C’è una novità nel mondo della scuola, si chiama myls, l’app che risponde alle domande sui servizi del personale scolastico, consente di avere un accesso telematico ai servizi, alle informazioni e alle comunicazioni.
mercoledì 17 febbraio 2021
Nuova App del Ministero dell'Istruzione
mercoledì 10 febbraio 2021
LA SCUOLA È IN TRINCEA DA UN ANNO: NO ALL’ALLUNGAMENTO DELL’ANNO SCOLASTICO!
L’intervento del prof. Draghi, sul mondo della scuola, lascia perplessi. Nell’affermare che l’anno scolastico debba proseguire, prevedendo attività pomeridiane o da svolgersi nel periodo estivo, mostra di dare per scontato che nulla fino ad oggi sia stato fatto, annullando con un colpo di spugna tutto il lavoro di mesi e comunicando alle famiglie e agli alunni la sensazione che quanto finora costruito insieme, non rappresenti nulla…anzi, sia stata una mera perdita di tempo.
Mostra, inoltre, di non
avere alcuna considerazione di docenti e operatori della scuola e di non
ritenere utile comprendere meglio la difficile e complessa realtà della
formazione, prima di fare esternazioni abbastanza discutibili, senza peraltro
tener conto del fatto che il periodo estivo non rappresenta un momento di
vacanza per i docenti, impegnati in scrutini ed esami.
In linea di principio,
siamo assolutamente concordi nel ritenere che la scuola sia altro dalla
distanza, ma non si può lasciar intendere che finora gli alunni abbiano perso
tempo. I docenti, con spirito di sacrifico e quasi pionieristico, hanno creato
classi virtuali in cui gli alunni, seppur a distanza, hanno potuto continuare
il dialogo educativo, hanno sentito di non essere soli, hanno avuto
l’opportunità di confrontarsi con docenti e compagni su quanto stava accadendo,
riuscendo così a metabolizzare la difficile realtà che stavano vivendo,
percependo di avere ancora delle certezze, quelle che la scuola rappresenta.
Ciascuno di loro ha sentito che in un momento drammatico, per ciascuno e per
tutti, la scuola ha continuato a puntare su di loro e sul loro futuro, ha
continuato a impegnarsi per la loro formazione e ad offrire a tutti la
possibilità di proseguire il proprio percorso formativo.
La scuola è entrata
nelle case in punta di piedi e ha visto i docenti lavorare inventandosi nuove
modalità di confronto, affinché nessuno restasse indietro. Gli alunni sono
stati raggiunti attraverso gruppi whatsapp, Classroom disciplinari, video
lezioni; si è lavorato in modalità sincrona e asincrona. I docenti hanno
sforato spesso e volentieri il proprio orario di servizio, hanno studiato le
nuove piattaforme, hanno partecipato a corsi di formazione realizzati ad hoc,
hanno lavorato per creare nuovi materiali didattici, pur di proseguire il
dialogo educativo.
Ma poi basta
un’affermazione estemporanea, un giudizio sommario per cancellare mesi di
lavoro e dedizione, per dimostrare una volta di più la distanza siderale che
esiste tra il mondo della formazione e il mondo delle istituzioni. Una volta di
più, ma soprattutto una volta di troppo!
venerdì 5 febbraio 2021
ASSICURAZIONE PER GLI ISCRITTI – SOCIETA’ HELVETIA
La Segreteria Generale per il corrente anno solare ha confermato la copertura assicurativa per tutti i suoi iscritti con la nuova Società “Helvetia”.
Le polizze stipulate si
riferiscono a:
• infortuni pol n° 48125819
• responsabilità civile pol. N°
48125757
• tutela legale pol n° 11075368.
