ORARIO DI APERTURA

MARTEDÌ, GIOVEDÌ E VENERDÌ DALLE 17.00 ALLE 19.00. Per urgenze inviare una email all'indirizzo: friuliveneziagiulia.ts@snals.it COME ISCRIVERSI ALLO SNALS: https://snalsts.blogspot.com/2026/04/iscriversi-allo-snals.html

SEGRETERIA PROVINCIALE DI TRIESTE

via Paduina, 4
34125 Trieste -Tel. 040-370205 Fax. 040-368415

e-mail:friuliveneziagiulia.ts@snals.it

friuliveneziagiulia.trieste@pec.snals.it

lunedì 23 dicembre 2019


La Segreteria Provinciale dello SNALS  
durante il periodo Natalizio  sarà aperta:

lunedì 23 e lunedì 30 dicembre
dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19
Si riapre con il consueto orario  martedì 7 gennaio 2020

Si augura a tutto il personale della scuola “Buone Feste”
           


giovedì 19 dicembre 2019

E’ deceduto il rag. Giusto Furlan, membro fondatore dello SNALS di Trieste.
Il Segretario provinciale, prof. Franco De Marchi e tutti i membri della Segreteria e del Consiglio provinciale lo ricordano con profonda stima ed amicizia per il suo assiduo impegno sindacale ed esprimono il proprio sincero cordoglio ai suoi familiari.

mercoledì 18 dicembre 2019

RIVISTA SNALS dicembre 2019

Leggi la rivista snals di dicembre 2019.

giovedì 12 dicembre 2019

PRESTAZIONI ENAM


PENSIONI SCUOLA

Il Miur ha pubblicato sul proprio sito internet l’attesa circolare per i pensionamenti scuola 2020. Il decreto ministeriale fissa, all’articolo 1, il termine finale del 30 dicembre 2019 per la presentazione, da parte di tutto il personale del comparto scuola, delle domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio o delle istanze di permanenza in servizio ai sensi dell’articolo 1, comma 257, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e successive modifiche e integrazioni, ovvero per raggiungere il minimo contributivo.

mercoledì 11 dicembre 2019

Concorso ATA internalizzazione servizi pulizia: guida alla domanda

Le istanze possono essere presentate soltanto online, quelle presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione. La domanda di partecipazione può essere presentata fino alle ore 14 del 31 dicembre 2019, a partire dalla pubblicazione del bando sul sito internet del Miur e degli uffici scolastici regionali interessati.
Per informazioni chiamare in sede al numero 040370205.

