Il Miur ha pubblicato sul proprio sito internet l’attesa circolare per i pensionamenti scuola 2020. Il decreto ministeriale fissa, all’articolo 1, il termine finale del 30 dicembre 2019 per la presentazione, da parte di tutto il personale del comparto scuola, delle domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio o delle istanze di permanenza in servizio ai sensi dell’articolo 1, comma 257, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e successive modifiche e integrazioni, ovvero per raggiungere il minimo contributivo.
giovedì 12 dicembre 2019
mercoledì 11 dicembre 2019
Concorso ATA internalizzazione servizi pulizia: guida alla domanda
Le istanze possono essere presentate soltanto online, quelle presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione. La domanda di partecipazione può essere presentata fino alle ore 14 del 31 dicembre 2019, a partire dalla pubblicazione del bando sul sito internet del Miur e degli uffici scolastici regionali interessati.
Per informazioni chiamare in sede al numero 040370205.
Per informazioni chiamare in sede al numero 040370205.
giovedì 5 dicembre 2019
CONTINUA LA MOBILITAZIONE SNALS-CONFSAL E DEGLI ALTRI SINDACATI DELLA SCUOLA
Dalla
fine di ottobre lo SNALS-ConfSAL,
assieme agli altri sindacati rappresentativi del comparto Istruzione e Ricerca,
CGIL, CISL, UIL e Gilda, è impegnato in una mobilitazione nazionale per portare all'evidenza pubblica le
problematiche irrisolte che gravano sulla
scuola e per indurre il Governo alla rapida e piena attuazione delle
intese sottoscritte il 24 aprile e il 1° ottobre 2019, che stabilivano misure
urgenti per affrontare annose questioni,
in particolare quelle attinenti alla sicurezza e al personale.
-
La maggior parte delle scuole è priva della necessaria certificazione di
agibilità. Gli edifici scolastici accolgono
da settembre a giugno, per molte ore al giorno, un’altissima concentrazione di
minori, oltre a numerosi lavoratori, e necessitano di monitoraggio costante da
parte degli enti proprietari, indipendentemente dalla vetustà che ne
caratterizza il maggior numero, poiché anche quelli di più recente costruzione
o fatti oggetto di costosi interventi di ristrutturazione e di manutenzione non
sono esenti dal manifestare rischiose e inattese criticità. Riteniamo ingiusto,
e non rispondente alle esigenze richieste da una efficace sicurezza, che vengano chiamati a rispondere di eventuali
incidenti strutturali o crolli i
dirigenti scolastici, che non sono proprietari degli immobili, né
dispongono di mezzi finanziari e di competenze professionali per prevenire
incidenti strutturali.
- Minacce alla sicurezza degli alunni e dei lavoratori e riduzione di personale
vanno di pari passo. La forte riduzione,
negli ultimi anni, di collaboratori scolastici (ex bidelli), addetti tra
l'altro alla vigilanza a tutela dell'incolumità degli alunni, è in stretta
correlazione con gli incidenti che possono verificarsi a scuola, specialmente
negli istituti comprensivi e in quelli con numerosi plessi. Alla riduzione di
questo personale si è aggiunto, in tempi recenti, il limite dei sette giorni di
assenza dei titolari prima di poter nominare supplenti.
-
Nelle segreterie, destinatarie da
anni di riduzione di organico, vengono imposti agli assistenti amministrativi compiti istituzionali sempre più
complessi e gravosi, persino l’espletamento di lavori di competenza di altre
amministrazioni, in particolare dell'INPS per quanto riguarda le pratiche
pensionistiche del personale scolastico. Tale sofferenza è insopportabilmente
aggravata dalla proibizione di nominare supplenti fino al 30° giorno di assenza
dei titolari.
-
Ulteriore motivo di criticità e disfunzioni è la carenza di DSGA. In attesa della conclusione del concorso avviato,
in ritardo di almeno 8 anni, i posti vacanti hanno superato il numero di quelli
occupati da titolari anche nella nostra provincia (solo 13 titolari su 35
scuole). L'assenza temporanea di queste professionalità non sarebbe causa di
paralisi amministrativa e organizzativa, come avviene, se fosse stata attivata
la figura del coordinatore amministrativo prevista da accordi e contratti
nazionali fin dal 2000! Vi sono assistenti amministrativi che, pur sprovvisti
del titolo di laurea ora richiesto per l'accesso a questo profilo, da molti
anni svolgono con competenza e abnegazione la funzione di DSGA, ai quali non è
per ora garantita una stabilizzazione.
