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lunedì 25 novembre 2019

DOCENTE AGGREDITO AD ASTI: LA SOLIDARIETÀ DELLO SNALS

Lo Snals-Confsal esprime la propria solidarietà al docente vittima dell'ennesima violenza perpetrata ai danni dei lavoratori della scuola e ribadisce la propria posizione a fianco della comunità educante per la garanzia delle condizioni di sicurezza delle sue componenti. Nel prossimo rinnovo contrattuale dovranno essere poste le basi per una effettiva tutela del personale docente anche attraverso la valorizzazione significativa della funzione docente e della retribuzione professionale



      Comunicato stampa

DOCENTE AGGREDITO AD ASTI - LA SOLIDARIETÀ DELLO SNALS

Quando si è creato il cortocircuito tra le due istituzioni più importanti nella vita formativa di un ragazzo, la famiglia e la scuola? Cosa è intervenuto per trasformare la sinergia in antagonismo? Dove, come e quando si è sbagliato? Di sicuro coloro che fanno le spese di tutto ciò, sono le nuove generazioni, che vedono accrescere in loro il senso di incertezza, la crisi di valori, l'incapacità di avere dei punti di riferimento validi.
Vedere i genitori in armi contro il docente di turno, che ha osato comminare una sanzione disciplinare, o dare una valutazione negativa o semplicemente che non si è lanciato tra il suolo e l'alunno, per impedire che cadesse in palestra, mentre giocava a pallavolo, di sicuro non aiuta i ragazzi nella loro crescita e non contribuisce a fare di loro i cittadini che sono destinati a essere. I genitori, sempre più spesso, si trasformano in gendarmi dei propri figli, come se la scuola fosse un luogo dal quale difendersi e i docenti dei nemici giurati, da affrontare verbalmente, se non fisicamente, per ottenere giustizia. Tuttavia, se la figura del docente non suscita più il rispetto di un tempo, a cui ha diritto, di sicuro non è solo colpa delle famiglie.
Una società che umilia il corpo docente, una politica che paragona gli insegnanti a dei fannulloni, un immaginario collettivo che li presenta come i mancati professionisti, che non riuscendo a fare altro, trovano il modo per sbarcare il lunario nella scuola, non aiuta a ritrovare il rispetto e la stima da parte delle famiglie, indispensabile per riprendere un rapporto logorato e sempre più in crisi. Eppure, non si può continuare ad entrare in classe nel timore di essere aggrediti, se per caso qualcosa risulti sgradito all'alunno o al genitore. Il docente ha il dovere di sollecitare il rispetto delle regole, deve poter agire in coerenza col proprio ruolo e con quanto, di volta in volta, ritiene giusto fare, nell'ottica di un costante impegno nel creare le migliori condizioni per determinare il successo formativo dell'alunno e contribuire alla sua maturazione, in quanto persona e in quanto cittadino, nella piena consapevolezza del proprio ruolo nella società. Perché ciò avvenga, sarà indispensabile che i docenti inizino a sentire di non essere soli, verificando la vicinanza delle istituzioni tutte, chiamate a tutelarne il ruolo e la funzione, contro quanti, con arroganza, ne mettono in discussione l'operato, non attraverso un confronto costruttivo, ma con la violenza e la protervia di chi ha dimenticato l'importanza, per tutti e per ciascuno, della scuola nella società.
Lo Snals-Confsal esprime la propria solidarietà al docente vittima dell’ennesima violenza perpetrata ai danni dei lavoratori della scuola e ribadisce la propria posizione a fianco della comunità educante per la garanzia delle condizioni di sicurezza delle sue componenti. Nel prossimo rinnovo contrattuale dovranno essere poste le basi per una effettiva tutela del personale docente anche attraverso la valorizzazione significativa della funzione docente e della retribuzione professionale, punto di partenza per l’avvio di un serio percorso di riconoscimento sociale del lavoro svolto quotidianamente in condizioni difficili da centinaia di migliaia di lavoratori della scuola.

venerdì 22 novembre 2019

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI FACENTI FUNZIONE DI DSGA, ACCOLTE LE RICHIESTE DEI SINDACATI



Il comunicato unitario sulla manifestazione di ieri pomeriggio a Montecitorio.

Assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA, accolte le richieste dei sindacati

Si profila una soluzione positiva per la vertenza degli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA da almeno tre anni, per i quali si rivendicava la possibilità di partecipare, anche se non in possesso del titolo specifico, alla procedura di reclutamento straordinaria prevista dal dl 126/2019. Possibilità che ora è prevista in un emendamento sostenuto dalla maggioranza al decreto in via di conversione, fatto proprio dalle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera.
Si evita in questo modo una palese ingiustizia nei confronti di personale che per anni ha permesso il regolare funzionamento amministrativo di centinaia di scuole, che sarebbe risultato escluso da una procedura straordinaria finalizzata proprio a riconoscere l’esperienza di lavoro maturata sul campo.
Il risultato ottenuto è frutto di una mobilitazione sostenuta in modo attivo e compatto dal personale e condotta con lucidità e determinazione su un piano squisitamente sindacale, che si conferma ancora una volta come la via giusta e più efficace per rappresentare e tutelare gli interessi dei lavoratori. Con l’emendamento approvato si ristabilisce una linea di maggiore coerenza del decreto rispetto alle intese da cui è scaturito, su problemi la cui urgente soluzione è una necessità più volte rivendicata.
Il provvedimento approderà nei prossimi giorni in Aula, l’auspicio è che il suo percorso proceda in modo sollecito verso una definitiva approvazione col più ampio consenso possibile.
 Sul nostro sito internet – al link http://bit.ly/348MnEG -  potete rivedere l’intervento del Segretario Generale Elvira Serafini e la galleria di immagini.

martedì 12 novembre 2019

DIVENTARE INSEGNANTI

Vengono riaperti i termini per la richiesta di riconoscimento di attività formative pregresse, ai fini del conseguimento dei 24 CFU.
Il riconoscimento riguarda esclusivamente attività o CFU svolti e conseguiti presso l’Università di Trieste; non possono essere presentate richieste di riconoscimento per attività che sono già state valutate ai fini dell’acquisizione dei 24 CFU.
Sarà possibile presentare richiesta di riconoscimento per attività pari o superiori a 6 CFU.
Le richieste di riconoscimento dei crediti conseguiti presso l’Ateneo di Trieste possono essere effettuate esclusivamente via email da LUNEDI’ 25 NOVEMBRE alle ore 23.59 di MARTEDI’ 3 DICEMBRE 2019 S

Link Università di Trieste

DSGA FACENTI FUNZIONE


lunedì 4 novembre 2019


DECRETO SCUOLA, INTESE NON RISPETTATE: AL VIA LA MOBILITAZIONE

Esclusi i facenti funzione DSGA, mancano i percorsi abilitanti e la norma sui diplomati magistrali

Con la pubblicazione del Decreto Legge sulle misure urgenti per la scuola in Gazzetta Ufficiale, constatiamo con rammarico che il Governo disattende gli impegni assunti, prima a Palazzo Chigi nell’aprile scorso, e poi nell’accordo del 1° ottobre con il Ministro dell’Istruzione.
Che siano stati ammessi alla procedura riservata i docenti delle paritarie ai soli fini abilitanti rientra tra le nostre richieste, ma tale modalità non può essere disgiunta da un quadro generale di acquisizione delle abilitazioni per l’insegnamento. Oltretutto il confronto sulle abilitazioni è in stallo. E questo è inaccettabile in quanto concorso straordinario e abilitazioni devono procedere in parallelo: sono aspetti dell’intesa collegati tra loro che non possono essere scissi.
L’apertura al personale delle scuole paritarie non esaurisce la partita dei concorsi abilitanti per gli altri esclusi da inserire in un collegato alla legge di bilancio.
Analogamente bisogna dare seguito all’accordo del 18 ottobre sui diplomati magistrali con la proroga delle previsioni del decreto dignità.
E’ inaccettabile l’esclusione dal concorso riservato per accedere ai posti di DSGA del personale Assistente Amministrativo che ha ricoperto tale incarico nella scuola per almeno tre anni. Una scelta politica inammissibile che non vogliamo pensare sia frutto di qualche improvviso cambio di opinione, magari con motivazioni tecnocratiche per fare venire meno la parola data e scritta.
Aver depennato dal concorso riservato i facenti funzione di DSGA senza il titolo di studio previsto (laurea specifica) è fuori da ogni logica e non riconosce il lavoro del personale. Le motivazioni giuridiche addotte sono inaccettabili, avendo in sé la contraddizione palese per cui i facenti funzione sono ammessi al concorso ordinario e sono esclusi da quello straordinario, che serve proprio a sanare posizioni consolidate da anni di attività in mansioni superiori che hanno permesso e permettono alle scuole di funzionare. Poiché, come abbiamo più volte rappresentato, non basta certo il concorso in via di svolgimento per DSGA a colmare il vuoto di vent’anni di mancata indizione di prove concorsuali, e per non lasciare le scuole prive di direzione amministrativa, ribadiamo il buon diritto di chi ha svolto con merito tale funzione, talora per ben più di otto anni, di avere una prospettiva certa in un percorso riservato.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams indicono pertanto la mobilitazione del personale interessato, che si avvia con le assemblee, proseguirà con una manifestazione nazionale da svolgersi nei prossimi giorni davanti alle sedi istituzionali e comporterà le dimissioni dall’incarico di facenti funzione di DSGA.
Per queste ragioni non possiamo che chiamare i lavoratori interessati alla mobilitazione il prossimo 11 novembre, con un’iniziativa a Roma nel pomeriggio e diversi presìdi concomitanti in altre città.

