Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID2019.
Leggi ordinanza.
venerdì 20 marzo 2020
giovedì 19 marzo 2020
NUOVO MODELLO AUTODICHIARAZIONE (CORONAVIRUS)
Nel sito del
Ministero dell’Interno è stato pubblicato il nuovo modulo di autodichiarazione per
gli spostamenti dal proprio domicilio.
Nel nuovo modello,
datato 17.03.2020, è stata inserita una nuova autodichiarazione: l’interessato
deve dichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art.1, co. 1,
lett.c) del DPCM dell’8 marzo 2020, che vieta in modo assoluto la mobilità
dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della
quarantena in quanto risultati positivi al virus “COVID-19”.
Il nuovo modello
prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione,
attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del
dichiarante. In tal modo il cittadino viene esonerato dall’allegare
all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.
Inseriamo il nuovo
modulo.
NOTA MI “EMERGENZA SANITARIA DA NUOVO CORONAVIRUS. ISTRUZIONI OPERATIVE ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE”
Inseriamo la Nota Ministeriale n. 392 del 18/3/2020 “Emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus.
Istruzioni operative alle Istituzioni Scolastiche”.
mercoledì 18 marzo 2020
NOTA UNITARIA INVIATA ALLA MINISTRA AZZOLINA
Oggetto: richiesta ritiro nota prot.388 del 17/3/2020 “Emergenza sanitaria di nuovo Coronavirus.
Prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza” Relativamente all’oggetto, le sottoscritte Organizzazioni Sindacali chiedono che la nota contenente “Prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza” sia immediatamente ritirata perché contenente modalità di organizzazione del lavoro che sono oggetto di relazioni sindacali. Le Organizzazioni Sindacali ritengono inoltre che la nota non risponda all’attuale configurazione normativa né allo stato di emergenza che stiamo vivendo: in questo momento straordinario in cui il Governo ha decretato la sospensione delle attività didattiche, l’attivazione della didattica a distanza non può limitarsi a replicare contenuti e modalità tipiche di una situazione di normalità. Quanto a controlli, valutazioni ed esami, andrebbe considerato con la dovuta attenzione che si tratta di attività comportanti per loro natura un carico di stress che nella presente situazione occorrerebbe quanto più possibile attenuare per tutti (alunni, famiglie, docenti, dirigenti). Le modalità individuate dalla nota come riproduzione in remoto delle attività ordinaria, oltre ad apparire illegittime e inapplicabili, richiedono inoltre, implicitamente ed esplicitamente, che sia i docenti sia gli alunni possano accedere, in modo generalizzato, a connessioni internet con strumenti software e hardware adeguati, cosa che non può certamente darsi per scontata, né il Ministero si è preoccupato di verificare almeno sommariamente la reale disponibilità delle strumentazioni idonee prima di impartire le indicazioni. Pertanto le sottoscritte Organizzazioni Sindacali chiedono di essere urgentemente convocate per un confronto da svolgersi con modalità on line sulle materie sopra esposte, nella convinzione che l’esigenza attualmente pressante di favorire il massimo di condivisione e cooperazione per reggere efficacemente una situazione di straordinaria emergenza possa essere sostenuta anche attraverso un positivo svolgimento delle relazioni sindacali. Sarebbe infine quanto mai auspicabile tenere conto dell’impegno già oggi messo in campo da quanti (docenti, ata, educatori, dirigenti, alunni e famiglie) si stanno prodigando, oltre ogni limite e con ogni strumento possibile, per rendere concretamente viva e operante la comunità scolastica in un quadro di così pesanti difficoltà.
