venerdì 14 settembre 2018
mercoledì 12 settembre 2018
VACCINI: È ANCORA CAOS?
Dopo che i relatori delle commissioni Bilancio ed Affari costituzionali
Giuseppe Buompane e Vittoria Baldino hanno esaminato l’emendamento presentato
dalla maggioranza per confermare l’obbligo dei vaccini per la frequenza
scolastica ( La maggioranza M5s -Lega aveva infatti proposto la soppressione
del comma 3 dell’art. 6 del decreto legge che prevede la proroga dell’obbligo
di vaccinazione per l’iscrizione scolastica all’anno 2019/2010 accompagnata dai
pareri favorevoli espressi dall’opposizione, dall’Associazione dei Presidi e da
alcune rappresentanze dei genitori), nel corso della serata del 6 settembre è
stato presentato un nuovo emendamento al decreto milleproroghe con il quale si
rafforza il contenuto della circolare Grillo riguardo all’autocertificazione.
Di fatto la norma prorogherà la possibilità di autocertificare , prevista nel
DL Lorenzin per l’anno scolastico 2017/2018 , 2018/2019. Il termine per
presentare i documenti di cui si certifica l’esistenza sarà sempre il 10 marzo
2019 . Intanto sono in corso in tutta Italia controlli da parte dei carabinieri
dei Nas nelle scuole per verificare la veridicità della documentazione
presentata dalle famiglie per individuare a livello nazionale casi di
falsificazioni di documentazioni sia in forma di autocertificazione sia in
forma di certificati rilasciati dalla ASL di competenza.
Si ricordano le principali novità introdotte dal Decreto Lorenzin:
• le vaccinazioni obbligatorie e gratuite
passano da quattro a dodici: anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica;
anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
anti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo; anti-rosolia;
anti-parotite; anti-varicella
• le dodici vaccinazioni obbligatorie
divengono un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni)
• la violazione dell’obbligo vaccinale
comporta l’applicazione di significative sanzioni pecuniarie.
Le dodici
vaccinazioni elencate devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai
nati dal 2017.
Ai nati
dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel
Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita.
Precisamente:
• i nati dal 2001 al 2004, devono effettuare
(ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge
(anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e
l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e
l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini
1999-2000
• i nati dal 2005 al 2011, devono effettuare,
oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo,
l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae
tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini
2005-2007
• i nati dal 2012 al 2016 devono effettuare,
oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo,
l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae
tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel
Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014
• i nati dal 2017, devono effettuare, oltre
alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo,
l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae
tipo b, l’anti-meningococcica C, l’antimeningococcica B e l’anti-varicella,
previste dal Calendario vaccinale incluso nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione
Vaccinale 2017-2019
Sono esonerati dall’obbligo di vaccinazione:
• i soggetti immunizzati per effetto della
malattia naturale. Ad esempio i bambini che hanno già contratto la varicella
non dovranno vaccinarsi contro tale malattia
• i soggetti che si trovano in specifiche
condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o
dal pediatra di libera scelta. Ad esempio per i soggetti che abbiano avuto
pregresse gravi reazioni allergiche al vaccino o ad uno dei suoi componenti
• Entro il 10 settembre 2017, per l’avvenuta
vaccinazione: può essere presentata la relativa documentazione oppure
un’autocertificazione; per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da
malattia: deve essere presentata la relativa documentazione; coloro che sono in
attesa di effettuare la vaccinazione: devono presentare copia della
prenotazione dell’appuntamento presso l’ASL.
• Entro il 10 marzo 2018, nel caso in cui sia
stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata
la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione
venerdì 7 settembre 2018
Lo Snals-Confsal ha sottoscritto il CCNL 2016-2018 del Comparto istruzione e ricerca.
