto delle regole, deve poter agire in coerenza col proprio ruolo e con quanto, di volta in volta, ritiene giusto fare, nell'ottica di un costante impegno nel creare le migliori condizioni per determinare il successo formativo dell'alunno e contribuire alla sua maturazione, in quanto persona e in quanto cittadino, nella piena consapevolezza del proprio ruolo nella società. Perché ciò avvenga, sarà indispensabile che i docenti inizino a sentire di non essere soli, verificando la vicinanza delle istituzioni tutte, chiamate a tutelarne il ruolo e la funzione, contro quanti, con arroganza, ne mettono in discussione l'operato, non attraverso un confronto costruttivo, ma con la violenza e la protervia di chi ha dimenticato l'importanza, per tutti e per ciascuno, della scuola nella società.
Lo Snals-Confsal esprime la propria solidarietà al docente vittima dell’ennesima violenza perpetrata ai danni dei lavoratori della scuola e ribadisce la propria posizione a fianco della comunità educante per la garanzia delle condizioni di sicurezza delle sue componenti. Nel prossimo rinnovo contrattuale dovranno essere poste le basi per una effettiva tutela del personale docente anche attraverso la valorizzazione significativa della funzione docente e della retribuzione professionale, punto di partenza per l’avvio di un serio percorso di riconoscimento sociale del lavoro svolto quotidianamente in condizioni difficili da centinaia di migliaia di lavoratori della scuola.

venerdì 22 novembre 2019

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI FACENTI FUNZIONE DI DSGA, ACCOLTE LE RICHIESTE DEI SINDACATI



Il comunicato unitario sulla manifestazione di ieri pomeriggio a Montecitorio.

Assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA, accolte le richieste dei sindacati

Si profila una soluzione positiva per la vertenza degli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA da almeno tre anni, per i quali si rivendicava la possibilità di partecipare, anche se non in possesso del titolo specifico, alla procedura di reclutamento straordinaria prevista dal dl 126/2019. Possibilità che ora è prevista in un emendamento sostenuto dalla maggioranza al decreto in via di conversione, fatto proprio dalle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera.
Si evita in questo modo una palese ingiustizia nei confronti di personale che per anni ha permesso il regolare funzionamento amministrativo di centinaia di scuole, che sarebbe risultato escluso da una procedura straordinaria finalizzata proprio a riconoscere l’esperienza di lavoro maturata sul campo.
Il risultato ottenuto è frutto di una mobilitazione sostenuta in modo attivo e compatto dal personale e condotta con lucidità e determinazione su un piano squisitamente sindacale, che si conferma ancora una volta come la via giusta e più efficace per rappresentare e tutelare gli interessi dei lavoratori. Con l’emendamento approvato si ristabilisce una linea di maggiore coerenza del decreto rispetto alle intese da cui è scaturito, su problemi la cui urgente soluzione è una necessità più volte rivendicata.
Il provvedimento approderà nei prossimi giorni in Aula, l’auspicio è che il suo percorso proceda in modo sollecito verso una definitiva approvazione col più ampio consenso possibile.
 Sul nostro sito internet – al link http://bit.ly/348MnEG -  potete rivedere l’intervento del Segretario Generale Elvira Serafini e la galleria di immagini.

martedì 12 novembre 2019

DIVENTARE INSEGNANTI

Vengono riaperti i termini per la richiesta di riconoscimento di attività formative pregresse, ai fini del conseguimento dei 24 CFU.
Il riconoscimento riguarda esclusivamente attività o CFU svolti e conseguiti presso l’Università di Trieste; non possono essere presentate richieste di riconoscimento per attività che sono già state valutate ai fini dell’acquisizione dei 24 CFU.
Sarà possibile presentare richiesta di riconoscimento per attività pari o superiori a 6 CFU.
Le richieste di riconoscimento dei crediti conseguiti presso l’Ateneo di Trieste possono essere effettuate esclusivamente via email da LUNEDI’ 25 NOVEMBRE alle ore 23.59 di MARTEDI’ 3 DICEMBRE 2019 S

Link Università di Trieste

DSGA FACENTI FUNZIONE


lunedì 4 novembre 2019


DECRETO SCUOLA, INTESE NON RISPETTATE: AL VIA LA MOBILITAZIONE

Esclusi i facenti funzione DSGA, mancano i percorsi abilitanti e la norma sui diplomati magistrali

