giovedì 9 aprile 2020
INCONTRO AL MINISTERO SUGLI ORGANICI AS 2020-2021
E' proseguito da remoto l’incontro iniziato ieri al Ministero dell’Istruzione sugli organici del
personale docente per il prossimo anno scolastico. Per l’Amministrazione erano presenti il Capo
Dipartimento dott. Bruschi e il dirigente dell’Ufficio del personale docente ed educativo dott
Ponticiello.
Le nostre richieste specifiche e l’insistenza con la quale abbiamo posto il problema del valore
imprescindibile delle relazioni sindacali e del confronto hanno costretto il Ministero a rivedere
l’ipotesi inziale di determinazione degli organici . E’ stato infatti assicurato il mantenimento degli
organici attuali, anche in considerazione del fatto che l’organico determinato a livello triennale resta
valido anche per il 2021.
Sono stati poi assicurati ulteriori 390 posti per l’organico di potenziamento nella scuola dell’infanzia
e la stabilizzazione sull’organico di diritto di 1090 posti di sostegno per effetto della legge 160/2019.
Sui posti previsti continuano a produrre effetti le norme di cui al riordino degli istituti professionali e
alle previsioni della relazione tecnica allegata al d.lgs. 61/2017, con 513 posti in meno di itp e 184
posti in meno di docenti laureati.
Negli istituti professionali chiediamo che l’applicazione del d.lgs. 61/2017 non generi posizioni di
soprannumerarietà, il mantenimento dell’ora di geografia generale ed economica , già prevista dal
percedente ordinamento, il rispetto dei limiti fissati dalla relazione tecnica allegata al d.lgs 61/2017
per la riduzione dei posti dei docenti laureati di cui alla tabella A delle classi di concorso e
l’individuazione di un posto in organico di diritto per consentire il funzionamento dell’ufficio tecnico
in tutti gli istituti con percorsi di iefp. Per tale motivo chiediamo che a livello regionale si operi
attentamente per compensare le eventuali riduzioni di posti causate dal crescente calo demografico
con interventi mirati ad incrementare i posti negli istituti professionali, dove il rischio di dispersione
scolastica è più elevato che altrove, anche in considerazione degli effetti devastanti sul piano sociale
causati dall’emergenza sanitaria.
La positiva conclusione della questione degli organici ci convince che la strada da noi intrapresa è
quella giusta. Altre questioni premono, a partire dall’urgenza di un concorso straordinario per soli
titoli e dell’aggiornamento delle graduatorie di istituto. Solo con il ripristino delle normali e corrette
relazioni sindacali sarà possibile garantire un avvio regolare del prossimo anno scolastico.
MOBILITA' PUBBLICATA L'ORDINANZA
Per assistenza e consulenza ai nostri iscritti e fino a nuove disposizioni da parte del Governo potete inviare una e-mail all'indirizzo: friuliveneziagiulia.ts@snals.it
Il personale docente potrà presentare domanda dal 28 marzo al 21 aprile 2020, gli esiti della mobilità saranno pubblicati il 26 giugno.
Gli A.T.A. potranno presentare domanda fra l’1 e il 27 aprile 2020, gli esiti saranno pubblicati il 2 luglio.
L'Ordinanza.
La domanda di trasferimento va presentata sul sito ISTANZE ON LINE.
Per poter accedere bisogna possedere il nome utente, la password di accesso ed il codice personale per l'invio della domanda.
FAC SIMILE DOMANDE
Allegati.
Documenti da allegare docenti:
Docenti scuola infanzia/primaria - Anzianità di servizio
Docenti scuola secondaria - Anzianità di servizio
Dichiarazione punteggio servizio continuativo - Allegato F
Dichiarazione punteggio aggiuntivo - Allegato ( Riservato a chi dopo un triennio continuativo, compreso tra le domande di mobilità per l’A.S. 2000/2001 e per l’A.S 2007/2008, non ha presentato domanda volontaria di trasferimento né domanda di mobilità professionale nell’ambito della provincia di titolarità.)