-
L'evoluzione tecnologica ha comportato l'introduzione rapida e generalizzata di
strumenti informatici, il cui uso è diventato imprescindibile per la didattica
e per le funzioni amministrative. A questo non ha fatto seguito un adeguamento
degli organici con l'introduzione di personale
tecnico-informatico in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Accade così
che le scuole, che sono la grande maggioranza, nelle quali non è prevista la
figura dell'assistente tecnico di laboratorio informatico, siano pesantemente
svantaggiate rispetto a quelle nel cui organico è prevista.
I
criteri di assegnazioni degli organici, anche per altri profili del personale
ATA, sono obsoleti rispetto alle attuali necessità.
-
Nessuno pensa allo stress lavoro
correlato che dovrebbe essere inserito nel documento di valutazione dei
rischi di ogni scuola per tutti i profili professionali e che incide
pesantemente sulla salute del personale scolastico e sulla qualità del lavoro.
-
Per gli alunni diversamente abili sono previsti insegnanti di sostegno specializzati forniti dallo Stato ed
educatori comunali. L'insufficienza numerica di tali insegnanti ha costretto le
scuole all’assunzione di docenti non specializzati ed ha indotto la Regione FVG
ad adottare provvedimenti finalizzati all'integrazione di queste figure professionali
(come pure per il personale ATA) in aggiunta a quelle assegnate, anche in
deroga, da parte dello Stato. Tuttavia nelle scuole
si riscontra ancora carenza di insegnanti di sostegno e di educatori persino
nei casi di gravità che richiedono copertura totale.
-
Rimane irrisolta la tormentata vicenda dei diplomati
magistrali e tardano i provvedimenti per la stabilizzazione degli insegnanti precari che hanno dato alla
scuola, per almeno tre anni, ma in generale molti di più, il loro impegno
professionale con diritti ridotti. E' giusto garantire un lavoro stabile a chi
ha dimostrato sul campo di saperlo meritare e agli alunni e studenti la
continuità didattica a cui hanno diritto. Sollecitiamo ancora una volta l'avvio
rapido dei concorsi per la copertura
di oltre 50 mila posti e cattedre
vacanti.
-
Chiediamo infine che nella legge di
bilancio per il 2020 siano previsti investimenti per un efficace rilancio
dell'istruzione e della ricerca, in particolare con un contratto che garantisca ai lavoratori della scuola dignità
professionale e retributiva tendente ad un allineamento con i colleghi dei
paesi avanzati dell'Unione Europea, al fine di
dotare la scuola di mezzi adeguati e di restituire al personale che vi
opera il rispetto e il prestigio necessari per affrontare l'attuale emergenza
educativa ed elevare la qualità degli studi. Nessuno dimentichi che il comparto
dell'istruzione e ricerca è l'asse
portante di un Paese che vuole progredire e non ristagnare.
lunedì 25 novembre 2019
DOCENTE AGGREDITO AD ASTI: LA SOLIDARIETÀ DELLO SNALS
Lo Snals-Confsal esprime la propria solidarietà al docente vittima dell'ennesima violenza perpetrata ai danni dei lavoratori della scuola e ribadisce la propria posizione a fianco della comunità educante per la garanzia delle condizioni di sicurezza delle sue componenti. Nel prossimo rinnovo contrattuale dovranno essere poste le basi per una effettiva tutela del personale docente anche attraverso la valorizzazione significativa della funzione docente e della retribuzione professionale
Comunicato
stampa
DOCENTE
AGGREDITO AD ASTI - LA SOLIDARIETÀ DELLO SNALS
Quando
si è creato il cortocircuito tra le due istituzioni più importanti nella vita
formativa di un ragazzo, la famiglia e la scuola? Cosa è intervenuto per
trasformare la sinergia in antagonismo? Dove, come e quando si è sbagliato? Di
sicuro coloro che fanno le spese di tutto ciò, sono le nuove generazioni, che
vedono accrescere in loro il senso di incertezza, la crisi di valori,
l'incapacità di avere dei punti di riferimento validi.
Vedere
i genitori in armi contro il docente di turno, che ha osato comminare una
sanzione disciplinare, o dare una valutazione negativa o semplicemente che non
si è lanciato tra il suolo e l'alunno, per impedire che cadesse in palestra,
mentre giocava a pallavolo, di sicuro non aiuta i ragazzi nella loro crescita e
non contribuisce a fare di loro i cittadini che sono destinati a essere. I
genitori, sempre più spesso, si trasformano in gendarmi dei propri figli, come
se la scuola fosse un luogo dal quale difendersi e i docenti dei nemici giurati,
da affrontare verbalmente, se non fisicamente, per ottenere giustizia. Tuttavia,
se la figura del docente non suscita più il rispetto di un tempo, a cui ha
diritto, di sicuro non è solo colpa delle famiglie.