giovedì 5 dicembre 2019

CONTINUA LA MOBILITAZIONE SNALS-CONFSAL E DEGLI ALTRI SINDACATI DELLA SCUOLA


Dalla fine di ottobre lo SNALS-ConfSAL, assieme agli altri sindacati rappresentativi del comparto Istruzione e Ricerca, CGIL, CISL, UIL e Gilda, è impegnato in una mobilitazione nazionale per portare all'evidenza pubblica le problematiche irrisolte che gravano sulla  scuola e per indurre il Governo alla rapida e piena attuazione delle intese sottoscritte il 24 aprile e il 1° ottobre 2019, che stabilivano misure urgenti per affrontare annose questioni,  in particolare quelle attinenti alla sicurezza e al personale.
- La maggior parte delle scuole è priva della necessaria certificazione di agibilità. Gli edifici scolastici accolgono da settembre a giugno, per molte ore al giorno, un’altissima concentrazione di minori, oltre a numerosi lavoratori, e necessitano di monitoraggio costante da parte degli enti proprietari, indipendentemente dalla vetustà che ne caratterizza il maggior numero, poiché anche quelli di più recente costruzione o fatti oggetto di costosi interventi di ristrutturazione e di manutenzione non sono esenti dal manifestare rischiose e inattese criticità. Riteniamo ingiusto, e non rispondente alle esigenze richieste da una efficace sicurezza, che  vengano chiamati a rispondere di eventuali incidenti strutturali o crolli i dirigenti scolastici, che non sono proprietari degli immobili, né dispongono di mezzi finanziari e di competenze professionali per prevenire incidenti strutturali.
- Minacce alla sicurezza degli alunni e dei lavoratori e riduzione di personale vanno di pari passo. La forte riduzione, negli ultimi anni, di collaboratori scolastici (ex bidelli), addetti tra l'altro alla vigilanza a tutela dell'incolumità degli alunni, è in stretta correlazione con gli incidenti che possono verificarsi a scuola, specialmente negli istituti comprensivi e in quelli con numerosi plessi. Alla riduzione di questo personale si è aggiunto, in tempi recenti, il limite dei sette giorni di assenza dei titolari prima di poter nominare supplenti.
- Nelle segreterie, destinatarie da anni di riduzione di organico, vengono imposti agli assistenti amministrativi compiti istituzionali sempre più complessi e gravosi, persino l’espletamento di lavori di competenza di altre amministrazioni, in particolare dell'INPS per quanto riguarda le pratiche pensionistiche del personale scolastico. Tale sofferenza è insopportabilmente aggravata dalla proibizione di nominare supplenti fino al 30° giorno di assenza dei titolari.
- Ulteriore motivo di criticità e disfunzioni è la carenza di DSGA. In attesa della conclusione del concorso avviato, in ritardo di almeno 8 anni, i posti vacanti hanno superato il numero di quelli occupati da titolari anche nella nostra provincia (solo 13 titolari su 35 scuole). L'assenza temporanea di queste professionalità non sarebbe causa di paralisi amministrativa e organizzativa, come avviene, se fosse stata attivata la figura del coordinatore amministrativo prevista da accordi e contratti nazionali fin dal 2000! Vi sono assistenti amministrativi che, pur sprovvisti del titolo di laurea ora richiesto per l'accesso a questo profilo, da molti anni svolgono con competenza e abnegazione la funzione di DSGA, ai quali non è per ora garantita una stabilizzazione.
- L'evoluzione tecnologica ha comportato l'introduzione rapida e generalizzata di strumenti informatici, il cui uso è diventato imprescindibile per la didattica e per le funzioni amministrative. A questo non ha fatto seguito un adeguamento degli organici con l'introduzione di personale tecnico-informatico in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Accade così che le scuole, che sono la grande maggioranza, nelle quali non è prevista la figura dell'assistente tecnico di laboratorio informatico, siano pesantemente svantaggiate rispetto a quelle nel cui organico è prevista.
I criteri di assegnazioni degli organici, anche per altri profili del personale ATA, sono obsoleti rispetto alle attuali necessità.
- Nessuno pensa allo stress lavoro correlato che dovrebbe essere inserito nel documento di valutazione dei rischi di ogni scuola per tutti i profili professionali e che incide pesantemente sulla salute del personale scolastico e sulla qualità del lavoro.
- Per gli alunni diversamente abili sono previsti insegnanti di sostegno specializzati forniti dallo Stato ed educatori comunali. L'insufficienza numerica di tali insegnanti ha costretto le scuole all’assunzione di docenti non specializzati ed ha indotto la Regione FVG ad adottare provvedimenti finalizzati all'integrazione di queste figure professionali (come pure per il personale ATA) in aggiunta a quelle assegnate, anche in deroga, da parte dello Stato. Tuttavia nelle scuole si riscontra ancora carenza di insegnanti di sostegno e di educatori persino nei casi di gravità che richiedono copertura totale.
- Rimane irrisolta la tormentata vicenda dei diplomati magistrali e tardano i provvedimenti per la stabilizzazione degli insegnanti precari che hanno dato alla scuola, per almeno tre anni, ma in generale molti di più, il loro impegno professionale con diritti ridotti. E' giusto garantire un lavoro stabile a chi ha dimostrato sul campo di saperlo meritare e agli alunni e studenti la continuità didattica a cui hanno diritto. Sollecitiamo ancora una volta l'avvio rapido dei concorsi per la copertura di oltre 50 mila  posti e cattedre vacanti.
- Chiediamo infine che nella legge di bilancio per il 2020 siano previsti investimenti per un efficace rilancio dell'istruzione e della ricerca, in particolare con un contratto che garantisca ai lavoratori della scuola dignità professionale e retributiva tendente ad un allineamento con i colleghi dei paesi avanzati dell'Unione Europea, al fine di  dotare la scuola di mezzi adeguati e di restituire al personale che vi opera il rispetto e il prestigio necessari per affrontare l'attuale emergenza educativa ed elevare la qualità degli studi. Nessuno dimentichi che il comparto dell'istruzione e ricerca è l'asse portante di un Paese che vuole progredire e non ristagnare.