Dichiarazione personale
Documenti da allegare ATA
- Anzianità di servizio
Servizio continuativo
Punteggio aggiuntivo
Dichiarazione personale
LE GUIDE PERSONALE DOCENTE:
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA PRIMO GRADO
SECONDARI SECONDO GRADO
GUIDA PERSONALE ATA
Il personale docente potrà presentare domanda dal 28 marzo al 21 aprile 2020, gli esiti della mobilità saranno pubblicati il 26 giugno.
Gli A.T.A. potranno presentare domanda fra l’1 e il 27 aprile 2020, gli esiti saranno pubblicati il 2 luglio.
L'Ordinanza.
La domanda di trasferimento va presentata sul sito ISTANZE ON LINE.
Per poter accedere bisogna possedere il nome utente, la password di accesso ed il codice personale per l'invio della domanda.
FAC SIMILE DOMANDE
Allegati.
Documenti da allegare docenti:
Docenti scuola infanzia/primaria - Anzianità di servizio
Docenti scuola secondaria - Anzianità di servizio
Dichiarazione punteggio servizio continuativo - Allegato F
Dichiarazione punteggio aggiuntivo - Allegato ( Riservato a chi dopo un triennio continuativo, compreso tra le domande di mobilità per l’A.S. 2000/2001 e per l’A.S 2007/2008, non ha presentato domanda volontaria di trasferimento né domanda di mobilità professionale nell’ambito della provincia di titolarità.)
Dichiarazione personale
Documenti da allegare ATA
- Anzianità di servizio
Servizio continuativo
Punteggio aggiuntivo
Dichiarazione personale
LE GUIDE PERSONALE DOCENTE:
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA PRIMO GRADO
SECONDARI SECONDO GRADO
GUIDA PERSONALE ATA
mercoledì 8 aprile 2020
DECRETO SCUOLA – SNALS: DECISIONI UNILATERALI DEL GOVERNO. D’ACCORDO CON SALVAGUARDIA DELL’A.S. 2019/2020 E ESAMI CONCLUSIVI DEL CICLO DI ISTRUZIONE, MA NON PER ORGANICI E GRADUATORIE DI ISTITUTO CHE MINANO IL REGOLARE AVVIO DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO
Comunicato stampa
Con il decreto scuola approvato
ieri, il Governo fornisce indicazioni per la gestione della valutazione finale
degli alunni e degli esami di Stato dei due cicli di istruzione. Purtroppo non
c’è stato un effettivo confronto con le OO.SS. avendo, la Ministra, assunto
decisioni unilaterali.
Entrando nel merito,
condividiamo le scelte operate per la salvaguardia dell’anno scolastico e per
assicurare il conseguimento del titolo di studio a centinaia di migliaia di
studenti con procedure che, pure nell’emergenza, garantiscono una certa
serietà.
Non siamo d’accordo, però, con
le evidenti omissioni di temi altrettanto importanti per il regolare avvio del
prossimo anno scolastico.
Sugli organici manca ciò che
stiamo chiedendo da tempo: prima di tutto il mantenimento degli attuali livelli
di organico, senza gli ulteriori tagli prospettati dal Ministero e, poi, non
certo meno importante, il passaggio all’organico di diritto di tutti i posti
consolidati in organico di fatto. Quest’ultima operazione consentirebbe altresì
di dare certezze ai docenti e di limitare, per il futuro, il grave fenomeno del
precariato, aprendo così, nella scuola, una stagione nuova. Non solo, ma
favorirebbe altresì la continuità didattica, mai come in questo momento
indispensabile, anche in vista, se necessario, di un’eventuale prosecuzione
della didattica a distanza.