Una
società che umilia il corpo docente, una politica che paragona gli insegnanti a
dei fannulloni, un immaginario collettivo che li presenta come i mancati
professionisti, che non riuscendo a fare altro, trovano il modo per sbarcare il
lunario nella scuola, non aiuta a ritrovare il rispetto e la stima da parte
delle famiglie, indispensabile per riprendere un rapporto logorato e sempre più
in crisi. Eppure, non si può continuare ad entrare in classe nel timore di
essere aggrediti, se per caso qualcosa risulti sgradito all'alunno o al
genitore. Il docente ha il dovere di sollecitare il rispetto delle regole, deve
poter agire in coerenza col proprio ruolo e con quanto, di volta in volta,
ritiene giusto fare, nell'ottica di un costante impegno nel creare le migliori
condizioni per determinare il successo formativo dell'alunno e contribuire alla
sua maturazione, in quanto persona e in quanto cittadino, nella piena
consapevolezza del proprio ruolo nella società. Perché ciò avvenga, sarà
indispensabile che i docenti inizino a sentire di non essere soli, verificando
la vicinanza delle istituzioni tutte, chiamate a tutelarne il ruolo e la
funzione, contro quanti, con arroganza, ne mettono in discussione l'operato, non
attraverso un confronto costruttivo, ma con la violenza e la protervia di chi ha
dimenticato l'importanza, per tutti e per ciascuno, della scuola nella
società.
Lo
Snals-Confsal esprime la propria solidarietà al docente vittima dell’ennesima
violenza perpetrata ai danni dei lavoratori della scuola e ribadisce la propria
posizione a fianco della comunità educante per la garanzia delle condizioni di
sicurezza delle sue componenti. Nel prossimo rinnovo contrattuale dovranno
essere poste le basi per una effettiva tutela del personale docente anche
attraverso la valorizzazione significativa della funzione docente e della
retribuzione professionale, punto di partenza per l’avvio di un serio percorso
di riconoscimento sociale del lavoro svolto quotidianamente in condizioni
difficili da centinaia di migliaia di lavoratori della scuola.
venerdì 22 novembre 2019
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI FACENTI FUNZIONE DI DSGA, ACCOLTE LE RICHIESTE DEI SINDACATI
Il comunicato unitario sulla manifestazione di ieri pomeriggio a
Montecitorio.
Assistenti
amministrativi facenti funzione di DSGA, accolte le richieste dei sindacati
Si profila una soluzione positiva per la vertenza
degli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA da almeno tre anni,
per i quali si rivendicava la possibilità di partecipare, anche se non in
possesso del titolo specifico, alla procedura di reclutamento straordinaria
prevista dal dl 126/2019. Possibilità che ora è prevista in un emendamento
sostenuto dalla maggioranza al decreto in via di conversione, fatto proprio
dalle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera.
Si evita in questo modo una palese ingiustizia nei
confronti di personale che per anni ha permesso il regolare funzionamento
amministrativo di centinaia di scuole, che sarebbe risultato escluso da una
procedura straordinaria finalizzata proprio a riconoscere l’esperienza di
lavoro maturata sul campo.
Il risultato ottenuto è frutto di una mobilitazione
sostenuta in modo attivo e compatto dal personale e condotta con lucidità e
determinazione su un piano squisitamente sindacale, che si conferma ancora una
volta come la via giusta e più efficace per rappresentare e tutelare gli
interessi dei lavoratori. Con l’emendamento approvato si ristabilisce una linea
di maggiore coerenza del decreto rispetto alle intese da cui è scaturito, su
problemi la cui urgente soluzione è una necessità più volte rivendicata.
Il provvedimento approderà nei prossimi giorni in
Aula, l’auspicio è che il suo percorso proceda in modo sollecito verso una
definitiva approvazione col più ampio consenso possibile.
martedì 12 novembre 2019
DIVENTARE INSEGNANTI
Vengono riaperti i termini per la richiesta di riconoscimento di attività formative pregresse, ai
fini del conseguimento dei 24 CFU.
Il riconoscimento riguarda esclusivamente attività o CFU svolti e conseguiti presso l’Università di Trieste; non possono essere presentate richieste di riconoscimento per attività che sono già state valutate ai fini dell’acquisizione dei 24 CFU.
Sarà possibile presentare richiesta di riconoscimento per attività pari o superiori a 6 CFU.