DECRETO LEGGE 29 OTTOBRE 2019, N.126 - CONCORSO RISERVATO FACENTI FUNZIONE DSGA



La pubblicazione del DECRETO-LEGGE 29 ottobre 2019, n. 126, avvenuta nella tarda serata di ieri, contiene misure straordinarie in materia di reclutamento del personale scolastico tra le quali è inserito il concorso riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA. Rispetto al testo andato alla firma però, a tale procedura possono accedere solo gli assistenti amministrativi che, oltre al requisito del triennio di servizio, siano in possesso del titolo previsto dall’art. 22 comma 15 del decreto legislativo 75/2017 e cioè solo chi è in “ possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso dall'esterno” e quindi di una laurea, come previsto dalla Tabella B del CCNL suola 2006/2009.
E’ stato completamente espunto il periodo che faceva riferimento all’art.1 comma 605, della legge 27/12/2017 n. 205 sulla base del quale gli assistenti amministrativi senza titolo specifico hanno potuto partecipare al concorso ordinario e avrebbero potuto quindi accedere, alle stesse condizioni, anche alla procedura riservata.
Lo SNALS esprime il proprio dissenso rispetto alla cancellazione di tale  riferimento normativo che consentiva la partecipazione di TUTTI gli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA e ritiene questa operazione oltraggiosa nei confronti dei tanti, troppi colleghi che in questi anni si sono dedicati con serietà ed abnegazione allo svolgimento di una mansione sempre più complessa e carica di responsabilità, per la quale hanno perso, prima, il riconoscimento del differenziale stipendiale e ora la possibilità di vedere riconosciuto il loro duro lavoro con un percorso concorsuale riservato.
Visto il mancato rispetto degli accordi più volte sottoscritti con il Ministero, Lo SNALS ritiene opportuno mettere in atto tutte le azioni di protesta possibili al fine di ottenere il ripristino del concorso riservato durante l’iter parlamentare della trasformazione in legge del Decreto scuola.

lunedì 14 ottobre 2019

ELVIRA SERAFINI: NETTA CONTRARIETA’ ALL’IMPIEGO DEL PERSONALE DI SEGRETERIA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE IN ADEMPIMENTI BUROCRATICI DI COMPETENZA INPS


Il Segretario Generale dello Snals-Confsal Elvira Serafini ritiene inaccettabili le nuove incombenze di tipo burocratico Inps che, ancora una volta, vengono “scaricate” sul personale di segreteria delle Istituzioni scolastiche. “Con il messaggio dell’INPS, inviato alle scuole, che  riguarda l’attivazione dell’applicativo Nuova PassWeb, per l’elaborazione del trattamento di fine servizio, si sta superando ogni limite”, afferma Serafini, “gli uffici di segreteria delle Istituzioni scolastiche, con organici al lumicino  del tutto insufficienti a gestire l’ordinario, vengono costantemente coinvolti nella gestione anche dello straordinario, che per di più, nel caso in questione,  riguarda compiti non previsti dal CCNL e che non rientrano nelle competenze delle scuole ma in quelle dell’Inps.
Ed è inammissibile e grave che il personale amministrativo delle Istituzioni scolastiche sia chiamato a svolgere adempimenti di tipo previdenziale assumendosi responsabilità che, per loro stessa natura, sono di esclusiva pertinenza INPS”, conclude Serafini.
Lo Snals-Confsal, ribadendo ancora una volta la sua netta contrarietà all’impiego del personale di segreteria per lo svolgimento delle pratiche pensionistiche sull’applicativo Nuova PassWeb, chiede l’immediato ritiro delle disposizioni già impartite alle scuole ed un incontro al Miur per affrontare urgentemente le problematiche, non più rinviabili, di tutto il personale ATA”.