Altri elementi di negatività
sono: il mancato aggiornamento delle graduatorie di istituto, con la
conseguente impossibilità per i supplenti di operare una nuova scelta di scuole
o, addirittura di province, in base anche alle disponibilità di lavoro che, in
questi anni, si è rilevata o alle esigenze personali o familiari. Ciò porterà
ad un incremento delle messe a disposizione, con tutte le note conseguenze, che
con l'assenza della previsione di un concorso straordinario per titoli
porteranno le scuole ad una ingovernabilità senza precedenti dal prossimo
settembre. Nell’attuale situazione di emergenza bisogna individuare misure che
garantiscano stabilità a tutti i protagonisti della comunità scolastica. Quanto
detto vale non solo per il personale Docente, ma anche per il personale ATA, a
maggior ragione in un momento in cui la stabilità diviene indispensabile per
garantire le scelte che l’emergenza impone. In riferimento a quest’ultima
fascia di personale non può sfuggire come la carenza di Direttori dei Servizi
Generali e Amministrativi (DSGA) di ruolo crei una serie di problemi nelle
scuole, tenuto conto dell’importante funzione amministrativa che essi rivestono
per cui è necessario risolvere l’annoso problema della stabilizzazione degli
assistenti amministrativi facente funzione di Direttore dei Servizi
Amministrativi. Ci aspettiamo che il Ministero ed il Governo promuovano, in
sede di conversione del decreto e nella predisposizione dei conseguenti
provvedimenti amministrativi, le modifiche necessarie ad assicurare finalmente
la stabilizzazione dei precari ed un sistema di garanzie per il corretto
esercizio della funzione docente in situazioni ordinarie e straordinarie come
l’attuale. Certo siamo contrari alla riconduzione all’ordinario della didattica
a distanza, che va considerata una risposta eccezionale ai fatti eccezionali di
cui, purtroppo, il Paese è vittima. Ciò perché il rapporto diretto
docente/alunno non può essere sostituito da interventi didattici a distanza,
specie nella scuola dell’infanzia e primaria (in questi casi, fra l’altro
sarebbe necessaria la costante presenza di un adulto in casa, anche in orario
scolastico), ma non solo: pensiamo poi agli alunni con problemi di
apprendimento o i diversamente abili che necessitano di essere seguiti con un
rapporto diretto e non a distanza.
Se la Ministra comprenderà il
valore delle relazioni sindacali per la soluzione dei problemi della scuola, lo
SNALS-Confsal sarà pronto a collaborare per la positiva conclusione dell’anno
scolastico e la definizione delle misure propedeutiche al regolare avvio del prossimo.
lunedì 6 aprile 2020
Cari amici, iscritti allo SNALS,
la situazione di emergenza epidemiologica purtroppo si protrae ben al di là delle previsioni iniziali. Ciò, oltre che entrare di prepotenza nella vita privata di ciascuno sconvolgendone le abitudini e le sicurezze, ha comportato, a tutti i livelli e per tutti i profili dei lavoratori della scuola, dell'AFAM, dell'Università e della Ricerca, una repentina riorganizzazione delle consuete modalità di lavoro.
Così ci si è dovuti adattare allo smart working o lavoro agile, alla didattica a distanza, ai turni in presenza, alla reperibilità.
Si è passati dall'iniziale sospensione dell'attività didattica alla possibilità di chiusura parziale o totale degli edifici scolastici.
Ci si è dovuti adattare al susseguirsi quasi quotidiano di decreti, ordinanze, circolari che ponevano non pochi problemi per la giusta interpretazione e si può facilmente prevedere che anche le disposizioni che seguiranno non saranno esenti da ambiguità in fase di applicazione.
Le questioni aperte sono ancora molto rilevanti, quali i concorsi, la regolare conclusione dell'anno scolastico, le valutazioni finali, gli esami e tutto quanto ciò comporta in relazione alla didattica a distanza, la gestione degli organi collegiali, l'organizzazione generale, ecc. Tutte questioni costantemente oggetto di attenzione sindacale in una situazione inedita ed eccezionale sia per gli aspetti normativi che contrattuali.
Come sindacato, siamo stati costretti a chiudere la sede, e ciò proprio nel periodo in cui molti iscritti avrebbero necessità di una consulenza per la mobilità, altri per l'adesione al ricorso per il riconoscimento integrale del preruolo ai fini economici, altri per l'adesione ai corsi on-line in preparazione ai prossimi concorsi per i docenti, altri ancora per problemi più circoscritti e personali.
Tuttavia la consulenza prosegue on-line tramite mail all'indirizzo friuliveneziagiulia.ts@snals. it o telefonicamente (cell. 3384238488 dalle 10 alle 12 da lunedì al venerdi) e così proseguirà fino al ritorno della normalità.