Le richieste di riconoscimento dei crediti conseguiti presso l’Ateneo di Trieste possono essere effettuate esclusivamente via email da LUNEDI’ 25 NOVEMBRE alle ore 23.59 di MARTEDI’ 3 DICEMBRE 2019 S
Link Università di Trieste
Il riconoscimento riguarda esclusivamente attività o CFU svolti e conseguiti presso l’Università di Trieste; non possono essere presentate richieste di riconoscimento per attività che sono già state valutate ai fini dell’acquisizione dei 24 CFU.
Sarà possibile presentare richiesta di riconoscimento per attività pari o superiori a 6 CFU.
Le richieste di riconoscimento dei crediti conseguiti presso l’Ateneo di Trieste possono essere effettuate esclusivamente via email da LUNEDI’ 25 NOVEMBRE alle ore 23.59 di MARTEDI’ 3 DICEMBRE 2019 S
Link Università di Trieste
lunedì 4 novembre 2019
DECRETO SCUOLA, INTESE
NON RISPETTATE: AL VIA LA MOBILITAZIONE
Esclusi i facenti funzione DSGA, mancano i percorsi abilitanti e
la norma sui diplomati magistrali
Con la pubblicazione del Decreto Legge sulle
misure urgenti per la scuola in Gazzetta Ufficiale, constatiamo con rammarico
che il Governo disattende gli impegni assunti, prima a Palazzo Chigi
nell’aprile scorso, e poi nell’accordo del 1° ottobre con il Ministro
dell’Istruzione.
Che siano stati ammessi alla procedura
riservata i docenti delle paritarie ai soli fini abilitanti rientra tra le
nostre richieste, ma tale modalità non può essere disgiunta da un quadro
generale di acquisizione delle abilitazioni per l’insegnamento. Oltretutto il
confronto sulle abilitazioni è in stallo. E questo è inaccettabile in quanto
concorso straordinario e abilitazioni devono procedere in parallelo: sono
aspetti dell’intesa collegati tra loro che non possono essere scissi.
L’apertura al personale delle scuole paritarie
non esaurisce la partita dei concorsi abilitanti per gli altri esclusi da
inserire in un collegato alla legge di bilancio.
Analogamente bisogna dare seguito all’accordo
del 18 ottobre sui diplomati magistrali con la proroga delle previsioni del
decreto dignità.
E’ inaccettabile l’esclusione dal concorso
riservato per accedere ai posti di DSGA del personale Assistente Amministrativo
che ha ricoperto tale incarico nella scuola per almeno tre anni. Una scelta politica
inammissibile che non vogliamo pensare sia frutto di qualche improvviso cambio
di opinione, magari con motivazioni tecnocratiche per fare venire meno la
parola data e scritta.
Aver depennato dal concorso riservato i facenti
funzione di DSGA senza il titolo di studio previsto (laurea specifica) è fuori
da ogni logica e non riconosce il lavoro del personale. Le motivazioni
giuridiche addotte sono inaccettabili, avendo in sé la contraddizione palese
per cui i facenti funzione sono ammessi al concorso ordinario e sono esclusi da
quello straordinario, che serve proprio a sanare posizioni consolidate da anni
di attività in mansioni superiori che hanno permesso e permettono alle scuole
di funzionare. Poiché, come abbiamo più volte rappresentato, non basta certo il
concorso in via di svolgimento per DSGA a colmare il vuoto di vent’anni di
mancata indizione di prove concorsuali, e per non lasciare le scuole prive di
direzione amministrativa, ribadiamo il buon diritto di chi ha svolto con merito
tale funzione, talora per ben più di otto anni, di avere una prospettiva certa
in un percorso riservato.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS
Confsal, GILDA Unams indicono pertanto la mobilitazione del personale
interessato, che si avvia con le assemblee, proseguirà con una manifestazione
nazionale da svolgersi nei prossimi giorni davanti alle sedi istituzionali e
comporterà le dimissioni dall’incarico di facenti funzione di DSGA.
Per queste ragioni non possiamo che chiamare i
lavoratori interessati alla mobilitazione il prossimo 11 novembre, con
un’iniziativa a Roma nel pomeriggio e diversi presìdi concomitanti in altre
città.
DECRETO LEGGE 29 OTTOBRE 2019, N.126 - CONCORSO RISERVATO FACENTI FUNZIONE DSGA
La pubblicazione del DECRETO-LEGGE 29 ottobre 2019, n. 126, avvenuta
nella tarda serata di ieri, contiene misure straordinarie in materia di
reclutamento del personale scolastico tra le quali è inserito il concorso
riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA. Rispetto al
testo andato alla firma però, a tale procedura possono accedere solo gli
assistenti amministrativi che, oltre al requisito del triennio di servizio,
siano in possesso del titolo previsto dall’art. 22 comma 15 del decreto
legislativo 75/2017 e cioè solo chi è in “ possesso dei titoli di studio
richiesti per l'accesso dall'esterno” e quindi di una laurea, come previsto
dalla Tabella B del CCNL suola 2006/2009.