Roma, 18 marzo 2020
Flc CGIL Francesco Sinopoli
CISL Scuola Maddalena Gissi
UIL Scuola Rua Giuseppe Turi
SNALS Confsal Elvira Serafini
GILDA Unams Rino Di Meglio
Prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza” Relativamente all’oggetto, le sottoscritte Organizzazioni Sindacali chiedono che la nota contenente “Prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza” sia immediatamente ritirata perché contenente modalità di organizzazione del lavoro che sono oggetto di relazioni sindacali. Le Organizzazioni Sindacali ritengono inoltre che la nota non risponda all’attuale configurazione normativa né allo stato di emergenza che stiamo vivendo: in questo momento straordinario in cui il Governo ha decretato la sospensione delle attività didattiche, l’attivazione della didattica a distanza non può limitarsi a replicare contenuti e modalità tipiche di una situazione di normalità. Quanto a controlli, valutazioni ed esami, andrebbe considerato con la dovuta attenzione che si tratta di attività comportanti per loro natura un carico di stress che nella presente situazione occorrerebbe quanto più possibile attenuare per tutti (alunni, famiglie, docenti, dirigenti). Le modalità individuate dalla nota come riproduzione in remoto delle attività ordinaria, oltre ad apparire illegittime e inapplicabili, richiedono inoltre, implicitamente ed esplicitamente, che sia i docenti sia gli alunni possano accedere, in modo generalizzato, a connessioni internet con strumenti software e hardware adeguati, cosa che non può certamente darsi per scontata, né il Ministero si è preoccupato di verificare almeno sommariamente la reale disponibilità delle strumentazioni idonee prima di impartire le indicazioni. Pertanto le sottoscritte Organizzazioni Sindacali chiedono di essere urgentemente convocate per un confronto da svolgersi con modalità on line sulle materie sopra esposte, nella convinzione che l’esigenza attualmente pressante di favorire il massimo di condivisione e cooperazione per reggere efficacemente una situazione di straordinaria emergenza possa essere sostenuta anche attraverso un positivo svolgimento delle relazioni sindacali. Sarebbe infine quanto mai auspicabile tenere conto dell’impegno già oggi messo in campo da quanti (docenti, ata, educatori, dirigenti, alunni e famiglie) si stanno prodigando, oltre ogni limite e con ogni strumento possibile, per rendere concretamente viva e operante la comunità scolastica in un quadro di così pesanti difficoltà.
Roma, 18 marzo 2020
Flc CGIL Francesco Sinopoli
CISL Scuola Maddalena Gissi
UIL Scuola Rua Giuseppe Turi
SNALS Confsal Elvira Serafini
GILDA Unams Rino Di Meglio
CORONAVIRUS, IL GOVERNO DIMENTICA IL PERSONALE ATA. SERAFINI : DIPENDENTI DELLA SCUOLA A RISCHIO
Riportiamo, di
seguito, l’intervista del Segretario Generale, Elvira Serafini:
Coronavirus,
il Governo dimentica il personale Ata. Serafini (Snals): «Dipendenti della
scuola a rischio»
Aule vuote, lezioni sospese, alunni e docenti a fare
didattica a distanza. La campanella però nelle scuole italiane suona ancora, ma
solo per il personale Ata (amministrativo, tecnico ed ausiliario). Parliamo
degli assistenti amministrativi e tecnici e dei collaboratori scolastici che,
mentre il Governo decide la sospensione delle attività didattiche per
l’emergenza Coronavirus, continuano a lavorare. E spesso lo fanno prendendo
treni ed autobus ed affrontando trasferte anche lunghe, quindi con un serio
rischio di essere contagiati dal Covid-19.
Una contraddizione, lamentano gli stessi
lavoratori sostenuti dai rispettivi sindacati, acuita dal decreto ‘Cura Italia’
varato ieri dal Governo che non prevede alcuna misura specifica per questa
categoria. Ci si aspettava la chiusura della scuola che non è arrivata. Non
nasconde il disappunto per il decreto ‘Cura Italia’ e quel vuoto che riguarda
proprio il personale scolastico la segretaria generale della Snals Scuola
Elvira Serafini: «Dopo molti incontri e sollecitazioni al Governo – dice –
attendevamo con ansia queste misure. E invece, nulla cambia: le scuole non sono
state chiuse e il personale, esponendosi a gravi rischi, continua a lavorare».