Il Consiglio nazionale dello Snals, nel corso di un ampio dibattito che ha visto la presenza anche di tutti i responsabili territoriali provinciali e regionali
- pur confermando la posizione fortemente critica sul testo del contratto che ritiene lesivo di diritti, carente nella parte normativa e insoddisfacente nella parte economica;
- denunciando le opinabili interpretazioni normative che hanno determinato la pesante compressione delle prerogative sindacali attraverso l’esclusione dai tavoli relativi a tematiche complesse e delicate, tra le quali sanzioni disciplinari, mobilità, ordinamenti professionali e tutte le materie di contrattazioni integrativa, confronto ed informativa, impedendo, di fatto, allo Snals l’esercizio della rappresentatività;
- ritenendo indispensabile e doveroso assicurare la tutela dei propri iscritti, delle RSU, e dei lavoratori tutti in un momento particolarmente difficile delle relazioni sindacali;
ha deliberato la sottoscrizione del contratto con firma di adesione critica accompagnata da una dura nota a verbale.
La sottoscrizione è stata condivisa dalla Confederazione generale Confsal.
Nota a verbale
Lo Snals-Confsal, nel sottoscrivere il CCNL 2016/2018, ritiene necessario e opportuno precisare che:
• Conferma la posizione fortemente critica sul contratto che ritiene lesivo di diritti, carente nella parte normativa e insoddisfacente nella parte economica;
• Denuncia le opinabili interpretazioni normative che hanno determinato la pesante compressione delle prerogative sindacali impedendo, di fatto, l’esercizio della rappresentatività attraverso l’esclusione dai tavoli relativi a tematiche complesse e delicate, tra le quali sanzioni disciplinari, mobilità, ordinamenti professionali e tutte le materie di contrattazioni integrativa, confronto ed informativa.
• Denuncia le opinabili interpretazioni normative che hanno determinato la pesante compressione delle prerogative sindacali impedendo, di fatto, l’esercizio della rappresentatività attraverso l’esclusione dai tavoli relativi a tematiche complesse e delicate, tra le quali sanzioni disciplinari, mobilità, ordinamenti professionali e tutte le materie di contrattazioni integrativa, confronto ed informativa.
Lo Snals quindi, con la firma per adesione critica, intende tutelare i suoi iscritti, le sue RSU e i lavoratoti tutti del comparto in un momento particolarmente difficile delle relazioni sindacali.
mercoledì 5 settembre 2018
A tutto il personale scolastico.
Gen.mi docenti, ATA e Dirigenti,
si riportano gli Auguri di inizio anno scolastico 2018 - 2019 del Segretario Generale dello SNALS Elvira Serafini, ai quali si unisce questa Segreteria provinciale di Trieste.
Con l'occasione si informa che anche quest'anno lo SNALS donerà agli iscritti in servizio l'Agenda scolastica. A differenza dello scorso anno l'Agenda sarà recapitata a domicilio, tramite posta o corriere, presumibilmente entro la metà di settembre.
Gen.mi docenti, ATA e Dirigenti,
si riportano gli Auguri di inizio anno scolastico 2018 - 2019 del Segretario Generale dello SNALS Elvira Serafini, ai quali si unisce questa Segreteria provinciale di Trieste.
Con l'occasione si informa che anche quest'anno lo SNALS donerà agli iscritti in servizio l'Agenda scolastica. A differenza dello scorso anno l'Agenda sarà recapitata a domicilio, tramite posta o corriere, presumibilmente entro la metà di settembre.
INIZIO ANNO SCOLASTICO 2018-2019 – GLI AUGURI DEL SEGRETARIO GENERALE ELVIRA SERAFINI
Colleghe,
Colleghi carissimi,
desidero
rivolgere a voi tutti, iscritti allo Snals-Confsal e ai non iscritti, i più
sinceri auguri di buon lavoro per un nuovo anno scolastico sereno e fruttuoso.
Non
sarà un anno semplice. Sfide impegnative ci attendono e complesse problematiche
sono ancora irrisolte. Le abbiamo sottoposte al ministro Bussetti nei recenti
incontri al Miur, chiedendogli di assumere precisi impegni.