E’ stato completamente
espunto il periodo che faceva riferimento all’art.1 comma 605, della legge
27/12/2017 n. 205 sulla base del quale gli assistenti amministrativi senza
titolo specifico hanno potuto partecipare al concorso ordinario e avrebbero
potuto quindi accedere, alle stesse condizioni, anche alla procedura riservata.
Lo SNALS esprime il
proprio dissenso rispetto alla cancellazione di tale riferimento normativo che consentiva la partecipazione
di TUTTI gli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA e ritiene questa
operazione oltraggiosa nei confronti dei tanti, troppi colleghi che in questi
anni si sono dedicati con serietà ed abnegazione allo svolgimento di una
mansione sempre più complessa e carica di responsabilità, per la quale hanno
perso, prima, il riconoscimento del differenziale stipendiale e ora la
possibilità di vedere riconosciuto il loro duro lavoro con un percorso
concorsuale riservato.
Visto il mancato
rispetto degli accordi più volte sottoscritti con il Ministero, Lo SNALS
ritiene opportuno mettere in atto tutte le azioni di protesta possibili al fine
di ottenere il ripristino del concorso riservato durante l’iter parlamentare
della trasformazione in legge del Decreto scuola.
lunedì 14 ottobre 2019
ELVIRA SERAFINI: NETTA CONTRARIETA’ ALL’IMPIEGO DEL PERSONALE DI SEGRETERIA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE IN ADEMPIMENTI BUROCRATICI DI COMPETENZA INPS
Il Segretario
Generale dello Snals-Confsal Elvira Serafini ritiene inaccettabili le nuove
incombenze di tipo burocratico Inps che, ancora una volta, vengono “scaricate”
sul personale di segreteria delle Istituzioni scolastiche. “Con il messaggio
dell’INPS, inviato alle scuole, che
riguarda l’attivazione dell’applicativo Nuova PassWeb, per
l’elaborazione del trattamento di fine servizio, si sta superando ogni limite”,
afferma Serafini, “gli uffici di segreteria delle Istituzioni scolastiche, con
organici al lumicino del tutto
insufficienti a gestire l’ordinario, vengono costantemente coinvolti nella
gestione anche dello straordinario, che per di più, nel caso in questione, riguarda compiti non previsti dal CCNL e che
non rientrano nelle competenze delle scuole ma in quelle dell’Inps.
Ed è
inammissibile e grave che il personale amministrativo delle Istituzioni
scolastiche sia chiamato a svolgere adempimenti di tipo previdenziale
assumendosi responsabilità che, per loro stessa natura, sono di esclusiva
pertinenza INPS”, conclude Serafini.
Lo Snals-Confsal,
ribadendo ancora una volta la sua netta contrarietà all’impiego del personale
di segreteria per lo svolgimento delle pratiche pensionistiche sull’applicativo
Nuova PassWeb, chiede l’immediato ritiro delle disposizioni già impartite alle
scuole ed un incontro al Miur per affrontare urgentemente le problematiche, non
più rinviabili, di tutto il personale ATA”.
mercoledì 2 ottobre 2019
PRECARI, SERAFINI (SNALS): ABBIAMO CHIESTO UN AUMENTO DEI POSTI A CONCORSO. APRIREMO TAVOLI SU DIPLOMATI MAGISTRALE – DICHIARAZIONI SU ORIZZONTE SCUOLA
Precari, Serafini (SNALS): abbiamo chiesto un aumento dei
posti a concorso. Apriremo tavoli su diplomati magistrale
di Vincenzo Brancatisano
“Giudichiamo
positivamente l’inizio di un percorso che a quanto parte si va a delineare in
maniera costruttiva”.
E’ questo il giudizio di
Elvira Serafini, segretaria generale dello Snals all’uscita dall’importante
incontro tra i sindacati della scuola FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda e il
ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti. “Abbiamo chiesto un aumento dei
posti messi a concorso, che superi le 24.000 unità”, precisa Serafini, “e il
ministro non ha rigettato questa richiesta, vedremo in futuro”.
L’incontro ha portato
all’intesa per la stabilizzazione del personale precario e all’avvio dei
percorsi per abilitazione e immissione in ruolo. Un decreto legge che andrà al
Consiglio dei ministri nei prossimi giorni consentirà di bandire,
contestualmente al concorso ordinario, un concorso straordinario per almeno
24.000 posti, come detto, nella scuola secondaria di primo e secondo grado
riservato ai docenti che abbiano almeno tre anni di anzianità nella scuola
secondaria, uno dei quali nella classe di concorso per la quale concorrono.