Nel frattempo forniamo esaurienti e aggiornate informazioni sulla mobilità e sulle posizioni dello SNALS in merito alle disposizioni ministeriali sul nostro blog snalsts.blogspot.com.
Ricordiamo che sono aperte le prenotazioni degli appuntamenti per la dichiarazione dei redditi presso il Caf ConfSAL. Gli interessati possono contattare gli uffici telefonicamente, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle12.00 e dalle ore 16.00 alle18.00 ai seguenti recapiti:
-sede di Via Timeus, 16: tel. 040 3728376
-sede di Via Foscolo, 15/c: tel. 040 662159
Gli appuntamenti saranno fissati a partire dal mese di giugno.
La Segreteria SNALS di Trieste augura a tutti una serena Santa Pasqua, con l'auspicio di un rapido ritorno alla normalità ritrovandoci presto tutti in buona salute.
Cordiali saluti.
Il Segretario provinciale
Franco De Marchi
venerdì 3 aprile 2020
MOBILITÀ 2020-21
Non tutti i docenti possono presentare la domanda di mobilità volontaria per l’anno scolastico 2020/2021. Ci sono i docenti che nella mobilità 2019/2020 sono stati soddisfatti in una preferenza puntuale di scuola, che per tre anni rimarranno bloccati, poi ci sono i docenti neoassunti in ruolo dal 1°settembre 2019 che sono di norma bloccati su scuola per un quinquennio o in altri casi su provincia per un triennio.
Tutti gli altri docenti potranno presentare la domanda di mobilità 2020-2021.
Blocco triennale della mobilità
È utile ricordare che ai sensi dell’art.2, comma 2, del CCNI mobilità 2019-2022 esiste il blocco triennale della mobilità per chi è stato soddisfatto nel trasferimento su scuola. La norma dice: “Ai sensi art. 22, comma 4, lett. a) del CCNL istruzione e ricerca del 19 aprile 2018 il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo”.
Tale vincolo triennale non si applica ai docenti beneficiari delle precedenze di cui all’art. 13 del CCNI mobilità 2019-2022, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza, né ai docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti su una preferenza espressa.
Immissioni in ruolo, blocco quinquennale o triennale
Il blocco quinquennale di trasferimento per i docenti della scuola secondaria di I e II grado, entrati in ruolo con il concorso straordinario 2018, è stato introdotto dalla legge n.145 del 30 dicembre 2018 che ha modificato l’art.13, comma 3, del d.lgs.59/2017. In tale norma è scritto:” Il docente è tenuto a rimanere nella predetta istituzione scolastica, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni, salvo che in caso di sovrannumero o esubero o di applicazione dell’articolo 33, commi 5 o 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione delle istanze per il relativo concorso”.
I neoassunti in ruolo nella scuola secondaria di I e II grado da GAE e da concorso 2016 e i neoassunti in ruolo nella scuola dell’infanzia o primaria da GAE, concorso 2016 e concorso straordinario 2018, sono soggetti ad un blocco triennale della mobilità all’interno della provincia di titolarità. Tale vincolo triennale è normato dall’articolo 399, comma 3, del d.lgs. 297/94, in cui è scritto che “i docenti destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra provincia dopo tre anni di effettivo servizio nella provincia di titolarità. La disposizione del presente comma non si applica al personale di cui all’art. 21 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e al personale di cui all’art. 33, comma 5, della medesima legge”.
giovedì 2 aprile 2020
Scuole chiuse fino al 13 di aprile
Il nuovo decreto del 1 aprile rinvia la scadenza delle misure contenute nei Decreti del Consiglio dei Ministri del 8,9, 11 e 22 marzo, nonché quelle previste dall’Ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo fissata per il 3 di aprile al 13 di aprile 2020.
mercoledì 1 aprile 2020
LA MINISTRA CONVOCA I SINDACATI
Il Ministero ha convocato i sindacati per il 1 aprile in videoconferenza.
Un primo risultato delle pressioni esercitate dalle organizzazioni sindacali più rappresentative
del comparto istruzione e ricerca .
Vedremo se alla prova dei fatti la Ministra saprà adottare decisioni condivise, in grado di dare
risposte ai problemi della scuola, a partire dalla mobilità per la quale abbiamo sollecitato un
ripensamento dei termini della procedura .