La
fiducia che riponete nello Snals-Confsal e il vostro consenso ci daranno la
forza necessaria per affrontare i vari problemi. INSIEME li affronteremo
sicuramente meglio.
Lo
Snals-Confsal continuerà ad essere con voi, come è sempre stato.
Proseguiremo
la nostra battaglia non solo per giuste retribuzioni, ma anche per il
riconoscimento del vostro ruolo sociale. Un ruolo fondamentale perché il mondo
dell’istruzione e della Ricerca non è solo ambiente di apprendimento, ma
ambiente di vita e di reale crescita umana, sociale e culturale, leva di sviluppo
per il Paese.
Continueremo
ad affiancare tutti i settori dell'istruzione e della formazione, Scuola, Afam,
Università, Ricerca affinché insieme si possa realizzare un’autentica alleanza
educativa per il futuro dei nostri giovani.
Buon
anno scolastico alle famiglie, agli studenti, soprattutto ai più piccoli per i
quali la prima campanella segna l’inizio di un percorso che, grazie al vostro
encomiabile impegno quotidiano, farà acquisire loro non solo un bagaglio
culturale, ma anche quelle competenze di cittadinanza, civiltà, rispetto,
indispensabili per il loro futuro e per la società del domani.
Il Segretario generale
Elvira Serafini
DECURTAZIONE ORA DI STRUMENTO 1 NELLA DISCIPLINA “ESECUZIONE ED INTERPRETAZIONE” NEI LICEI MUSICALI - RICHIESTA DI INCONTRO FORMALE E SPECIFICO PER LA RISOLUZIONE DELLA VICENDA
Riportiamo
di seguito la lettera inviata in data odierna al Capo di Gabinetto – MIUR.

Roma, 4 settembre 2018
Prot.
290-SEGR/ES/Richiesta_Incontro_Chinè_licei_musicali
Egregio
dott. Giuseppe Chiné
Capo di
Gabinetto dell’On. Ministro
MIUR
Oggetto: decurtazione
ora di strumento 1 nella disciplina “Esecuzione ed interpretazione” nei Licei
musicali - richiesta di incontro formale e specifico per la risoluzione della
vicenda.
Gent.mo dott.
Chinè
chiedo un
incontro formale e specifico per la risoluzione della problematica in oggetto
riguardante i licei musicali.
Con
sentenza del T.A.R. Lazio del 14 marzo 2018, n. 2915, confermata dalla sentenza
n. 3409 del 5 giugno 2018 del Consiglio di Stato è stato ribadito, nel rispetto
della vigente normativa, il principio in base al quale non può procedersi ad
alcuna decurtazione dell’insegnamento frontale di strumento 1 nella disciplina
“Esecuzione ed interpretazione” nei Licei musicali a favore dell’attività di
ascolto.
Il
Consiglio di Stato, confermando in toto la sentenza di primo grado, ha ribadito
ed ulteriormente illustrato che appare “…illegittima la decurtazione di un’ora
d’insegnamento frontale di «strumento 1», non prevedendo la vigente normativa
alcuna ora di «ascolto» nella disciplina «Esecuzione e interpretazione»; II)
l’attività di ascolto non può prevalere, in termini di ore d’insegnamento,
rispetto alle attività tecnico-pratiche; III) l’ascolto non è riconducibile
all’insegnamento dell’interpretazione, neppure sotto il profilo della corretta
postura dell’esecutore e della singola esecuzione; IV) la carenza della
dotazione organica dei docenti non costituisce idonea ragione per giustificare
la scelta di non rispettare il piano di studi e di ore sancito dal DPR 89/2010.
Attualmente
il Ministero non si è conformato alla decisione giurisdizionale contenuta nella
sentenza del TAR sia per quanto riguarda l’adeguamento dell’organico dei licei
musicali sia per il rispetto del monte ore previste per le attività
tecnico-pratiche (strumento 1) nell’ambito della materia “esecuzione ed
interpretazione”.
