Sulla base del comunicato MEF del 9/11/2022 sono state redatte apposite tabelle relative all’aumento per tutti i pensionati del 7,30% dal 01/01/2023.
mercoledì 16 novembre 2022
Tabelle con aumento netto Irpef pagato nella pensione dall’1.1.2023
martedì 15 novembre 2022
Lo SNALS-Confsal firma l’ipotesi di contratto collettivo nazionale del Comparto Istruzione e Ricerca per la parte economica
Serafini: “È un primo, importante traguardo. Ma noi non molliamo. Ora avanti con le trattative”
A seguito dell’accordo politico raggiunto nella serata di ieri tra il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e lo Snals-Confsal, le trattative per il rinnovo contrattuale del Comparto Istruzione e Ricerca hanno avuto oggi un primo epilogo con la firma all’ARAN di una ipotesi di contratto collettivo nazionale riguardante i principali aspetti della parte economica dell’articolato.
Soddisfazione dello Snals-Confsal, che, con perseveranza e tenacia, ha perseguito l’obiettivo di non chiudere la parte economica del contratto con le “solite briciole”, ma ha preteso aumenti dignitosi e rispettosi del lavoro svolto dal personale del Comparto Istruzione e Ricerca. Con l’accordo odierno la maggior parte delle risorse contrattuali (95% del totale) potranno essere attribuite al personale delle istituzioni scolastiche, delle università, degli enti pubblici di ricerca e dell’alta formazione artistica e musicale fin dal mese di dicembre, compresi gli arretrati relativi al triennio contrattuale 2019-2021.
“Si tratta di un primo, importante risultato concreto - ha dichiarato Elvira Serafini, Segretario Generale dello Snals-Confsal – che viene incontro alle difficoltà economiche sperimentate in questo frangente anche dai lavoratori del nostro comparto. Inoltre, il Ministro Valditara ha accolto le nostre richieste di reperire ulteriori risorse. È significativo che nel Consiglio dei Ministri di ieri sera siano stati stanziati, come promesso, altri 100 milioni per la scuola e che ci sia l’impegno a trovare una soluzione concreta, in un prossimo provvedimento normativo, per sopperire alla grave mancanza di risorse per la valorizzazione del personale degli enti di ricerca non vigilati dal MUR, sancita dalla scorsa legge di bilancio”.
Il riferimento ai 100 milioni una tantum accordati per il 2022 nel Consiglio dei Ministri nella serata di ieri è inserito anche nel testo della dichiarazione congiunta che chiude l’accordo firmato oggi.
L’ipotesi di contratto sottoscritta contiene le tabelle degli incrementi stipendiali che permettono di individuare gli aumenti per ogni lavoratore del Comparto.
La parte economica del contratto sarà completata attraverso la prosecuzione del confronto e con l’approvazione della manovra di bilancio (legge di bilancio e decreti collegati) che dovrà garantire al personale della scuola la disponibilità di ulteriori 300 milioni nella retribuzione fissa dei docenti oltre al reperimento di risorse aggiuntive per gli altri Settori del Comparto.
La trattativa sul contratto proseguirà senza ritardi anche sulla parte normativa (mobilità e superamento dei vincoli, nuove e migliori condizioni sui permessi, revisione delle norme disciplinari e riconoscimento ai precari degli stessi diritti dei colleghi a tempo indeterminato, relazioni sindacali e lavoro agile ), sulla riforma di vari ordinamenti professionali (Ata, Università, Enti di ricerca, Afam) e sull’allocazione delle risorse residue. A questo scopo l’Aran ha già convocato le OO.SS. per il 15 novembre (Ata), il 21 novembre (Afam) e il 23 novembre (Università e Enti di ricerca).
“Siamo pronti a proseguire con l’analisi di tutto ciò che ancora manca - conclude Serafini. La soddisfazione per la firma di oggi non ci fa dimenticare che si tratta solo di una prima tappa, seppur significativa, di un percorso articolato.”