Segretario Serafini, qual è ad oggi la situazione del
personale Ata che appare quale l’ultimo ‘avamposto’ della scuola?
«C’è una condizione di grandissima criticità,
attualmente. E il Governo, con il suo decreto che non ha chiuso le scuole, l’ha
acuita. Noi avevamo chiesto a gran voce la chiusura, pur essendo consapevoli
dell’esistenza di un contratto che per il personale Ata non prevede una
chiusura totale. Ma vista l’estrema criticità che si sta vivendo l’abbiamo
sollecitata soprattutto per i collaboratori scolastici».
Definite quest’ultima una categoria ‘a rischio’
«Certo, perché spesso si tratta di pendolari che si
spostano per chilometri per raggiungere il luogo di lavoro e lo fanno prendendo
mezzi pubblici e dunque esponendosi ad un concreto rischio di contagio. Si parla
tanto di tutela della salute e non si pensa alla grande responsabilità che ci
si assume facendo andare a scuola queste persone. Speravamo si concordassero
strategie per bypassare contratti e leggi e invece…».
E invece tutti a scuola. I dirigenti scolastici non
possono porre rimedio a questa situazione?
«Guardi, questa è un’emergenza non prevista e una
situazione assolutamente peculiare e non inquadrabile. Il rimedio si deve porre
eccome; il Ministero ha optato per le turnazioni, cercando di facilitarle
attraverso il personale che non viaggia. Ma questo non si realizza sempre,
perché i dirigenti scolastici non vogliono assumersi la responsabilità di
lasciare i lavoratori a casa e quindi ecco che le turnazioni riguardano anche i
pendolari. E così tutto resta immutato: si continua a parlare di picchi e di
contagi eppure, di fronte a casi così evidenti di rischio, non si prendono
provvedimenti».
La categoria vive un momento di forte preoccupazione…
«Certo. Questa è una vicenda anomala, in cui il decreto
avrebbe potuto aiutare a superare una enorme difficoltà. Questo non è accaduto
e ci assume così la responsabilità di far viaggiare questi lavoratori. E se
qualcuno si ammala?».
“DIDATTICA A DISTANZA” PAGINA SUL SITO MI
E’ attiva sul sito
del Ministero Istruzione, la pagina “Didattica a distanza” all’indirizzo https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza.html, un ambiente di
lavoro in progress per supportare le scuole che vogliono attivare forme di
didattica a distanza nel periodo di chiusura legato all'emergenza coronavirus.
LA “DIDATTICA A DISTANZA” TRA LA LIBERTÀ D’INSEGNAMENTO ED IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE
La sospensione delle
attività didattiche nelle scuole, nelle università e negli istituti di alta
formazione a causa dell’emergenza “Covid 19” ha messo i docenti nella
condizione di utilizzare diverse forme di didattica a distanza. Tutta la
comunità educante, docenti, dirigenti e personale ATA, si è fatta interprete
dell’esigenza di garantire il diritto all’istruzione degli studenti.
La “rete”, da sempre
considerata da noi una risorsa preziosa non solo per il funzionamento delle
scuole ma anche per il consolidamento degli apprendimenti, ha rivelato
nell’attuale situazione di emergenza tutte le sue potenzialità. Riteniamo però
che in questo momento l’interesse della comunità educante sia soprattutto
quello di mantenere attiva la relazione educativa con gli alunni con
l’obiettivo di stimolare approfondimenti sui percorsi formativi già realizzati
e di programmare coerentemente la ripresa delle attività curriculari.
Non riteniamo giusto
né opportuno imporre metodologie didattiche e strumenti senza la condivisione
della comunità scolastica, come del resto raccomanda la nota MI del 6 marzo
2020.
Il rispetto della
libertà di insegnamento, tutelata dalla Costituzione, ci induce a lasciare ai
docenti la libera individuazione delle migliori modalità per il mantenimento
della relazione educativa ai fini del consolidamento delle competenze già
acquisite dagli allievi.