Il concorso prevederà
una prova computer based che si supererà con un punteggio minimo punteggio di
7/10. Durante il periodo di prova i vincitori, se non in possesso, dovranno
acquisire i 24 Cfu con oneri a carico dello Stato. Il periodo di prova si
concluderà con una prova finale nella quale gli interessati dovranno dimostrare
di saper condurre una lezione.
Valuterà la prova il
comitato di valutazione composto anche da un membro esterno. I docenti che non
rientreranno nei 24.000 posti ma conseguiranno il punteggio minimo di 7/10, se
titolari di un contratto almeno sino al 30 giugno, sosterranno una prova orale
selettiva abilitante. Anche in questo caso dovranno acquisire i 24 Cfu.
L’intesa prevede anche
l’immissione dei vincitori del concorso 2016 e 2018, su base volontaria, in una
regione diversa rispetto a quella della graduatoria di appartenenza. “Abbiamo
chiesto un aumento dei posti messi a concorso, che superi le citate 24.000
unità”, precisa Serafini, “e il ministro non ha rigettato questa richiesta,
vedremo in futuro”.
La segretaria dello
Snals sottolinea l’importanza dell’incontro di oggi, durante il quale, precisa,
“abbiamo preteso e ottenuto dal ministro l’impegno scritto ad attivare tavoli
in merito a problemi urgentissimi inerenti tutto il personale. Uno tra i più
urgenti riguarda i diplomati magistrale. Sappiamo che ci sono tante sentenze
negative e non possiamo permetterci che tanta gente venga licenziata in corso
d’opera. L’impegno è che debbano rimanere sul posto fino al 30 giugno. Sarebbe
non solo una salvaguardia per i posti di lavoro ma parimenti una garanzia per
la continuità didattica di tanti alunni. L’alternativa sarebbe il caos nelle
scuole. Non è pensabile che durante l’anno tante persone debbano essere
costrette a lasciare la scuola e il lavoro iniziato con i propri alunni. Tra
gli altri punti che abbiamo affrontato con il ministro e che sono oggetto
della sottoscrizione dell’impegno c’è la situazione dei dottori di ricerca e
dei docenti che si definiscono ingabbiati. C’è poi l’impegno alla riapertura
della stagione contrattuale. Abbiamo chiesto in proposito che siano trovate
risorse per gli stipendi, con un graduale adeguamento dei medesimi alle
retribuzioni europee. Infine è stato manifestato interesse anche per
l’attivazione di tavoli tecnici in merito alla situazione del personale Ata e
dei dirigenti scolastici”. E’ previsto peraltro un bando di concorso per i DSGA
facenti funzioni, con almeno tre anni di servizio nei precedenti otto.
LO SNALS FIRMA AL MIUR L'ACCORDO SUL PRECARIATO. SODDISFAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE, ELVIRA SERAFINI
Lo Snals Confsal firma
al Miur l'accordo sul precariato. Soddisfazione del Segretario generale, Elvira
Serafini, nel veder premiato il lungo lavoro al tavolo delle trattative.
martedì 1 ottobre 2019
IN DISTRIBUZIONE L'AGENDA SCOLASTICA 2019/20
A tutto il personale scolastico.
Gen.mi docenti, ATA e Dirigenti,
si informa che anche quest'anno la Segreteria Provinciale dello SNALS donerà agli iscritti in servizio l'Agenda scolastica, che sarà recapitata a domicilio tramite posta.
si informa che anche quest'anno la Segreteria Provinciale dello SNALS donerà agli iscritti in servizio l'Agenda scolastica, che sarà recapitata a domicilio tramite posta.
lunedì 30 settembre 2019
MINISTRO SINDACATI. IL CONFRONTO CONTINUA. INTERVISTA A ELVIRA SERAFINI (SNALS) SU LA TECNICA DELLA SCUOLA
Riportiamo, di
seguito, l'intervista pubblicata da Tecnica della Scuola.
Ministro sindacati. Il confronto continua. Nostra intervista a Elvira
Serafini (Snals)
di
Libero Tassella
Il nostro “viaggio” fra i segretari dei
sindacati del comparto scuola prosegue con Elvira Serafini, segretaria
nazionale dello Snals.