A due mesi, ormai, dall’inizio degli esami diventa indispensabile dare indicazioni sui contenuti
degli esami e sulle prove da sostenere e sulla questione dei commissari esterni. Altri Paesi hanno
già adottato decisioni definitive mettendo gli alunni nelle condizioni di affrontare gli esami e i
percorsi formativi in un quadro operativo certo.
La didattica a distanza comporta evidenti differenze con la didattica tradizionale anche ai fini
della valutazione , che non può tradursi in una meccanica applicazione dei protocolli normativi
ordinari agli attuali contesti emergenziali.
Altre questioni intanto premono sulla scuola.
Anche se non siamo usciti dall’emergenza sanitaria occorre pensare alla ripresa delle attività in
tutti i settori della vita civile e quindi anche del settore dell’Istruzione e della ricerca.
Per la scuola occorre avviare il concorso straordinario per consentire l’assunzione dei precari
attraverso la valutazione dei titoli ,ovviamente dopo l’esaurimento delle GAE e delle GDM dei
concorsi del 2016 e 2018. La nostra proposta intende evitare che a settembre le scuole si trovino
in una situazione di totale ingovernabilità.
Permanendo il blocco delle procedure concorsuali sarà opportuno stabilizzare i posti di sostegno
in deroga, assicurando almeno la medesima copertura del corrente anno scolastico.
Anche per la copertura dei posti di dsga, oltre quelli messi a concorso, occorre una misura per
avviare una procedura straordinaria riservata a coloro che svolgono da anni la funzione di dsga,
indipendentemente dal possesso del titolo specifico. La misura contribuirebbe a rendere più
stabile la gestione delle scuole, a maggior ragione in un momento caratterizzato da urgenze e
nuove modalità di erogazione del servizio scolastico per le quali occorrono flessibilità ed
esperienza.
Bisogna poi estendere a tutto il personale della scuola, compresi gli educatori e gli ATA , anche
con contratto a tempo determinato, la Carta elettronica per l’aggiornamento e l’acquisto di
dispositivi informatici.
Se la Ministra comprenderà il valore delle relazioni sindacali per la soluzione dei problemi della
scuola, lo SNALS-CONFSAL sarà pronto a collaborare per la positiva conclusione dell’anno
scolastico in corso e per la definizione delle misure propedeutiche al regolare avvio del
prossimo.
Il Segretario Generale (Elvira Serafini)
Il Segretario Generale (Elvira Serafini)
domenica 29 marzo 2020
ESTERO: ORDINANZA MOBILITA'
Il Maeci ha fatto
pervenire in data odierna, l'ordinanza che disciplina la mobilità del personale
all'estero e un messaggio che sarà inviato alle sedi per via e-mail.
Il suddetto messaggio
contiene indicazioni sulle procedure da adottare sia per il personale in
scadenza di mandato all'estero sia per il personale che intende rientrare a
domanda.
L'ordinanza fissa
diversi tempi per la per la presentazione delle domande:
1. il termine ultimo per
il personale docente viene fissato al 21 aprile;
2. il termine ultimo per
il personale educativo viene fissato al 28 maggio;
3. il termine ultimo per
il personale ATA viene fissato al 27 aprile.
Inseriamo nel nostro sito, il messaggio del MAECI e
L'Ordinanza.
ELVIRA SERAFINI “LA MINISTRA DELL'ISTRUZIONE AVVIA LA MOBILITÀ DEL PERSONALE DELLA SCUOLA NEL MOMENTO PIÙ GRAVE DELL’EMERGENZA SANITARIA. CI RIVOLGEREMO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA” - COMUNICATO
Di seguito, il
comunicato stampa emanato dal Segretario Generale dello SNALS-Confsal, Elvira
Serafini:
Oggi
la Ministra dell'Istruzione, incurante delle proteste e delle opportune
osservazioni dei sindacati, ha avviato la procedura di presentazione delle
istanze di mobilità costringendo gli uffici amministrativi e i sindacati ad
operare in difficili condizioni, con evidenti rischi di ulteriore diffusione
della pandemia da Covid-19.