lunedì 25 novembre 2019

DOCENTE AGGREDITO AD ASTI: LA SOLIDARIETÀ DELLO SNALS

Lo Snals-Confsal esprime la propria solidarietà al docente vittima dell'ennesima violenza perpetrata ai danni dei lavoratori della scuola e ribadisce la propria posizione a fianco della comunità educante per la garanzia delle condizioni di sicurezza delle sue componenti. Nel prossimo rinnovo contrattuale dovranno essere poste le basi per una effettiva tutela del personale docente anche attraverso la valorizzazione significativa della funzione docente e della retribuzione professionale



      Comunicato stampa

DOCENTE AGGREDITO AD ASTI - LA SOLIDARIETÀ DELLO SNALS

Quando si è creato il cortocircuito tra le due istituzioni più importanti nella vita formativa di un ragazzo, la famiglia e la scuola? Cosa è intervenuto per trasformare la sinergia in antagonismo? Dove, come e quando si è sbagliato? Di sicuro coloro che fanno le spese di tutto ciò, sono le nuove generazioni, che vedono accrescere in loro il senso di incertezza, la crisi di valori, l'incapacità di avere dei punti di riferimento validi.
Vedere i genitori in armi contro il docente di turno, che ha osato comminare una sanzione disciplinare, o dare una valutazione negativa o semplicemente che non si è lanciato tra il suolo e l'alunno, per impedire che cadesse in palestra, mentre giocava a pallavolo, di sicuro non aiuta i ragazzi nella loro crescita e non contribuisce a fare di loro i cittadini che sono destinati a essere. I genitori, sempre più spesso, si trasformano in gendarmi dei propri figli, come se la scuola fosse un luogo dal quale difendersi e i docenti dei nemici giurati, da affrontare verbalmente, se non fisicamente, per ottenere giustizia. Tuttavia, se la figura del docente non suscita più il rispetto di un tempo, a cui ha diritto, di sicuro non è solo colpa delle famiglie.
Una società che umilia il corpo docente, una politica che paragona gli insegnanti a dei fannulloni, un immaginario collettivo che li presenta come i mancati professionisti, che non riuscendo a fare altro, trovano il modo per sbarcare il lunario nella scuola, non aiuta a ritrovare il rispetto e la stima da parte delle famiglie, indispensabile per riprendere un rapporto logorato e sempre più in crisi. Eppure, non si può continuare ad entrare in classe nel timore di essere aggrediti, se per caso qualcosa risulti sgradito all'alunno o al genitore. Il docente ha il dovere di sollecitare il rispetto delle regole, deve poter agire in coerenza col proprio ruolo e con quanto, di volta in volta, ritiene giusto fare, nell'ottica di un costante impegno nel creare le migliori condizioni per determinare il successo formativo dell'alunno e contribuire alla sua maturazione, in quanto persona e in quanto cittadino, nella piena consapevolezza del proprio ruolo nella società. Perché ciò avvenga, sarà indispensabile che i docenti inizino a sentire di non essere soli, verificando la vicinanza delle istituzioni tutte, chiamate a tutelarne il ruolo e la funzione, contro quanti, con arroganza, ne mettono in discussione l'operato, non attraverso un confronto costruttivo, ma con la violenza e la protervia di chi ha dimenticato l'importanza, per tutti e per ciascuno, della scuola nella società.
Lo Snals-Confsal esprime la propria solidarietà al docente vittima dell’ennesima violenza perpetrata ai danni dei lavoratori della scuola e ribadisce la propria posizione a fianco della comunità educante per la garanzia delle condizioni di sicurezza delle sue componenti. Nel prossimo rinnovo contrattuale dovranno essere poste le basi per una effettiva tutela del personale docente anche attraverso la valorizzazione significativa della funzione docente e della retribuzione professionale, punto di partenza per l’avvio di un serio percorso di riconoscimento sociale del lavoro svolto quotidianamente in condizioni difficili da centinaia di migliaia di lavoratori della scuola.

venerdì 22 novembre 2019

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI FACENTI FUNZIONE DI DSGA, ACCOLTE LE RICHIESTE DEI SINDACATI



Il comunicato unitario sulla manifestazione di ieri pomeriggio a Montecitorio.

Assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA, accolte le richieste dei sindacati

Si profila una soluzione positiva per la vertenza degli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA da almeno tre anni, per i quali si rivendicava la possibilità di partecipare, anche se non in possesso del titolo specifico, alla procedura di reclutamento straordinaria prevista dal dl 126/2019. Possibilità che ora è prevista in un emendamento sostenuto dalla maggioranza al decreto in via di conversione, fatto proprio dalle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera.
Si evita in questo modo una palese ingiustizia nei confronti di personale che per anni ha permesso il regolare funzionamento amministrativo di centinaia di scuole, che sarebbe risultato escluso da una procedura straordinaria finalizzata proprio a riconoscere l’esperienza di lavoro maturata sul campo.
Il risultato ottenuto è frutto di una mobilitazione sostenuta in modo attivo e compatto dal personale e condotta con lucidità e determinazione su un piano squisitamente sindacale, che si conferma ancora una volta come la via giusta e più efficace per rappresentare e tutelare gli interessi dei lavoratori. Con l’emendamento approvato si ristabilisce una linea di maggiore coerenza del decreto rispetto alle intese da cui è scaturito, su problemi la cui urgente soluzione è una necessità più volte rivendicata.
Il provvedimento approderà nei prossimi giorni in Aula, l’auspicio è che il suo percorso proceda in modo sollecito verso una definitiva approvazione col più ampio consenso possibile.
 Sul nostro sito internet – al link http://bit.ly/348MnEG -  potete rivedere l’intervento del Segretario Generale Elvira Serafini e la galleria di immagini.

martedì 12 novembre 2019

DIVENTARE INSEGNANTI

Vengono riaperti i termini per la richiesta di riconoscimento di attività formative pregresse, ai fini del conseguimento dei 24 CFU.
Il riconoscimento riguarda esclusivamente attività o CFU svolti e conseguiti presso l’Università di Trieste; non possono essere presentate richieste di riconoscimento per attività che sono già state valutate ai fini dell’acquisizione dei 24 CFU.
Sarà possibile presentare richiesta di riconoscimento per attività pari o superiori a 6 CFU.
Le richieste di riconoscimento dei crediti conseguiti presso l’Ateneo di Trieste possono essere effettuate esclusivamente via email da LUNEDI’ 25 NOVEMBRE alle ore 23.59 di MARTEDI’ 3 DICEMBRE 2019 S

Link Università di Trieste

DSGA FACENTI FUNZIONE


lunedì 4 novembre 2019


DECRETO SCUOLA, INTESE NON RISPETTATE: AL VIA LA MOBILITAZIONE

Esclusi i facenti funzione DSGA, mancano i percorsi abilitanti e la norma sui diplomati magistrali

Con la pubblicazione del Decreto Legge sulle misure urgenti per la scuola in Gazzetta Ufficiale, constatiamo con rammarico che il Governo disattende gli impegni assunti, prima a Palazzo Chigi nell’aprile scorso, e poi nell’accordo del 1° ottobre con il Ministro dell’Istruzione.
Che siano stati ammessi alla procedura riservata i docenti delle paritarie ai soli fini abilitanti rientra tra le nostre richieste, ma tale modalità non può essere disgiunta da un quadro generale di acquisizione delle abilitazioni per l’insegnamento. Oltretutto il confronto sulle abilitazioni è in stallo. E questo è inaccettabile in quanto concorso straordinario e abilitazioni devono procedere in parallelo: sono aspetti dell’intesa collegati tra loro che non possono essere scissi.
L’apertura al personale delle scuole paritarie non esaurisce la partita dei concorsi abilitanti per gli altri esclusi da inserire in un collegato alla legge di bilancio.
Analogamente bisogna dare seguito all’accordo del 18 ottobre sui diplomati magistrali con la proroga delle previsioni del decreto dignità.
E’ inaccettabile l’esclusione dal concorso riservato per accedere ai posti di DSGA del personale Assistente Amministrativo che ha ricoperto tale incarico nella scuola per almeno tre anni. Una scelta politica inammissibile che non vogliamo pensare sia frutto di qualche improvviso cambio di opinione, magari con motivazioni tecnocratiche per fare venire meno la parola data e scritta.
Aver depennato dal concorso riservato i facenti funzione di DSGA senza il titolo di studio previsto (laurea specifica) è fuori da ogni logica e non riconosce il lavoro del personale. Le motivazioni giuridiche addotte sono inaccettabili, avendo in sé la contraddizione palese per cui i facenti funzione sono ammessi al concorso ordinario e sono esclusi da quello straordinario, che serve proprio a sanare posizioni consolidate da anni di attività in mansioni superiori che hanno permesso e permettono alle scuole di funzionare. Poiché, come abbiamo più volte rappresentato, non basta certo il concorso in via di svolgimento per DSGA a colmare il vuoto di vent’anni di mancata indizione di prove concorsuali, e per non lasciare le scuole prive di direzione amministrativa, ribadiamo il buon diritto di chi ha svolto con merito tale funzione, talora per ben più di otto anni, di avere una prospettiva certa in un percorso riservato.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams indicono pertanto la mobilitazione del personale interessato, che si avvia con le assemblee, proseguirà con una manifestazione nazionale da svolgersi nei prossimi giorni davanti alle sedi istituzionali e comporterà le dimissioni dall’incarico di facenti funzione di DSGA.
Per queste ragioni non possiamo che chiamare i lavoratori interessati alla mobilitazione il prossimo 11 novembre, con un’iniziativa a Roma nel pomeriggio e diversi presìdi concomitanti in altre città.