mercoledì 2 ottobre 2019

PRECARI, SERAFINI (SNALS): ABBIAMO CHIESTO UN AUMENTO DEI POSTI A CONCORSO. APRIREMO TAVOLI SU DIPLOMATI MAGISTRALE – DICHIARAZIONI SU ORIZZONTE SCUOLA


Precari, Serafini (SNALS): abbiamo chiesto un aumento dei posti a concorso. Apriremo tavoli su diplomati magistrale
di Vincenzo Brancatisano
“Giudichiamo positivamente l’inizio di un percorso che a quanto parte si va a delineare in maniera costruttiva”.
E’ questo il giudizio di Elvira Serafini, segretaria generale dello Snals all’uscita dall’importante incontro tra i sindacati della scuola FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda e il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti. “Abbiamo chiesto un aumento dei posti messi a concorso, che superi le 24.000 unità”, precisa Serafini, “e il ministro non ha rigettato questa richiesta, vedremo in futuro”.
L’incontro ha portato all’intesa per la stabilizzazione del personale precario e all’avvio dei percorsi per abilitazione e immissione in ruolo. Un decreto legge che andrà al Consiglio dei ministri nei prossimi giorni consentirà di bandire, contestualmente al concorso ordinario, un concorso straordinario per almeno 24.000 posti, come detto, nella scuola secondaria di primo e secondo grado riservato ai docenti che abbiano almeno tre anni di anzianità nella scuola secondaria, uno dei quali nella classe di concorso per la quale concorrono.
Il concorso prevederà una prova computer based che si supererà con un punteggio minimo punteggio di 7/10. Durante il periodo di prova i vincitori, se non in possesso, dovranno acquisire i 24 Cfu con oneri a carico dello Stato. Il periodo di prova si concluderà con una prova finale nella quale gli interessati dovranno dimostrare di saper condurre una lezione.
Valuterà la prova il comitato di valutazione composto anche da un membro esterno. I docenti che non rientreranno nei 24.000 posti ma conseguiranno il punteggio minimo di 7/10, se titolari di un contratto almeno sino al 30 giugno, sosterranno una prova orale selettiva abilitante. Anche in questo caso dovranno acquisire i 24 Cfu.
L’intesa prevede anche l’immissione dei vincitori del concorso 2016 e 2018, su base volontaria, in una regione diversa rispetto a quella della graduatoria di appartenenza. “Abbiamo chiesto un aumento dei posti messi a concorso, che superi le citate 24.000 unità”, precisa Serafini, “e il ministro non ha rigettato questa richiesta, vedremo in futuro”.
La segretaria dello Snals sottolinea l’importanza dell’incontro di oggi, durante il quale, precisa, “abbiamo preteso e ottenuto dal ministro l’impegno scritto ad attivare tavoli in merito a problemi urgentissimi inerenti tutto il personale. Uno tra i più urgenti riguarda i diplomati magistrale. Sappiamo che ci sono tante sentenze negative e non possiamo permetterci che tanta gente venga licenziata in corso d’opera. L’impegno è che debbano rimanere sul posto fino al 30 giugno. Sarebbe non solo una salvaguardia per i posti di lavoro ma parimenti una garanzia per la continuità didattica di tanti alunni. L’alternativa sarebbe il caos nelle scuole. Non è pensabile che durante l’anno tante persone debbano essere costrette a lasciare la scuola e il lavoro iniziato con i propri alunni. Tra gli altri punti  che abbiamo affrontato con il ministro e che sono oggetto della sottoscrizione dell’impegno c’è la situazione dei dottori di ricerca e dei docenti che si definiscono ingabbiati. C’è poi l’impegno alla riapertura della stagione contrattuale. Abbiamo chiesto in proposito che siano trovate risorse per gli stipendi, con un graduale adeguamento dei medesimi alle retribuzioni europee. Infine è stato manifestato interesse anche per l’attivazione di tavoli tecnici in merito alla situazione del personale Ata e dei dirigenti scolastici”. E’ previsto peraltro un bando di concorso per i DSGA facenti funzioni, con almeno tre anni di servizio nei precedenti otto.


