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SEGRETERIA PROVINCIALE DI TRIESTE

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giovedì 11 marzo 2021

LAUREA UTILE PER LA PENSIONE RISCATTO LAUREA AD ONERE RIDOTTO

 L’INPS, con circolare n. 17 del 9 febbraio 2021, ha comunicato l’imponibile su cui calcolare il costo del riscatto della laurea ad onere ridotto per domande inviate on-line dall’1.01.2021.                     Tale importo riguarda il personale scolastico sia con contributi ante 31.12.1995 (calcolo retributivo) che con contributi dall’1.01.1996 (calcolo contributivo puro).                                                                Il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo è pari a € 15.953,00 che corrisponde al contributo I.V.S. dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali.             Poiché l’onere ridotto è pari al 33% del reddito minimale, per il 2021 il costo di 1 anno di laurea è pari a € 5.264,49. Di conseguenza il costo del riscatto ad onere ridotto per quattro anni di laurea sarà di € 21.057,96 (5.264,49 X 4), pagabile in 120 rate mensili senza interessi. Essendo il costo dell’onere deducibile dal reddito il riscatto dei 4 anni di laurea si quantificherebbe in € 13.055,94.         Questa “facilitazione”, per chi è nel contributivo puro, consentirebbe, oltre ad anticipare di 4 anni la cessazione dal servizio, anche a aumentare l’importo della futura pensione pagando un costo “abbordabile”. Per coloro, invece, che hanno dei contributi ante 31.12.1995 (calcolo retributivo) il riscatto a costo ridotto è consentito solo se contemporaneamente al riscatto si richieda, con opzione irrevocabile, il conteggio della pensione con il sistema contributivo. Quindi va valutata attentamente la diminuzione che la scelta di questa opzione comporterà sull’importo della futura pensione.


ANTICIPO PENSIONE – APE SOCIALE LEGGE DI BILANCIO PROROGA SPERIMENTAZIONE FINO AL 31.12.2021

 L'articolo 1, commi da 179 a 186, della legge di bilancio 2017 e s.m.i. prevede un'indennità a carico dello Stato  erogata dall'INPS a soggetti  in  determinate condizioni  previste dalla legge che abbiano compiuto almeno 63 anni di età (con 30 o 36 anni di contribuzione a seconda delle categorie) e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all'estero. L'indennità APE SOCIALE è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell'età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all'età per la vecchiaia di cui all'articolo 24, comma 6, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (c.d. legge Monti-Fornero). L’insegnamento nella scuola materna è considerato lavoro gravoso, pertanto tali insegnanti rientrano nelle categorie che possono chiedere l'APE Sociale. Si riassumono di seguito le condizioni e i requisiti necessari previsti:

- Requisito anagrafico - almeno 63 anni di età entro il 31.12.2021 per tutte le condizioni di accesso.

- Condizioni di accesso

a. Assistere da almeno sei mesi alla data della richiesta di certificazione il coniuge o di un parente di primo grado o di un parente o affine di secondo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/92. L’assistenza a parenti di secondo grado conviventi è possibile solo se i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto i settanta anni di età o siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti. Anzianità contributiva minima di almeno 30 anni.

b. Avere una riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 74%, accertata dalle competenti Commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile e possedere un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.

c. Essere insegnante della scuola dell’infanzia (lavoro gravoso) e svolgerne le mansioni ipoteticamente fino al 31.12.2021 da almeno sei anni o 7 anni negli ultimi 10 anni e possedere un’anzianità contributiva di almeno 36 anni.

Si precisa che, per il raggiungimento dell’anzianità contributiva minima di 30/36 anni non sono valutabili le maggiorazioni di cui il soggetto potrebbe eventualmente beneficiare. Inoltre, le lavoratrici madri possono usufruire di una riduzione dell’anzianità contributiva minima richiesta pari ad un anno per figlio fino ad un massimo di due anni. L’APE SOCIALE non è un pensionamento, ma un trattamento assistenziale rapportato all’importo della pensione maturata al momento della richiesta, che non può superare il tetto di €1.500 lordi mensili, pari a circa €1.320 netti.