mercoledì 3 febbraio 2021
DOCENTI INGABBIATI, DOCENTI PRECARI DI III FASCIA E DSGA FACENTI FUNZIONI
ROBLEMATICHE A CONFRONTO. DIBATTITO ON LINE SU ORIZZONTE SCUOLA CON LA PARTECIPAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE VICARIO, IRENE TEMPERA
Si è tenuto, on line, su Orizzonte Scuola, un dibattito avente come tema “Docenti ingabbiati, Docenti precari di III fascia e Dsga facenti funzioni: problematiche a confronto”. Per lo SNALS-Confsal ha partecipato il Segretario Generale Vicario, Irene Tempera, che, dopo avere ampiamente trattato i temi relativi alle tre categorie di lavoratori della scuola presenti all’incontro, ha ricordato e ribadito più volte ai partecipanti come lo Snals-Confsal, dopo avere firmato delle apposite intese risolutive degli annosi problemi dei docenti precari di III fascia, dei docenti ingabbiati e dei DSGA facenti funzioni con i vari Ministri avvicendatisi, ne abbia dovuto, fino ad oggi, denunciare la mancata applicazione.
https://www.youtube.com/watch?v=MvdxUEBnC10&t=1768s dove, al 29° minuto, è possibile seguire l’intervento del Segretario Vicario, intervenuto anche nel finale del dibattito, al 43mo minuto.
lunedì 1 febbraio 2021
INSERIMENTO GRADUATORIE D’ISTITUTO TERZA FASCIA PERSONALE ATA
E’ in fase di pubblicazione il decreto per l’inserimento e l’aggiornamento delle Graduatorie del personale ATA terza fascia d’istituto delle scuole statali di ogni ordine e grado.
Le nuove graduatorie saranno valide per gli anni scolastici 2021/22, 2022/23, 2023/24 e vanno a sostituire quelle valide fino al corrente anno scolastico. Sarà necessario produrre DOMANDA ESCLUSIVAMENTE tramite il sistema informativo del Ministero dell’istruzione denominato ISTANZE ON-LINE.
Al fine di illustrare i contenuti del bando, i titoli di accesso, quelli valutabili e gli attestati che danno punteggi aggiuntivi, nonchè fornire ogni altra informazione utile per produrre la domanda di aggiornamento inclusione, lo SNALS di Treviso ha organizzato una
VIDEO CONFERENZA GRATUITA
GIOVEDI' 4 FEBBRAIO ALLE ORE 15 E 30
https://meet.google.com/ptw-rmpg-dew
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E’
possibile collegarsi alla videoconferenza da computer, tablet o smartphone
mediante il link sopra indicato.
Opzione donna docenti e ATA, domande entro 28 febbraio. Nota ministeriale e scheda di lettura
La domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2020 dovrà essere presentata tramite il sistema POLIS dal 01/02/2021 al 28/02/2021, utilizzando le funzioni che saranno disponibili nell’ambito della sezione “Istanze On Line” del sito.
SCHEDA su OPZIONE DONNA (a cura dello Snals Legnago, prof. Renzo Boninsegna).
martedì 26 gennaio 2021
Nuovo accordo nazionale sugli scioperi
Comunicazione di adesione da parte del personale scolastico
Come ormai tutti sanno, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 12 gennaio 2021, facilmente consultabile in internet, è entrato in vigore il nuovo Accordo Nazionale sugli scioperi.
Tra i vari adempimenti, le Amministrazioni, entro l’11 febbraio, dovranno sottoscrivere un accordo integrativo, d’istituto nel caso delle scuole, con le OO.SS firmatarie dell’Accordo Nazionale per stabilire i contingenti minimi di personale da esonerare dallo sciopero per garantire l’erogazione dei servizi minimi essenziali.