DECRETO LEGGE 29 OTTOBRE 2019, N.126 - CONCORSO RISERVATO FACENTI FUNZIONE DSGA



La pubblicazione del DECRETO-LEGGE 29 ottobre 2019, n. 126, avvenuta nella tarda serata di ieri, contiene misure straordinarie in materia di reclutamento del personale scolastico tra le quali è inserito il concorso riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA. Rispetto al testo andato alla firma però, a tale procedura possono accedere solo gli assistenti amministrativi che, oltre al requisito del triennio di servizio, siano in possesso del titolo previsto dall’art. 22 comma 15 del decreto legislativo 75/2017 e cioè solo chi è in “ possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso dall'esterno” e quindi di una laurea, come previsto dalla Tabella B del CCNL suola 2006/2009.
E’ stato completamente espunto il periodo che faceva riferimento all’art.1 comma 605, della legge 27/12/2017 n. 205 sulla base del quale gli assistenti amministrativi senza titolo specifico hanno potuto partecipare al concorso ordinario e avrebbero potuto quindi accedere, alle stesse condizioni, anche alla procedura riservata.
Lo SNALS esprime il proprio dissenso rispetto alla cancellazione di tale  riferimento normativo che consentiva la partecipazione di TUTTI gli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA e ritiene questa operazione oltraggiosa nei confronti dei tanti, troppi colleghi che in questi anni si sono dedicati con serietà ed abnegazione allo svolgimento di una mansione sempre più complessa e carica di responsabilità, per la quale hanno perso, prima, il riconoscimento del differenziale stipendiale e ora la possibilità di vedere riconosciuto il loro duro lavoro con un percorso concorsuale riservato.
Visto il mancato rispetto degli accordi più volte sottoscritti con il Ministero, Lo SNALS ritiene opportuno mettere in atto tutte le azioni di protesta possibili al fine di ottenere il ripristino del concorso riservato durante l’iter parlamentare della trasformazione in legge del Decreto scuola.

lunedì 14 ottobre 2019

ELVIRA SERAFINI: NETTA CONTRARIETA’ ALL’IMPIEGO DEL PERSONALE DI SEGRETERIA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE IN ADEMPIMENTI BUROCRATICI DI COMPETENZA INPS


Il Segretario Generale dello Snals-Confsal Elvira Serafini ritiene inaccettabili le nuove incombenze di tipo burocratico Inps che, ancora una volta, vengono “scaricate” sul personale di segreteria delle Istituzioni scolastiche. “Con il messaggio dell’INPS, inviato alle scuole, che  riguarda l’attivazione dell’applicativo Nuova PassWeb, per l’elaborazione del trattamento di fine servizio, si sta superando ogni limite”, afferma Serafini, “gli uffici di segreteria delle Istituzioni scolastiche, con organici al lumicino  del tutto insufficienti a gestire l’ordinario, vengono costantemente coinvolti nella gestione anche dello straordinario, che per di più, nel caso in questione,  riguarda compiti non previsti dal CCNL e che non rientrano nelle competenze delle scuole ma in quelle dell’Inps.
Ed è inammissibile e grave che il personale amministrativo delle Istituzioni scolastiche sia chiamato a svolgere adempimenti di tipo previdenziale assumendosi responsabilità che, per loro stessa natura, sono di esclusiva pertinenza INPS”, conclude Serafini.
Lo Snals-Confsal, ribadendo ancora una volta la sua netta contrarietà all’impiego del personale di segreteria per lo svolgimento delle pratiche pensionistiche sull’applicativo Nuova PassWeb, chiede l’immediato ritiro delle disposizioni già impartite alle scuole ed un incontro al Miur per affrontare urgentemente le problematiche, non più rinviabili, di tutto il personale ATA”.