Il Segretario Generale
(Elvira Serafini)
lunedì 7 novembre 2022
Docenti neo immessi in ruolo 2022 - corso di formazione gratuito
Riservato agli iscritti allo Snals-Confsal (chi intende iscriversi cliccare QUI)Per partecipare al corso occorre compilare il modulo di pre-iscrizione CLICCANDO QUI Per entrare nella classroom è necessario registrarsi con un indirizzo di posta elettronica con dominio @gmail.com(l'invito di iscrizione alla classroom sarà inviato successivamente alla compilazione del modulo e comunque prima dell'inizio del corso).
INCONTRO CON IL MINISTRO VALDITARA: LO SNALS CONFSAL ATTENDE SEGNALI CHIARI DI CAMBIAMENTO
Si è svolto il 3 novembre il primo incontro del Ministro dell’Istruzione e del Merito con le Organizzazioni sindacali del Comparto Istruzione e Ricerca.
Dopo i saluti iniziali sono intervenuti i Segretari
Generali delle Organizzazioni sindacali presenti.
Lo Snals Confsal, rappresentato dal Segretario
Generale Elvira Serafini, ha preliminarmente sottolineato che i diversi Governi
che si sono succeduti negli ultimi anni hanno sempre a parole assicurato di
voler considerare la Scuola come tema centrale per lo sviluppo del Paese ma nei
fatti hanno disatteso gli accordi e i patti solennemente sottoscritti, a
partire dal Patto per la Scuola.
Per risolvere i problemi che attanagliano la scuola
italiana come ad esempio quello del precariato ormai dilagante sono state
sottoscritte con le organizzazioni sindacali intese unitarie, poi puntualmente
disattese o addirittura smentite da comportamenti e provvedimenti in contrasto
con esse.
Abbiamo elencato quindi i problemi “storici” della
scuola italiana che anche per quest’anno scolastico hanno condizionato la
regolare ripresa delle lezioni:
- Instabilità
delle cattedre
- Persistente presenza del
precariato che vede, fra l’altro, docenti immessi in ruolo che a seguito di
sentenza vengono licenziati. Per coloro è assolutamente necessaria una
sanatoria amministrativa.
- Decine di migliaia di
posti di sostegno ricoperti con personale precario a causa della mancata
riconduzione ad organico di diritto dei posti in deroga.
- Organici ATA
insufficienti, anche a causa della mancata proroga dell’organico Covid
- Tempo scuola ridotto e
distribuito in maniera disomogenea sul territorio nazionale
- Immediato rinnovo del
contratto per sanare l’ingiustizia subita dal personale della scuola che
percepisce le retribuzioni più basse di tutto il pubblico impiego
- Edilizia scolastica in
gran parte vetusta e fatiscente che non garantisce alcuna sicurezza ad alunni e
personale
- Invasione
costante della norma legislativa nelle materie contrattuali, a partire dai
vincoli per la mobilità fino ai criteri di progressione di carriera. La
progressione stipendiale deve tornare ad essere materia contrattuale.
Il Ministro raccogliendo le diverse posizioni
sindacali ha espresso la volontà di avviare a soluzione i principali problemi
che gli sono stati posti all’attenzione nell’ottica del miglioramento della
qualità della scuola.
Per lo Snals Confsal occorre che la Scuola diventi
una risorsa strategica per il Paese. Il PNRR non deve essere utilizzato solo
per investimenti in infrastrutture ma deve servire anche ad incrementare la
spesa corrente per l’istruzione. Aldilà della nuova denominazione del Ministero
dell’Istruzione occorre che vengano reperite risorse utili per un vero disegno
riformatore che ponga al centro del sistema scolastico i bisogni complessivi
della comunità educante e dei suoi protagonisti, in un rinnovato progetto di
valorizzazione del personale. Solo in tal modo la scuola potrà tornare ad
essere lo strumento di emancipazione sociale e culturale che le spetta.