Professoressa Serafini, lo Snals, fin
dalla sua fondazione con il prof. Nino Gallotta, ha rivendicato la
rivalutazione del ruolo sociale e professionale degli insegnanti e del
personale della scuola che non può prescindere da una retribuzione adeguata e
dignitosa. Pensa che con questo nuovo Governo ci siano le condizioni politiche
ma soprattutto economiche per un contratto di svolta?
La retribuzione adeguata dei docenti e
di tutti gli operatori scolastici è qualcosa su cui lo Snals-Confsal si è
sempre battuto. Mi ha fatto molto piacere sentire le affermazioni del ministro
Fioramonti in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico a L’Aquila.
Il Ministro ha detto che un’adeguata
retribuzione è un “risarcimento”, una forma di riconoscimento del valore
sociale dell’operato di chi ogni giorno assicura l’educazione dei nostri
ragazzi.
D’altra parte, che i docenti italiani
abbiano retribuzioni molto inferiori rispetto a quelle dei colleghi europei,
non è una novità. Lo ha ribadito l’OCSE nel recentissimo Education at a glance:
perdiamo il confronto non solo con le economie europee trainanti, ma anche con
Paesi come la Spagna e l’Irlanda. Perciò è necessario che il prossimo contratto
dia un segnale di svolta.
Lo Snals-Confsal è consapevole delle
difficoltà nelle quali si trova il Paese e della necessità prioritaria di
sterilizzare l’aumento dell’IVA. Ma è altrettanto consapevole che un rilancio
del Paese dal punto di vista economico, oltre che sociale e culturale, passa
proprio attraverso gli investimenti nel Comparto dell’Istruzione e Ricerca.
Lo scorso 17 Settembre voi segretari
nazionali avete avuto il primo incontro con il nuovo Ministro, qual é il suo
bilancio?
Abbiamo trovato un Ministro attento e
disponibile all’ascolto, al quale abbiamo posto, prioritariamente, proprio la
questione dell’avvio rapido delle trattative per il rinnovo del contratto.
Abbiamo richiesto al Ministro anche
l’applicazione totale dell’Intesa di Palazzo Chigi, siglata tra Governo e
OO.SS. il 24 aprile scorso. All’ordine del giorno dell’incontro c’era il
precariato, pertanto abbiamo chiesto che fosse risolto il problema del decreto
sui PAS e sui concorsi straordinari. Com’è noto, il decreto, approvato il 6
agosto in Consiglio dei ministri, non è stato pubblicato in G.U. in seguito
alla crisi di governo. Un ostacolo per la risoluzione del problema del
precariato.
L’anno scolastico è iniziato all’insegna
della precarietà con un altissimo numero di supplenti nominati e da nominare.
Quali sono le proposte del suo Sindacato per stabilizzare gli organici docenti
e ata?
Come già detto, per prima cosa dovrà
trovare conclusione la vicenda del decreto PAS, poi, però, dovremo occuparci di
una serie di altre questioni pendenti.
Dovremo risolvere la questione dei
cosiddetti docenti “ingabbiati”, cioè degli insegnanti di scuola primaria che,
pur avendo altri titoli, non possono transitare nella scuola secondaria, o di
coloro che appartengono ad altre classi di concorso e che non possono avere la
mobilità.
Penso anche alle necessità degli alunni
disabili, costretti a cambiare di anno in anno figure educative di riferimento
o addirittura senza insegnanti di sostegno. Tutto ciò è lontano da quel modello
di inclusività che è la scuola pubblica per il nostro sindacato. Il Governo
dovrà dare corso al proprio Programma, dove al primo punto sono previste misure
di sostegno ai disabili, anche risolvendo la carenza di docenti di sostegno.
Per quanto riguarda il personale ATA,
c’è da affrontare e risolvere il problema della stabilizzazione dei Dsga
facenti funzione. Bisogna ricordare che molte scuole sono prive di Dsga a tempo
indeterminato perché da molti anni non vengono banditi concorsi, e che il buon
funzionamento amministrativo di quelle istituzioni scolastiche continua a
essere assicurato proprio da assistenti amministrativi facenti funzione.
La Scuola, con la legge 107 e prima
ancora con la legge dell’Autonomia e della Dirigenza scolastica, è cambiata.
Molti lamentano l’eccessivo autoritarismo dei DS, la loro ingerenza nella
didattica, anche nella fase delle valutazioni, il clientelismo diffuso nella
ripartizione del Fis e dei bonus premiali, ma nel contempo la qualità della scuola
è peggiorata, una scuola che non sa e che non vuole valorizzare il merito, “un
merito perduto” come lei disse a Fiuggi il 10 maggio 2017 nel Congresso
Nazionale che la elesse Segretario generale. Quale è la
posizione dello Snals?