L’indennità è erogata per 12 mensilità fino al raggiungimento della pensione con i requisiti normali di vecchiaia. La richiesta di certificazione APE SOCIALE va presentata entro il 31 marzo 2021, in modalità telematica, per cessare dall’1.09.2021.

Il TFS sarà pagato dopo 1 anno dal raggiungimento dell’età prevista per ottenere la pensione di vecchiaia.


mercoledì 10 marzo 2021

ACCESSO AI SERVIZI ON LINE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 Per effetto del Decreto Legge Semplificazione (D.L. n. 76/2020), dall’1.03.2021 l'accesso ai servizi on line della Pubblica Amministrazione può avvenire esclusivamente con lo SPID.

E' quindi auspicabile che tutti si attivino ottenere le credenziali digitali del Sistema Pubblico di Identità Digitale, Spid,   per poter continuare ad usufruire dei servizi on line  della Pubblica Amministrazione.
Sarà, comunque, consentito utilizzare le attuali credenziali on line rilasciate in precedenza (Pin - Inps, codice personale Istanze on line, Polis, ecc. ecc.)  fino al 30.09.2021.
Nei vari siti delle amministrazioni pubbliche sono state inserite avvertenze per l'utilizzo dal 1.03.2021 fino al 30.09.2021 delle vecchie credenziali ancora attive.

martedì 23 febbraio 2021

Friuli Venezia Giulia, piano vaccinazione docenti e ATA: prenotazione dal 23 febbraio

 Per fissare l’appuntamento la persona che intende sottoporsi alla vaccinazione può rivolgersi da martedì 23 febbraio:

– al CUP delle Aziende Sanitarie
– alle farmacie
– al Call center al numero unico 0434 223522
le vaccinazioni saranno effettuate nel sito comunicato all’atto della prenotazione nelle sedi ospedaliere, distrettuali o in altri luoghi stabiliti dalle Aziende sanitarie.
Deve prenotare il vaccino in questo modo anche chi ha già comunicato precedentemente la propria
adesione.

All’appuntamento per la somministrazione della dose di vaccino l’interessato dovrà portare con sé:
a) Modello di consenso informato e scheda anamnestica
b) Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa all’appartenenza alle categorie oggetto di campagna vaccinale
c) Documento di identità in corso di validità

mercoledì 17 febbraio 2021

Nuova App del Ministero dell'Istruzione

 C’è una novità nel mondo della scuola, si chiama myls, l’app che risponde alle domande sui servizi del personale scolastico, consente di avere un accesso telematico ai servizi, alle informazioni e alle comunicazioni.

A che punto è il concorso? Qual è la mia posizione in graduatoria? Ci sono novità sul mio contratto?  
L’applicazione consente di: vedere tutte le istanze aperte e quelle inoltrate; controllare lo stato del contratto di lavoro; verificare la posizione in graduatoria; seguire l’iter del concorso a cui l’utente ha partecipato; collegare e validare i dati della pec; essere aggiornato in tempo reale sulle ultime novità.
Si può scaricare su App store e Google play, si accede con SPID o con le credenziali dell’area riservata del Ministero dell’Istruzione.
Per consultare tutte le sezioni disponibili occorre essere abilitati al servizio di Istanze OnLine. 
 
Si consiglia a tutto il personale precario di scaricare l’App.
 
 
 

mercoledì 10 febbraio 2021

LA SCUOLA È IN TRINCEA DA UN ANNO: NO ALL’ALLUNGAMENTO DELL’ANNO SCOLASTICO!

 L’intervento del prof. Draghi, sul mondo della scuola, lascia perplessi. Nell’affermare che l’anno scolastico debba proseguire, prevedendo attività pomeridiane o da svolgersi nel periodo estivo, mostra di dare per scontato che nulla fino ad oggi sia stato fatto, annullando con un colpo di spugna tutto il lavoro di mesi e comunicando alle famiglie e agli alunni la sensazione che quanto finora costruito insieme, non rappresenti nulla…anzi, sia stata una mera perdita di tempo.