Non è possibile porre l’obiettivo del miglioramento
della qualità della scuola o della valorizzazione del merito senza avere il
coraggio di programmare un piano di risorse certe da destinare al nostro
sistema di istruzione, iniziando a considerarlo come un investimento e non come
un costo. La competitività del nostro Paese passa attraverso percorsi formativi
in grado di rimotivare adeguatamente allo studio con nuove e più adeguate risorse
finanziarie ed organiche
Occorre poi risolvere definitivamente il problema
del precariato con un doppio canale di reclutamento e con una procedura
semplificata per coloro che vantano diversi anni di esperienza come docenti,
anche con il ricorso alla chiamata da GPS.
In ogni caso per lo Snals Confsal occorre
ripristinare corrette e costanti relazioni sindacali per il confronto
permanente, tempestivo ed efficace su ogni provvedimento normativo
dell’amministrazione scolastica. Solo in tal modo le organizzazioni sindacali
saranno messe in grado di offrire il loro contributo alla soluzione dei
problemi della scuola.
giovedì 27 ottobre 2022
INCONTRO ARAN SULL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA (ATA)
bozza, proposta dall’Aran, relativa all’Ordinamento professionale del personale della scuola
(ATA).
I rappresentanti dell’ARAN, Dott. Naddeo e Dott.ssa Marongiu, dopo aver illustrato
brevemente la bozza hanno lasciato la parola alle organizzazioni sindacali.
Lo SNALS-Confsal ha evidenziato:
la necessità di una generale manutenzione dei profili professionali finalizzata ad una loro
attualizzazione;
l’assoluta necessità di portare a sistema il ruolo degli assistenti tecnici impiegati nel primo
ciclo di istruzione, mille su circa 5400 scuole di cui molte formate da più plessi, per i quali
necessita prevedere delle indennità anche legate allo spostamento da un plesso ad un altro
della medesima istituzione scolastica, ed in particolare l’urgenza per questo personale di:
- definire compiti e attribuzioni da specificare all’interno del profilo di assistente tecnico.
- prevedere una “indennità di disagio” forfettaria.
- individuare un limite al numero delle sedi su cui impiegare il personale.
- attribuire la titolarità di sede presso la scuola che ha stipulato il contratto di lavoro.
- regolarne l’accesso al FMOF.
affrontare il problema della sostituzione dei DSGA, da superare con un nuovo
meccanismo che superi l’utilizzo delle graduatorie, oramai esaurite, e valorizzi il personale
con esperienze di lavoro, evitando l’utilizzo dannoso degli interpelli, che comportano
l’inserimento nelle scuole di personale che non conosce la scuola ed i suoi funzionamenti,
peraltro in un ruolo apicale quale è quello dei DSGA;
precisare, per quanto attiene all’assistenza alla disabilità, che l’assistenza all’alunno
con disabilità è quella di base e non quella specialistica e, quindi, definire in maniera chiara
i limiti di intervento del personale collaboratore scolastico nell’attività di sostegno ed aiuto
dell’alunno disabile, in particolar modo nella cura ed igiene personale, prevedendo anche
figure specializzate;
risolvere il problema dei facenti funzione e quello degli assistenti amministrativi, con
posizione economica e servizio effettivo per un certo numero di anni, ai quali potrebbe
essere assegnato il profilo dei coordinatori ed il problema della penalizzazione nella
progressione di carriera per sanzioni disciplinari di poca rilevanza.
A conclusione dell’incontro si è stabilito di proseguire nei prossimi incontri con l’analisi sui temi
su cui ad oggi si sono evidenziate le maggiori criticità rispetto alla bozza di testo proposta
dall’Aran.
venerdì 21 ottobre 2022
CCNL 2019/21 - LA SPECIFICITÀ DEI SETTORI TUTELA I DIRITTI DI TUTTO IL PERSONALE. INTANTO ANCORA NESSUNA CERTEZZA DI NUOVE RISORSE PER GLI STIPENDI
L'ultimo incontro con l’Aran per il rinnovo del CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca ci ha posto di fronte ad una proposta contenente disposizioni comuni per il personale ausiliario, tecnico ed amministrativo di ruolo dei diversi settori. Lo SNALS-Confsal sostiene la necessità di uniformare il trattamento del personale a tempo determinato con quello del personale a tempo indeterminato. La riunificazione delle norme comuni per i diversi settori presenta il rischio di un pauroso arretramento dei diritti già previsti dai precedenti contratti collettivi nazionali.