Lo
SNALS-CONFSAL, a questo punto, rivolge un appello ai massimi vertici dello
Stato affinché blocchino con urgenza la procedura avviata che, pur essendo
normata dal relativo contratto, modifica in maniera disinvolta le regole,
introducendo blocchi pluriennali selettivi alla mobilità con il rischio di
generare solo un contenzioso infinito tra il personale e l’Amministrazione.
L’esito di tale modo di procedere sarà solo un ulteriore ritardo del regolare
avvio del prossimo anno scolastico.
Esigiamo
che i vertici dell’Amministrazione scolastica adottino provvedimenti coerenti
con le decisioni del Governo e condivisi con i rappresentanti dei lavoratori,
fuori da logiche unilaterali dannose non solo per la comunità educante, ma
anche per tutta la comunità nazionale. Come avevamo richiesto, occorre una
moratoria generalizzata per tutte le scadenze ordinarie che riguardano il
sistema di istruzione con soluzioni in grado di rispondere anche alle mutate
esigenze professionali nel periodo dell’emergenza sanitaria. Nel frattempo è
assolutamente necessario disporre almeno una proroga a fine maggio per la
scadenza del termine di presentazione delle istanze di mobilità. In tal modo,
con il ritorno ad una sia pur limitata normalità, si potrebbero riavviare le
normali relazioni sindacali per la definizione di soluzioni complessive ai vari
problemi generati dall’emergenza sanitaria. Ci adopereremo affinché la scuola
possa risollevarsi dalla drammatica condizione che sta vivendo con rinnovata
vitalità!
Ci
rivolgeremo, quindi, al Parlamento, al Presidente della Repubblica e al
Presidente del Consiglio dei Ministri, affinché intervengano con urgenza per
scongiurare i rischi che potrebbero derivare da decisioni disinvolte oltre che
irrispettose dei diritti dei lavoratori.
mercoledì 25 marzo 2020
APPUNTAMENTI PER DICHIARAZIONE DEI REDDITI MODELLO 730
CAMPAGNA FISCALE
2020
Si comunica a tutti gli iscritti e simpatizzanti del
Sindacato Confsal che per prenotare l’appuntamento
per la dichiarazione dei redditi 2020 anno di imposta 2019 possono
contattare gli uffici telefonicamente, dal lunedì al venerdì,dalle ore 10.00-12.00
e dalle ore 16.00-18.00 ai seguenti recapiti:
-sede di Via Timeus,16 tel. 040 3728376
-sede di Via Foscolo 15/c tel. 040 662159
Gli appuntamenti saranno fissati a partire dal mese di giugno.
DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DECISIONI FUORI DALLA REALTÀ - COMUNICATO UNITARIO
La decisione di dar corso all’ordinanza sulla mobilità
del personale scolastico, così come al rinnovo delle graduatorie del personale
ATA, nella situazione di emergenza che il Paese e la scuola stanno vivendo è
inquietante, ed è proprio difficile capire come si faccia a sostenere che si
tratta di una decisione presa nell’interesse del personale scolastico.
Da anni le domande di trasferimento si fanno on line,
ma ciò non toglie che il periodo di presentazione delle domande veda coinvolte
decine di migliaia di persone che hanno necessità di ricorrere alle segreterie
scolastiche, agli uffici dell’Amministrazione, alle sedi sindacali, sempre
affollate ogni anno all’inverosimile per soddisfare richieste di informazione e
assistenza da parte del personale docente e ATA. Pensare dunque di prevedere lo
svolgimento di questi adempimenti come se questa fosse una situazione ordinaria
significa essere completamente fuori dalla realtà. Divieto di circolazione
delle persone, scuole e uffici chiusi come è noto fino al 3 aprile, in
Lombardia fino al 15, con la possibilità purtroppo di dover mettere in conto
ulteriori proroghe. Fissare il termine delle domande al 21 aprile è assoluta
mancanza di buon senso, incompatibile con le restrizioni alla circolazione
delle persone giustamente adottate dal Governo, ma anche e soprattutto totale
mancanza di rispetto per tante lavoratrici e lavoratori che oltre a vivere
situazioni personali e familiari pesantissime, purtroppo in molti casi anche
direttamente colpite dalla malattia, stanno producendo uno sforzo encomiabile
per mantenere viva, tra mille difficoltà, l’attività didattica e la relazione
educativa con gli alunni.