Per tale motivo siamo
nettamente contrari a qualsiasi forma non prevista dalla norma legislativa e
contrattuale di controllo dell’orario di servizio dei docenti o di
registrazione delle presenze “a distanza” degli allievi, tramite i software di
gestione del registro elettronico. Lo
stesso Ministero tra l’altro ha chiarito che le assenze degli alunni nei
periodi di sospensione delle attività didattiche dovute all’attuale situazione
di emergenza non saranno conteggiate ai fini della validità dell’anno
scolastico. Per quanto concerne i docenti la stessa giurisprudenza in materia
afferma che, in assenza di attività programmate o d’impegni collegiali
straordinari convocati dal Dirigente Scolastico, il docente deve essere
considerato a disposizione, ma senza l’obbligo di adempiere al suo orario settimanale
curriculare, previsto per il normale svolgimento delle lezioni [sent. Consiglio
di Stato (sezione VI) n. 173 dell’8 maggio 1987, giudizio poi recepito nel
D.lgs. n. 297/1994 e nei successivi contratti collettivi nazionali].
Il Ministero poi,
intempestivamente a nostro parere, ha emanato la nota 318 dell’11 marzo con la
quale ha avviato il monitoraggio delle attività di didattica a distanza messe
in atto dalle scuole. Il monitoraggio del MI segue peraltro analoghi
monitoraggi già autonomamente avviati da diversi USR.
Non riteniamo
opportuna in questo momento un ulteriore adempimento da parte delle scuole, già
messe in seria difficoltà dell’emergenza sanitaria, tra l’altro in una fase
propedeutica alla messa a punto di un vero sistema di didattica a distanza. Il
monitoraggio avviato dal MI manifesta le sue interne contraddizioni allorché
alcuni quesiti richiedono addirittura le forme di valutazione individuate dai
docenti per la verifica degli apprendimenti previsti dai percorsi realizzati a
distanza. Noi riteniamo che la funzione docimologica appartenga ai docenti e
sia regolata da precise norme regolamentari e legislative quali il DPR 122/2009
e il D.lgs. 62/2017 e non da protocolli di fonte tradizionale, come del resto
lo stesso ministero ha ricordato nella sua nota del 8 marzo 2020.
Avremmo preferito che
il Ministero avesse informato le organizzazioni sindacali sull’iniziativa del
monitoraggio. Lo Snals avrebbe sicuramente trovato soluzioni flessibili, senza
violare i limiti contrattuali, e nel pieno rispetto e riconoscimento del
prezioso lavoro che la stragrande maggioranza dei docenti e del personale della
scuola sta svolgendo, ben al di là del proprio orario di lavoro, per avviare,
prima della raccolta di meri dati statistici, una riflessione pedagogica sulle
necessità contingenti della didattica in
un clima condiviso e operoso.
Il Segretario Generale
Elvira Serafini
TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SONO OGGI UN’ASSOLUTA PRIORITÀ
Alla luce del numero rilevante dei contagi e
dell’invito pressante ed urgente a limitare ogni spostamento delle persone,
riteniamo che i dirigenti scolastici debbano, senza alcun indugio, assicurare
lo svolgimento in via ordinaria in forma agile delle prestazioni lavorative del
personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi
informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81,
come previsto nei DPCM emanati dal Governo, limitando la presenza dei
lavoratori esclusivamente ai casi in cui la presenza fisica sia indispensabile,
come nel caso delle attività connesse alle attività zootecniche nelle aziende
agrarie o delle istituzioni educative.
Crediamo che non debba assolutamente ripetersi quanto
avvenuto nella regione Marche il 4 marzo, con l’esposizione al contagio dei
partecipanti all’incontro formativo in presenza per i dirigenti scolastici
neoassunti, voluto dall’USR nonostante le proteste delle OO.SS.. La difesa
della salute e il rispetto delle condizioni di sicurezza vengono prima di ogni
altra considerazione.