LO SNALS FIRMA AL MIUR L'ACCORDO SUL PRECARIATO. SODDISFAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE, ELVIRA SERAFINI


Lo Snals Confsal firma al Miur l'accordo sul precariato. Soddisfazione del Segretario generale, Elvira Serafini, nel veder premiato il lungo lavoro al tavolo delle trattative.

martedì 1 ottobre 2019

IN DISTRIBUZIONE L'AGENDA SCOLASTICA 2019/20

A tutto il personale scolastico.
Gen.mi docenti, ATA e Dirigenti,

 si informa che anche quest'anno la Segreteria Provinciale dello  SNALS donerà agli iscritti in servizio l'Agenda scolastica, che sarà  recapitata a domicilio tramite posta.

lunedì 30 settembre 2019

MINISTRO SINDACATI. IL CONFRONTO CONTINUA. INTERVISTA A ELVIRA SERAFINI (SNALS) SU LA TECNICA DELLA SCUOLA



Riportiamo, di seguito, l'intervista pubblicata da Tecnica della Scuola.

Ministro sindacati. Il confronto continua. Nostra intervista a Elvira Serafini (Snals)
di Libero Tassella
Il nostro “viaggio” fra i segretari dei sindacati del comparto scuola prosegue con Elvira Serafini, segretaria nazionale dello Snals.
Professoressa Serafini, lo Snals, fin dalla sua fondazione con il prof. Nino Gallotta, ha rivendicato la rivalutazione del ruolo sociale e professionale degli insegnanti e del personale della scuola che non può prescindere da una retribuzione adeguata e dignitosa. Pensa che con questo nuovo Governo ci siano le condizioni politiche ma soprattutto economiche per un contratto di svolta?
La retribuzione adeguata dei docenti e di tutti gli operatori scolastici è qualcosa su cui lo Snals-Confsal si è sempre battuto. Mi ha fatto molto piacere sentire le affermazioni del ministro Fioramonti in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico a L’Aquila.
Il Ministro ha detto che un’adeguata retribuzione è un “risarcimento”, una forma di riconoscimento del valore sociale dell’operato di chi ogni giorno assicura l’educazione dei nostri ragazzi.
D’altra parte, che i docenti italiani abbiano retribuzioni molto inferiori rispetto a quelle dei colleghi europei, non è una novità. Lo ha ribadito l’OCSE nel recentissimo Education at a glance: perdiamo il confronto non solo con le economie europee trainanti, ma anche con Paesi come la Spagna e l’Irlanda. Perciò è necessario che il prossimo contratto dia un segnale di svolta.
Lo Snals-Confsal è consapevole delle difficoltà nelle quali si trova il Paese e della necessità prioritaria di sterilizzare l’aumento dell’IVA. Ma è altrettanto consapevole che un rilancio del Paese dal punto di vista economico, oltre che sociale e culturale, passa proprio attraverso gli investimenti nel Comparto dell’Istruzione e Ricerca.

Lo scorso 17 Settembre voi segretari nazionali avete avuto il primo incontro con il nuovo Ministro, qual é il suo bilancio?
Abbiamo trovato un Ministro attento e disponibile all’ascolto, al quale abbiamo posto, prioritariamente, proprio la questione dell’avvio rapido delle trattative per il rinnovo del contratto.
Abbiamo richiesto al Ministro anche l’applicazione totale dell’Intesa di Palazzo Chigi, siglata tra Governo e OO.SS. il 24 aprile scorso. All’ordine del giorno dell’incontro c’era il precariato, pertanto abbiamo chiesto che fosse risolto il problema del decreto sui PAS e sui concorsi straordinari. Com’è noto, il decreto, approvato il 6 agosto in Consiglio dei ministri, non è stato pubblicato in G.U. in seguito alla crisi di governo. Un ostacolo per la risoluzione del problema del precariato.

L’anno scolastico è iniziato all’insegna della precarietà con un altissimo numero di supplenti nominati e da nominare. Quali sono le proposte del suo Sindacato per stabilizzare gli organici docenti e ata?
Come già detto, per prima cosa dovrà trovare conclusione la vicenda del decreto PAS, poi, però, dovremo occuparci di una serie di altre questioni pendenti.
Dovremo risolvere la questione dei cosiddetti docenti “ingabbiati”, cioè degli insegnanti di scuola primaria che, pur avendo altri titoli, non possono transitare nella scuola secondaria, o di coloro che appartengono ad altre classi di concorso e che non possono avere la mobilità.
Penso anche alle necessità degli alunni disabili, costretti a cambiare di anno in anno figure educative di riferimento o addirittura senza insegnanti di sostegno. Tutto ciò è lontano da quel modello di inclusività che è la scuola pubblica per il nostro sindacato. Il Governo dovrà dare corso al proprio Programma, dove al primo punto sono previste misure di sostegno ai disabili, anche risolvendo la carenza di docenti di sostegno.
Per quanto riguarda il personale ATA, c’è da affrontare e risolvere il problema della stabilizzazione dei Dsga facenti funzione. Bisogna ricordare che molte scuole sono prive di Dsga a tempo indeterminato perché da molti anni non vengono banditi concorsi, e che il buon funzionamento amministrativo di quelle istituzioni scolastiche continua a essere assicurato proprio da assistenti amministrativi facenti funzione.