Mostra, inoltre, di non avere alcuna considerazione di docenti e operatori della scuola e di non ritenere utile comprendere meglio la difficile e complessa realtà della formazione, prima di fare esternazioni abbastanza discutibili, senza peraltro tener conto del fatto che il periodo estivo non rappresenta un momento di vacanza per i docenti, impegnati in scrutini ed esami.

In linea di principio, siamo assolutamente concordi nel ritenere che la scuola sia altro dalla distanza, ma non si può lasciar intendere che finora gli alunni abbiano perso tempo. I docenti, con spirito di sacrifico e quasi pionieristico, hanno creato classi virtuali in cui gli alunni, seppur a distanza, hanno potuto continuare il dialogo educativo, hanno sentito di non essere soli, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con docenti e compagni su quanto stava accadendo, riuscendo così a metabolizzare la difficile realtà che stavano vivendo, percependo di avere ancora delle certezze, quelle che la scuola rappresenta. Ciascuno di loro ha sentito che in un momento drammatico, per ciascuno e per tutti, la scuola ha continuato a puntare su di loro e sul loro futuro, ha continuato a impegnarsi per la loro formazione e ad offrire a tutti la possibilità di proseguire il proprio percorso formativo.

La scuola è entrata nelle case in punta di piedi e ha visto i docenti lavorare inventandosi nuove modalità di confronto, affinché nessuno restasse indietro. Gli alunni sono stati raggiunti attraverso gruppi whatsapp, Classroom disciplinari, video lezioni; si è lavorato in modalità sincrona e asincrona. I docenti hanno sforato spesso e volentieri il proprio orario di servizio, hanno studiato le nuove piattaforme, hanno partecipato a corsi di formazione realizzati ad hoc, hanno lavorato per creare nuovi materiali didattici, pur di proseguire il dialogo educativo.

Ma poi basta un’affermazione estemporanea, un giudizio sommario per cancellare mesi di lavoro e dedizione, per dimostrare una volta di più la distanza siderale che esiste tra il mondo della formazione e il mondo delle istituzioni. Una volta di più, ma soprattutto una volta di troppo!

venerdì 5 febbraio 2021

ASSICURAZIONE PER GLI ISCRITTI – SOCIETA’ HELVETIA

 La Segreteria Generale per il corrente anno solare ha confermato la copertura assicurativa per tutti i suoi iscritti con la nuova Società “Helvetia”.

Le polizze stipulate si riferiscono a:

• infortuni pol n° 48125819

• responsabilità civile pol. N° 48125757

• tutela legale pol n° 11075368.

POLIZZA

mercoledì 3 febbraio 2021

DOCENTI INGABBIATI, DOCENTI PRECARI DI III FASCIA E DSGA FACENTI FUNZIONI

 ROBLEMATICHE A CONFRONTO. DIBATTITO ON LINE SU ORIZZONTE SCUOLA CON LA PARTECIPAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE VICARIO, IRENE TEMPERA

   Si è tenuto, on line, su Orizzonte Scuola, un dibattito avente come tema “Docenti ingabbiati, Docenti precari di III fascia e Dsga facenti funzioni: problematiche a confronto”.  Per lo SNALS-Confsal ha partecipato il Segretario Generale Vicario, Irene Tempera, che, dopo avere ampiamente trattato i temi relativi alle tre categorie di lavoratori della scuola presenti all’incontro, ha  ricordato e ribadito più volte  ai partecipanti come lo Snals-Confsal, dopo avere  firmato delle apposite intese risolutive degli annosi problemi dei docenti precari di III fascia, dei docenti ingabbiati e dei DSGA facenti funzioni con i vari Ministri avvicendatisi, ne abbia dovuto, fino ad oggi, denunciare la mancata applicazione.

 E’ possibile rivedere la registrazione del dibattito, sul canale OS TV al link:

https://www.youtube.com/watch?v=MvdxUEBnC10&t=1768s dove, al 29° minuto, è possibile seguire l’intervento del Segretario Vicario, intervenuto anche nel finale del dibattito, al 43mo minuto.

lunedì 1 febbraio 2021

INSERIMENTO GRADUATORIE D’ISTITUTO TERZA FASCIA PERSONALE ATA

E’ in fase di pubblicazione il decreto per l’inserimento e l’aggiornamento delle Graduatorie del personale ATA terza fascia d’istituto delle scuole statali di ogni ordine e grado.  