Per quanto riguarda il personale che non può, per le
caratteristiche della professione, accedere allo smart working, ci aspettiamo dal decreto-legge, del
quale si attende l’emanazione, indicazioni risolutive e rispettose delle
previsioni contrattuali, già del resto presenti nella nota 323/2020 del
Ministero dell’Istruzione.
Anche per i dirigenti scolastici lo smart working costituisce la modalità ordinaria della
prestazione lavorativa. A nostro parere, nel quadro delle disposizioni
attualmente vigenti, i dirigenti dovranno assicurare la presenza nell’edificio
scolastico solo quando ciò risulti del tutto inderogabile, come nel caso di
attività improcrastinabili per le quali la presenza fisica del personale sia
stata ritenuta indispensabile. Tutte le restanti attività di coordinamento e di
gestione potranno essere svolte da remoto. L’utenza potrà comunque rivolgersi
all’istituzione scolastica tramite contatti telefonici ed indirizzi e-mail
pubblicati sul sito dell’istituzione scolastica.
Ridurre gli spostamenti delle persone è, al momento,
l’unico modo di contrastare la diffusione del contagio. La scuola pubblica
continuerà a garantire lo svolgimento della sua funzione costituzionale. Tutto
il personale scolastico, dai dirigenti scolastici, ai docenti, al personale
ATA, continuerà ad assicurare alle studentesse e agli studenti l’esercizio del
diritto allo studio.
Riteniamo infine ineludibile un confronto preliminare
con la Ministra dell’istruzione per verificare l’impatto sulla scuola delle
misure contenute nel decreto legge in corso di emanazione, anche al fine di
rilevare eventuali necessità di integrazione in sede di conversione.
Roma, 15 marzo 2020
|
Flc
CGIL
Francesco
Sinopoli
|
CISL
Scuola
Maddalena Gissi
|
UIL
Scuola Rua
Giuseppe
Turi
|
SNALS
Confsal
Elvira Serafini
|
GILDA
Unams
Rino
Di Meglio
|
lunedì 16 marzo 2020
ACCESSO E CONSULENZA PRESSO LA SEDE SNALS DI TRIESTE
IN TEMPO DI EMERGENZA CORONAVIRUS.
Vista la recente normativa e disposizioni, peraltro in
continua evoluzione, recanti misure in materia di contenimento e gestione
dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, fino a nuove indicazioni, si comunica quanto segue:
1. le
consulenze saranno possibili solo per via telematica (friuliveneziagiulia.ts@snals.it)
2. Con
le stesse modalità di cui al punto 1 potranno essere fissati eventuali
appuntamenti urgenti.
3. Gli incontri del lunedì con l'avvocato Altobelli
per i ricorsi sulla ricostruzione di
carriera sono temporaneamente sospesi e riprenderanno appena le condizioni
lo renderanno possibile.
venerdì 13 marzo 2020
Coronavirus, Vodafone, Tim, Fastweb, Wind e Iliad offrono giga gratuiti per aiutare insegnanti e famiglie nella didattica a distanza
Sul portale messo a disposizione dal Ministero per l’Innovazione tecnologia e la Digitalizzazione, con il supporto tecnico dell’Agenzia per l’Italia Digitale, sono disponibili offerte di giga gratuiti utili, fra l’altro, per facilitare la didattica a distanza.
Link al portale del Ministero.
Link al portale del Ministero.
giovedì 12 marzo 2020
MISURE DI CONTENIMENTO COVID 19-UTILIZZO ATA:SCHEDA ULTIME INDICAZIONI DEL MI
Inseriamo in la scheda riassuntiva dell’utilizzo del personale Ata, secondo le
ultime indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione con la nota del 10
marzo.
Con riferimento al contenuto della suddetta nota inseriamo altresì, come
supporto al lavoro delle segreterie, il modello di richiesta del lavoro agile,
il modello della integrazione alla direttiva di massima del Ds al Dsga ed il
modello della determina datoriale.