Si fa
altresì presente che l’ulteriore ritardo nell’esecuzione della sentenza
determinerà una grave violazione del diritto allo studio degli studenti dei
licei musicali.
Parimente,
ulteriore danno si avrà per la mancata assunzione dei docenti di discipline
tecnico pratiche (strumento 1) in assenza di adeguamento di organico.
Al fine
di evitare contenzioso da parte dei genitori degli alunni e dei docenti per il
risarcimento di eventuali danni subiti e subendi la scrivente O.S. chiede
fortemente all’amministrazione un incontro al fine di porre rimedio allo stallo
in atto.
Cordialità.
Il Segretario Generale
Elvira Serafini
mercoledì 22 agosto 2018
PRESCRIZIONE CONTRIBUTI DIPENDENTI PUBBLICI: CHIARIMENTI DALL’INPS
E’ stata emanata una nota dall’INPS il 13 agosto u.s. dove sono evidenziati i chiarimenti sulla
scadenza del 31.12.2018.
Le precisazioni dell’INPS ci dicono:
- Il termine del 31.12.2018 non riguarda il dipendente pubblico, ma gli adempimenti
del datore di lavoro (Pubblica Amministrazione);
- Il periodo di prescrizione per i dipendenti pubblici dal 1.01.2019 passa dai 10 anni ai 5 anni;
- I contributi prescritti, ai sensi dell’art. 3 comma 9 della legge 335 del 1995 non possono
essere più versati dall’Amministrazione una volta prescritti e nel caso che fossero versati
l’INPS provvederà alla restituzione.
Il datore di lavoro, comunque, al fine di tutelare il lavoratore, come riportato nella circolare
INPS n. 169, al quale in ogni caso i periodi prescritti, pur privi di contribuzione, sono utili ai
fini del calcolo della pensione, sarà obbligato a sostenere l’onere del trattamento di quiescenza
relativo ai periodi prescritti versando l’importo della rendita vitalizia necessaria.
Riassumendo quindi si prospettano due possibilità:
Periodi scoperti da contribuzione che non sono ancora prescritti (fino al 31.12.2018):
• fino al 31 dicembre 2018, i datori di lavoro possono continuare ad avvalersi delle modalità in
uso nell’INPDAP per la regolarizzazione contributiva.
Periodi scoperti da contribuzione e già prescritti (dopo il 31.12.2018):
• I flussi di denuncia che perverranno all’INPS dal 1° gennaio 2019 saranno gestiti secondo le
nuove indicazioni; i datori di lavoro pubblici potranno quindi continuare ad aggiornare le
posizioni assicurative dei dipendenti, ma per i flussi trasmessi dal 1° gennaio 2019 dovranno
sostenere un onere calcolato secondo le indicazioni della circolare INPS 169/2017 (ossia sarà
obbligato a sostenere l’onere del trattamento di quiescenza riferito a periodi di servizio per cui
è intervenuta la prescrizione, utilizzando come base di calcolo il criterio della rendita vitalizia
ex art. 13 legge n. 1338 del 12.08.1962).
martedì 21 agosto 2018
mercoledì 1 agosto 2018
DIPLOMATI MAGISTRALE - CONCORSO STRAORDINARIO E CONCORSO ORDINARIO, IN BREVE
E’ iniziato il 31 luglio in Aula della Camera, l'esame del disegno
di legge di conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87,
recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese (C.
924).
Il “decreto dignità” dedica l’emendato articolo 4 alla questione dei diplomati
magistrale, alla continuità didattica degli studenti e al reclutamento dei
docenti della scuola dell’infanzia e primaria. Lo inseriamo in area riservata
per opportuna conoscenza.
Possono partecipare al concorso straordinario i diplomati magistrale
entro l’a.s. 2001/02 e i laureati in Scienze della Formazione Primaria che
abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni, almeno due annualità di
servizio specifico, anche non continuativo, su posto comune o di sostegno,
presso le scuole statali.