Nel testo proposto sono stati infatti disapplicati
importanti istituti contrattuali a tutela del periodo di prova e delle assenze
con gravi penalizzazioni per personale non ancora confermato in ruolo.
Riteniamo che sia più utile invece lavorare prima sulle
singole Sezioni per migliorarle ed aggiornarle. Solo successivamente potrebbe
essere prevista la riconduzione ad una parte comune delle disposizioni
sovrapponibili.
Resta in piedi la questione retributiva per la quale non
abbiamo ancora ricevuto alcuna assicurazione sulle nuove risorse acquisite dal
fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.
martedì 11 ottobre 2022
DM 258: PER VALORIZZARE IL PERSONALE E PER TUTELARE IL DIRITTO ALLO STUDIO OCCORRE PERCORRERE ALTRE STRADE
Con il DM 258, firmato dal Ministro il 30 settembre scorso, vengono definiti i criteri di attribuzione dei compensi per la valorizzazione del personale docente, secondo quanto previsto dal DL 36/22.
Per lo
Snals-Confsal si stratta di una violenta intrusione su materie oggetto di
contrattazione. La cosa è ancor più grave se si considera che sono in corso le
trattative per il rinnovo del CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca.
Il Decreto
prevede l’assegnazione di compensi al personale docente ogni cinque anni, in
caso di permanenza dei docenti nella medesima sede per cinque anni e a patto
che si risieda in una provincia diversa da quella di servizio. I compensi sono
incrementati se il servizio è prestato in scuole situate in zone connotate da
elevati indici di disagio.
Lo Snals-Confsal
aveva già segnalato i notevoli rischi per le prerogative della contrattazione e
per le condizioni dei lavoratori della scuola conseguenti all’approvazione del
DL 36.
Nello
specifico riteniamo che la continuità didattica vada regolata nell’ambito della
contrattazione integrativa nazionale. Quella stipulata per il corrente anno
scolastico non l’abbiamo firmata e in occasione delle prossime trattative ci
impegneremo per disciplinare la materia con equilibrio e nell’interesse di
tutti lavoratori.
Per lo
Snals-Confsal la valorizzazione deve interessare tutto il personale della
scuola ed il diritto allo studio deve essere tutelato incrementando gli
organici, riconducendo a posti di diritto i posti in deroga per il sostegno,
assicurando agli studenti in condizione di disabilità insegnanti specializzati
e con diritto alla continuità.
Su questi
temi sostanziali l’amministrazione è sorda ritenendo che gli investimenti per
l’istruzione siano un costo e non una risorsa per diminuire i divari
territoriali e le povertà educative.
Lo
Snals-Confsal attende il nuovo Governo alla prova dei fatti. Se la scuola è
veramente al centro dell’interesse della politica saremo i primi a prenderne
atto, così come saremo altrettanto fermi e pronti ad ogni forma di lotta se le risposte
dell’amministrazione continueranno ad essere evasive ed incuranti dei veri
interessi della comunità scolastica.
Il
Segretario Generale
(Elvira
Serafini)
mercoledì 5 ottobre 2022
L’ABBANDONO SCOLASTICO IN EUROPA: CAUSE, MOTIVAZIONI E RISOLUZIONI - DIRETTA STREAMING - PROGRAMMA DELLE DISCUSSIONI
Il tema dell'abbandono scolastico in Europa è molto sentito in tutti i Paesi membri. La Commissione Europea, con Raccomandazione del 28 giugno 2011, invitava i governi nazionali a portare la percentuale al di sotto del 10% entro il 2020. Dieci Stati sono rimasti al di sopra dell’obiettivo indicato, tra cui l'Italia. Successivamente con Risoluzione del 26 febbraio 2021, la Commissione UE ha fissato il nuovo traguardo a meno del 9%, da raggiungere entro il 2030.