mercoledì 2 ottobre 2019

PRECARI, SERAFINI (SNALS): ABBIAMO CHIESTO UN AUMENTO DEI POSTI A CONCORSO. APRIREMO TAVOLI SU DIPLOMATI MAGISTRALE – DICHIARAZIONI SU ORIZZONTE SCUOLA


Precari, Serafini (SNALS): abbiamo chiesto un aumento dei posti a concorso. Apriremo tavoli su diplomati magistrale
di Vincenzo Brancatisano
“Giudichiamo positivamente l’inizio di un percorso che a quanto parte si va a delineare in maniera costruttiva”.
E’ questo il giudizio di Elvira Serafini, segretaria generale dello Snals all’uscita dall’importante incontro tra i sindacati della scuola FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda e il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti. “Abbiamo chiesto un aumento dei posti messi a concorso, che superi le 24.000 unità”, precisa Serafini, “e il ministro non ha rigettato questa richiesta, vedremo in futuro”.
L’incontro ha portato all’intesa per la stabilizzazione del personale precario e all’avvio dei percorsi per abilitazione e immissione in ruolo. Un decreto legge che andrà al Consiglio dei ministri nei prossimi giorni consentirà di bandire, contestualmente al concorso ordinario, un concorso straordinario per almeno 24.000 posti, come detto, nella scuola secondaria di primo e secondo grado riservato ai docenti che abbiano almeno tre anni di anzianità nella scuola secondaria, uno dei quali nella classe di concorso per la quale concorrono.
Il concorso prevederà una prova computer based che si supererà con un punteggio minimo punteggio di 7/10. Durante il periodo di prova i vincitori, se non in possesso, dovranno acquisire i 24 Cfu con oneri a carico dello Stato. Il periodo di prova si concluderà con una prova finale nella quale gli interessati dovranno dimostrare di saper condurre una lezione.
Valuterà la prova il comitato di valutazione composto anche da un membro esterno. I docenti che non rientreranno nei 24.000 posti ma conseguiranno il punteggio minimo di 7/10, se titolari di un contratto almeno sino al 30 giugno, sosterranno una prova orale selettiva abilitante. Anche in questo caso dovranno acquisire i 24 Cfu.
L’intesa prevede anche l’immissione dei vincitori del concorso 2016 e 2018, su base volontaria, in una regione diversa rispetto a quella della graduatoria di appartenenza. “Abbiamo chiesto un aumento dei posti messi a concorso, che superi le citate 24.000 unità”, precisa Serafini, “e il ministro non ha rigettato questa richiesta, vedremo in futuro”.
La segretaria dello Snals sottolinea l’importanza dell’incontro di oggi, durante il quale, precisa, “abbiamo preteso e ottenuto dal ministro l’impegno scritto ad attivare tavoli in merito a problemi urgentissimi inerenti tutto il personale. Uno tra i più urgenti riguarda i diplomati magistrale. Sappiamo che ci sono tante sentenze negative e non possiamo permetterci che tanta gente venga licenziata in corso d’opera. L’impegno è che debbano rimanere sul posto fino al 30 giugno. Sarebbe non solo una salvaguardia per i posti di lavoro ma parimenti una garanzia per la continuità didattica di tanti alunni. L’alternativa sarebbe il caos nelle scuole. Non è pensabile che durante l’anno tante persone debbano essere costrette a lasciare la scuola e il lavoro iniziato con i propri alunni. Tra gli altri punti  che abbiamo affrontato con il ministro e che sono oggetto della sottoscrizione dell’impegno c’è la situazione dei dottori di ricerca e dei docenti che si definiscono ingabbiati. C’è poi l’impegno alla riapertura della stagione contrattuale. Abbiamo chiesto in proposito che siano trovate risorse per gli stipendi, con un graduale adeguamento dei medesimi alle retribuzioni europee. Infine è stato manifestato interesse anche per l’attivazione di tavoli tecnici in merito alla situazione del personale Ata e dei dirigenti scolastici”. E’ previsto peraltro un bando di concorso per i DSGA facenti funzioni, con almeno tre anni di servizio nei precedenti otto.