La partecipazione al concorso, relativamente ai posti di sostegno, è
consentita a coloro i quali siano in possesso dei succitati requisiti più il
titolo di specializzazione (anche conseguito all’estero e riconosciuto in
Italia).
Il concorso si articola in:
una prova orale non selettiva (massimo 30 punti);
valutazione titoli (massimo 70 punti).
Il concorso è bandito, ai sensi dell’articolo 400 del D.lgs. 297/94 e
successive modificazioni e dell’articolo 1, comma 109 lettera b) e 110, della
legge n. 107/2015, con cadenza biennale.
Possono partecipare al concorso i docenti in possesso
dell’abilitazione, quindi i diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/2002 e i
laureati in Scienze Formazione Primaria.
Per i posti di sostegno possono partecipare i docenti in possesso del
titolo di specializzazione.
Il concorso ordinario si articola in:
un’eventuale prova-preselettiva;
una prova scritta (massimo 40 punti);
una prova orale (massimo 40 punti);
valutazione titoli (massimo 20 punti)
Per il superamento delle prove – scritta e orale – è previsto un
punteggio minimo (28/40 sia per l’una che per l’altra).
In conclusione, per i diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 e i
laureati in SFP la partecipazione al concorso ordinario o a quello
straordinario dipende dal possesso del requisito dei due anni di servizio: chi
li ha maturati partecipa alla procedura straordinaria; chi non li ha maturati
partecipa a quella ordinaria.
Ci pare assurdo, e
discriminante, che non debba essere valutato il servizio svolto nelle
scuole paritarie dimenticando clamorosamente la L. 62/2000 che evidenzia con
chiarezza che il sistema di istruzione è composto da scuole pubbliche,
paritarie e degli enti locali.
Non è purtroppo la prima volta che si fanno norme che sono in contrasto
con altre e che mettono l’Amministrazione a rischio di ulteriori
contenziosi.
mercoledì 4 luglio 2018
LINEE DI PIATTAFORMA PER IL 2019-2021 - CCNL DEL COMPARTO DELL’ISTRUZIONE E DELLA RICERCA
Trascriviamo la lettera inviata al MIUR e
all’ARAN, con la quale abbiamo trasmesso le Linee di Piattaforma contrattuale.
Oggetto: Invio Piattaforma Contrattuale triennio 2019-2021
Lo Snals-Confsal, sulla base di quanto previsto dall’art.2 comma
5 del CCNL 2016/18, presenta, con riguardo al triennio 2019/2021, la
piattaforma contrattuale per il comparto “Istruzione e Ricerca“, comprese le
Scuole italiane all‘estero. Detta piattaforma consta di due capitoli: nel primo
sono trattate problematiche comuni alle aree di comparto, nel secondo sono
affrontate questioni afferenti la specificità delle singole aree, entrambe
sviluppate nell’ottica di una progettualità dal respiro politico.
Vi informiamo inoltre che è online lo Scuola Snals n. 24 dove sono pubblicate le
“Linee di
piattaforma per il 2019-2021 CCNL del comparto istruzione e ricerca”.
venerdì 25 maggio 2018
Ricorsi al Capo dello Stato per partecipare al concorso in forma semplificata
Avverso il concorso pubblicato sulla
G.U. n. 14 del 16.02.2018 l’ufficio legale SNALS (concorso in forma
semplificata) propone al momento le seguenti azioni:
1.
Azione n. 1 bis/2018 concorso in forma
semplificata riguardante gli ITP;
2.
Azione n. 3 bis /2018 concorso in forma
semplificata riguardante i docenti abilitati all’estero;
3.
Azione n. 4 bis/2018 concorso in forma
semplificata riguardante i dottorandi di ricerca;
4.
Azione n. 5 bis/2018 concorso in forma
semplificata riguardante i docenti AFAM;
5.
Azione n. 6 bis/2018 concorso in forma
semplificata riguardante i docenti ISEF.