Un punto importante del nuovo Accordo è l’invito, da parte dei dirigenti a tutto il personale, a comunicare in forma scritta l’intenzione di aderire o meno allo sciopero o di non aver ancora maturato una decisione in proposito, prevista all’art. 3, comma 4 che così recita:
“In occasione di ogni
sciopero, i dirigenti scolastici invitano in forma scritta, anche via e-mail,
il personale a comunicare in forma scritta, anche via e-mail, entro il quarto
giorno dalla comunicazione della proclamazione dello sciopero, la propria
intenzione di aderire allo sciopero o di non aderirvi o di non aver ancora
maturato alcuna decisione al riguardo. La dichiarazione di adesione fa fede ai
fini della trattenuta sulla busta paga ed è irrevocabile, fermo restando quanto
previsto al comma
Il successivo comma 6 dell’art. 3 completa gli adempimenti al riguardo
“I dirigenti scolastici, in
occasione di ciascuno sciopero, individuano - anche sulla base della
comunicazione del personale resa ai sensi del comma 4 - i nominativi del
personale in servizio presso le medesime istituzioni scolastiche ed educative
da includere nei contingenti di cui al precedente comma 2, tenuto alle
prestazioni indispensabili per garantire la continuità delle stesse ai sensi
dell’art. 2. I nominativi inclusi nei contingenti sono comunicati ai singoli
interessati cinque giorni prima dell’effettuazione dello sciopero. Il soggetto individuato
ha il diritto di ribadire, entro il giorno successivo alla ricezione della
predetta comunicazione, la volontà di aderire allo sciopero già manifestata con
la comunicazione di cui al comma 4, chiedendo la conseguente sostituzione che è
accordata solo nel caso sia possibile; l’eventuale sostituzione è comunicata
agli interessati entro le successive 24 ore. I dirigenti scolastici e gli
organi dell’amministrazione scolastica, ai relativi livelli di competenza, sono
tenuti a rendere pubblici i dati relativi all’adesione allo sciopero dopo la
sua effettuazione, nonché a comunicare al Ministero dell’Istruzione la chiusura
totale o parziale dell’istituzione scolastica, qualora avvenuta, espressa in
numeri relativi ai plessi e alle classi.”
Vaccino Covid, Serafini (Snals): i docenti sono a rischio contagio al pari dei medici, per ore a contatto con 50-150 alunni [INTERVISTA]
“Non si può ignorare che i docenti, insieme a tutto il personale scolastico, siano alla pari dei medici, esposti in prima linea al rischio di contagio”.
A Orizzonte Scuola il Segretario Generale dello Snals-Confsal Elvira Serafini: vaccini anti Covid, rientro a scuola in sicurezza, Maturità.
Noi siamo stati fin dal primo
momento per la ripresa delle attività didattiche in presenza ed in sicurezza. Purtroppo
la scuola ha subito i limiti dell’autonomia differenziata che ha generato
soluzioni organizzative diverse sul piano nazionale con grave pregiudizio
dell’unitarietà del sistema nazionale di istruzione e formazione. Tra l’altro
la scuola sta subendo anche le conseguenze dei mancati investimenti nel sistema
dei trasporti e dell’assenza di un sistema di tracciamento efficiente dei
contagi. I problemi irrisolti vengono scaricati sulle scuole che devono
continuamente riorganizzare i propri servizi, gli orari, la composizione delle
classi in ragione di decisioni adottate da chi non ha alcuna idea delle
condizioni funzionali in cui versano le scuole. Ci auguriamo che
l’amministrazione scolastica e le autorità periferiche del Governo come quelle
regionali abbiano valutato con serietà la situazione e riescano a garantire le
condizioni di ripresa in sicurezza della didattica in presenza.
Cosa si può fare per avere delle scuole sicure anche in pandemia? La
mascherina e le altre misure possono essere sufficienti?
Assolutamente no! Occorreva ed
occorre avviare a livello regionale campagne sistematiche di screening rapido
della popolazione scolastica che consentano di monitorare costantemente e
prevenire il rischio di focolai nelle comunità scolastiche. Occorre poi garantire
risorse certe per il ricorso all’organico Covid ed evitare che si ripetano
situazioni come quelle che hanno costretto le scuole a sostenere le spese delle
proroghe delle supplenze disposte dal decreto “cura Italia”.
E’ iniziata la campagna di vaccinazione, il personale scolastico
dovrà tuttavia attendere
Da settimane abbiamo lanciato
l’allarme per dare priorità al personale scolastico nella campagna di
vaccinazione. Non siamo stati ascoltati! Non si può ignorare infatti che i
docenti, insieme a tutto il personale scolastico, siano alla pari dei medici,
esposti in prima linea al rischio di contagio. Ogni docente trascorre infatti
quotidianamente dalle due alle cinque ore a contatto con un numero di alunni
variabile tra le 50 e le 150 unità. Situazione che diventa particolarmente
rischiosa nelle scuole superiori, dove la platea, che ha un’età oscillante tra
i 14 e i 19 anni, rappresenta la categoria considerata più coinvolta nel
veicolare il virus, per la scarsa attenzione che i giovani prestano al rispetto
delle misure per il contenimento del contagio, soprattutto nella relazione con
i coetanei.