L'evento
del 10 ottobre 2022 analizzerà i dati sull'andamento del fenomeno, aggiornati
al 2021, ed aprirà un confronto a livello europeo da cui emergeranno le cause e
le motivazioni che portano i giovani ad abbandonare la scuola. Saranno rese
note anche le risoluzioni e le misure adottate da sei Paesi membri che hanno
aderito ad un’ indagine condotta da CESI, la Confederazione Europea dei
Sindacati Indipendenti, a cui CONFSAL aderisce.
Lo
SNALS-Confsal, che ospita l’iniziativa europea, si confronterà con gli altri
sindacati della scuola, dell'università e della ricerca di 16 Paesi membri, che
parteciperanno alle discussioni in programma (inserito in area riservata).
Diversi
saranno gli spunti per arricchire le nostre conoscenze, utili per dare risposte
ai bisogni delle nostre scuole, dei nostri dirigenti scolastici, dei nostri
docenti, dei nostri iscritti.
Vi
aspetto numerosi all'evento streaming che potrà essere seguito a partire dalle
ore 14:30 attraverso questo il link https://youtube.com/watch?v=KFWkj6ZuDcM&feature=share
SNALS-CONFSAL - PRIMA VITTORIA SUL FRONTE DELLE TRATTATIVE PER IL RINNOVO DEL CCNL
Il Ministero dell’Istruzione, su forte e continua
sollecitazione dello Snals-Confsal, ha ottenuto dalla Funzione Pubblica di
destinare le risorse aggiuntive previste nella legge di bilancio per il 2022,
circa 340 milioni di euro, al rinnovo del CCNL 2019/2021.
Si tratta di una importante vittoria del fronte sindacale
che libera definitivamente le risorse del FMOF consentendo alle scuole di
disporre di risorse certe per l’avvio delle contrattazioni di istituto, finora
bloccate per le diverse posizioni sull’utilizzo delle risorse aggiuntive.
Le risorse stanziate per la valorizzazione del personale
potranno trovare così la loro regolazione nell’ambito delle trattative con
l’Aran e consentiranno di contrattare nella sede più opportuna i criteri e le
modalità di utilizzo.
Per lo Snals-Confsal si tratta di un primo passo importante
verso l’adeguamento degli stipendi del personale e il loro allineamento alla
media di quelli degli altri Comparti del pubblico impiego.
mercoledì 21 settembre 2022
Modifiche alle norme dei congedi parentali, permessi legge 104/1992 e lavoro agile
Il Decreto Legislativo n. 105 del 30 giugno 2022, pubblicato nella G.U. - Serie Generale n. 176 del 29 luglio 2022, entrato in vigore dal 13 agosto 2022, ha introdotto alcune novità normative in materia di tutela/sostegno maternità e paternità, permessi Legge 104/1992, lavoro fragile per lavoratori con figli.
Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001 – modifiche e integrazioni
Per quanto concerne il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, l’art. 2 del Decreto Legislativo n. 105/2022 disciplina il Congedo di paternità obbligatorio, ampliando le tutele già previste dalla Legge n. 92 del 28 giugno 2012. Grazie alle nuove norme, il padre lavoratore dipendente si astiene dal lavoro per un periodo di 10 giorni lavorativi (non frazionabili a ore e fruibili anche in via non continuativa), nell’arco temporale che va dai 2 mesi precedenti la data presunta del parto fino ai 5 mesi successivi alla nascita. Per i giorni di congedo di paternità obbligatorio è riconosciuta un’indennità giornaliera pari al 100 per cento della retribuzione. Il congedo di cui trattasi è fruibile, entro lo stesso arco temporale, anche in caso di morte perinatale del figlio; mentre in caso di parto plurimo la durata del congedo è aumentata a 20 giorni lavorativi. Inoltre, lo stesso decreto amplia i periodi indennizzabili del congedo parentale: − alla madre, fino al dodicesimo anno (e non più fino al sesto anno) di vita del bambino (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento) spetta un periodo indennizzabile di 3 mesi, non trasferibili all’altro genitore; − al padre, fino al dodicesimo anno (e non più fino al sesto anno) di vita del bambino (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento) spetta un periodo indennizzabile di 3 mesi, non trasferibili all’altro genitore; − entrambi i genitori hanno altresì diritto, in alternativa tra loro, a un ulteriore periodo indennizzabile della durata complessiva di 3 mesi, per un periodo massimo complessivo indennizzabile tra i genitori di 9 mesi (e non più 6 mesi).
Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 – modifiche e integrazioni
Nell’art. 3 del Decreto Legislativo 105/2022 vengono riportate le modifiche/integrazioni alla Legge 104/1992, che di seguito si riassumono:
- viene precisato che è vietato discriminare o riservare un trattamento meno favorevole ai lavoratori che chiedono o usufruiscono dei benefici della stessa Legge 104/1992;
- inserita tra i beneficiari dei 3 giorni di permesso retribuito mensile per l’assistenza al familiare disabile grave (art. 33, comma 3) la parte di una unione civile e il convivente di fatto;
- cambia il criterio del referente unico con l’introduzione della possibilità di frazionare la fruizione dei permessi mensili tra più soggetti aventi diritto, sempre nel limite dei 3 giorni mensili;
- viene introdotto, per coloro che prestano assistenza al figlio o ai parenti in condizioni di gravità, il diritto di priorità nell’accesso al lavoro agile o ad altre forme di lavoro flessibile, restando ferme le eventuali disposizioni più favorevoli della contrattazione nazionale.
Legge n. 81 del 22 maggio 2017– modifiche e integrazioni
L’art. 4 del Decreto Legislativo 105/2022 integra la disciplina che regola la prestazione lavorativa in modalità agile. In particolare che precisa che il datore di lavoro è tenuto a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici e dai lavoratori con figli fino a 12 anni di età o senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità grave.
La stessa priorità deve riconosciuta da parte del datore di lavoro anche alle richieste dei lavoratori con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 4, comma 1 della Legge 104/1992.
venerdì 9 settembre 2022
Pensioni docenti e ATA 2022: le domande su Istanze online entro il 21 ottobre
Pubblicato il decreto ministeriale 238 dell’8 settembre e la nota 31924 dell’8 settembre con le indicazioni operative per le cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2023.
Nel decreto si precisa che è fissato al 21 ottobre 2022, ovvero al 28 febbraio 2023, limitatamente ai dirigenti scolastici, il termine finale per la presentazione, da parte del personale a tempo indeterminato docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola, delle domande di cessazione per raggiungimento del massimo di servizio, di dimissioni volontarie, di trattenimento in servizio per il raggiungimento del minimo contributivo, con effetti dal 1° settembre 2023.
L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico sarà effettuato da parte delle sedi competenti dell’INPS sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo entro i termini che saranno comunicati con nota congiunta Ministero dell’Istruzione/INPS.
giovedì 8 settembre 2022
RIAPRONO LE SCUOLE, RIENTRANO GLI ALUNNI QUALE SICUREZZA?
Il primo di settembre è iniziato l'anno scolastico 2022-2023 ed ora, dopo 2 anni di pandemia, riprendono regolarmente e, si dice ..., in sicurezza le lezioni con il rientro degli alunni.
Rimangono però aperti vecchi problemi per i quali da tempo lo SNALS è in prima linea nel proporre soluzioni.
- provvedere all’installazione in ogni ambiente scolastico di moderni ed efficienti sistemi di ventilazione per garantire adeguati livelli di sicurezza;
- rivedere i criteri di determinazione degli organici per diminuire stabilmente il numero degli alunni per classe, per prevenire i contagi e per una didattica più efficace;
- più personale nelle segreterie per far fronte alle incombenze amministrative costantemente aumentate negli ultimi anni, alle quali si aggiungono ora gli adempimenti richiesti dal PNRR;
- reintrodurre l’organico Covid per docenti e ATA;
- rivedere il dimensionamento delle istituzioni scolastiche, per una migliore gestione di unità meno complesse e più vicine ai bisogni della comunità scolastica;
- allineare gli stipendi dei lavoratori della scuola alla media di quelli europei, fin dal prossimo contratto collettivo nazionale scaduto ormai da quattro anni;
- abbattere il divario stipendiale del personale della scuola rispetto ai restanti dipendenti del pubblico impiego.