Per informazioni contattare la nostra Segreteria Provinciale al n. 040370205
PROBLEMATICHE MAESTRI DIPLOMATI ENTRO L'A.S. 2001/02. SENTENZA CONSIGLIO DI STATO (ADUNANZA PLENARIA) 20.12.2017, N 11
In riferimento al
problema dei maestri diplomati entro l'a.s. 2001/02, lo SNALS CONFSAL ha
indicato da tempo possibili soluzioni per ottemperare le esigenze degli stessi
con quelle, altrettanto legittime, dei Maestri laureati. Per fare chiarezza
sulla situazione, si rappresenta, in
estrema sintesi, la genesi del problema.
Il Consiglio di
Stato sezione VI, con sentenza 16 Aprile 2015, n. 1973, ha affermato il
carattere abilitante del Diploma Magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/02,
cioè prima dell'istituzione della Laurea in Scienze della Formazione Primaria.
Ciò in riferimento al parere della II Sezione del medesimo Consiglio di Stato, n. 3813 in data 11 settembre
2013.
Sulla base di
quanto sopra si sono sviluppati molti ricorsi tesi al riconoscimento del
diritto all'inclusione in GAE (Graduatorie ad esaurimento, finalizzate
all'immissione in ruolo) dei soggetti possessori del titolo sopra richiamato in
quanto “abilitati” e, di conseguenza, si sono avute molte sentenze, tutte
positive. Alcune, tuttavia, con pronunciamento definitivo, altre con
provvedimento cautelare, in attesa della definitiva sentenza.
Sia i destinatari
delle prime che delle seconde sentenze sono stati inclusi in Graduatoria ad
Esaurimento ed alcuni, giunti in turno di nomina, sono stati immessi in ruolo
ed hanno svolto l'anno di formazione destinato alla definitiva conferma nel
ruolo della scuola Primaria o dell'Infanzia.
E' ovvio che per
i secondi (destinatari di sentenza cautelare) il tutto è avvenuto “con
riserva”, anche se, dopo le sentenze favorevoli delle sezioni II e VI del
Consiglio di Stato non sussistevano molti dubbi sulla conferma di tale
orientamento.
Contrariamente
alle aspettative, invece, con la sentenza 20/12/2017, n. 11 il Consiglio di
Stato, in Adunanza Plenaria, ha, invece, escluso il diritto dei Maestri
diplomati, che non abbiano superato alcun concorso, ad essere inclusi in GAE.
Ora, i docenti
nei confronti dei quali, a suo tempo, c'è stato un pronunciamento definitivo
del Giudice SONO e RESTANO inclusi in GAE, mantenendo il diritto ad ottenere un
contratto a tempo indeterminato (immissione in ruolo) quando verranno in turno
di nomina o, addirittura, mantengono il contratto a tempo indeterminato se ne
sono già stati destinatari.
I docenti nei
confronti dei quali il Giudice si è espresso in termini cautelari, in attesa di
definitiva sentenza, saranno, per effetto della citata Sentenza 11/2017,
estromessi dalle GAE e dal ruolo, ove acquisito. Questa situazione crea
disparità enormi fra persone che si trovano sostanzialmente in analoga
situazione (possesso di un diploma definito “abilitante”, senza superamento di
concorso).
È bene precisare
che, lo Snals-Confsal, da sempre, si è fatto portavoce di proposte e interventi
atti a trovare una soluzione alla drammatica situazione che vede coinvolti,
ormai da anni, migliaia di insegnanti diplomati magistrali, non trascurando la
conseguente condizione di caos sociale che si verrebbe a determinare nel Paese
e le ripercussioni di carattere meramente operativo-organizzativo che graverebbero
sulla scuola dell’Infanzia e sulla scuola Primaria.
A questo punto
diviene indispensabile una soluzione legislativa, che contemperi gli interessi
dei docenti diplomati rispetto ad una vicenda che li ha coinvolti e che vede
esiti diversificati per situazioni analoghe, con le altrettanto legittime
aspettative dei docenti laureati in attesa di un posto di lavoro.