Le nuove graduatorie saranno valide per gli anni scolastici 2021/22, 2022/23, 2023/24 e vanno a sostituire quelle valide fino al corrente anno scolastico.    Sarà necessario produrre DOMANDA ESCLUSIVAMENTE tramite il sistema informativo del Ministero dell’istruzione denominato ISTANZE ON-LINE

Al fine di illustrare i contenuti del bando, i titoli di accesso, quelli valutabili e gli attestati che danno punteggi aggiuntivi, nonchè fornire ogni altra informazione utile per produrre la domanda di aggiornamento inclusione, lo SNALS di Treviso ha organizzato una

  VIDEO CONFERENZA GRATUITA 

GIOVEDI' 4 FEBBRAIO ALLE ORE 15 E 30 

https://meet.google.com/ptw-rmpg-dew

 

E’ possibile collegarsi alla videoconferenza da computer, tablet o smartphone mediante il link sopra indicato.

Opzione donna docenti e ATA, domande entro 28 febbraio. Nota ministeriale e scheda di lettura

 La domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2020 dovrà essere presentata tramite il sistema POLIS dal 01/02/2021 al 28/02/2021, utilizzando le funzioni che saranno disponibili nell’ambito della sezione “Istanze On Line” del sito.

Nota MIUR

SCHEDA su OPZIONE DONNA (a cura dello Snals Legnago, prof. Renzo Boninsegna).

martedì 26 gennaio 2021

Nuovo accordo nazionale sugli scioperi

 Comunicazione di adesione da parte del personale scolastico

Come ormai tutti sanno, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 12 gennaio 2021, facilmente consultabile  in  internet, è entrato in vigore il nuovo Accordo Nazionale sugli scioperi.

Tra i vari adempimenti, le Amministrazioni, entro l’11 febbraio, dovranno sottoscrivere un accordo integrativo, d’istituto nel caso delle scuole, con le OO.SS firmatarie dell’Accordo Nazionale per stabilire i contingenti minimi di personale da esonerare dallo sciopero per garantire l’erogazione dei servizi minimi essenziali.

Un punto importante del nuovo Accordo è l’invito, da parte dei dirigenti a tutto il personale, a comunicare in forma scritta l’intenzione di aderire o meno allo sciopero o di non aver ancora maturato una decisione in proposito, prevista all’art. 3, comma 4 che così recita:

In occasione di ogni sciopero, i dirigenti scolastici invitano in forma scritta, anche via e-mail, il personale a comunicare in forma scritta, anche via e-mail, entro il quarto giorno dalla comunicazione della proclamazione dello sciopero, la propria intenzione di aderire allo sciopero o di non aderirvi o di non aver ancora maturato alcuna decisione al riguardo. La dichiarazione di adesione fa fede ai fini della trattenuta sulla busta paga ed è irrevocabile, fermo restando quanto previsto al comma 6. A tal fine, i dirigenti scolastici riportano nella motivazione della comunicazione il testo integrale del presente comma”

Il successivo comma 6 dell’art. 3 completa gli adempimenti al riguardo

“I dirigenti scolastici, in occasione di ciascuno sciopero, individuano - anche sulla base della comunicazione del personale resa ai sensi del comma 4 - i nominativi del personale in servizio presso le medesime istituzioni scolastiche ed educative da includere nei contingenti di cui al precedente comma 2, tenuto alle prestazioni indispensabili per garantire la continuità delle stesse ai sensi dell’art. 2. I nominativi inclusi nei contingenti sono comunicati ai singoli interessati cinque giorni prima dell’effettuazione dello sciopero. Il soggetto individuato ha il diritto di ribadire, entro il giorno successivo alla ricezione della predetta comunicazione, la volontà di aderire allo sciopero già manifestata con la comunicazione di cui al comma 4, chiedendo la conseguente sostituzione che è accordata solo nel caso sia possibile; l’eventuale sostituzione è comunicata agli interessati entro le successive 24 ore. I dirigenti scolastici e gli organi dell’amministrazione scolastica, ai relativi livelli di competenza, sono tenuti a rendere pubblici i dati relativi all’adesione allo sciopero dopo la sua effettuazione, nonché a comunicare al Ministero dell’Istruzione la chiusura totale o parziale dell’istituzione scolastica, qualora avvenuta, espressa in numeri relativi ai plessi e alle classi.”