Tutto ciò fa passare in secondo piano la pur
gravissima violazione, ancora una volta, delle regole che assegnano la mobilità
all’ambito della disciplina negoziale, così come delle intese per aggiornare
alla luce di novità normative i contenuti del contratto. Un confronto negato,
che avrebbe fra l’altro consentito di individuare modalità diverse per gestire
in tempi e modi ragionevoli la mobilità del prossimo anno scolastico, tenendo
conto dell’impatto devastante che questa emergenza sta avendo sulla vita delle
persone e dell’intera società.
Mai come in questi frangenti sarebbe necessario
accogliere il messaggio all’unità e alla compattezza rivolto al Paese dal
Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; spiace constatare che una
ministra e il suo ministero si muovano in direzione opposta, moltiplicando le
occasioni di tensione e conflitto piuttosto che ricercare unità e condivisione.
Emergono con evidenza gravi limiti, sia a livello
politico che amministrativo, nella capacità di governo di un sistema complesso
come quello dell’istruzione. È necessario che sia il Governo al massimo livello
a farsi carico di questioni che esigono un alto livello di competenza e di
responsabilità.
Roma, 24 marzo 2020
ELVIRA SERAFINI “MENTRE IL GOVERNO INASPRISCE LE RESTRIZIONI AGLI SPOSTAMENTI LA SUA MINISTRA DELL’ISTRUZIONE AVVIA LA MOBILITÀ DEL PERSONALE” - COMUNICATO
Le
misure adottate nella serata del 22 marzo 2020 dal Governo vanno giustamente
nella direzione
dell’ulteriore contenimento del rischio di contagio da
coronavirus: sono state chiuse tutte le attività
produttive, ad eccezione di
quelle legate alla garanzia dei servizi di prima necessità.
Sono
stati vietati, altresì, gli spostamenti tra Comuni, se non per comprovate ed
indifferibili esigenze di lavoro e di salute.
Il
giorno dopo, la Ministra dell’Istruzione, senza consultare i rappresentanti dei
lavoratori, pubblica l’ordinanza sulla mobilità del personale della scuola che
avrà conseguenze notevoli sulle condizioni di rischio sanitario, a causa delle
decine di migliaia di richieste di assistenza sindacale per la compilazione
delle istanze.
Precedentemente
la stessa Ministra aveva dato il via ai bandi per l’aggiornamento delle
graduatorie 24 mesi del personale ATA, dove è prevista la presentazione in cartaceo
delle istanze, con tutti i rischi ad essa connessi, in un momento in cui il
Governo ha disposto la chiusura di tutte le attività produttive.
Non
possiamo che restare stupiti per la disinvoltura con la quale la nostra
Ministra sorvola sulle misure adottate dal Governo di cui fa parte e crea le
condizioni per un aggravamento delle situazioni di rischio sanitario, avviando
procedure che pongono gli uffici amministrativi e gli stessi sindacati in
difficili condizioni operative per il corretto svolgimento del loro lavoro
amministrativo e di consulenza, con evidenti rischi per l’incremento della
pandemia da Covid-19.
Pertanto,
lo SNALS-CONFSAL, nettamente contrario ad ipotesi di blocco della mobilità,
chiede che tutta la materia con le relative procedure sia rinviata a data
successiva al termine dell’emergenza sanitaria in corso per la diffusione di
Covid-19.
Un’ultima
considerazione: la scuola in questo momento ha bisogno di una moratoria
generalizzata di tutte le procedure ordinarie ed esige che i vertici
dell’Amministrazione diano indirizzi coerenti con le decisioni del Governo dopo
averle condivise con i rappresentanti dei lavoratori, fuori da logiche
unilaterali dannose per la comunità educante, già abbastanza disorientata e
provata per il dramma che sta vivendo.