La Scuola, con la legge 107 e prima ancora con la legge dell’Autonomia e della Dirigenza scolastica, è cambiata. Molti lamentano l’eccessivo autoritarismo dei DS, la loro ingerenza nella didattica, anche nella fase delle valutazioni, il clientelismo diffuso nella ripartizione del Fis e dei bonus premiali, ma nel contempo la qualità della scuola è peggiorata, una scuola che non sa e che non vuole valorizzare il merito, “un merito perduto” come lei disse a Fiuggi il 10 maggio 2017 nel Congresso Nazionale che la elesse Segretario generale. Quale è la posizione dello Snals?
Che la Legge 107 non fosse, a nostro avviso, una buona legge non è un mistero. Abbiamo condotto una dura battaglia per modificare almeno i punti più critici di quel provvedimento, ottenendo risultati importanti. Mi riferisco alle modifiche apportate sulla chiamata diretta o sulla mobilità.
Quello che ancora non ci convince è il bonus per il merito dei docenti che avevamo criticato, perché non assegnato sulla base di criteri oggettivi e perché induce i docenti a “compiacere” il dirigente scolastico. Confidiamo nelle dichiarazioni del ministro Fioramonti, che si è detto disponibile alla sua abolizione e proponiamo invece di spostare nel tabellare tutte le forme di bonus e premialità.
Per quanto riguarda la posizione dei dirigenti scolastici, va detto che operano in una situazione molto pesante: si pensi alle numerose reggenze, al sovraccarico di competenze e responsabilità, alla proliferazione del carico della burocrazia, ai conflitti con le famiglie, alla mancanza di collaborazione degli altri servizi e delle altre istituzioni. Tutto questo impedisce l’esercizio di una vera leadership educativa.
Non vorrei, però, che i vostri lettori pensassero ad un panorama totalmente negativo. La scuola, nonostante tutto, resta una delle principali infrastrutture sociali del Paese.


mercoledì 18 settembre 2019

Primo incontro del Ministro Fioramonti con le OO.SS. Serafini (Snals): “Subito stabilizzazione dei precari, rinnovo contrattuale, investimenti in Legge di Bilancio”



Elvira Serafini (Snals-Confsal): ”Abbiamo chiesto al Ministro l’immediata apertura delle trattative per il rinnovo contrattuale, investimenti consistenti in Legge di Bilancio e soluzioni per la stabilizzazione dei precari. Subito il decreto PAS”
 Si è svolto oggi, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il primo incontro tra il Ministro Fioramonti e le OO. SS. rappresentative. La delegazione Snals-Confsal è stata guidata dal Segretario Generale, Elvira Serafini.
Serafini ha chiesto al Ministro Fioramonti un forte impegno del suo dicastero per il superamento delle criticità del Comparto Istruzione e Ricerca, ma anche un progetto di ampio respiro con investimenti adeguati già nella prossima Legge di Bilancio che valorizzi, sia dal punto di vista economico sia da quello sociale, le istituzioni scolastiche e di ricerca su tutto il territorio nazionale, nonché le molteplici professionalità degli operatori del settore.
La delegazione Snals-Confsal ha di fatto rivendicato l’applicazione dell’Intesa del 24 aprile, siglata dal precedente Governo con le OO.SS.
Serafini ha chiesto con determinazione l’immediata apertura del tavolo negoziale per il rinnovo del contratto, scaduto da oltre otto mesi, in linea con quanto dichiarato dal neo ministro in occasione della cerimonia di apertura dell’anno scolastico a L’Aquila, circa la necessità di allineare gli stipendi dei docenti italiani a quelli europei, come risarcimento per riconoscere il valore sociale dell’operato quotidiano dei docenti.
”Il nuovo contratto dovrà muoversi verso il recupero del gap salariale con le retribuzioni europee -ha dichiarato Serafini- e dovrà contenere una parte normativa che dia risposte adeguate alle istanze del personale dell’intero comparto istruzione e ricerca”.
Sulla questione al centro dell’incontro odierno, quella del precariato, lo Snals-Confsal ha insistito, prioritariamente, per la conclusione positiva dell’iter del decreto sui PAS e i concorsi straordinari, approvato il 6 agosto scorso in Consiglio dei ministri, ma mai pubblicato in G.U. a causa della crisi di governo.
“Abbiamo chiesto percorsi velocizzati per i PAS, che non implica un abbassamento della qualità dell’insegnamento, perché l’esperienza pluriennale di quei docenti nella scuola garantisce la qualità del loro operato” ha affermato il Segretario Generale.
Lo Snals-Confsal ha chiesto che i primi risultati delle procedure di stabilizzazione dei docenti precari possano già essere misurati all’inizio del prossimo anno scolastico.
Serafini ha, poi, posto la questione della stabilizzazione dei Dsga facenti funzione, il cui impegno è fondamentale per il buon funzionamento amministrativo di molte scuole prive di Dsga a tempo indeterminato perché da molti anni non vengono banditi concorsi.
Inoltre, il Segretario Snals-Confsal ha richiesto al Ministro azioni di valorizzazione del personale Ata, effettuando nomine in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili.
A conclusione dell’incontro il sindacato autonomo ha espresso soddisfazione per la disponibilità all’ascolto manifestata dal Ministro, e per la sua promessa di fornire già le prime risposte alle numerose istanze poste entro pochi giorni.