Vaccino Covid, Serafini (Snals): i docenti sono a rischio contagio al pari dei medici, per ore a contatto con 50-150 alunni [INTERVISTA]

 Non si può ignorare che i docenti, insieme a tutto il personale scolastico, siano alla pari dei medici, esposti in prima linea al rischio di contagio

A Orizzonte Scuola il Segretario Generale dello Snals-Confsal Elvira Serafini: vaccini anti Covid, rientro a scuola in sicurezza, Maturità.

 Rientro a scuola per gli studenti delle secondarie di secondo grado un po’ difficoltoso. Diverse Regioni rinviano al 1° febbraio. Pensa che ci siano le condizioni per far sì che si resti in classe senza dover richiudere?

Noi siamo stati fin dal primo momento per la ripresa delle attività didattiche in presenza ed in sicurezza. Purtroppo la scuola ha subito i limiti dell’autonomia differenziata che ha generato soluzioni organizzative diverse sul piano nazionale con grave pregiudizio dell’unitarietà del sistema nazionale di istruzione e formazione. Tra l’altro la scuola sta subendo anche le conseguenze dei mancati investimenti nel sistema dei trasporti e dell’assenza di un sistema di tracciamento efficiente dei contagi. I problemi irrisolti vengono scaricati sulle scuole che devono continuamente riorganizzare i propri servizi, gli orari, la composizione delle classi in ragione di decisioni adottate da chi non ha alcuna idea delle condizioni funzionali in cui versano le scuole. Ci auguriamo che l’amministrazione scolastica e le autorità periferiche del Governo come quelle regionali abbiano valutato con serietà la situazione e riescano a garantire le condizioni di ripresa in sicurezza della didattica in presenza.

Cosa si può fare per avere delle scuole sicure anche in pandemia? La mascherina e le altre misure possono essere sufficienti?

Assolutamente no! Occorreva ed occorre avviare a livello regionale campagne sistematiche di screening rapido della popolazione scolastica che consentano di monitorare costantemente e prevenire il rischio di focolai nelle comunità scolastiche. Occorre poi garantire risorse certe per il ricorso all’organico Covid ed evitare che si ripetano situazioni come quelle che hanno costretto le scuole a sostenere le spese delle proroghe delle supplenze disposte dal decreto “cura Italia”.

E’ iniziata la campagna di vaccinazione, il personale scolastico dovrà tuttavia attendere

Da settimane abbiamo lanciato l’allarme per dare priorità al personale scolastico nella campagna di vaccinazione. Non siamo stati ascoltati! Non si può ignorare infatti che i docenti, insieme a tutto il personale scolastico, siano alla pari dei medici, esposti in prima linea al rischio di contagio. Ogni docente trascorre infatti quotidianamente dalle due alle cinque ore a contatto con un numero di alunni variabile tra le 50 e le 150 unità. Situazione che diventa particolarmente rischiosa nelle scuole superiori, dove la platea, che ha un’età oscillante tra i 14 e i 19 anni, rappresenta la categoria considerata più coinvolta nel veicolare il virus, per la scarsa attenzione che i giovani prestano al rispetto delle misure per il contenimento del contagio, soprattutto nella relazione con i coetanei.

Nel frattempo i ragazzi sono da mesi in Dad. Considerando che da marzo 2020 le lezioni in presenza si sono interrotte, non crede che si rischi di avere delle conseguenze importanti per gli studenti lontani da scuola? La didattica a distanza può colmare in buona parte il vuoto?

La sospensione delle attività didattiche nelle scuole, nelle università e negli istituti di alta formazione a causa dell’emergenza “Covid 19” ha messo i docenti nella condizione di utilizzare diverse forme di didattica a distanza. Tutta la comunità educante, docenti, dirigenti e personale Ata, si è fatta interprete dell’esigenza di garantire il diritto all’istruzione degli studenti.