Con la pubblicazione del Decreto Legge sulle misure urgenti per la scuola in Gazzetta Ufficiale, constatiamo con rammarico che il Governo disattende gli impegni assunti, prima a Palazzo Chigi nell’aprile scorso, e poi nell’accordo del 1° ottobre con il Ministro dell’Istruzione.
Che siano stati ammessi alla procedura riservata i docenti delle paritarie ai soli fini abilitanti rientra tra le nostre richieste, ma tale modalità non può essere disgiunta da un quadro generale di acquisizione delle abilitazioni per l’insegnamento. Oltretutto il confronto sulle abilitazioni è in stallo. E questo è inaccettabile in quanto concorso straordinario e abilitazioni devono procedere in parallelo: sono aspetti dell’intesa collegati tra loro che non possono essere scissi.
L’apertura al personale delle scuole paritarie non esaurisce la partita dei concorsi abilitanti per gli altri esclusi da inserire in un collegato alla legge di bilancio.
Analogamente bisogna dare seguito all’accordo del 18 ottobre sui diplomati magistrali con la proroga delle previsioni del decreto dignità.
E’ inaccettabile l’esclusione dal concorso riservato per accedere ai posti di DSGA del personale Assistente Amministrativo che ha ricoperto tale incarico nella scuola per almeno tre anni. Una scelta politica inammissibile che non vogliamo pensare sia frutto di qualche improvviso cambio di opinione, magari con motivazioni tecnocratiche per fare venire meno la parola data e scritta.
Aver depennato dal concorso riservato i facenti funzione di DSGA senza il titolo di studio previsto (laurea specifica) è fuori da ogni logica e non riconosce il lavoro del personale. Le motivazioni giuridiche addotte sono inaccettabili, avendo in sé la contraddizione palese per cui i facenti funzione sono ammessi al concorso ordinario e sono esclusi da quello straordinario, che serve proprio a sanare posizioni consolidate da anni di attività in mansioni superiori che hanno permesso e permettono alle scuole di funzionare. Poiché, come abbiamo più volte rappresentato, non basta certo il concorso in via di svolgimento per DSGA a colmare il vuoto di vent’anni di mancata indizione di prove concorsuali, e per non lasciare le scuole prive di direzione amministrativa, ribadiamo il buon diritto di chi ha svolto con merito tale funzione, talora per ben più di otto anni, di avere una prospettiva certa in un percorso riservato.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams indicono pertanto la mobilitazione del personale interessato, che si avvia con le assemblee, proseguirà con una manifestazione nazionale da svolgersi nei prossimi giorni davanti alle sedi istituzionali e comporterà le dimissioni dall’incarico di facenti funzione di DSGA.
Per queste ragioni non possiamo che chiamare i lavoratori interessati alla mobilitazione il prossimo 11 novembre, con un’iniziativa a Roma nel pomeriggio e diversi presìdi concomitanti in altre città.

DECRETO LEGGE 29 OTTOBRE 2019, N.126 - CONCORSO RISERVATO FACENTI FUNZIONE DSGA



La pubblicazione del DECRETO-LEGGE 29 ottobre 2019, n. 126, avvenuta nella tarda serata di ieri, contiene misure straordinarie in materia di reclutamento del personale scolastico tra le quali è inserito il concorso riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA. Rispetto al testo andato alla firma però, a tale procedura possono accedere solo gli assistenti amministrativi che, oltre al requisito del triennio di servizio, siano in possesso del titolo previsto dall’art. 22 comma 15 del decreto legislativo 75/2017 e cioè solo chi è in “ possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso dall'esterno” e quindi di una laurea, come previsto dalla Tabella B del CCNL suola 2006/2009.
E’ stato completamente espunto il periodo che faceva riferimento all’art.1 comma 605, della legge 27/12/2017 n. 205 sulla base del quale gli assistenti amministrativi senza titolo specifico hanno potuto partecipare al concorso ordinario e avrebbero potuto quindi accedere, alle stesse condizioni, anche alla procedura riservata.
Lo SNALS esprime il proprio dissenso rispetto alla cancellazione di tale  riferimento normativo che consentiva la partecipazione di TUTTI gli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA e ritiene questa operazione oltraggiosa nei confronti dei tanti, troppi colleghi che in questi anni si sono dedicati con serietà ed abnegazione allo svolgimento di una mansione sempre più complessa e carica di responsabilità, per la quale hanno perso, prima, il riconoscimento del differenziale stipendiale e ora la possibilità di vedere riconosciuto il loro duro lavoro con un percorso concorsuale riservato.
Visto il mancato rispetto degli accordi più volte sottoscritti con il Ministero, Lo SNALS ritiene opportuno mettere in atto tutte le azioni di protesta possibili al fine di ottenere il ripristino del concorso riservato durante l’iter parlamentare della trasformazione in legge del Decreto scuola.