Nel frattempo i ragazzi sono da mesi in Dad. Considerando che da
marzo 2020 le lezioni in presenza si sono interrotte, non crede che si rischi
di avere delle conseguenze importanti per gli studenti lontani da scuola? La
didattica a distanza può colmare in buona parte il vuoto?
La sospensione delle attività
didattiche nelle scuole, nelle università e negli istituti di alta formazione a
causa dell’emergenza “Covid
La “rete”, da sempre considerata
da noi una risorsa preziosa non solo per il funzionamento delle scuole ma anche
per il consolidamento degli apprendimenti, ha rivelato nell’attuale situazione
di emergenza tutte le sue potenzialità. Riteniamo però che in questo momento
l’interesse della comunità educante sia soprattutto quello di mantenere attiva
la relazione educativa con gli alunni. Tale condizione si può raggiungere
pienamente solo con la ripresa delle attività didattiche in presenza ma,
ripetiamo, solo se sarà garantita la sicurezza di alunni e personale.
Si attendono novità sulla prossima Maturità. Per oltre l’80% dei
partecipanti a un sondaggio di Orizzonte Scuola si può ripetere il maxi orale.
Sarebbe d’accordo?
La legge ha delegato il Ministro
all’individuazione delle modalità più opportune per lo svolgimento degli esami
di stato. Lo Snals- Confsal, come sempre, è disponibile ad un confronto sulla
materia. In ogni caso siamo favorevoli ad esami il cui svolgimento segua quello
dello scorso anno, magari confermando la deroga dalle prove Invalsi e dalla
frequenza dei PCTO ai fini dell’ammissione all’esame di stato nelle superiori.
LA SCUOLA CHIEDE CERTEZZE
Mentre il Governo con il nuovo DPCM ha confermato la ripresa delle attività didattiche delle scuole superiori con una percentuale minima del 50%, le Regioni procedono in ordine sparso usando criteri per la ripresa delle attività didattiche estremamente differenziati e adottando misure di prevenzione diverse, che disorientano alunni, personale e famiglie.
Il problema dei trasporti e le
inefficienze del sistema di tracciamento si riversano sulle scuole con
indicazioni operative che dettano disposizioni per ingressi differenziati
mettendo a dura prova le loro capacità organizzative. Tra l’altro le scuole son
già da mesi alle prese con prospettive di ripresa che vengono ogni volta
riviste rendendo vani i provvedimenti di chiusura già presi.
La scuola avverte sempre di più la
mancanza di indicazioni chiare e univoche, sia sul piano nazionale che su
quello locale. Non c’è tempo per discussioni sui limiti dell’autonomia
differenziata. Sarà ovviamente il caso, dopo la fine dell’emergenza, di
ripensare agli assetti attuali dello Stato e delle Autonomie.
Adesso occorre dare indicazioni che
possano essere valide e soprattutto vincolanti per tutto il territorio
nazionale in ragione delle specifiche situazioni epidemiologiche. A tal
riguardo occorre che i criteri di valutazione del rischio siano definiti a
livello nazionale su base scientifica e non con rilevazioni empiriche, per
diventare effettivamente vincolanti sul piano pratico. La scuola non può più
aspettare perché crede nella sua funzione e auspica che chi la guidi faccia
altrettanto.
mercoledì 20 gennaio 2021
Stipendi personale Covid, autorizzazione dei pagamenti per il 25 gennaio. Nota Ministero
Il Ministero dell’Istruzione, con la nota n.1375 del 19 gennaio, dà ulteriori delucidazioni in merito all’autorizzazione urgente dei ratei contrattuali degli incarichi Covid e per le supplenze brevi e saltuarie. Nel mese di gennaio, infatti, è prevista una ulteriore emissione prevista per il 25; saranno elaborati tutti i contratti autorizzati dalle segreterie scolastiche entro le ore 16 del 21 gennaio per i quali il sistema della Ragioneria Generale dello Stato avrà verificato la disponibilità di fondi sui relativi capitoli di spesa. L’emissione del 18 gennaio, ha interessato:
- il personale riconducibile al c.d. “organico covid”, ex art. 231 bis DL 34/2020; - il personale con incarichi di supplenza breve e saltuaria
Nell’Area personale del portale NoiPA, è disponibile il self service “Contratti scuola a tempo determinato” dove, ciascun amministrato può verificare lo stato di elaborazione del proprio contratto. Quando il contratto assume lo stato di lavorazione “liquidato”, viene indicata la data effettiva di esigibilità.
venerdì 15 gennaio 2021
NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA. PIANO DI FORMAZIONE
Come è noto, da quest’anno scolastico, il sistema di valutazione nella scuola primaria è stato modificato con il ritorno ai giudizi, in sostituzione del voto numerico.