La “rete”, da sempre considerata da noi una risorsa preziosa non solo per il funzionamento delle scuole ma anche per il consolidamento degli apprendimenti, ha rivelato nell’attuale situazione di emergenza tutte le sue potenzialità. Riteniamo però che in questo momento l’interesse della comunità educante sia soprattutto quello di mantenere attiva la relazione educativa con gli alunni. Tale condizione si può raggiungere pienamente solo con la ripresa delle attività didattiche in presenza ma, ripetiamo, solo se sarà garantita la sicurezza di alunni e personale.

Si attendono novità sulla prossima Maturità. Per oltre l’80% dei partecipanti a un sondaggio di Orizzonte Scuola si può ripetere il maxi orale. Sarebbe d’accordo?

La legge ha delegato il Ministro all’individuazione delle modalità più opportune per lo svolgimento degli esami di stato. Lo Snals- Confsal, come sempre, è disponibile ad un confronto sulla materia. In ogni caso siamo favorevoli ad esami il cui svolgimento segua quello dello scorso anno, magari confermando la deroga dalle prove Invalsi e dalla frequenza dei PCTO ai fini dell’ammissione all’esame di stato nelle superiori.

 

LA SCUOLA CHIEDE CERTEZZE

Mentre il Governo con il nuovo DPCM ha confermato la ripresa delle attività didattiche delle scuole superiori con una percentuale minima del 50%, le Regioni procedono in ordine sparso usando criteri per la ripresa delle attività didattiche estremamente differenziati e adottando misure di prevenzione diverse, che disorientano alunni, personale e famiglie.

Il problema dei trasporti e le inefficienze del sistema di tracciamento si riversano sulle scuole con indicazioni operative che dettano disposizioni per ingressi differenziati mettendo a dura prova le loro capacità organizzative. Tra l’altro le scuole son già da mesi alle prese con prospettive di ripresa che vengono ogni volta riviste rendendo vani i provvedimenti di chiusura già presi.

La scuola avverte sempre di più la mancanza di indicazioni chiare e univoche, sia sul piano nazionale che su quello locale. Non c’è tempo per discussioni sui limiti dell’autonomia differenziata. Sarà ovviamente il caso, dopo la fine dell’emergenza, di ripensare agli assetti attuali dello Stato e delle Autonomie.

Adesso occorre dare indicazioni che possano essere valide e soprattutto vincolanti per tutto il territorio nazionale in ragione delle specifiche situazioni epidemiologiche. A tal riguardo occorre che i criteri di valutazione del rischio siano definiti a livello nazionale su base scientifica e non con rilevazioni empiriche, per diventare effettivamente vincolanti sul piano pratico. La scuola non può più aspettare perché crede nella sua funzione e auspica che chi la guidi faccia altrettanto.

mercoledì 20 gennaio 2021

Stipendi personale Covid, autorizzazione dei pagamenti per il 25 gennaio. Nota Ministero

 Il Ministero dell’Istruzione, con la nota n.1375 del 19 gennaio, dà ulteriori delucidazioni in merito all’autorizzazione urgente dei ratei contrattuali degli incarichi Covid e per le supplenze brevi e saltuarie.                                                     Nel mese di gennaio, infatti, è prevista una ulteriore emissione prevista per il 25; saranno elaborati tutti i contratti autorizzati dalle segreterie scolastiche entro le ore 16 del 21 gennaio per i quali il sistema della Ragioneria Generale dello Stato avrà verificato la disponibilità di fondi sui relativi capitoli di spesa.           L’emissione del 18 gennaio, ha interessato: 

- il personale riconducibile al c.d. “organico covid”, ex art. 231 bis DL 34/2020;    - il personale con incarichi di supplenza breve e saltuaria

Nell’Area personale del portale NoiPA, è disponibile il self service “Contratti scuola a tempo determinato” dove, ciascun amministrato può verificare lo stato di elaborazione del proprio contratto. Quando il contratto assume lo stato di lavorazione “liquidato”, viene indicata la data effettiva di esigibilità.