Nuovo sistema di valutazione dei Dirigenti Scolastici. prosegue confronto al MIM
Si è svolto al MIM, presso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, il previsto incontro con le organizzazioni sindacali per la prosecuzione del confronto in merito al Sistema di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici. Alle organizzazioni sindacali sono state fornite le bozze delle schede di valutazione, distinte per il corrente e per il prossimo anno scolastico, con l’indicazione degli obiettivi da assegnare ai dirigenti scolastici e che saranno oggetto di specifico decreto interdipartimentale.
Poiché le schede di valutazione fanno riferimento anche alle evidenze risultanti dalla piattaforma PTOf sarà necessario renderne obbligatorio l’uso, relativamente all’indicatore dei tempi di autorizzazione delle rate dei contratti di supplenza.
La possibilità di valutare i dirigenti scolastici anche con riferimento alle prove standardizzate comporta che essi possano individuare autonomamente i gruppi di lavoro che devono essere formati, proponendo anche i relativi compensi in sede di contrattazione.
A nostro parere andrebbe poi ridotto il punteggio da attribuire alla valutazione dei comportamenti professionali da parte dei direttori regionali, per i rischi di eccessività discrezionalità che ne deriverebbero.
Lo Snals Confsal ha ribadito che, mentre gli obiettivi specifici per l’attività del dirigente scolastico finalizzata all’efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, possono essere definiti dai Dipartimenti, quelli relativi all’attività di garante del diritto costituzionale all'istruzione e alla sua funzione di guida e coordinamento sulla istituzione scolastica non possono che essere fissati a partire dalla singola istituzione scolastica. Con la strada intrapresa si rischia di sacrificare il ruolo e le funzioni delle autonomie scolastiche.
Il confronto è stato aggiornato al 5 dicembre.
mercoledì 27 novembre 2024
Iscrizioni per l’anno scolastico 2025/26
giovedì 21 novembre 2024
Lavoro straordinario DSGA - parere ARAN: interpretazione dello SNALS-CONFSAL
In questi giorni continuano le risposte da parte dei Sindacati in merito al parere Aran diffuso alcuni giorni fa in relazione al lavoro straordinario svolto dai DSGA. Tutto è nato dal quesito posto da una scuola in cui si chiedeva se le ore aggiuntive alle 36 settimanali potessero essere recuperate. Secondo l’Aran non ci sono dubbi: “Per quanto attiene alla remunerazione di eventuali ore aggiuntive, la norma contrattuale non lascia dubbi in merito al fatto che laddove la durata della prestazione del DSGA ecceda l’orario settimanale per esigenze di servizio legate all’espletamento dell’incarico, non si dà adito alla remunerazione delle ore eccedenti l’orario di lavoro”. E aggiunge: “Ne consegue che l’impossibilità di riconoscere il pagamento della prestazione aggiuntiva (lavoro straordinario) al DSGA – in quanto inclusa nell’onnicomprensività dell’indennità dallo stesso percepita – fa venir meno anche la possibilità di richiedere una misura alternativa al pagamento”.
Per lo SNALS CONFSAL questa interpretazione è errata in quanto gli art. 51 e 54 del CCNL 29/11/2007, ancora vigenti prevedono che le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo ( 36 ore settimanali ) devono essere autorizzate e se non retribuite si possono recuperare con dei riposi compensativi. Inoltre se è vero che l’art. 56 comma 1 del CCNL 19/21 prevede che la indennità di direzione parte variabile “assorbe qualsiasi compenso per prestazioni aggiuntive“ lo stesso CCNL non pone nessun divieto circa il recupero delle ore di lavoro straordinario preventivamente autorizzate dal DS.
Pertanto nessuno può mettere in discussione che anche il DSGA, come qualsiasi altro lavoratore della scuola possa svolgere prestazioni aggiuntive oltre le 36 ore settimanali. Tali ore saranno recuperate dal DSGA mediante una flessibilità organizzativa del proprio lavoro.
Le dichiarazioni del Segretario Generale Snals-Confsal in seguito ai fatti avvenuti al corteo degli studenti a Roma lo scorso venerdì:
Elvira Serafini: “siamo contrari al ricorso e all’istigazione alla violenza sia fisica sia verbale con minacce ed insulti pur riconoscendo il diritto di manifestare in maniera pacifica.
Durante il corteo degli studenti di oggi a Roma, organizzato dall’UDS, abbiamo avuto notizia di minacce ed insulti alle forze dell’ordine, al Premier Meloni ed ai Ministri Bernini e Valditara.
Vogliamo essere chiari: per lo Snals-Confsal il diritto a manifestare in maniera pacifica è sacrosanto, ma non possiamo condividere il ricorso e l’istigazione alla violenza sia fisica sia verbale con minacce ed insulti, soprattutto da parte di coloro, come gli studenti, che per i valori educativi di cui sono portatori, non dovrebbero mai far ricorso a strumenti poco rispettosi delle persone e delle istituzioni. Tra l’altro il ricorso a espressioni offensive e minacciose rischia di rendere inefficaci anche gli obiettivi della protesta civile”.
Legge di Bilancio, Serafini (Snals Confsal): “Necessario
intervento del Ministero per rivedere criteri determinazione organici”
“Lo Snals Confsal è pronto ad esercitare tutte le forme di pressione possibili per incidere sulle scelte che il Parlamento sarà chiamato a compiere. Come abbiamo più volte ribadito occorre mettere mano ad una revisione dei criteri di determinazione degli organici fissati dal DPR 81 del 2009.
Non è più possibile gestire le scuole con gli organici definiti con norme introdotte da circa vent’anni. La scuola di oggi svolge compiti complessi dal punto di vista didattico ed organizzativo, resi insostenibili dalle richieste del PNRR.
I parametri di determinazione degli organici devono essere quindi rivisti per porre le scuole in condizione di affrontare le sfide sempre più importanti che la società le assegna.
Il ruolo del Sindacato non può esaurirsi esclusivamente in una logica di protesta e per tale motivo lo Snals Confsal svolgerà un ruolo critico ma costruttivo per migliorare le condizioni di lavoro del personale della scuola e la qualità dell’insegnamento.”
giovedì 14 novembre 2024
Personale A.T.A. attribuzione delle posizioni economiche finalizzate alla valorizzazione professionale del all’interno delle Aree.
Si comunica che dal 14 novembre 2024 dalle ore 12:00 e fino alle ore 23:59 del 13 dicembre 2024, gli aspiranti potranno presentare domanda di partecipazione alla selezione.
Le istanze, che dovranno essere presentate unicamente in modalità telematica.
Potranno partecipare i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato inquadrati nell’Area dei Collaboratori, nell’Area degli Operatori o nell’Area degli Assistenti che, all’avvio dell’anno scolastico 2024/2025, abbiano già maturato nell’Area contrattuale di appartenenza un’anzianità di servizio utile ai fini giuridici di almeno cinque anni tra ruolo e preruolo.
Tutti i candidati in possesso dei requisiti verranno avviati ai corsi di formazione, come definiti dall’Allegato D, a conclusione dei quali è previsto lo svolgimento di una prova finale di valutazione.
In allegato:
AVVISO Ministero
DECRETO n. 1140/2024
Allegato A riparto posizioni economiche
Allegato B numeri per provincia
Allegato C tabella titoli valutabili
Allegato D contenuti corso di formazione