Va ricordato che, come Sindacato, abbiamo più volte
ribadito, al di là di quella che possa essere la valutazione dell’operazione in
sé, l’assoluta contrarietà ad introdurre una così rilevante riforma in un
periodo di grossa emergenza sanitaria, come l’attuale.
Mancano le aule per consentire i dovuti distanziamenti, è
difficile garantire i necessari raccordi con gli Enti locali e con le ASL per
realizzare tutti gli interventi opportuni a garantire serenità e tranquillità
ai docenti e alle famiglie; restano insoluti i problemi dei trasporti, che
raggiungono l’apice nella scuola superiore, ma non sono certo irrilevanti negli
altri ordini di scuola ed il Ministro si dedica al ritorno ai giudizi nella
scuola primaria!
Per di più, una riforma di tal genere non può essere
collocata in un contesto avulso da un intervento complessivo sul sistema
scolastico.
Ora il M.I. ha dato il via ad un aggiornamento on line,
pensando di dare un supporto opportuno ai docenti. Il tutto diverrà un nuovo
carico di lavoro per questa categoria di professionisti per i quali la Legge
Finanziaria, in mezzo ad infiniti “ristori”, magari anche indispensabili,
stanzia cifre modestissime.
Nello specifico va ricordato che la materia della
formazione, contrattualmente, è prevista come oggetto di confronto tra
Amministrazione ed OO.SS., cosa che non è avvenuta, e il Ministero non ha
pensato nemmeno ad una semplice informativa.
Va poi ricordato che la partecipazione alle attività di
aggiornamento è un diritto del docente (Art. 64 del CCNL) e che, ai sensi
dell’Art. 66 del medesimo CCNL “Il piano
annuale delle attività di aggiornamento e di formazione è DELIBERATO dal collegio Docenti … considerando anche esigenze ed
opzioni individuali”.
Questo piano rientra nel più vasto “Piano annuale delle attività” (Art. 28, comma 4, CCNL) che viene
proposto dal Dirigente e che può essere modificato nel corso dell’anno per
nuove esigenze insorte. Da ciò si deduce che, qualora il Collegio ritenga, per
quest’anno, più urgente l’aggiornamento sulla nuova valutazione rispetto ad
altro aggiornamento già programmato, può decidere di intraprenderlo, ovviamente
rinviando a data successiva quello precedentemente stabilito.
Va ricordato, altresì, che, nella delibera del piano
annuale delle attività, si stabiliscono dei paletti orari rispetto agli impegni
di lavoro, che, ovviamente, non vanno superati.
mercoledì 13 gennaio 2021
* PAGAMENTI STIPENDI PERSONALE A TEMPO DETERMINATO ORGANICO COVID
Il MI-DGRUF, con nota prot. 604 dell’11 gennaio 2021, avente per oggetto: “Autorizzazione urgente dei ratei contrattuali contratti DL34/20 ex.art.231-bis”, inviata alle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado, comunica che il MEF-NOIPA ha fissato per il 18 gennaio 2021 la prossima emissione dedicata al pagamento del personale a tempo determinato riconducibile al c.d. “organico covid”, ex art. 231 bis DL 34/2020 e con incarichi di supplenza breve e saltuaria.
Pertanto, al fine di consentire
l’acquisizione dei ratei stipendiali da parte del sistema NOIPA per
l’elaborazione del cedolino stipendiale in tempo utile per poter rientrare
nell’emissione prevista, la DGRUF richiede alle istituzioni scolastiche di
autorizzare con la massima urgenza possibile i ratei stipendiali e, comunque,
entro e non oltre le ore 16.00 del 14 gennaio 2021.