giovedì 1 settembre 2022
Cari amici, colleghi, personale tutto dei settori dell'Istruzione e della Ricerca,
faccio mio e condivido il messaggio augurale del Segretario Generale dello SNALS-ConfSAL Elvira Serafini per l'inizio dell'a.s. 2022-2023. Che il nuovo anno scolastico sia sereno e proficuo per tutti Voi. Lo SNALS sarà al Vostro fianco nel perseguimento dei legittimi obiettivi a cui aspirano tutti i lavoratori del comparto.
Il Segretario provinciale
Franco De Marchi
Care colleghe e cari colleghi,
il nuovo anno scolastico e il nuovo anno accademico si aprono all'insegna dell'incertezza del quadro politico e più in generale di quello sociale ed economico con forti criticità dovute alle pesanti ricadute determinate dalla perdurante emergenza sanitaria e dal conflitto nel cuore dell'Europa.
Gli enormi sacrifici personali e professionali che tutti noi abbiamo sostenuto con grande senso di responsabilità in questi ultimi anni, se pure sono riusciti a fronteggiare i maggiori impatti negativi che si sono riversati sulle nostre istituzioni, avrebbero però meritato non solo un maggiore riconoscimento sociale ma soprattutto una volontà della politica a dare risposte ai problemi che la scuola, l'afam, l'università e la ricerca evidenziano da tempo e che necessitano di interventi strutturali e di sistema.
Il primo segnale sarebbe stato non solo un tempestivo avvio delle trattative per il rinnovo del Contratto ma soprattutto la loro rapida conclusione, creandone le condizioni fin dalla legge di bilancio 2022 con un maggiore stanziamento di risorse. Così non è stato.
La determinazione dello Snals-Confsal nel ribadire la posizione di totale difesa di tutte le categorie del Comparto Istruzione e Ricerca e la richiesta di una significativa valorizzazione professionale e retributiva è oggi ancora più convinta, perché fondata anche sull'ampio e consolidato consenso che la nostra organizzazione sindacale ha ricevuto nella recente tornata elettorale per il rinnovo delle RSU.
La compattezza e la presenza di nostri iscritti e delegati sul territorio, in ogni sede di lavoro, la credibilità delle nostre proposte, che molti colleghi condividono con noi, saranno quanto mai necessari per poter imprimere una svolta alle politiche dei nostri settori.
Politiche che si possono realizzare con chiari obiettivi di sviluppo sia attraverso i fondi del Pnrr, che non devono essere sprecati, sia con le risorse della collettività nazionale che merita di poter contare sull'educazione, sull'istruzione, sulle competenze e sul benessere delle giovani generazioni.
Su questo, insieme, continueremo a far sentire la nostra voce, anche con forme di mobilitazione, perché i fatti hanno dimostrato che senza ascolto dei lavoratori non si entra nel merito dei problemi e non si mettono in campo le riforme e le misure adeguate per la loro soluzione che devono essere a beneficio sia di coloro che vi sono impegnati professionalmente, anche in condizione di precarietà, sia di studenti e famiglie, sia delle comunità locali.
Proseguiremo, insieme, ad essere impegnati, nei nostri differenti ruoli, a tutelare diritti e a essere pronti ad affrontare le sfide che le nostre istituzioni e il nostro Paese hanno davanti.
Esprimo a tutto il personale, anche da parte della Segreteria generale e delle strutture territoriali, i migliori auguri di buon anno scolastico e accademico. Buon lavoro.
Il Segretario generale
Elvira Serafini
lunedì 29 agosto 2022
CONVOCAZIONI PER NOMINE A TEMPO DETERMINATO PERSONALE ATA A.S. 2022/23
Le operazioni per le assunzioni a tempo determinato del personale ATA si svolgeranno presso l’aula magna del Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei, Via Goffredo Mameli, 4, 34139 Trieste, il giorno 31 agosto 2022.