martedì 17 settembre 2019

L’irregolare avvio dell’anno scolastico tra instabilità, precarietà e organici ridotti.

La settimana scorsa sono suonate le campanelle delle scuole e gli alunni sono in aula. Con le assunzioni dei dirigenti le reggenze si sono drasticamente ridotte e quindi, a differenza degli anni passati, è garantita la presenza quotidiana dei presidi in quasi tutti gli istituti.
Permane invece la grave carenza di Direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA). Si tratta di figure uniche e indispensabili in ogni scuola, preposte ai servizi amministrativo-contabili, con funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati; organizzano autonomamente l’attività di tutto il personale non docente. Tuttavia il concorso, atteso dal 2011, è stato appena avviato e si dovrà aspettare l’anno scolastico 2020-2021 per la copertura dei posti vacanti. Nel frattempo i posti disponibili, diventati sempre più numerosi con il passare degli anni, fino ad essere in numero maggiore rispetto a quelli occupati da titolari anche nella nostra provincia (soltanto 13 titolari su 35 scuole), vengono coperti con reggenze e con incarichi annuali assegnati ad assistenti amministrativi volonterosi, indifferentemente se di ruolo, precari o semplicemente aspiranti supplenti, reclutati prima in ambito locale ed infine nazionale. Dati gli esigui o nulli vantaggi economici a fronte del grande impegno richiesto e delle gravi responsabilità e rischi del ruolo, sono sempre meno gli assistenti amministrativi che ambiscono a ricoprire annualmente questi posti, senza peraltro la prospettiva di poter essere stabilizzati nemmeno dopo aver reso per anni e anni i loro servizi allo Stato. Così, superate le scadenze degli interpelli provinciale, regionale e nazionale, nella provincia di Trieste restano ancora un quarto delle scuole prive di DSGA: 6 di lingua italiana e due di lingua slovena. L'interpello nazionale ha raccolto una sola adesione per tutta la regione. E non si sa bene come e quando questi posti, potranno essere coperti: si confida nel buon esito dell'intesa Governo-Sindacati dei giorni scorsi.
Inoltre, ad anno scolastico iniziato, rimangono ancora molte caselle vuote, pressoché in tutte le scuole, per i profili professionali di assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici e resta da completare anche la copertura delle cattedre, sia per i posti comuni che per il sostegno. Al completamento degli organici stanno ora provvedendo i dirigenti scolastici, faticosamente in corsa contro il tempo, essendo ormai esaurite le competenze dell’Ufficio scolastico il cui personale, da anni sotto organico, nelle scorse settimane ha operato con encomiabile impegno.
Nessuna sorpresa quindi se nelle scuole, con vulnus al diritto allo studio e nessuna considerazione per la continuità didattica, si è partiti e si prosegue con disagi organizzativi e orari di lezione ridotti e si procederà con turn over di insegnanti precari, considerato anche che i posti dati a ruolo sono, per tutti i profili professionali e cattedre, circa metà di quelli resi disponibili. Lo SNALS ha sempre sostenuto la necessità dell’organico funzionale per docenti e ATA proprio per ovviare a questi gravi problemi. A quanto si vede, siamo ancora molto lontani dall'obiettivo, ma non demordiamo.
Ad ogni modo, Buon anno scolastico!