L'ipotesi di
soluzione suggerita dallo SNALS-Confsal è la seguente:
1 Trovare
una soluzione politica, attraverso un provvedimento legislativo, in quanto è un
dovere del Governo trovare una giusta e equa
risposta al delicatissimo quanto drammatico problema;
2 Prevedere
una procedura concorsuale riservata ai
diplomati che verranno esclusi dalle GAE e dal ruolo, per effetto del
pronunciamento del Consiglio di Stato del dicembre 2017, più volte citato;
3 Consentire
a costoro di partecipare all'aggiornamento GAE previsto per l'a. s. 2018/19 e
valido per il triennio successivo ai sensi della Legge n. 21/2016 (Art. 1,
comma 10 bis);
4 Mantenere
ferma la facoltà di accesso per i
maestri Laureati il cui titolo è certamente abilitante.
Pertanto,
chiederemo un urgentissimo intervento alle Commissioni Cultura di Camera e
Senato ed impegneremo, in tal senso, il nuovo Ministro dell'Istruzione, in modo
da poter ridare certezza del diritto a tutti i Docenti interessati al problema,
senza penalizzare i Laureati i quali, giustamente, hanno aspettative forti per
la loro sistemazione.
giovedì 17 maggio 2018
PERSONALE ATA
Allegato G dal 7 giugno
Dal 7 al 27 giugno sarà disponibile su Istanze on line l’allegato G per la scelta delle sedi per la prima fascia.
martedì 15 maggio 2018
venerdì 11 maggio 2018
RELAZIONI SINDACALI COMPARTO ISTRUZIONE E RICERCA PARTECIPAZIONE DELLO SNALS-CONFSAL
A
seguito del comunicato inviato al MIUR da FLC CGIL, CISL e UIL dove si evince
la posizione dei sindacati confederali relativa alla nostra esclusione da tutte
le relazioni sindacali, lo SNALS ha diramato la seguente nota di chiarimento,
sulla propria posizione in merito alla contrattazione,
all’informativa ed al confronto.
“Con
condotta contraria ai canoni della correttezza che dovrebbero ispirare le
relazioni sindacali - soprattutto nei rapporti tra le OO.SS. - FLC CGIL, CISL
Scuola, UIL Scuola RUA stanno esercitando pressioni sull’Amministrazione al
fine di estromettere la nostra sigla da tutti i modelli relazionali in quanto
non firmataria del vigente CCNL.
In
ordine alla questione dell’ammissione alla contrattazione integrativa, si
comunica che lo SNALS ha proposto ricorso al Giudice del Lavoro. Quanto invece
all’informativa e al confronto, si rappresenta che, a norma del vigente CCNL
(art. 4, 5 e 6), le dette forme di partecipazione sindacale sono esclusivamente
subordinate al solo possesso del requisito della rappresentatività, a
prescindere da ogni questione di firma; così come, del resto, lo stesso diritto
ad essere ammessi alla contrattazione integrativa, come dimostrato nel ricorso
presentato all’autorità giudiziaria.
In
tale senso si comunica che la competente Direzione Generale del MIUR ha
correttamente invitato lo SNALS-CONFSAL, unitamente alle altre sigle sindacali,
ad una importante riunione di informativa sulle tematiche del personale AFAM
celebratasi in data 9/5/2018.
Si
coglie dunque l’occasione per ribadire come lo SNALS-CONFSAL non accetterà
alcuna forma di discriminazione, contraria ai principi di cui agli artt. 3, 39
e 97 della nostra Costituzione, oltre che dello stesso testo unico del Pubblico
Impiego, D. Lgs. 165/2001, in forza dei quali l’organizzazione sindacale ha
diritto di partecipare alle relazioni sindacali laddove maggiormente
rappresentativa, ancorché del tutto legittimamente abbia ritenuto, con atto di
coraggio, di non condividere un testo contrattuale giudicato per i suoi
contenuti economico-normativi non soddisfattivo del diritto e degli interessi
dei lavoratori del comparto”.
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