AMPLIATO IL PACCHETTO DEGLI HARDWARE ACQUISTABILI CON LA CARTA DEL DOCENTE
Fino al 31 marzo 2020 sarà
possibile acquistare con la Carta del docente anche webcam e microfoni, penne
touch screen, scanner e hotspot portatili. Lo annuncia la Ministra dell’Istruzione
Lucia Azzolina spiegando che “l’intervento di ampliamento degli hardware
acquistabili con la Carta ha l’obiettivo di sostenere l’aggiornamento
professionale degli insegnanti per migliorare l’organizzazione delle diverse
forme di didattica a distanza in questo momento di emergenza. Questa è solo una
delle misure che stiamo mettendo in atto per supportare le azioni che scuole e
docenti stanno attivando, in queste ore, per garantire il diritto allo studio
dei nostri ragazzi. Rinnovo il mio più profondo ringraziamento a tutta la
comunità scolastica per il grande lavoro che sta facendo”. Sul sito della Carta
sono state aggiornate anche le FAQ relative ai beni acquistabili.
NUOVE DATE PROVE TFA
Riportiamo, il comunicato MIUR sulle nuove date delle prove del TFA:
Specializzazioni
sul sostegno, fissate le nuove date delle prove: saranno il 18 e 19 maggio 2020
Il
Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, d’intesa con la
Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha firmato il nuovo decreto relativo
all’avvio del quinto ciclo dei percorsi di formazione per il conseguimento
della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con
disabilità.
Il provvedimento
firmato oggi dal Ministro Manfredi prevede lo spostamento delle prove
preliminari ai giorni 18 e 19 maggio 2020, a seguito dell’emergenza coronavirus
che ha determinato la sospensione delle attività didattiche nelle Università
fino al prossimo 3 aprile 2020.
Di seguito il
calendario:
18 maggio 2020:
mattina, prove per la Scuola infanzia; pomeriggio, prove per la Scuola
primaria.
19 maggio 2020:
mattina, prove per la Scuola secondaria di I grado; pomeriggio, prove per la
Scuola secondaria di II grado;
I posti a
disposizione sono in totale 19.585 fra scuola dell’infanzia, primaria e
secondaria di I e II grado. I corsi si concluderanno entro il 15 giugno 2021.
È prevista una
proroga per i corsi del ciclo 2018/2019, attualmente in corso, che si
concluderanno a maggio 2020.
mercoledì 26 febbraio 2020
REVOCATO LO SCIOPERO DEL 6 MARZO
PER LO SNALS NON CAMBIANO I MOTIVI ALLA BASE DELLA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO
Lo SNALS insieme ai sindacati più rappresentativi del Comparto Istruzione e Ricerca ha deciso di revocare lo sciopero già proclamato per il 6 marzo , in considerazione della particolare situazione di emergenza sanitaria che investe il nostro Paese.
Ci auguriamo che al nostro senso di responsabilità corrisponda un analogo atteggiamento da parte del Ministro dell’Istruzione .
Chiediamo che si riapra il confronto sulle procedure concorsuali ed in particolare sulle prove del concorso straordinario,sull’avvio dei percorsi di abilitazione e sulla procedura riservata a coloro che , pur vantando molti anni di servizio nelle scuole , non possiedono il requisito del servizio nella specifica classe di concorso o posto richiesti .
Auspichiamo che il Ministro confermi l’iter dei concorsi e il calendario delle prove per l’accesso al TFA per il sostegno .
Riteniamo poi che il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sia tenuto nella dovuta considerazione prima della pubblicazione dei bandi di concorso .
Se invece il confronto si limita alla sterile rappresentazione delle diverse posizioni proporremo la ripresa dello stato di agitazione dei precari per la loro stabilizzazione e di tutto il personale della scuola per il rinnovo del CCNL.
Nell’incontro previsto con il Ministro non faremo venire meno la
nostra disponibilità a fornire idee e proposte per garantire omogeneità e
coerenza alle misure che verranno adottate per garantire la sicurezza degli
alunni e del personale insieme alla tutela del diritto all’apprendimento e dei
diritti di tutti i lavoratori.
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