 Franco De Marchi - Segretario provinciale dello SNALS-ConfSAL

DEFINIZIONE DEI CRITERI GENERALI DI RIPARTIZIONE DELLE RISORSE PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE – INCONTRO AL MIUR


  
Si è tenuto presso il Miur, alla presenza del Capo Dipartimento, dott.ssa Carmela Palumbo e del dott. Davide D’Amico, il previsto incontro di informativa sulle risorse ad oggi disponibili per la formazione del personale della scuola, che risultano ripartite su quattro capitoli di spesa: formazione ed aggiornamento del personale della scuola (complessivi euro 4.688.322,37), formazione ed aggiornamento dei dirigenti scolastici immessi in ruolo (complessivi euro 100.947,46), formazione in servizio dei docenti di ruolo (complessivi euro 19.763.237,81) e spese per la formazione dei docenti specializzati nelle attività di sostegno agli alunni diversamente abili (complessivi euro 941.172,00).
L’Amministrazione ha comunicato l’intenzione di riservare dal capitolo di spesa della formazione ed aggiornamento del personale della scuola l’importo complessivo di 568.000 euro per il saldo della formazione dei docenti assunti nel 2018/2019 e di euro 1.600.000 per quella dei docenti neoassunti nel 2019/2020. In linea generale verrà previsto un importo di euro 47,00 per ogni singolo docente immesso in ruolo. Lo Snals ha fortemente criticato la proposta dell’Amministrazione di voler utilizzare risorse per la formazione ed aggiornamento dei dirigenti scolastici immessi in ruolo prelevandole da quelle appositamente dedicate al personale docente, educativo ed ATA, riservandosi una più attenta analisi delle singole voci di spesa e degli ulteriori fondi per la formazione del personale (legge 440, fondi per l’innovazione digitale e per la sua formazione, fondi per le posizioni economiche del personale ATA, ecc.) fin dal prossimo incontro di contrattazione sui criteri generali di ripartizione delle risorse e sugli obiettivi e finalità della formazione del personale docente, educativo ed ATA.

mercoledì 11 settembre 2019

SOGGIORNI INVERNALI PER MAESTRI. (INPS GESTIONE EX ENAM)



Come è noto l'ENAM (Ente Nazionale Assistenza Magistrale) Ente funzionante solo ed esclusivamente tramite il contributo obbligatorio dei docenti (e Dirigenti) di Scuola dell'Infanzia e Primaria fu fatto confluire prima nell'INPDAP e, successivamente, nell'INPS, che continua ad operare sullo stipendio le ritenute obbligatorie e che offre qualche servizio analogo a quelli offerti dall'ex ENAM. Tra questi i soggiorni climatici nelle “case del maestro” di proprietà dell'ENAM e, ora, trasferite all'INPS.
Diamo qui notizia del bando per i soggiorni invernali, che quest'anno inizieranno il 27.12.2019 e cesseranno il 5.1.2020.
Gli interessati potranno trovare il bando INPS, al seguente link “Soggiorni invernali 2019/20 Case del maestro – bando”.
Ne diamo qui di seguito una breve sintesi.
L'Art. 1 indica gli aventi titolo e, al comma 4, prevede quali altri partecipanti possano essere ammessi.
L'Art. 2 indica le modalità per la presentazione della domanda.

Le “Case del Maestro” disponibili sono quelle di:
    S.Cristoforo al lago (Trento)
    Fiuggi (Frosinone)
    Lorica di Pedace (Cosenza)
    Silvi Marina (Teramo)
    Roma, piazza dei Giochi Delfici.

All'atto della domanda (Art. 4) è necessario essere in possesso dell'attestazione ISEE (chiedere agli sportelli del nostro Patronato).
Le istruzioni per la presentazione della domanda sono contenute nell'Art. 5 del bando.
La scadenza della presentazione delle domande è fissata alle ore 12,00 del giorno 4 ottobre 2019.
Una volta pubblicata la graduatoria coloro che si trovano in posizione utile dovranno effettuare la scelta prioritaria della sede del soggiorno (Art. 8). Sarà possibile indicare, volendolo, anche tutte e cinque le case di soggiorno. Ovviamente in ordine di preferenza.
Gli Artt. 9 e 10 del bando indicano, rispettivamente, come avverrà l'assegnazione del soggiorno e quale sarà la quota pro-capite di contributo, stabilita in base all'ISEE.