Che la Legge 107 non fosse, a nostro
avviso, una buona legge non è un mistero. Abbiamo condotto una dura battaglia
per modificare almeno i punti più critici di quel provvedimento, ottenendo
risultati importanti. Mi riferisco alle modifiche apportate sulla chiamata
diretta o sulla mobilità.
Quello che ancora non ci convince è il
bonus per il merito dei docenti che avevamo criticato, perché non assegnato
sulla base di criteri oggettivi e perché induce i docenti a “compiacere” il
dirigente scolastico. Confidiamo nelle dichiarazioni del ministro Fioramonti,
che si è detto disponibile alla sua abolizione e proponiamo invece di spostare
nel tabellare tutte le forme di bonus e premialità.
Per quanto riguarda la posizione dei
dirigenti scolastici, va detto che operano in una situazione molto pesante: si
pensi alle numerose reggenze, al sovraccarico di competenze e responsabilità,
alla proliferazione del carico della burocrazia, ai conflitti con le famiglie,
alla mancanza di collaborazione degli altri servizi e delle altre istituzioni.
Tutto questo impedisce l’esercizio di una vera leadership educativa.
Non vorrei, però, che i vostri lettori
pensassero ad un panorama totalmente negativo. La scuola, nonostante tutto,
resta una delle principali infrastrutture sociali del Paese.
mercoledì 18 settembre 2019
Primo incontro del Ministro Fioramonti con le OO.SS. Serafini (Snals): “Subito stabilizzazione dei precari, rinnovo contrattuale, investimenti in Legge di Bilancio”
Elvira Serafini
(Snals-Confsal): ”Abbiamo chiesto al Ministro l’immediata apertura
delle trattative per il rinnovo contrattuale, investimenti consistenti in Legge
di Bilancio e soluzioni per la stabilizzazione dei precari. Subito il decreto
PAS”
Serafini ha chiesto
al Ministro Fioramonti un forte impegno del suo dicastero per il superamento
delle criticità del Comparto Istruzione e Ricerca, ma anche un progetto di
ampio respiro con investimenti
adeguati già nella prossima Legge di Bilancio che valorizzi, sia
dal punto di vista economico sia da quello sociale, le istituzioni scolastiche
e di ricerca su tutto il territorio nazionale, nonché le molteplici
professionalità degli operatori del settore.
La delegazione
Snals-Confsal ha di fatto rivendicato l’applicazione dell’Intesa del 24 aprile,
siglata dal precedente Governo con le OO.SS.
Serafini ha chiesto con determinazione l’immediata apertura del tavolo negoziale per il rinnovo del
contratto, scaduto da oltre otto mesi, in linea con quanto
dichiarato dal neo ministro in occasione della cerimonia di apertura dell’anno scolastico
a L’Aquila, circa la necessità di allineare gli stipendi dei docenti italiani a
quelli europei, come risarcimento per riconoscere il valore sociale
dell’operato quotidiano dei docenti.
”Il nuovo contratto
dovrà muoversi verso il recupero del gap salariale con le retribuzioni europee
-ha dichiarato Serafini- e dovrà contenere una parte normativa che dia risposte
adeguate alle istanze del personale dell’intero comparto istruzione e ricerca”.
Sulla questione al
centro dell’incontro odierno, quella del precariato, lo Snals-Confsal ha
insistito, prioritariamente, per la conclusione positiva dell’iter del decreto
sui PAS e i concorsi straordinari, approvato il 6 agosto scorso in Consiglio
dei ministri, ma mai pubblicato in G.U. a causa della crisi di governo.
“Abbiamo chiesto percorsi velocizzati per i PAS, che non implica un
abbassamento della qualità dell’insegnamento, perché l’esperienza pluriennale
di quei docenti nella scuola garantisce la qualità del loro operato” ha
affermato il Segretario Generale.
Lo Snals-Confsal ha
chiesto che i primi risultati delle procedure di stabilizzazione dei docenti precari possano già essere
misurati all’inizio del prossimo anno scolastico.
Serafini ha, poi,
posto la questione della stabilizzazione
dei Dsga facenti funzione, il cui impegno è fondamentale
per il buon funzionamento amministrativo di molte scuole prive di Dsga a tempo
indeterminato perché da molti anni non vengono banditi concorsi.
Inoltre, il
Segretario Snals-Confsal ha richiesto al Ministro azioni di valorizzazione del personale Ata, effettuando nomine
in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili.
A conclusione
dell’incontro il sindacato autonomo ha espresso soddisfazione per la
disponibilità all’ascolto manifestata dal Ministro, e per la sua promessa di
fornire già le prime risposte alle numerose istanze poste entro pochi giorni.
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