Una mancata autorizzazione o un’autorizzazione
tardiva comporterebbero il ritardo temporale nel processo di copertura
finanziaria per il pagamento dei ratei stipendiali.
Inoltre, nella nota, è precisato
che il pagamento dei ratei stipendiali relativi ai contratti per la
sostituzione del personale a tempo determinato nominato nell’ambito del cosiddetto
Organico COVID (ex art. 32, co. 3, lett. a, del DL n. 104/2020), verrà inserito
nell’emissione ordinaria del 25 gennaio p.v.; pertanto, le istituzioni
scolastiche potranno autorizzarne il pagamento sino alle ore 16,00 del 21
gennaio p.v..
SNALS-CONFSAL: IL PERSONALE VA TUTELATO
Chiarezza sui dati dei contagi e priorità nelle vaccinazioni
Le analisi elaborate sui dati del contagio Covid
disponibili sulle piattaforme di alcune Regioni non sono tranquillizzanti. E il
caso del Veneto e del Piemonte.
Nel Piemonte, per esempio, dallo studio di
Alessandro Ferretti, ricercatore di Fisica presso l'Università di Torino,
interessato a confrontare l'incidenza dell'epidemia nelle scuole con quella
nella popolazione piemontese, risulta che il personale scolastico è da due a
quattro volte più esposto rispetto alla media della popolazione piemontese e
che la situazione nelle scuole dell'infanzia è drammatica (in assenza di misure
restrittive, la percentuale di contagi nella seconda metà di novembre è
arrivata quasi al 400%, ovvero il quadruplo dell'incidenza sulla popolazione
generale ) e che nelle superiori la percentuale di contagi tra il personale è
scesa al di sotto di quella della popolazione solo a partire da una settimana
dopo il passaggio alla Dad al 100%.
Fare scuola in presenza è una priorità per tutti,
ma è evidente che non sono sufficienti i dispositivi di protezione individuale
per tutelare quanti gravitano nella scuola e soprattutto coloro che, non solo
per questioni anagrafiche, ma anche perché impegnati a più stretto contatto con
alunni piccoli e con indici di contagiosità non definiti, rientrano tra le
categorie più a rischio per le eventuali conseguenze del contagio. Occorrono
quindi, a parere dello Snals Confsal, risposte adeguate e tempestive.
Se nel Paese siamo in possesso di dati
incontrovertibili, in quanto registrati sulle piattaforme Covid delle singole
regioni, c'è da chiedersi come mai il Ministero dell’Istruzione abbia invece
continuato a valorizzare solo ed esclusivamente le rilevazioni settimanali dei
dirigenti scolastici, che, ovviamente, sono passibili di errori, parzialità e
mancanze, fornendo quelle risultanze empiriche ed incomplete ai membri del
comitato tecnico scientifico.
Potrebbe per esempio essere opportuno incrociare i
dati del contagio presenti nelle piattaforme regionali con quelli dell'Anagrafe
Nazionale degli alunni per avere un quadro più realistico del contagio tra gli
studenti. E’ proprio in questa fase che bisogna compiere delle scelte e
stabilire delle priorità.
Se il Ministro dell’Istruzione continua ad
affermare che va garantita la didattica in presenza, probabilmente dovrebbe
assumere posizioni altrettanto forti nel tutelare il personale scolastico,
garantendo la priorità ad alunni e personale nella campagna di vaccinazioni
appena iniziata.
martedì 12 gennaio 2021
PREMIO IN FAVORE DEL PERSONALE SCOLASTICO CHE HA LAVORATO IN PRESENZA NEL MESE DI MARZO 2020 (ART. 63, DL 17 MARZO 2020 N. 18)
Il MI-DGRUF, con nota prot. 484 del 9-1-2021, avente per oggetto: “Indicazioni per le istituzioni scolastiche in merito al premio previsto dall’art. 63 del DL 17 marzo 2020 n. 18, in favore del personale scolastico che ha lavorato in presenza nel mese di marzo 2020”, fornisce chiarimenti da parte della Direzione generale per i sistemi informativi e la statistica riguardo l’apposita funzione per la rilevazione degli importi del premio in oggetto da corrispondere al personale docente, educativo, ed ATA che ha prestato servizio in presenza nel mese di marzo 2020.