Chiediamo
che il Presidente del Consiglio dei Ministri intervenga con urgenza per
scongiurare i rischi che potrebbero derivare da decisioni disinvolte, oltre che
irrispettose dei diritti dei lavoratori.
martedì 24 marzo 2020
Coronavirus – il personale scolastico in prima linea
Da quando è esplosa l'emergenza
coronavirus c’è stato un susseguirsi di decreti governativi, note, indicazioni e
chiarimenti ministeriali che hanno avuto come conseguenza la diffusione in ogni
scuola di circolari e ordini di servizio per l'organizzazione del lavoro del personale ausiliario, tecnico e
amministrativo, nonché direttive ai docenti per la didattica a distanza.
Ogni dirigente si è mosso come ha potuto,
interpretando nei modi ritenuti opportuni le disposizioni, non sempre chiare e
definite, emanate dalle Autorità.
Così per il personale amministrativo è
stato adottato, per quanto possibile, il lavoro agile, senza peraltro che tutti
avessero piena consapevolezza delle garanzie richieste dalla legge n. 81/2017
per la sicurezza ed il buon funzionamento degli strumenti tecnologici utilizzati.
Allo stesso tempo sono state disposte
turnazioni per garantire i servizi minimi indispensabili e indifferibili da
svolgere esclusivamente in presenza, ma senza avere il tempo per poterli
identificare in un periodo in cui si ordina a tutti di restare a casa.
Il lavoro in presenza comprende anche
rapporti con il pubblico, ma non sempre sono stati forniti i necessari
dispositivi di protezione, né agli amministrativi, né ai tecnici, né ai
collaboratori che con senso di
responsabilità hanno continuato a svolgere i compiti assegnati.
La riorganizzazione del lavoro è avvenuta
in modo incalzante, con la costrizione di una severa tempistica e senza la
possibilità di quell'arricchimento e condivisione che sarebbero potuti
scaturire da un confronto sindacale, almeno con le RSU presenti in ogni
istituto, contrattualmente previsto in tutti i casi in cui si va a toccare una
materia come questa e praticato in tempi normali.
La nota ministeriale 392 del 18 marzo
contiene finalmente una frase chiave, forse non compresa da tutti fino in
fondo: “si tratta in sostanza di mantenere attive e aperte le funzioni dell'istituzione scolastica, a prescindere
dalla chiusura o apertura fisica di un edificio”.
Anche
ai dirigenti viene richiesto di
“garantire il funzionamento, sia pure in modalità il più possibile virtuale,
dell'istituzione scolastica”. Quindi
è legittimata la chiusura delle scuole e non solo prescritta la sospensione
delle attività didattiche.
Di conseguenza hanno fatto bene quei
dirigenti che hanno disposto la chiusura degli edifici fino al 3 aprile (per
ora), garantendo l'apertura delle “funzioni” istituzionali.
Gli
insegnanti sono impegnati nella didattica a distanza: una modalità di
insegnamento inusuale, per la quale è stato richiesto un adattamento veloce sia
da parte dei docenti che degli studenti e delle loro famiglie. L'emergenza ne
ha imposto l'adozione senza che sia stata possibile una preliminare formazione
professionale e senza la disponibilità dei mezzi e strumenti necessari.
E' lodevole lo sforzo che stanno
compiendo gli insegnanti per adattarsi alla novità che richiede tempi ed
energie oltre ogni previsione, con apprezzamento da parte di studenti e
famiglie.
La nota ministeriale n. 388 del 17 marzo
ribadisce il valore della libertà di insegnamento, che in questo frangente deve
essere più che mai incoraggiata e valorizzata, e l’importanza del ruolo dei
consigli di classe.
Nella nota è affermato inoltre il compito
di monitoraggio, verifica e coordinamento delle risorse materiali e umane,
nonché di promozione dell'interazione tra docenti da parte dei dirigenti: un compito delicato dunque,
quello dei dirigenti scolastici, che ha lo scopo di supportare, sostenere e
accompagnare il meritorio e non facile impegno degli insegnanti nello
svolgimento di una didattica inedita che richiede inventiva, creatività e
flessibilità non omologabili, oltre le rassicuranti regole e consuetudini del
tempo normale, in un periodo estremamente critico, capace di sbaragliare molte
certezze, che si sta protraendo oltre le iniziali previsioni.
Questa nota Ministeriale non è esente da criticità che
si sarebbero potute prevenire con un preliminare confronto sindacale
Il
Segretario provinciale
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